Clarence Cooper jr.
.
La Strada.
.
Titolo originale: The Scene.
Traduzione di Andrea Terzi.
1998 Baldini & Castoldi Editori, Milano.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
Tutti gli elementi che costituiscono La Strada - le
luci, le prostitute, i bavosi al volante delle loro
auto, lo strepito della musica jazz proveniente dal
negozio di dischi sull'angolo della 77esima e Maple
Street - disgustavano Rudy, ruffiano e spacciatore,
e lo facevano sentire un alieno, isolato come uno
straniero, sebbene non conoscesse altra atmosfera
se non questa. Il contatto con La Strada era simile
a quello con la carne morta. Ramment di aver
toccato un cadavere, di una vecchia. Era morta, in
solitudine, in un appartamento sopra quello in cui
viveva lui insieme a sua madre e suo padre. Un
giorno sua madre era salita per scoprire come mai
l'anziana non si faceva pi viva, non la si sentiva
pi gracchiare i suoi saluti la sera, allora in cui
avrebbe dovuto essere di ritorno dal mercato rionale.
Sua madre trov l'anziana signora morta nel
bagno, gonfia come un barile. Era arrivato il dottore
- fu allora che Rudy la tocc. Il medico era un
vecchio traballante con i capelli grigi. Prendila
per le gambe, ragazzo, disse, chinato sul corpo.
Aiutami a portarla nell'altra stanza....
Il primo romanzo di Clarence Cooper jr non ci
parla di una semplice strada che serve per andare
da un punto all'altro, ma della Strada che porta
all'inferno, un documento di feroce intensit.

L'AUTORE.
Nato nel 1934 a Detroit, compagno di giochi di Malcolm
X, Clarence Cooper Jr prova a fare una vita normale,
e si sposa, ma alla Strada  difficile sfuggire. Clarence
Cooper diventa tossicodipendente, in un mondo
popolato di drogati e di spacciatori, delinquenti, poliziotti,
prostitute e magnaccia. Due anni nel penitenziario
di Iona non bastano a guarirlo, ma lo portano a
scrivere i suoi dolori, i suoi rancori e le sue furiose
intolleranze. Viene pubblicato dal quotidiano dei neri
The Chicago Messenger, scrive due romanzi e a ventisette
anni sa di essere diventato un bravissimo scrittore,
ma gliene importa poco perch neppure la gloria
letteraria riesce a tenerlo lontano dalla galera. La Strada
non gli lascia pace... Doveva compierla interamente.
La sua cattiva stampa gli fa perdere lettori su lettori.
Il suo ultimo libro  del 1967,  intitolato The Farm
ed  il pi straziantemente autobiografico. E morto solo.
a New York nel 1978.



La Strada.
 
Questo romanzo fa parte della Old School Books, una collana
che mira a riscoprire gli autori afroamericani pi originali del
nostro tempo. Nonostante sia poco conosciuta, questa pulp
fiction originale, che pu essere collocata tra il 1958 e il 1975,
rappresenta un capitolo estremo della storia della letteratura nera.
Imbroglioni, ricattatori, ladri, drogati, poliziotti, piccoli uomini
con grandi sogni e nessuna speranza di redenzione sono i
personaggi di un mondo disperato e violento dove non splende mai il sole. Quando queste opere coraggiose e profondamente trasgressive apparvero, l'America non era pronta a recepirle: si meritano oggi una seconda opportunit.
 
Capitolo 1.

Quella notte, per la prima volta, Rudy Black si rese
amaramente conto della Strada, i cui strani, dissociati
ritmi risuonavano nell'aria fredda; quella percezione
partiva dai colpetti delle sue scarpe costose sul selciato
fino all'alone sulla sua testa, formato dai luminosi
capelli ondulati.
Tutti gli elementi che costituivano La Strada - le
luci, le prostitute, i bavosi al volante delle loro auto,
lo strepito della musica jazz proveniente dal negozio
di dischi sull'angolo della 77esima e Maple Street - disgustavano
Rudy, ruffiano e spacciatore, e lo facevano
sentire un alieno, isolato come uno straniero, sebbene
non conoscesse altra atmosfera se non questa.
Il contatto con La Strada era simile a quello con
la carne morta. Ramment di aver toccato un cadavere,
di una vecchia. Era morta, in solitudine, in un
appartamento sopra quello in cui viveva lui insieme
a sua madre e suo padre. Un giorno sua madre era
salita per scoprire come mai l'anziana non si faceva
pi viva, non la si sentiva pi gracchiare i suoi saluti
la sera, all'ora in cui avrebbe dovuto essere di ritorno
dal mercato rionale. Sua madre trov l'anziana signora
morta nel bagno, gonfia come un barile.
Era arrivato il dottore - fu allora che Rudy la
tocc. Il medico era un vecchio traballante con i capelli
grigi. Prendila per le gambe, ragazzo, disse,
chinato sul corpo. Aiutami a portarla nell'altra
stanza.
Non posso, aveva risposto Rudy. Non pu
costringermi.
Se non ti muovi ti scaldo il culo a legnate, disse
sua madre. Fai come ti dice!.
Ma lei si era guardata bene dal toccare quel corpo.
Te lo faccio nero, minacci la madre di Rudy.
Per paura di sua madre, tocc la salma.
Ora La Strada era come quella vecchia; la vita
l'aveva abbandonata e La Strada stava cominciando
a gonfiarsi. E c'era anche qualcosa che gli ricordava
sua madre, che cercava di contaminarlo, spingendolo
verso la morte.
Parcheggi la sua auto nella 78esima, lontano dall'angolo
in modo che nessuno potesse notare gli ampi
fanalini posteriori, e s'incammin lungo Maple Street,
chiudendosi in se stesso alla vista della gente dal viso
inespressivo, delle automobili e degli autobus.
Le luci apparivano deboli, e i tenui chiarori provenienti
dai bar dove si consumavano doppi whisky
e birra alla spina sembravano a quell'ora pi diffusi.
La sua andatura si fece incerta, con le gambe che
gli tremavano in modo incontrollabile. Inizi a maledire
se stesso, e si accese una sigaretta, aspirando
profondamente il pungente aroma del tabacco insieme
al freddo vento inquinato. Poi, sul lato opposto
della strada, not la sua donna, Nina, al lavoro insieme
ad altre due.
Attravers, noncurante degli automobilisti sbadati,
distratti dalle donne che passavano, ansiosi di captare
un cenno, un bisbiglio o un invito.
Rudy si ferm nell'ombra di una vetrina di un
banco di pegni sprangato e grid: Marna, vieni
qui.
La pi piccola del terzetto si volt e lo riconobbe.
Veloce attravers la strada, ondeggiando vistosamente
i fianchi inguainati dal soprabito rosso. Era bene
in carne, anzi piuttosto grassoccia, e il suo viso, nonostante
l'aspetto ancora giovane sotto il trucco pesante
da puttana, appariva ingiallito e sciupato, come
la pagina di un giornale rimasta troppo a lungo esposta
al sole.
Le altre donne rimasero in attesa mentre lei si
avvicinava.
S, paparino?, disse, con un sorriso incerto e
impaurito sulle vistose labbra rosse.
Cosa stai facendo?, chiese lui.
Rispose con un cenno della testa, come se fosse
ovvio. Sto sgobbando, paparino.
Credi che sia cieco?, rispose lui. Cosa vedo?
Ti vedo forse lavorare, Marna?.
Stavo... stavo solo parlando.
Stavi facendo la stronza, e basta!, si mise a
urlare, incurante degli sguardi sbalorditi delle donne
e dei passanti.
Credimi, Pap Rudy... stavo solo scambiando
due parole.
Non sei qui per chiacchierare! Sei qui per battere
e incassare, chiaro? Adesso riporta le chiappe dall'altra
parte della strada e tienile l!.
Lei si sforz di ubbidire. D'accordo, Pap.
Fece per tornare al lavoro, ma lui la trattenne:
Quanto hai tirato su?.
Lei esit. Io... non molto, io....
Sgancia!, fu la risposta.
Oh, paparino!.
Sgancia!, ripet.
Imbronciata, estrasse qualche banconota dal suo
borsellino e gliele consegn. Sono capace anch'io
di tenermi la grana, proprio come te!.
Non hai la testa per farlo. Disse lui mentre
contava per un istante. Dammi anche il resto.
Rudy tesoro....
Dammi tutto, Marna! Senza storie! E risparmiami
il Rudy tesoro. Dammi la grana e chiudi il
becco!.
Lei si slacci il soprabito e pass le dita nella
scollatura del suo maglione per estrarre varie banconote
nascoste tra i voluminosi seni.
Ora torna al tuo posto e datti una mossa, le
ordin, tranquillizzato. E se ti ribecco a bighellonare
quando passo, ti spezzo tutt'e due le gambe!.
Lei lo lasci, e lui, alzando lo sguardo, vide le
altre due donne che lo osservavano. Cosa c' da
guardare, cagne?. Si voltarono senza rispondere, i
fianchi strettamente avvolti negli sgargianti soprabiti,
gli occhi che scrutavano il passaggio di automobili e
di uomini soli che le guardavano dal finestrino, taluni
bramosi, altri timidamente. Per poi allontanarsi.
Ma questa sensazione di morte non voleva abbandonare
Rudy; ne avvertiva la sofferenza nelle dita
mentre stringeva i soldi che Nina gli aveva dato. Li
infil nella profonda tasca del cappotto, sentendo le
rotonde capsule avvolte in carta velina. Rabbrivid a
toccarle, incapace di combattere la paura, il voltastomaco
che gli procurava nausea, l'impulso a richiamare
Nina e darle una nuova strapazzata, come se ci
in qualche maniera riuscisse a isolarlo dalla notte e
dai suoi terrori.
L'ho promesso a The Man. Gli ho detto che avrei
fatto la pelle a quel bastardo di spione. E The Man mi
ha pagato...
Oltrepass la sala biliardi del Garden Bar senza
entrarvi, sapendo bene l'accoglienza che l'aspettava,
se l'avesse fatto. La paura... Sonny - Rudy - Sonny...
il parlottio, le mani sporche con le dita colorate dal
gessetto blu e il palmo bianco del talco per le stecche,
una facile carambola mancata perch era entrato lui.
Rincoglioniti.
Non gliene importava nulla di quei ragazzi se credevano
che avesse fatto fuori Sonny Tubbs, lo spacciatore
storpio. Che motivo poteva aver avuto di eliminare
Sonny? Si occupavano tutti e due degli stessi
affari, ma non si danneggiavano a vicenda. Ora, persino
il pi scassato spacciatore del quartiere italiano
gli girava al largo, solamente per via di Sonny.
Rudy si chiese come fossero cominciate le dicerie
su di lui, sebbene ormai non gliene importasse pi
un gran che. Aveva i suoi clienti abituali e poteva
soddisfare il proprio vizio.
Bene, si rimangeranno tutto, dopo questa notte!
Sentiva dei guai in arrivo: Sonny arrestato dai Federali,
gli affari di Black Bertha andavano a rilento,
Dell, lo spacciatore pi anziano della Strada, che per
paura aveva mollato tutti salvo pochi clienti abituali.
Tutto questo si fiutava nell'aria, come l'odore di morte
che lo stava sconvolgendo. Ma adesso aveva la sua
roba; poteva starsene nella sua tana, raggomitolato,
drogato fino all'insensibilit - Al diavolo i drogati! -
ad ascoltare le sessions con la mente vuota e la
musica scritta sulla lunga cresta ingobbita della sua
consapevolezza, senza fame e senza il bisogno di
sbattersi, rifugiato in questo guscio di sicurezza come
una tartaruga, come un orso in letargo, come un
proiettile, inoperoso, in attesa del momento di esplodere
con gioia e saettare fuori dalla canna di una 45
automatica...
Imbocc una laterale, pensando a quel che doveva
fare questa notte, stregato dalle luci e dal frastuono
della Strada.
Non pu costringermi!
Ora sua madre non c'era pi. Puttana, pens.
Rivide suo padre nella bara di terza classe, vestito
con un abito da 37,50 dollari: Condoglianze
da parte della McPherson Cement Co. Trentasette
e cinquanta per vent'anni di duro lavoro. Odiava
il ricordo dei suoi genitori. Si rifiut di pensare
ancora a loro.
97esima, lesse, alzando lo sguardo sul cartello stradale.
Attravers per raggiungere l'angolo di fronte e
aspett, appoggiato a un albero.
Si accese un'altra sigaretta; aveva un gusto acre.
Doveva farsi un buco al pi presto. Poteva farlo quasi
ovunque: il necessario era nascosto vicino alla sala
biliardi del Garden Bar, accanto a un piccolo cespuglio
lungo il marciapiede della 92esima, nelle pieghe del
tendone del barbiere Century nella 70esima, nella
cassetta delle lettere di una casa abbandonata nella
71esima, all'angolo con Maple Street...
L'attrezzatura era difficile da comprare, pens
svogliato. Un recente decreto municipale proibiva la
vendita delle ipodermiche senza la presentazione di
una ricetta medica. Ma in centro Rudy conosceva un
farmacista che non faceva storie, ma desideroso di
guadagnare 35 cents.
Trentacinque cents. Era un buon prezzo. Conosceva
dei ragazzi che erano stati a Chicago dove, a
sentire loro, si pagava un dollaro solamente per la
siringa. Quando il cliente era un drogato, beninteso;
con la ricetta medica si potevano acquistare al prezzo
regolare.
Questa notte Rudy aveva una siringa nuova, e un
contagocce.
Fu ripreso dal panico, come quando gli era capitato
di spararsi in vena troppa aria e le bollicine non
volevano pi uscire quando con forza si era premuto
sul braccio.
Pass un'auto, dal cui finestrino semiabbassato
usc della musica nell'aria gelida della notte.
La dura corteccia invernale dell'albero aggred la
sua schiena, come i denti di qualche selvaggio animale.
La paura si fece pi intensa.
Gli ho assicurato che l'avrei fatto...
Con un brivido ripens a un pomeriggio, al mercato
dell'usato nella 60esima, dove venivano venduti dei
materassi per un dollaro.
Batteria?, aveva chiesto l'omino ebreo. Hai
un'auto?.
Ho una Cadillac. Ma non la voglio per la mia
auto.
Ne vuoi una buona? Un buon usato?.
No, me ne serve una vecchia, vecchissima, la
pi vecchia che hai. Una da cui fuoriesce l'acido -
dammene una cos, una tutta incrostata.
E se l'era portata via, su di sopra nella sua stanza
all'hotel di Lou, utilizzando le scale di servizio. Per
un dollaro, l'equivalente di una capsula di eroina.
Figlio di puttana, imprec contro se stesso. Cosa
ti spaventa? Guarda. Vedi? Sta arrivando la spia. Lui
si fida di te. L'hai capito da come ti ha risposto al
telefono. Eccolo qui. Come da copione, davvero pazzesco.
Cos'hai da dirmi?, chiese l'informatore della
polizia.
E tu, Andy, cos'hai da dirmi? fece Rudy.
Andy Hodden si avvicin per vedere la faccia di
Rudy nella penombra. Aveva diciannove anni, due
meno di Rudy. Era piccolo, di statura esile, quasi rachitico,
sempre con lo sguardo terrorizzato come
quello di un bambino.
Allora, cosa c'?, chiese
Il paradiso, rispose Rudy.
Ci sono gi stato in paradiso, ragazzo.
Ho qui una bomba da vero sballo, disse Rudy
sorridendo. A parte gli scherzi, ragazzo, roba cos
buona  un pezzo che non me la rifilano. Sei
pronto?.
Andy scosse la testa. Lo sarei, ma non ci sto.
Sto cercando di smettere.
Questa canzone l'ho sentita mille volte. Ricordati
a chi stai parlando, ragazzo.
Sto parlando a un altro drogato, rispose Andy.
Ti sto dicendo che non tocco droga da quattro giorni;
sono pulito. Non intendo ricaderci pi. Non so
perch ti ho detto che sarei uscito quando mi hai
telefonato. Ero in compagnia....
Una pollastra?, Rudy inarc un sopracciglio.
Scommetto che stavi per metterla nel giro, eh?.
Andy scosse di nuovo la testa, quasi rattristato.
Non  quel tipo di ragazza. Sto pensando di sposarmi....
Sei in crisi di astinenza, lo interruppe Rudy.
Ecco perch sei uscito; perch in realt vuoi un po'
di droga. Nessuno pu fermarti quando vuoi un po'
di droga, nemmeno una pollastra.
No....
Balle; ne hai una voglia matta e lo sai benissimo.
Ne hai tanto bisogno che le vene ti esplodono dalla
testa.
Andy ebbe una nervosa alzata di spalle. Perch?
Perch vuoi che io continui, amico? Tutte le volte
che ho voluto rifornirmi da te mi hai bellamente
mandato a quel paese.
Eppure, mi sei simpatico, disse Rudy, cominciando
a impazientirsi. Mi piace il tuo stile, anche se
non si era mai presentata l'occasione di fare quattro
chiacchiere con te.
Al buio il viso del ragazzotto sembrava assumere
un colorito malsano.
Non cercare d'incantarmi, non ho intenzione di
fare la spia. Non tradir mai pi nessuno.
Cosa mi dici di Popeye?.
Ero... mi ci avevano costretto. Quei due schiacciasassi
della polizia, Davis e Patterson, mi ci hanno
costretto. Dovevo fare il nome di qualcuno. Popeye
era appena arrivato in citt e non lo conoscevo.
Sei talmente debole che non riesci neanche a
stare in piedi!.
Si trattava di scegliere: lui o io! Gli sbirri avevano
in tasca un mandato contro di me dopo quella
storia con Big Earl.
Mi ricordo di Big Earl, fece con calma Rudy,
fissandolo con sguardo duro.
Possono decidere di incastrarmi in ogni momento!,
disse Andy. Perch dovevo andarci io, in
galera?.
Rudy sorrise a denti stretti. Immagino che te
la sia vista brutta. Poi aggiunse in fretta, in tono
convincente: Fossi stato in te avrei fatto la stessa
cosa. Nessuno vuole andare in galera se pu andarci
qualcun altro. Giusto?.
Andy si volt per andarsene. Vado, a pi tardi.
Amico, volevo farti provare il paradiso, disse
Rudy, quasi sollevato. Ho ricevuto della nuova roba
oggi. Perch non ti fai una pera con me? E di prima
scelta. L'ho provata stamattina e ancora mi sento benone.
Non ho avuto nessuna crisi per tutto il giorno.
Andy ebbe un'esitazione, e Rudy s'impaur nuovamente.
Vai allora, mena le tolle, piccolo verme schifoso!
Ho smesso, rispose Andy, ma questa volta senza
convinzione, mentre la sua voce si faceva pi sommessa
e si vedeva il bianco alito perdersi nel gelo.
Uno o due non ti cambiano la vita, aggiunse
Rudy in modo poco convincente. Aspett, sperando:
Tra un minuto se ne andr; sento che lo far.
Ma Andy torn indietro. Con due capsule non
rischio mica di ricaderci, vero?.
No, puoi andarci sul velluto. Rudy not l'espressione
di bramosia affiorare sul viso del ragazzo.
Ce l'hai tutto il necessario?.
Nuovo, mai usato.
Andy era indeciso. I suoi occhi sembravano pi
piccoli nella penombra; brillavano, mentre la testa gli
sussultava, in una serie di scatti.
Due buchi non possono farmi male, disse, ripetendo
le parole di Rudy. Dove possiamo farci?.
Aspetta un minuto, disse Rudy, rimanendo l
impalato a bocca aperta e col batticuore, chiedendosi
poi perch mai gli aveva detto di aspettare. Sent i
sordi colpi nel suo torace. Se davvero vuoi smettere....
Per due buchi?, disse Andy. Non succeder
niente, aggiunse con un sorriso sdegnato. Due
buchi non mi cambiano la vita. Ti garantisco che potrei
farmene dieci alla settimana senza rischiare di
ricascarci.
Ma pensavo che volessi smettere....
Ho smesso, rispose Andy, con un sorriso ebete,
dimentico delle proprie parole di qualche attimo
prima, dei suoi giuramenti fatti nei giorni precedenti,
tornando un'altra volta alla droga, come un ingenuo,
come un bambino innocente che non si rende conto
di nulla, consapevole soltanto delle mani, della bocca
e dei propri genitali. Gonfi il torace come se volesse
apparire pi grande, i suoi piedi gi cercavano di
portarlo nel luogo adatto. Una ghiandola nella zona
occipitale del suo cranio gli stava spremendo l'acquolina
in bocca al pensiero della droga: tappo, fiammiferi,
ago, contagocce e laccio emostatico. Dove possiamo
andare? Da me non c' nessuno, andiamo l.
Ho... ho una stanza al Quality Hotel.
Non abiti da Lou, insieme a Nina?, domand
Andy, con lo sguardo per un attimo sospettoso.
Perch hai affittato una stanza al Quality?. Ma annull
subito questa domanda chiedendo: Perch
andare fino al Quality se casa mia si trova proprio
qui di fronte?.
Io..., si mise a balbettare Rudy. Senti, se vuoi
smettere....
Dai, in casa ho nascosto tutto l'occorrente.
Dai!. Ora lo stava pregando, temendo che Rudy potesse
ritirare la propria offerta di dargli gratuitamente
la droga.
Non ti darei torto, davvero riprese Rudy, mentre
toccava la carta velina e il pacchettino di capsule
nella sua tasca.
Non mi daresti torto per cosa?.
Per voler smettere. Nulla in contrario se tu lo
facessi.
Andy lo guard. Hai voglia di scherzare?.
Non sto scherzando. Se vogliamo farci, preferisco
usare casa mia.
Non vedo il motivo.
Rudy si morse le labbra. C'... c' qualcuno da
te?.
Mia sorella  andata a farsi fottere insieme al
suo tipo; torneranno tardi. Nessuno ci disturber.
Cosa ne  della ragazza con cui ti sei messo?.
Le ho detto di non tornare questa notte. Non
lo far.
Rudy cerc di sembrare dubbioso. Non so...
Io... beh, semplicemente non me la sento... intendo
nel tuo bugigattolo.
Andy attese per un lungo attimo, prima di rispondere.
Non ho intenzione di obbligarti, se 
questo che temi.
Indugiarono, poi Rudy fece un profondo sospiro.
Andiamo.
Ora non aveva pi paura. Fino a quel momento
tutto era stato irreale e illusorio. Ma adesso che le
loro voci e le loro bocche emettevano parole, che si
trasformavano in solidi oggetti nell'aria che cadevano
inutili al suolo, c'era sostanza vera.
Giunti nell'appartamento, Andy scelse un disco
da ascoltare:
Qualcuno mi ha fregato la ragazza
la sporca madre...
E all'unisono cantavano quelle strane e illogiche
parole, i loro corpi si muovevano secondo un meraviglioso,
primitivo e innato ritmo, mentre mettevano a
bollire due capsule, a ogni battuta doppia del basso
e dei tamburi, e la cornetta gemeva, simile a una voce
umana:
Qualcuno mi ha fregato la ragazza
E mi chiedo se lui l'ha...
... finch tutto fu deliziosamente pronto, e si sentiva
l'odore di eroina bollita che invadeva la camera.
Andy si buc per primo. Pazzesco.
Te l'avevo detto.
La testa di Andy ricadde in avanti. Che sballo!.
 dinamite, caro.
Dai, sparatela.
Subito.
 pazzesco!
Te l'avevo detto che era buona.
Andy si alz in piedi, apr le palpebre pesanti
come saracinesche di ferro.
Amico,  TERRIBILE!.
Se ne stettero l seduti, senza avvertire pi la musica,
con un bicchiere riempito a met di acqua sporca
di sangue, in cui s'intravedevano il contagocce e
la siringa.
La bocca di Andy si trasform in fauci da alligatore:
TERRIBILE!.
E ci spieg tutto, stabil il motivo per cui si trovavano
l in una stanza con il giradischi e un disco
gracchiante, un cucchiaino con un mucchietto di zucchero
a met consumato, l'acqua sporca di sangue e
il contagocce gonfio come una grossa, rossa mignatta.
Adesso era arrivato il momento di agire, ma Rudy
se ne stette seduto sulla sua sedia immobilizzato dall'eroina,
gli occhi che combattevano con la loro pesantezza,
una battaglia persa. Rimase cos per un'ora
intera con una forte nausea che non voleva sfogarsi,
faceva tutto al rallentatore. Si accese una sigaretta e
si assop; quando riapr gli occhi la sigaretta gli stava
bruciacchiando il taschino della giacca, e una volta
spenta aveva lasciato un gran buco nel tessuto... Il
movimento, il freddo avanzare dell'assopimento...
Avevo detto a The Man che l'avrei fatto... Avevo
detto...
A fatica apr gli occhi, e la stanza sembr dilatarsi.
Poi le immagini divennnero pi chiare: Andy era
seduto sul letto, di fronte a lui, la testa china quasi a
toccarsi le ginocchia, le braccia cascanti.
Flip, disse Rudy, chiamandolo come lo avevano
soprannominato quelli della Strada che lo odiavano
e lo temevano, e quella parola bast a stancare le
sue labbra, stravolte dalla sensazione che nella sua
mente non c'era pi terrore ma solamente una reale
e pesante consapevolezza.
Flip, riprese. Sei un figlio di puttana!, sentendo
crescere in s la rabbia, una rabbia che gli
montava dentro, per dare forza alle sue mani e alla
mente un po' riluttanti.
Flip!.
Andy sollev lo sguardo, apr la bocca, raddrizz
lentamente la schiena per cambiare posizione. S,
amigooo?. La sua parlata era contorta dall'eroina,
la sua bocca impastata. Che c', amigooo? Il giradischi,
ragazzo?. Alla cieca, allung una mano.
Ooooh, che sballo!.
Vedere Andy cos, solamente vederlo cos, era ci
che importava a Rudy. Sent le sue mani tastare le
capsule letali, riempite non di eroina, ma della bianca
crosta di puro acido da batteria. La sua mente avvert
l'insignificanza di un altro drogato. Vide due piccole
bianche cose sul palmo della mano.
Vuoi fartene un'altra?, chiese.
Andy annu, tornando in s. Si sfreg energicamente
il naso, per risvegliarsi. S, Papino, sopporterei
un'altra dose.
Andy prese le capsule.
Le prese con ingordigia, senza in realt desiderarle
o sentirne il bisogno, proprio come aveva previsto
Rudy.
Pul il contagocce insanguinato e fece cadere il
contenuto di ogni semicapsula nel tappo, picchiettandole
per far uscire ogni eventuale residuo dall'involucro
di gelatina.
Sicuro, fiducioso, scelse un nuovo disco e accompagn
la melodia canticchiando mentre si sparava il
trasparente liquido nella vena del malconcio, livido
incavo del suo braccio sinistro. Il flusso venoso port
rapidamente la morte incandescente al suo cuore, e
con un brivido di terrore guard Rudy, pietrificato
dallo choc quasi immediato.
Bastardo informatore, disse Rudy, pi per l'orrore
che per l'improvvisa forza che sentiva.
La bocca di Andy si apr, si mosse e deglut, ma
non usc nemmeno una parola.
Sporco figlio di puttana, riprese Rudy. Stava
in piedi, come esploso per il vigore riacquistato.
Non ce la fai a stare a galla con le tue gambe,
eh? Vendi la gente e credi di meritare di vivere,
quando a loro togli la vita, eh?.
Andy grugn come un maiale e vomit una schifezza
verdastra sul pavimento.
Rudy cominci a vacillare. Non meriti di vivere,
stronzo! In questo mondo bisogna assumersi le proprie
responsabilit. Se non sei forte muori. Non testimonierai
contro Popeye, a questo provvederemo io e
The Man. Sarai morto!. Venne zittito da un nodo
soffocante alla gola, e senza volerlo gli apparvero le
lacrime agli occhi. Ti uccido perch sei un drogato
che non ha il diritto di essere un drogato.
Andy cerc di alzarsi in piedi, ma cadde nella
schifezza che era uscita dal suo stomaco. Alz lo
sguardo e fiss Rudy, senza capire.
Pensavo... pensavo... di sposarmi, gorgogli.
La sua fronte si incresp e con un tonfo cadde sul
pavimento. Si rotol agonizzante di dolore, le gambe
ripiegate come archi verso il torace, gli occhi spalancati,
con lo sguardo che si allontanava, sempre di pi
finch non vide pi nulla.
Non capisci?, url Rudy, tremante sopra il
corpo senza vita. TI SEI FATTO L'ULTIMO BUCO!
SEI MORTO, BASTARDO!.
La musica continuava a suonare. Come mosso da
un ingranaggio, Rudy and al giradischi e lo spense;
per molto tempo rimase l in piedi rivolgendo le spalle
all'accaduto.
Si sentiva debole; le sue gambe lo reggevano a
fatica. Alla fine prese coraggio e si volt per guardare
il corpo. Pens: ecco fatto;  tutto passato, proprio
come diceva The Man...
Ma The Man non era l, in quella stanza. C'erano
solamente due persone l.
Rudy tremava, incapace di riacquistare il completo
controllo su di s. Trov il suo impermeabile e
barcollando usc dalla camera, come cieco, impaurito
da ogni ombra mentre scendeva le scale del condominio.
Il suo cuore batteva all'impazzata, e per un
attimo sembrava impossibile riuscire a scappare.
Poi si ritrov fuori, non lontano dalla Strada, che
lo richiamava con il caldo benvenuto delle sue luci,
come se potesse proteggerlo.
Non si sent protetto finch non si perse in quel
delirio di folli luci al neon.
Seduto in un'auto anonima, all'angolo tra la
98esima e Maple Street, il detective Virgil Patterson si
rivolse con una lieve gomitata al suo socio, il sergente
Mance Davis.
Quello l non  quel Rudy Black?, disse Patterson,
puntando con l'indice sopra il volante.
Corpulento com'era, Davis dovette girarsi sul sedile
anteriore per poter vedere meglio.
S,  lui. E allora?.
Sar imbottito di droga. Forse dovremmo sbatterlo
dentro.
Davis, con i larghi baffoni che spuntavano sotto
un naso ben incerottato, offriva un'immagine minacciosa
e temibile all'uomo pi giovane.
Stai cercando di insegnarmi ancora qualcosa?,
chiese.
Patterson sospir: Cosa vuoi dire, capo?.
Sai benissimo cosa voglio dire. Chi  che prende
le decisioni qui?.
Patterson si sent nuovamente invaso da una rabbia
impotente. Tu.
Allora perch non lasci fare a me, eh?. Ristabilita
la propria autorit, Davis si appoggi di nuovo
allo schienale. Sai cos' accaduto l'ultima volta che
abbiamo sbattuto dentro Black. The Man ha degli
agganci ovunque. Non riusciremmo a tenerlo rinchiuso
per pi di quarantotto ore, nemmeno se lo
beccassimo con un chilo di roba addosso.
Si abbandonarono al silenzio, in attesa. Black
Bertha, una spacciatrice del quartiere vicino, alcune
settimane prima era stata inserita nell'elenco come
informatrice, e doveva fornire un rapporto relativo
alle sue pi recenti attivit con The Man, il fornitore
di tutta la zona.
Durante questo breve periodo con la Squadra
Narcotici, Patterson aveva imparato a rispettare il
suo superiore, sebbene personalmente non gli piacesse.
Seduto comodamente dietro al volante, rassegnato,
si accese una sigaretta. Se Davis diceva di lasciare
in pace Rudy Black, allora avrebbero lasciato in pace
Rudy Black; potevano spuntargli papaveri da oppio
dal bavero e ancora l'avrebbero lasciato in pace. Era
curioso il modo di procedere di Davis, ma i risultati
erano invariabilmente validi.
Con un'occhiata di sbieco vide di nuovo il naso
incerottato del sergente e decise di aprirgli un po' la
ferita. Almeno questo era un modo di vendicarsi, finch
non avesse ottenuto il trasferimento. Quel
Georgie Barris..., cominci.
Davis gli lanci un'occhiata dolente. Cosa c'
con quel Georgie Barris, studente?.
Stavo solo pensando a lui, rispose Patterson
cautamente.
Davis continuava a muoversi sul sedile, come se
non trovasse una posizione comoda. Credi di essere
spiritoso?.
Patterson si sforz di restare serio. No, Mance,
sai che non  cos.
Da quando quel figlio di puttana mi ha colpito
sul naso ti stai prendendo gioco di me, lo accus
Davis. Forse non l'hai pi visto dopo che i ragazzi
l'hanno beccato l'altro giorno.
No.
Bene, forse dovresti andare al Quartier Generale
a dare una occhiata, ragazzino. Te l'avevo detto
quella notte, al campo giochi, te l'avevo detto che gli
avrei fatto una bella sorpresa, a quel drogato quando
lo trovavo. Se non ci credi, vai a vederlo!. Si appoggi
allo schienale con un brontolio, ma non soddisfatto
riprese il discorso. Voi bastardi pensate tutti
che io sia troppo vecchio, non  vero? Tutti voi ragazzoni!
Sei convinto di avere la scienza infusa perch
hai frequentato il College, ma, figlio mio, io ho dovuto
farmi largo lottando!.
Non credo che tu sia vecchio, protest Patterson
poco convincente. Improvvisamente si vergogn.
Aveva approfittato di Davis, senza tener conto che
Georgie Barris, detto Popeye, le aveva date di santa
ragione anche a lui, insieme a Davis e Andy Hodden,
che aveva organizzato l'agguato. Ora non era pi
contento di avere punzecchiato il suo collega.
Diede un tiro alla sigaretta, alimentando il brillio
del tabacco ardente. Avevano fatto una figuraccia,
pensava, lui e Davis, gli unici agenti di colore al Sesto
Distretto, e non si stimavano l'un l'altro. Quando era
cominciato non poteva dirlo. Forse la prima notte
che Patterson aveva passato con la Squadra Narcotici,
la prima volta che aveva conosciuto Davis intuendo
la complessit dell'ego di quel corpulento uomo.
O forse era cominciato quando aveva preso un granchio
nell'operazione Bertha Travis, il suo primo vero
intervento insieme a Davis.
Si strinse nelle spalle. Comunque fosse, lui e Davis
avevano ricevuto l'incarico di occuparsi di ci che
veniva chiamato La Strada, costretti a stare ancora
pi incollati l'uno all'altro, a sopportarsi a vicenda.
Davis ha bisogno di me, pens, anche solo per fare
un po' di fumo. E Dio sa quanto lui aveva bisogno
di Davis! Sebbene Patterson rifiutasse di ammettere
che aveva paura della Strada, almeno sapeva che
avrebbe tratto vantaggio da questo incarico.
Ci  stato chiesto di presentarci dal capitano
Beeker oggi, disse Davis pensieroso, quasi divertito.
Ti ricordi del caso Halsted? Quel ragazzo che  stato
tirato sotto dalla volante della Polizia davanti al
Quartier Generale?.
Vagamente, rispose Patterson, cercando di ricordarsi
i particolari di quel caso. Era stato pizzicato
per eccesso di velocit, o qualcosa del genere, o
mi sbaglio? Non aveva dell'eroina con s?.
Esatto, rispose Davis. Il ragazzo  morto la
settimana scorsa e Beeker adesso deve spalare la merda.
L'eroina che il ragazzo aveva con s  di prima
qualit, quasi pura. Credono che provenga dalla
Strada.
Dove pu aver trovato della roba cos?.
Non sulla Strada, questo lo posso garantire.
Davis esit per un attimo, come se stesse per ricredersi
sul conto di Patterson. Probabilmente proveniva
dal Messico, o da una citt portuale. Non l'ho
detto a Beeker, ma credo di aver trovato una sottile
traccia.
Patterson era tutto orecchie.
Barris, quel drogato che abbiamo acciuffato...
anche lui aveva con s roba di prima qualit.
E questo ti dice qualcosa?, domand Patterson.
Studentello, la droga non casca dal cielo. Quando
avrai girato un po' capirai cosa intendo dire. In
genere roba cos pura proviene dalla stessa fonte.
Allora Barris e il giovane Halsted....
Pu darsi, rispose Davis. Appartenevano a
due mondi socialmente diversi: Halsted era bianco,
Barris di colore.
Dev'esserci qualche legame, riprese Patterson,
ma questo suo entusiasmo venne subito soffocato da
Davis.
Pensavo che le conclusioni le lasciassi trarre a
me. I grossi baffoni gli coprivano le labbra tese.
Patterson sentiva che il breve intermezzo di cordialit
era terminato. Rimase sorpreso con quale facilit
era riuscito a intimidire Davis.
In tutta fretta, Bertha Travis usc dall'appartamento
di The Man, in Pennsylvania Avenue, guardandosi
di tanto in tanto alle spalle mentre camminava
lungo la 90esima per raggiungere Maple Street. Forse
era solo frutto della sua fantasia, ma le sembrava che
Dell Swiggins, il suo ragazzo e amico intimo di The
Man, ultimamente la stesse tenendo d'occhio pi del
solito.
Con le mani teneva ben chiusi i risvolti del suo
soprabito attorno al collo, le viscere in subbuglio dalla
paura. Non mi dovranno mai scoprire! E, in ogni
caso, non era Dell che interessava al sergente Davis,
era The Man. Chi poteva biasimarla per cercare di
salvare la propria pelle?
Per un istante il pensiero delle sue due figlie, Edna
e Ginny, la rassicur. Erano ancora delle bambine.
Se un giorno andava in prigione cosa ne sarebbe
stato di loro?
In preda al terrore, sgusci dall'ombra di un edificio
malridotto che sembrava minacciarla con mani
avide, e di nuovo si gett uno sguardo alle spalle.
Si sentiva impazzire! Perch gli sbirri non avevano
scelto qualcun altro? Non stava facendo niente,
stava solo vendendo droga, proprio come Rudy Black
o Ace o Sonny Tubbs, o Dell stesso. Perch Davis
non poteva mettere loro alle strette, invece di prendersela
con lei?
La 90esima si fece pi scura alle sue spalle, mentre
si avvicinava al subliminale, ritmico movimento della
Strada, al debole bagliore delle sue luci. La notte stava
finendo e lei si stup; per oltre due ore aveva parlato
con Dell di stupefacenti.
Pensava al fare irruente di Dell, ora che The Man
gli aveva assegnato un posto ai piedi del trono. Le
torn in mente il suo sguardo penetrante, quando le
fece capire che non era la sua indifferenza la vera
causa del recente calo di vendita della droga.
Possibile che sapesse? Si scervell.
Lei aveva cercato di ricordargli che lei stessa non
si drogava, che trafficava solamente per via delle
bambine, solo perch non riusciva a trovare nient'altro.
Non aveva bisogno di rincorrere quegli sporchi
drogati...
Ma possibile che lui sospettasse che era a causa
degli sbirri, che le avevano imposto una condizione,
a cui non poteva sottrarsi perch era in gioco la propria
libert?
Senza nessun preavviso, La Strada le venne incontro
a braccia aperte. Lei ignor i saluti delle prostitute,
le richieste da parte di vari drogati. I ruffiani,
suoi ammiratori, la squadravano con rinnovato interesse,
chiedendosi quale fosse la tattica da adottare
per accedere alla scorta di droga di quella donna di
colore.
Davis aveva detto alla 98esima, si ricord. Persino
il freddo non era in grado di domare l'ardore della
Strada. Per molti bar si stava avvicinando l'ora di
chiusura, e la gente si trascinava lungo il selciato
rovinato.
96esima, disse Bertha a se stessa.
Da l in poi, La Strada si stendeva come un'infinita
macchia di sangue: i volti delle prostitute simili a
maschere mortuarie risaltavano contro le scure ferite
degli edifici.
Salve, Bertha.
Come stai, Bert?.
Come vanno gli affari, tesoro?.
Fermati qui un attimo quando torni, Bertie.
Non c' niente, rispose Bertha, irritata. Davvero
niente!.
Scorse l'auto nella 98esima, ma gli agenti l'avevano
gi individuata per primi. La Ford si avvi. Lei si
gett un ultimo sguardo alle spalle poi volt l'angolo.
L'automobile si era fermata oltre la fioca luce di
un lampione, sulla corsia di destra. La donna attravers
e in fretta raggiunse l'auto.
Davis le apr la portiera per farla salire sul sedile
posteriore. Perch diamine ci hai messo cos
tanto?.
Ho dovuto aspettare, rispose lei senza fiato.
Il contatto non  venuto la settimana scorsa, e The
Man  andato in centro. Sylvia non aveva pi niente
a disposizione.
Davis, vigile, teneva lo sguardo fisso in avanti,
mentre Patterson sorvegliava svogliato la strada alle
loro spalle.
Cos' successo al principale fornitore di The
Man?.
Non lo so, rispose Bertha, impastandosi nervosamente
le mani. Qualcosa  successo, ma non so
cosa. The Man ha convocato Dell. Devo basarmi su
ci che mi racconta Dell, e lui non mi dice tutto.
Non star mica chiudendo il circuito, per
caso?.
Seduta dietro, al buio, Bertha si strinse nelle spalle.
Pu darsi, non lo so. Da quando Sonny Tubbs
 stato beccato dai Federali, The Man sta sul chi vive.
In genere Sonny si riforniva da lui.
Corre voce che Rudy Black abbia tradito
Tubbs, aggiunse Davis.
The Man non ci crede, gli raccont Bertha.
Me l'ha detto Dell questa notte. Dice che The Man
conosce un modo per scoprire la verit su Rudy. Lo
scoprir di certo, in un modo o nell'altro. Anche Dell
 convinto che non sia stato Rudy. Forse questa diceria
nasce dal fatto che Sonny ha vuotato il sacco sul
conto di Rudy la stessa notte che l'hanno beccato.
Cos'altro hai scoperto, Bertha?.
 tutto, salvo che non potr girare molta droga
finch The Man non si sentir di nuovo al sicuro.
The Man potrebbe essere disposto a sospendere
qualsiasi azione sugger Patterson. Allora rimarremmo
tagliati fuori.
Oh no, non lo far, afferm Davis, convinto.
Da pi di cinque anni sto dietro a quel figlio di
puttana. Non gli permetter di farla franca cos facilmente!
Poi si rivolse a Bertha. Va bene, piccola.
Tienimi informato appena succede qualcosa. Stai lavorando
bene, continua cos. S'inclin in avanti per
ribaltare lo schienale del sedile anteriore e apr la
portiera per farla scendere.
Bertha sgattaiol fuori dall'auto.
Ah, Berthie..., la trattenne Davis.
Dica, Mr. Davis.
Come stanno le bimbe?.
Per un attimo rimase interdetta. Oh... stanno
bene.
Mi fa piacere, disse Davis.
Bertha si sent sollevata. Come se una medicina
le avesse salvato la vita. Avvertiva che la rete si stava
infittendo; lo percepiva dalla voce di Davis. La stupiva
quanto quell'uomo conoscesse l'ambiente della
droga, nonostante fosse un piedipiatti, e lei sapeva
che questo suo arruolamento involontario non era avvenuto
nemmeno un solo giorno troppo presto.
Almeno tutta questa storia volgeva verso una fine.
Forse un giorno avrebbe abitato in un bell'appartamento,
uno con il riscaldamento a gas e magari con
lo scarico per la spazzatura, con un grande salotto
dove vedere la tv, situato in un'altra zona della citt
dove le bambine avrebbero frequentato una buona
scuola con ampi spazi a disposizione per giocare. La
cosa pi importante era di allontanare le piccole dalla
Strada! Almeno per questo la droga aveva procurato
soldi a sufficienza.
Dell la stava aspettando all'angolo della 98esima 
e Maple Street. Il suo largo viso scuro torreggiava
su di lei, senza il solito sorriso, e il suo cranio
pelato gli conferiva un aspetto duro e temibile come
un manganello.
Lei era impaurita fino al midollo.
Stai andando a casa, Bert?, chiese lui, scandendo
le parole, le mani infilate nelle tasche del soprabito,
minacciandola con la propria stazza.
Dell.... Bertha cerc di sorridere e sembrare
piacevolmente sorpresa, ma il tentativo venne troncato
dalla sua paura. Io... io stavo...
Sei appena scesa da un'auto, continu Dell.
Ti ho vista.
Lei non sapeva cosa rispondere, non sapeva quale
storia improvvisare per salvarsi.
Improvvisamente lui scoppi a ridere. Non dirmi
che alla tua et ti sei messa a battere, Bert!.
Lei prese subito la palla al balzo. Perch no?
Mi sono messa a battere, mio caro, e ho da offrire
quanto qualsiasi prostituta della Strada.
Lui continu a ridere, ma fu una risata smorzata.
Hai da fare molta strada fino a casa, Bert. Lascia
che ti accompagni.
Deciso, la prese sottobraccio e si avviarono verso
Maple Street.
Le luci della Strada pian piano scomparivano,
una sensazione poco rassicurante per Black Bertha.
Quando Davis e Patterson rientrarono nella sala
agenti il tenente Stuart, capo ispettore in borghese,
venne loro incontro.
Beeker  nei pasticci, disse. Un paio di pezzi
grossi si sono appena dedicati a svolgere un'indagine
notturna sulla situazione nella Strada. Faremmo meglio
a presentarci subito nel suo ufficio.
Si diressero verso una porta dal vetro smerigliato
su cui spiccava, scritto in piccolo, Comandante.
Il comandante Claude Beeker si alz subito in
piedi. Era un uomo calvo, perennemente in agitazione,
e indossava un vestito elegante, sebbene troppo
largo.
Vi presento Mr. James Flaubert e Mr. Donald
Halsted, disse con enfasi, indicando un ometto
grasso dalla capigliatura rossa, e un tipo pi giovane,
dalla faccia da imbroglione, ambedue seduti davanti
alla sua scrivania. Mr. Flaubert, come sapete,  il
direttore amministrativo di questa circoscrizione. Mr.
Halsted  il fratello di Richard Halsted, il cui figlio 
morto poco fa... Accomodatevi, prego.
Si sedettero tutti. Beeker pass lo sguardo da uno
all'altro, muovendo con piccoli scatti il capo. Ci siamo
tutti?, chiese.
Garver si trova al distaccamento, signore, lo
inform Stuart.
Per la miseria, cosa aspetta? Lo rintracci via radio
e gli dica di presentarsi subito qui!, ordin Beeker.
Questi signori stanno perdendo le loro ore di
sonno.
S, signore. Stuart scatt in piedi e usc dall'ufficio.
Flaubert osserv Patterson e Davis, tranquillo, le
braccia appoggiate sulle gambe. Donald Halsted
sbirci verso di loro con un'aria che sembrava esprimere
disapprovazione.
Per un attimo Flaubert picchiett con le dita la
gamba, poi cominci a parlare. Vogliamo un repulisti. E non
vogliamo sentire n ma, n per; ora scendiamo
noi in campo.
Beeker cambi posizione sulla sedia. Si ricorda,
Davis, l'altro giorno le ho parlato proprio di questa
cosa.
S, signore.
E consiglio una retata massiccia e immediata in
tutto il quartiere, riprese Flaubert. Ne ho parlato
con il commissario e su questo concordiamo.
Rientr Stuart, chiudendosi velocemente la porta
alle spalle. Sta arrivando disse a Beeker.
Bene. Continui, Mr. Flaubert.
Flaubert si strinse nelle spalle. Voglio riassumere
tutta l'azione in una sola parola, comandante: eliminazione.
Eliminate la droga dal mio distretto. Non
mi ero mai reso conto di quanto avesse invaso la mia
zona, finch non ho sentito dell'incidente di Halsted.
Questo gentiluomo  un mio vecchio amico, fece
un cenno del capo verso Donald Halsted, come lo
 suo fratello. Questa notte abbiamo fatto un giro nel
mio distretto, e devo ammettere che le condizioni sono
deplorevoli. I miei agenti mi hanno spiegato che
la mia area  la principale zona di smercio della droga.
Mi assicurano che se Rickie Halsted ha potuto
procurarsi la droga, solo qui poteva farlo. Fece una
pausa. Non mi perder in parole inutili. Voglio che
ogni tossicomane o spacciatore della zona venga preso
e sbattuto dentro il pi presto possibile. Questo
non vuole essere un'offesa alla vostra efficienza, semplicemente
desidero pulire questo quartiere una volta
per tutte.
Beeker prese la parola. Incontreremo degli ostacoli,
naturalmente. Dispongo dei migliori uomini, ma
la droga non  una cosa che si pu spazzare via nel
giro di pochi giorni. Forse in alcuni mesi....
Posso dire una cosa, comandante?, domand
il tenente Stuart.
Dica pure, tenente.
Bene, signore, non vorrei sembrare pessimista,
cominci Stuart ma gli stupefacenti non si possono
eliminare con tanta facilit. Vede, il nostro principale
problema  che quando arrestiamo qualcuno c' subito
un altro tossicomane o spacciatore pronto a rimpiazzarlo.
Sotto il mio comando, dalle sedici alle ventiquattro,
agiscono quattro squadre, e altre quattro
lavorano sotto il tenente Speer: in tutto trentadue uomini,
che lavorano per dodici o quattordici ore. Questi
uomini non possono tener testa alla miriade di
trafficanti di droga. Forse potremmo riuscirci con un
aiuto dei Federali. Ma non subito, su due piedi, a
meno che si verifichino condizioni estremamente favorevoli.
Pos lo sguardo su Davis. Il sergente Davis ha
effettuato pi arresti di chiunque altro al distretto.
Forse potr fornirvi un quadro generale della
situazione.
Davis si alz e si avvicin a una mappa della citt
affissa alla parete. Prese una bacchetta di legno e,
come stesse tenendo una lezione ai coscritti, cominci
a spiegare:
Questa  La Strada, come viene chiamata nell'ambiente
dei tossicomani, il luogo dove si svolge di
tutto, dove si possono comprare la droga e le donne,
e dove si pu acquistare o rubare qualsiasi cosa. Quest'area,
verso est e ovest, comprende le strade Pennsylvania,
Lippert, Maple e Cambridge. Lungo l'asse
nord-sud copre ogni strada perpendicolare a queste
quattro arterie, dalla 106esima e Maple Street fino alla
69esima, che, come credo, Mr. Flaubert, coincide con
il limite del suo distretto.
Flaubert annu. Quell'area rappresenta cinquantamila
elettori.
Allora forse potrebbe interessarle sapere che
uno ogni venti o trenta elettori  un tossicomane o un
occasionale consumatore di stupefacenti, continu
Davis. Non so dire quando ebbe inizio l'affluenza
della droga in questa parte della citt, ma dev'essere
accaduto poco prima della guerra; soldi facili, vita
facile. Ora vi  profondamente radicata, e abbiamo
passato le pene dell'inferno per cercare di estirparla.
Picchiett leggermente con la bacchetta sulla
mappa. Le propriet in questa zona hanno subito
una svalutazione drastica, al punto che non valgono
quasi pi nulla, e quando un brutto ceffo lascia un
appartamento o riusciamo a sbatterlo fuori, vi s'infila
subito un altro. Questo  un quartiere dove pu vivere
quasi chiunque, salvo gli onesti cittadini. Dalla
35esima in su abitano tre categorie di persone: quelli di
colore sono i pi numerosi; poi, in questa zona chiamata
Dagotown, ci sono molti italiani; e i polacchi si
trovano qui. Indic tutte le zone con la bacchetta.
Si sono appartati spontaneamente, ma tra di loro si
mescolano; l'influsso che esercita l'eroina  interrazziale.
In questa parte della citt  stata istituita una
sorta di sindacato, accentrato su un personaggio
chiamato The Man che si rifornisce da un'arteria
principale collegata ad altri Stati e che gli garantisce
oltre due etti di droga al mese. Due etti di roba pura.
Una volta tagliata, se ne ricavano pi di tre chilogrammi,
una quantit sufficiente per garantire a trentaduemila
tossicomani un buco, vale a dire un'iniezione,
per un dollaro a testa.
Non si riesce a demolire quel filone?, domand
Donald Halsted. Visto che siete cos ben informati
credo che non dovrebbero esserci problemi a
bloccare gli arrivi!.
I metodi non sono mai gli stessi, gli spieg
Davis.  il motivo per cui ci creano tanti problemi.
A volte la roba viene fatta entrare direttamente, in
altri casi viene smerciata in una zona esterna. Allora
qualcuno la ritira e la porta oltre il confine. A questo
punto la droga arriva in un centro sconosciuto,
dove viene tagliata e passata a The Man, il pilastro
portante di tutta l'impresa. Lui, a sua volta, la
distribuisce ai vari spacciatori e intermediari, e in
meno di ventiquattro ore la droga arriva nelle mani
dei tossicodipendenti.
Noi lavoriamo in stretta collaborazione con
quelli del Tesoro, aggiunse Stuart, ma il sistema 
talmente complesso e ben organizzato che fino a oggi
abbiamo fatto fiasco.
Vedete, non riesco a capire dove sta la difficolt,
disse Flaubert con un sospiro di impazienza.
Colpite il capo, quel tipo che chiamate The Man...
toglietelo dalla circolazione.
Davis si piant davanti alla scrivania. Va bene.
Va bene, facciamo fuori The Man. Andiamo al suo
appartamento, quello che possiede a Pennsylvania
Avenue - ne ha diversi, ma  l che in genere dorme
- lo perquisiamo e molto probabilmente non vi troveremo
nulla; e se dovessimo trovare la droga non
apparterrebbe a lui - gliel'avrebbe nascosta qualcun
altro e lui non ne saprebbe nulla. Perch dovrebbe?
Lui  un rispettabile uomo d'affari, possiede un parco
di autocarri. Torn davanti alla piantina della
citt. Quindi, cosa possiamo fare? Arrestarlo per
procedere con le indagini, cosa che non  legalmente
fattibile, sapendo inoltre che uno come lui dispone
di un'armata di avvocati e dopo un'ora sarebbe di
nuovo libero? Accusarlo di essere in possesso di droga
se non riusciamo a provare questo capo d'accusa?
Accusarlo di vendita quando lui di persona non tocca
un soldo e subito dopo la vendita non ne porta mai
con s? Ha una donna che lavora con il nome di
Sylvia Dutton, che sbriga per lui tutto quanto. Sotto
i baffoni rossi di Davis ci fu il largo sorriso di chi sa.
Vedete, siamo molto pi indietro di quando abbiamo
iniziato le indagini. The Man si trova l dove possiamo
vederlo, ma  intoccabile. Gli sono alle calcagna
da un bel pezzo, e quindi potete credermi. Ma
non durer in eterno; alla fine la fortuna girer.
Bene, se non riuscite a far niente contro di lui,
prendete quegli spacciatori!, disse Flaubert. Sono
loro che noi vogliamo, gli stessi bastardi che hanno
venduto l'eroina al giovane Rickie Halsted. Se li beccate,
quel personaggio chiamato The Man non verr
mica allo scoperto per vendersi da solo gli stupefacenti.
Tutta l'organizzazione fallir!.
Donald Halsted intervenne delicatamente. Vorrei
dire che convengo con Mr. Davis. Sapete cosa
provo per la morte di mio nipote; voglio fare tutto
ci che  nelle mie possibilit. Ciononostante, come
gi avevo detto a Richard, non possiamo precipitare
le cose. Sono sicuro che la polizia sa quel che sta
facendo.
L'intervento non bast a calmare Flaubert. Alzatosi
in piedi, si era chinato sopra la scrivania verso
Beeker. Al momento, devo stare a quanto decide
Mr. Halsted, comandante, ma tengo a precisare che
mi aspetto dei risultati. Risultati. Sono stato chiaro?.
Beeker arross, sforzandosi di trovare una risposta
consona. Far quanto nelle mie facolt....
Cerchi di farlo sul serio, avvis Flaubert.
In quell'istante si apr la porta ed entr un uomo
alto e biondo che indossava pantaloni sformati.
Garver!, esplose Beeker, sollevato di poter dar
sfogo alla sua rabbia e frustrazione represse. Dove
diavolo ti eri cacciato?.
Mi dispiace, Comandante, ma ho avuto un contrattempo.
Poco prima aveva chiamato una donna
per dirmi di un ragazzo, un certo Andy Hodden. All'inizio
abbiamo pensato a un'overdose, ma ci  bastato
vedere il viso del ragazzo per capire che  stato
un buco sporco.
Un buco sporco?, chiese Donald Halsted.
Un'iniezione di veleno, gli spieg Garver con
cognizione di causa. In genere si tratta di stricnina,
o qualsiasi altro veleno per topi.
Ha detto Andy Hodden?, domand, sorpreso,
Davis.
Esatto, rispose Garver. Flip.
Tutto questo ha a che fare con la droga? chiese
Flaubert.
S, signore, spieg Garver. Il ragazzo pensava
di farsi un buco pulito, di eroina.
Flaubert osserv i presenti, uno dopo l'altro.
Quindi, senza una parola, lui e Donald Halsted uscirono
dall'ufficio.
Il messaggio era stato consegnato.
Dietro le finestre, gli occhi spiavano.
La neve rimasta in strada si stava sciogliendo sotto
l'occhio fisso e bianco del sole.
Il traffico avanz a rilento lungo Maple Street,
coprendo l'asfalto di una poltiglia grigiastra. Gli automobilisti
distoglievano gli occhi.
Il grasso proprietario della sala biliardi del Garden
Bar era seduto su una cassa vuota di Coca Cola
di fronte al suo locale. Il portone malconcio era chiuso
con un lucchetto. La gente camminava lungo la
strada, per le compere, con lo sguardo vivace; le donne
parlavano, i loro mariti - operai e manovali -
ascoltavano, con aria rassicurante; La Strada apparteneva
a loro. Gli umili avevano ereditato la terra.
Dietro le finestre, gli occhi spiavano.
Bambini, piccole strane creature sbarcate da un
altro pianeta, apparvero davanti alle scuole, saltellando
e urlando, esaltati da questa nuova libert, gli occhi
e le bocche spalancati, le mani forti e distruttive,
scalciando, picchiando e graffiando, con le gambe
che ballavano nelle galosce, gambette bizzarramente
storte, corte e grassocce, robusti pezzi di carne coperti
dai larghi pantaloni delle tute da neve.
La Strada faceva le fusa.
Le vie sembravano liete di accogliere questa
esplosione di vita, i piedi pi leggeri e i visi esultanti,
le voci libere, gli schiamazzi dei clacson, gente sana
che faceva la spesa nei negozi all'angolo e i saluti tra
le persone, la sorpresa in ogni occhio che captava
questo fenomeno inaspettato: la sensazione di un ambiente
sano.
Una donna si ferm con il suo bambino all'angolo della 93esima e Maple Street, per un attimo spersa
in quell'atmosfera insolita della strada, sebbene abitasse
l da anni.
Era giunto il Panico.
Il periodo della Grande Penuria.
Quando i drogati, in fila davanti ai banconi delle
farmacie, comprano la tintura d'oppio canforata, per
poi bollirla, eliminando la sua fragranza, e ricavarne
una massa brunastra contenente l'oppio, che in seguito
con l'aiuto di un contagocce si sparano in vena,
finch questa si gonfia, arrossa e brucia, e momentaneamente
viene placata l'astinenza.
Quando quelli che hanno la droga si chiudono in
casa, aprendo la porta solo a pochi eletti.
Quando l'eroina, se reperibile, costa un dollaro e
25 centesimi pi del solito. Per via del rischio.
Quando dozzine di tossicomani vengono arrestati
per aver aggredito i medici, per essere sfacciatamente
entrati nei loro ambulatori, solo per soddisfare il loro
vizio e trovare la droga, a costo di usare il coltello o
la pistola.
Quando i drogati diventano gli abitanti della notte,
e nei loro occhi si legge RU, le loro braccia esprimono
BA, e i loro stomaci contratti e vuoti urlano
per RE, con l'opprimente sensazione della diarrea.
Questo era il Panico: gente che muore in un angolo,
grattando il fondo dolciastro dei tappi, leccando
il sapore amaro con le loro lingue, impauriti e
imprecando contro quell'ignoto tormento nelle loro
viscere, con le lacrime agli occhi corrucciati, le loro
botche spalancate da primordiali sbadigli.
Fuori, il giorno non offriva sollievo. Dominava la
Gente Per Bene che si godeva il lascito di un clan
deposto - fino al calar della notte.
Dietro le finestre, gli occhi spiavano.
Affamati.

 Capitolo 2.

L'inverno fece pesantemente il suo ingresso in citt.
Erano giorni buoni, per Rudy Black. Erano giorni
fatti apposta per soddisfare il bisogno di droga. Erano
giorni pazzi.
Nina, la prostituta di cui lui era il protettore, lavorava
a pieno ritmo, e Rudy aveva un'auto, una
Buick. Tirava su un bel po' di grana anche facendo
da autista alle ragazze che rubavano nei negozi. Faceva
da autista alle stelle. Un giorno, anche lui ne
avrebbe avuta una. Aveva accarezzato quell'idea.
Una di quelle ragazze guadagnava in un'ora il doppio
di quanto una troia faceva in una settimana. Era una
bella cosa, avere un obiettivo... Qualcosa di nuovo,
baby. Anche un'auto ha bisogno di una messa a punto.
Rudy Black, una nuova auto di ventun anni, lucido,
con tutti i meccanismi funzionanti.
Ecco Rudy Black d'inverno...
Una delle ragazze, solo per il gusto di prenderlo
in giro, un giorno era andata a letto con lui, tanto
per vedere se era bravo anche a letto, oltre che come
spaccone. Si chiamava Alice e aveva un viso infantile
ma precocemente segnato dalle vicissitudini della vita.
Pure, il corpo si era mantenuto giovane e stava
fermamente piantata sulle sue gambe color caffelatte,
solide e sensuali.
Un giorno l'aveva portato nell'appartamento che
divideva con le altre ragazze, col pretesto di prendere
della merce rubata. Poi si era sdraiata sul letto alzando
la gonna sopra i fianchi e lui ci era stato di buon
grado, come un sempliciotto senza la minima esperienza.
Carponi al fianco di lei, si era dato da fare,
senza nemmeno aspettare di esser stato invitato.
Alice l'aveva raccontato a tutte le ragazze e alla
fine l'episodio era arrivato alle orecchie di Nina.
Non sei nemmeno capace di farlo funzionare
quando sei a casa con me, bastardo!, strill Nina, e
Rudy, per affermare la sua autorit di uomo virile e
di ruffiano, cerc di dimostrare che poteva... ma era
troppo fuso al momento.
E allora?
Allora la storia gli era rimasta incollata addosso
e tutte le ragazze divennero sdegnose ed esigenti. Nel
suo piccolo cervello contorto, Rudy cominci a pensare
a una specie di vendetta nei confronti di Alice.
Sabato pomeriggio era un gran giorno. A mezzogiorno
tutti i commessi staccavano per il pranzo, lasciando
sostituti per occuparsi di una o pi casse.
Era l'ideale per rubare e le ragazze avevano scelto
un particolare negozio perch tutti lo consideravano
difficile, visto che era uno dei pi vecchi nella zona
degli affari. Ma non era per niente difficile: era il
bocconcino pi prelibato della citt. La sezione
esclusiva dedicata alle donne era particolarmente allettante
all'ora di pranzo perch a pianoterra c'erano
solo due donne, ed erano troppo impegnate con altre
clienti per tenere d'occhio quel terzetto di esperte
ladruncole.
Alice, Marsha Lee e Leslie provenivano tutte dalla
Grande Mela, la base operativa per un giro di furti
stagionali nel Paese. Alice era originaria di Washington,
posata e attenta; Marsha Lee era di New York,
chiacchierona e lesta di mano, eternamente in affanno
per i nuovi arrivi nella scuderia del suo uomo,
cercava di superare le altre in impegno. Anche Leslie
veniva da New York, nera, semplice, senza classe,
molto sboccata quando andava in bestia. Tutte erano
dedite al vizio e ci significava che dovevano lavorare
due volte pi duramente.
S, signore?, disse con un sorriso la commessa,
una donnina sui 50 anni.
Marsha Lee indic con il dito. Quel vestito l.
Susy Mae, non vorrai quello, disse Alice, di
fianco alla compagna. Sorrise alla commessa. Stiamo
solo dando un'occhiata. Susy Mae, quello non fa
per te. Ho cercato di dirtelo....
Quello di lana?, disse la donna. Non  stupendo?
Perch non lo prova, signora?, disse a Marsha
Lee.
Susy Mae non....
S: lo provo, disse Marsha Lee testarda.
Senti, Susy Mae....
Non c' niente che interessi anche a lei, signora?,
la commessa l'interruppe volutamente. Quella
rompiscatole le stava rovinando l'affare... Gi di
qui c' la nostra collezione autunnale.... Fece un gesto
a Marsha Lee. La porta sulla sua destra, signora:
c' lo spogliatoio. Poi di nuovo rivolta ad Alice: E
ci sono delle cosine davvero adorabili, mi creda.
Alice guard qualche talloncino con i prezzi.
Centodiciassette... Certo, sono piuttosto belli, ma il
prezzo....
La commessa osserv attentamente il vestito di
Alice e continu con aumentato vigore. Era facile capire
che il fesso che dormiva con lei o l'aveva sposata
non avrebbe badato a spese per soddisfare qualche
suo capriccio.
Ma davvero,  scandalosamente a buon mercato,
mia cara, gracchi, ed  un'esclusiva del nostro
negozio. E con la sua figura, disse in tono di ammirata
invidia, sarebbe un crimine se lei non lo indossasse.
Mi creda, lo dico in tutta sincerit. Si tratta di
un modello studiato per una donna come lei.
Leslie entr in quel momento e si diresse verso
le due donne. Vorrei dare un'occhiata ai nuovi arrivi
in cashmere, disse alla commessa, che cominci
a guardarsi attorno in cerca della collega, che era vicino
allo spogliatoio e parlava con Marsha Lee.
Eunice, disse la commessa. Eunice, Eunice...
Santo cielo, per piacere Eunice vieni qui! Le signore
mi vogliano scusare. Si diresse verso lo spogliatoio.
Alice e Leslie si misero all'opera. Tre mantelli da
75 dollari e quattro tailleur da 100. Lavoravano molto
in fretta. Alice pieg e agganci due tailleur al suo
ampio e sgargiante soprabito e pieg uno degli altri
indumenti tra le cosce. Leslie fece lo stesso. Piegarono
anche il tailleur e lo sistemarono sul fondo di una
borsa della spesa che Leslie aveva con s.
La commessa torn e sorrise a Leslie. Tra un
momento viene qui per occuparsi di lei. Poi, rivolta
ad Alice: Ora, come le dicevo, questo piccolo capolavoro
 proprio adatto per lei. Mi creda, dipendesse
da me, non lo venderei a meno di 200, neanche
morta!.
Alice scosse il capo sconsolata. Davvero non
avevo in mente di spendere soldi quando sono entrata
qui, disse. William ha giurato che se porto a
casa qualcos'altro questa settimana, intendo dire vestiti,
mi sbatte fuori. Ma la cugina Susy Mae  appena
arrivata da Augusta e voleva comprare qualcosa di
veramente chic, cos l'ho portata qui....
Ma certo, disse la commessa, con fare decisamente
ipocrita. Mentre la guardava Alice si sent male
prima ancora che fosse il momento della sua pera.
Devo ammettere che sono affascinata da questo
tailleur, disse, ma... se penso a William, e lui pu
diventare davvero cattivo se vuole... Mi faccia vedere
qualcosa di meno costoso, va bene?.
In definitiva, le tre ragazze spesero circa un centinaio
di dollari. Ma lasciarono il negozio con oltre 800
dollari di roba rubata tra vestiti, soprabiti e scarpe,
in una borsa, sotto i loro indumenti e tra le cosce,
vicino al verme che stava incominciando a rodere le
loro viscere.
Avevano un ricettatore eccezionalmente in gamba,
proprietario di un ufficio immobiliare, un cittadino
rispettato. Era un grassone che stava perdendo i
capelli, con un viso tondo sempre sorridente - un
tic professionale. Di fatto non aveva mai voglia di
sorridere, tranne quando vedeva Alice. Le aveva messo
gli occhi addosso e ogni volta che vedeva lei e le
altre ragazze cominciava a giocherellare con un bracciale
di valore, fissandola.
Aveva cercato di andare a letto con lei parecchie
volte, ma a lei non andava. Gli aveva detto che non
intendeva tradire il suo uomo, che abitava a New
York.
Marsha Lee le disse che era una dannata scema.
L'uomo di Alice la cornificava di continuo, e allora
lei cosa aspettava? Soprattutto quando si trattava di
uno che poteva farle un sacco di bene, che aveva i
soldi per la droga e le dava quasi il valore nominale
delle cose che lei rubava, e tutto questo per un po' di
sesso. In ogni modo Marsha Lee non poteva soffrire
Alice, ed era incazzata perch il ricettatore non aveva
interesse per lei. Aveva bisogno di soldi pi di Alice,
per continuare a rifornire Mickey, il suo uomo, di
cappelli Stetson e abiti dei Brooks Brothers, e far s
che avesse sempre il naso pieno di coca, di modo che
quando Marsha tornava nella Grande Mela Mickey
ignorasse le altre troie della sua scuderia.
Ognuna rivendeva per suo conto, anche se lavoravano
insieme. In questo modo ricavavano pi soldi
dal ricettatore di quanto ne avrebbero fatti se gli
avessero venduto tutto subito. Guadagnarono ognuna
100 dollari per un totale complessivo di 825 dollari
di roba rubata. Se avessero venduto in blocco, ne
avrebbero ricavato solo il venti per cento.
Cos andava meglio. Cento bigliettoni di guadagno.
Ognuna toglieva da questa somma quanto pensava
fosse giusto per il suo uomo, mettendolo da parte
in un fondo - Fondo per il mio uomo - con
fiducia e tratteneva quello che riteneva necessario per
il sostentamento e le droghe: Ricorda, domani  domenica.
Il ricettatore disse: Voi ragazze siete meravigliose.
Stava fissando Alice. Valete un milione di dollari.
Continuo a ripetermelo, ma non ci credo finch
non vi fate vive in occasioni come questa. Strinse il
denaro di Alice nel pugno, per pagarla per ultima.
Dammi la grana, disse Alice.
Vieni con me, rispose il ricettatore. Nella
stanza sul retro. Voglio parlarti.
Se non mi faccio..., disse Leslie. Dobbiamo
mandare Rudy a fare il pieno e poi tornare a casa di
corsa.
Un minuto, disse il ricettatore. Voglio parlare
con lei. Non scappate via. Solo un minuto.
Dai, parla con lui, disse Marsha Lee.
Gli occhi di Alice erano duri e febbrili; soffriva di
astinenza pi delle altre due. Voglio i soldi, ripet.
E vieni con me, non ti faccio niente. Che ti
prende? Hai paura di me? Non ho altro che amore
nella testa e soldi sotto il materasso per te.
E dai, la incit Marsha Lee.
Alice and sul retro con il ricettatore. Marsha
Lee e Leslie uscirono e sedettero in auto con Rudy,
che stava incominciando a star male e a innervosirsi.
Che cazzo sta facendo l dentro?.
Sta parlando col tizio, rispose Marsha Lee.
Bene: vai a dire a quella troia che non posso
aspettare tutto il giorno.
Fra poco viene fuori, disse Marsha Lee.
Non me ne frega niente. Non posso aspettare
tutto il giorno.
Leslie smont dal sedile posteriore e sal davanti
con Rudy. Filiamocela, disse. Probabilmente
stanno scopando.
Aspettiamo, disse Marsha Lee.
Rudy avvi il motore. Si parte.
Marsha Lee apr la portiera e scese. Togliamoci
dai piedi questo stronzo, disse a Leslie.
Cosa cazzo hai detto?, chiese Rudy.
Ho detto che sei uno stronzo e ti scarichiamo.
Non sei altro che un giovane stronzetto da quattro
soldi.
Leslie scese dall'auto. Rudy spense il motore e
smont dallo stesso lato. Voglio i miei soldi, troia,
farfugli a Marsha Lee. Si stava preparando a tirarle
un bel cazzotto. Lei era grossa e Rudy non se la sentiva
di attaccare una rissa con Marsha in strada. Una
bella botta, e poi le avrebbe preso il denaro.
Non ti do un bel niente, gli rispose Marsha
Lee e retrocedette. Le era gi successo di essere scippata.
Apr la borsetta e prese il coltello.
Torniamo in auto, piagnucol Leslie. Sto gelando.
Voglio i miei soldi, hai capito? Voglio i miei
soldi!.
Aspettiamo Alice, ribatt Marsha Lee imperturbabile.
E non credo proprio di risalire in auto.
Non sei altro che un piccolo stronzo di merda, e lo
sai. Ecco perch sei cos fatto!.
Io ho un freddo della madonna, disse Leslie.
Torniamo in auto.
Voglio i miei soldi!, Rudy quasi strillava. Voglio
i soldi, altrimenti risalgo in auto e vi tiro sotto
tutt'e due, voi troie!.
Torniamo in auto, preg Leslie.
Risalirono in macchina, e dopo poco avevano gi
dimenticato la loro incazzatura. Era solo tensione, la
continua ricerca di droga, il mercanteggiare col ricettatore.
Erano i loro cervelli impazziti, i nasi che colavano,
le viscere sconvolte e gli occhi che lacrimavano
tutto il giorno in attesa di una sola cosa: la droga.
L'anticipazione di quel pensiero era dolce, ma era
un'anticipazione che non poteva essere trattenuta un
istante pi del necessario per rendere il momento pi
dolce.
L'assenza di Alice era una cosa simile, aumentava
il nervosismo e univa tutti e tre in un silenzioso legame
umano di speranza: che sarebbe tornata presto e
avrebbero potuto togliersi di l e andare in cerca di
droga.
Cercare droga, pens Rudy. Una era buona, l'altra
cattiva.
Il tappo, pensava Leslie. Poteva vederlo chiaramente,
in parte riempito di acqua ed eroina, che le
bruciava la punta delle dita delicatamente.
Soldi, pensava Marsha Lee. Doveva averne di
pi. Avrebbe spedito a Mickey met di quanto aveva
racimolato oggi, proprio per fargli sapere che lei stava
ancora lavorando. L'eroina andava a un dollaro e
25 la capsula, e se ne faceva sei, due volte al giorno.
Doveva trovare pi soldi...
Poi Rudy pens ai soldi che gli dovevano.
Leslie pensava alla droga: quattro di coca e quattro
di ero. Uno speedball.
Marsha Lee pensava di mettere nel tappo quattro
capsule invece di sei.
Alice torn in fretta e tutti divennero allegri.
Andiamocene, disse Leslie con ansia.
Alice sal sul retro con Marsha Lee. Aveva applicato
un nuovo strato di rossetto e sorrideva. Rudy
mise in moto e part in tromba, facendo stridere i
pneumatici. Tutti ebbero voglia di emettere lo stesso
urlo, come dei mocciosi.
Oh il mio uomo, l'amo tanto, Leslie prese a
cantare.
Rudy accese il riscaldamento. L'auto divenne calda
e vibrante d'attesa. E adesso stavano andando a
fare quello che volevano fare tutto il giorno, stavano
andando in paradiso... Oh, sto andando in paradiso
e sono cos felice... Il mondo non pu farmi nessun
male...
Alice fin di contare il denaro. Diede cinque bigliettoni
a Rudy. Per me, disse. Leslie fece lo stesso.
Marsha Lee fece un gesto con la mano. Cinque
dollari erano troppi, ma ne valeva la pena e adesso si
sentiva straordinariamente bene. Frug nel borsellino
e ne trasse una banconota da cinque. Mentre
la tendeva a Rudy seduto al volante, not il bracciale
al polso di Alice, quello stesso gioiello con
cui il ricettatore giocherellava ogni volta che loro
andavano da lui.
Non riusc a resistere alla voglia di toccarlo. Te
l'ha dato lui?.
Alice sembr in imbarazzo, poi disse, con un sorriso
falso: Me l'ha venduto. Un bel matto, no? Le
due grosse pietre blu sono vere.
Marsha Lee non disse nulla. Stava pensando all'attesa
e al malessere mentre Alice faceva i suoi sporchi
giochetti con il ricettatore. La tensione era stata
insopportabile, ma ci che la faceva impazzire di rabbia
era che Alice non aveva detto niente del bracciale,
nascondendolo.
E come, se lo teneva nascosto! Se non avesse
guardato il polso di Alice proprio in quel momento,
nessuno ne avrebbe mai saputo niente. Maledetto
bracciale! La faceva stare tanto male che quasi non
ci vedeva. Una troia caffelatte. Proprio lei, con tutte
le sue chiacchiere sul tradimento, anche se lo faceva
con Rudy per niente, e la sua gran classe nei confronti
del suo uomo, mentre Marsha Lee era in quell'auto
e stava per andare in pezzi tutte le volte che Alice e
il tizio si strusciavano.
In quel momento, si sent piena di odio.
Leslie disse: Ti abbiamo aspettato una stramaledetta
ora. Ma non gliene importava adesso che stavano
andando a fare il pieno. E nemmeno a Rudy
importava. Stava guidando a 80 all'ora lungo la
71esima, attento ai vigili e pelando parecchie macchine
per pochi centimetri. Stava andando in paradiso...
Si parlava, io e il tale, disse Alice, riprendendo
a contare i soldi con fare indifferente.
Visto che hai scelto di fare la troia, disse Marsha
Lee, FALLO ONESTAMENTE! Gi dalla prima
volta non volevo lavorare con te! Fatti i cazzi tuoi
e le tue puttanate nel tuo tempo libero!. Aveva gi
dimenticato di essere stata proprio lei a spingere Alice
a fermarsi col ricettatore; era contenta di avere
avuto questa scusa per liberare la sua animosit.
Il mio uomo mi ha detto di lavorare con te e
Leslie, ribatt Alice. Faccio quello che mi ha detto
di fare. Se Leslie non vuol lavorare con me, benone.
Ma torner in citt e far in modo che si sappia in
giro come mi avete trattato, la vedrete!.
Leslie si spavent subito. Spero che tu non lo
faccia. Non mi dispiace lavorare con te. Era terrorizzata
di quello che il suo uomo avrebbe potuto farle
se avesse scoperto quanta grana stava guadagnando.
Questa idea la sconvolgeva, molto pi della sua
schiavit al veleno bianco. Non le veniva mai in mente
che il suo uomo era centinaia di miglia lontano e
che avrebbe potuto aumentare tale distanza, se solo
avesse voluto. Le sembrava che la morte fosse molto
meglio del fatto che lui potesse sapere la verit.
Chiudi il becco, disse a Marsha Lee. Se c' una
che si fa sbattere fuori, quella sei tu.
Rudy parcheggi in una laterale. Fuori la
grana.
Cercarono in fretta i borsellini, stupite che il momento
fosse giunto tanto in fretta. Tornarono allegre,
ridacchiando come scolarette.
Solo che non erano tali, nel corso di anni e mesi
di pratica avevano preso i nomi di Quattro Capsule,
Sei Capsule e Otto Capsule.
Il denaro fece effetto su Rudy: prima si allontan
dalla vettura a piccoli passi, poi aument la falcata e
infine correva veloce quando gir l'angolo.
In quel momento di questo tardo sabato pomeriggio,
le ragazze quasi lo adoravano, la sua fretta era
la loro fretta. Rudy era il loro dio nero.
Alice mostr il bracciale. L'ho comprato, se vi
interessa. Cinquanta adesso, 200 in seguito.
Ma Marsha Lee e Leslie l'avevano dimenticato, e
presto Alice non ci pens pi, unendosi a loro nella
rapita osservazione di un elegante edificio in arenaria
sull'angolo tra l'83esima e Maple Avenue, vicino a un
cinema dove i bambini si stavano mettendo in fila
per lo spettacolo. Era l che Rudy si era diretto per
fare i suoi acquisti.
Stavano raggiungendo velocemente un orgasmo,
simile a quello che provavano tra le braccia di un
uomo col suo corpo che aderiva al loro e i muscoli
della schiena che danzavano sotto le loro dita. Era
una sensazione squisita e l'eccitazione sarebbe arrivata
quando Rudy fosse tornato con 18 pastiglie di diacetil-morfina. Quello sarebbe stato il vero orgasmo.
Farsi la droga in s non era nulla.
Rudy fece ritorno. Nessuno in casa, disse.
Leslie cominci a bestemmiare e a lamentarsi per
i dolori alla schiena. Marsha Lee accese una sigaretta,
ne morsic l'estremit con ferocia e la schiacci nel
portacenere.
Alice si sentiva lo stomaco sottosopra e in preda
agli spasimi e fece ci che aveva trattenuto tutto il
giorno: vomit.
Pi tardi, nella 93esima Rudy entr al Garden Bar
e sedette a uno dei tavoli sul fondo, in attesa. Sapeva
che, se avesse aspettato, prima o poi qualcuno fornito
di droga sarebbe entrato. Era inevitabile: stai seduto,
aspetti e preghi e prima o poi qualcuno fornito di
droga sarebbe per forza arrivato.
La sua rabbia cresceva di minuto in minuto, al
pensiero dei tanti spacciatori con le tasche piene di
roba che non intendevano rendersi disponibili. I figli
di puttana. Sempre a soffiarti in faccia il loro fiato
caldo quando stavi ancora cercando di mettere insieme
la grana e che poi sparivano quando finalmente
ce l'avevi. Sembrava che lo facessero apposta!
Avrebbe tanto voluto farsi la sua scorta di roba.
Domani doveva incontrarsi con The Man per spiegarglielo.
Voleva avere tanto potere quanto il resto
di quei bastardi; allora lui avrebbe potuto far aspettare
la gente e farli trottare su e gi per La Strada a
cercarlo.
Adesso stava davvero male e aveva i crampi allo
stomaco. Avrebbe dovuto andare di sopra in bagno,
ma poteva perdere di vista qualcuno - Ace o Dell o
Bertha - e cos restare senza quello che gli serviva
pi di un bel pasto o di mille dollari o una ladruncola
con tre braccia... o un posto dove sedere e assopirsi.
La sua vita era tutta in un momento. Non esistevano
giorni, nel suo mondo di drogato. C'erano solo
momenti per procurarsi droga e usarla e momenti
per dormicchiare e riprendere a cercare.
Nina entr nel locale. Non lo vide. Aveva gli occhi
spalancati, febbrili e lacrimosi. Rudy sapeva che
doveva stare malissimo se era in giro cos presto, ma
non la chiam. Farlo voleva dire dividere con lei un
po' di droga.
Che diavolo! Non poteva certo spiegarle che stava
per comprare dieci pasticche per s e 18 da mettere
da parte. Non avrebbe creduto che erano per le
ragazze. Avrebbe pensato che voleva tenergliele nascoste,
comprandone 28 per qualche troia. Non era
tanto l'idea di un'altra donna che l'avrebbe fatta imbestialire:
era il fatto che Rudy voleva nascondere la
roba. Ecco quello che avrebbe pensato.
Era facile razionalizzare sul fatto di non voler dividere
la roba.
Chin la testa tra le braccia, fingendosi un ubriaco.
Quando rialz lo sguardo poco dopo, Nina se
n'era andata. Adesso aveva per aspettato troppo:
si alz e usc nella via. Il bar si stava riempiendo
di gente, i fessi del sabato sera dopo il lavoro, sovreccitati,
sbraitanti, disgustosamente di buon umore.
Caricature.
Rudy era geloso.
Per la prima volta quel giorno not il gelo che
penetrava nel suo cappotto e tra le suole sottili delle
scarpe. Il concetto del tempo atmosferico gli era del
tutto estraneo. Non ricordava nemmeno pi di aver
modellato palle di neve (prima del riformatorio,
quando i suoi genitori avevano deciso che creava
troppi guai e l'avevano sbattuto fuori di casa, confidando
nella generosit dei parenti), n di averle mai
lanciate, o di aver mai bevuto una cioccolata calda a
casa di un amico, fatta con una confezione rubata dal
negozio sull'angolo. E non ricordava neanche di avere
giocato con la slitta o di essere andato a scuola col
vento che risaliva sibilando i suoi pantaloni, o una
stufa panciuta in una grande casa ordinata. E non
ricordava nemmeno sua zia Marna Mee, il viso come
un vecchio ferro di cavallo e una verruca sulla fronte,
che lo richiamava da dietro l'angolo, quando voleva
giocare sul terreno incolto...
Tu piccola cimice cattiva
Yeah, Marna Mee...
Vieni a casa, svelto!
Yeah, Marna Mee...
Sei un diavoletto... Con un sorriso simile a lino
morbido e scuro sulle labbra secche.
Non ricordava: non avrebbe potuto. Gli venne
tutto in mente di colpo, sotto una raffica di neve,
senza preavviso. Ecco Marna Mee, ed Elisa e Lucas,
due cugini che vivevano come lui, indesiderati dai
loro genitori, ma necessari a Marna Mee.
Rivide Lucas soffocare fino a morirne per un osso
di pollo, un Natale di tanti anni prima. Aveva sei
anni, e Rudy nove, e quella morte gli era rimasta impressa
nella mente: lo rivedeva anche adesso: la faccia
di Lucas blu nerastra e gli occhi fuori dalle orbite,
sdraiato sul tavolo di legno di cucina, rantolando un
verso simile a huffff, come una mucca che sputava
il suo bolo o un cavallo che sbuffava.
Un pollo non  altro che un uccello....
Da qualche parte la cacofonia del traffico serale
stimolava i suoi sensi, con la musica bop che si mischiava
e dominava su tutto; un vecchio pezzo di
Fats Navarro. La tromba eseguiva magistralmente
un passaggio, le note suonate con puro genio. Rudy
si chiese come un drogato potesse pensare a queste
cose, dove ne trovava il tempo.
Si ferm ad ascoltare rapito finch il disco fin,
poi divenne consapevole del desiderio famelico di
droga sempre presente. Sembrava come se lei fosse
stata ad ascoltare, anche lei rapita per un momento,
e avesse commentato con orgoglio, in merito al trombettista:
Sono io che l'ho fatto suonare cos bene.
Io. Io l'ho fatto.
Continu a camminare, scrutando ogni volto che
incontrava. Da qualche parte ci doveva essere della
roba! Adesso la poteva vedere: lisce capsule, bianche
o rosse, tutte messe in fila, come morticini in miniatura;
in una bottiglia di Sai Hepatica, raggomitolate
come piccoli baccelli; nella tasca dei pantaloni, della
camicia o del cappotto, avvolte in un pezzo di carta;
nella riserva di The Man, ancora non tagliate, meraviglioso
contenuto di un pacchetto di cellophane; tra i
seni di Black Bertha, in una scatola di fiammiferi,
appiccicate insieme dal calore del suo corpo; nella
cassaforte della polizia gi in citt...
Camminava.
Ieri era parso cos facile trovare la droga! E oggi,
niente. Nessuno con la roba in vista. Gli sporchi bastardi,
che la nascondevano apposta! Loro avevano
la roba, e non dovevano andare in giro a cercarla.
Potevano starsene a letto e spararsela con qualcuno
a letto con loro e al diavolo gli altri poveri drogati.
Un autobus passava di l e improvvisamente Rudy
gli fece un cenno, sapendo d'istinto dove era diretto.
Era diretto lungo una collina con una strada lunga
due isolati, priva di alberi, verso una casetta in una
via isolata, vicino all'angolo, con un crocifisso bianco
posto in un'alta finestra, illuminato giorno e notte.
Mio Dio, mio Dio, dolce Ges, mio Dio...
Era ormai sera, adesso, e l'oscurit calava in fretta.
La citt stava preparando, dopo una lunga vita,
un altro giorno. La gente sull'autobus stava recandosi,
come questo tipo di persone fanno, verso destinazioni
non specifiche, portando con s gioia, odio e
desiderio.
Nessun desiderio per poteva essere pi intenso
di quello di Rudy.
Qualcuno dietro di lui disse: Che succede,
Rudy?.
Si volse e vide un giovane che conosceva solo come
Penny, una delle tante facce che andavano e venivano
sulla Strada, un nessuno, tolto il fatto che faceva
uso di droga, come gli altri nessuno della Strada.
Dove vai?, chiese Penny. Sedeva solo dietro a
Rudy, gli occhi semichiusi, un'espressione vacua sul
viso sottile e scuro.
Rudy si gir a met con interesse. Sembra che
ti sei fatto, disse geloso. La sua sofferenza si stava
acuendo e cominciava ad autocompatirsi. Non ce la
faccio. E da stamattina che mi sbatto e dalle due sto
cercando roba. Sono a pezzi.
Io sto andando a casa, disse Penny. Stamane
mi sono alzato presto per lavorare.
Ti sei fatto, ne sono sicuro.
Sono andato diritto filato a casa di The Man.
Ho detto alla sua donna: Sta a sentire, devo farmi e
ho bisogno di qualcosa. Le ho detto: O mi vendi
droga o scendo le scale e mi taglio la fottuta gola e
crepo giusto davanti la porta di casa. E lei sapeva
che gli sbirri erano in giro per la 91esima. E se crepavo
sulla sua porta di casa con gli sbirri in giro?. Sorrise.
Cos mi ha dato la roba.
C'erano gli sbirri sulla Strada?.
Dalle nove all'una e trenta.
Ecco perch oggi non si faceva vivo nessuno,
allora, comment Rudy. Si sentiva sempre peggio,
a guardare Penny. Hai un po'di roba, Penny?.
Quasi sei cose.
Vendimele.
Penny scosse il capo. Domani  domenica, amico.
Sai quant' dura cercare di domenica. Nessuno
va in giro. Sarei fritto se te la vendessi.
Amico, sto male. Perch non mi fai questo favore?.
Non posso, Rudy.
 tutto il giorno che sto male, ho bisogno di
aiuto, disse Rudy implorante.
Domani  domenica, il giorno della morte. Vorrei,
ma non posso.
Anche Nina sta male, disse Rudy, mentendo.
Sta malissimo, e sto andando a prendere mia zia
Mee per tenerle compagnia mentre cerco un dottore
che l'assista. Nina  la mia fonte di guadagno,
amico.
Sapeva che Penny lo rispettava perch era un ruffiano,
come considerava The Man quasi fosse Dio.
Per Penny, Rudy era un signore, e Nina la sua
schiava.
Disse quindi riluttante Potrei dividerne due.
La dose di Nina  quattro. Di me, me ne frego,
amico:  a lei che penso. Cosa faresti al posto mio se
la tua donna fosse conciata cos e non potesse lavorare
o fare niente? Non faresti proprio quello che sto
facendo io, sapendo che la tua donna  la star della
Strada? Siamo tutti e due grossi consumatori, soprattutto
Nina.
Penny era impressionato, ma scosse la testa con
determinazione. Domani  domenica. Posso dividerne
due:  tutto quello che posso fare, e sai che
potrei darti di pi se oggi non fosse sabato. Perch
non vai da The Man come ho fatto io?.
Rudy aveva voglia di picchiarlo: quello se ne stava
l seduto e fatto, mentre lui stava da cani. Se non gli
avesse venduto la droga, Rudy era pronto a scendere
dal bus con Penny, stenderlo e portargli via la roba.
Penny non avrebbe potuto reagire, fatto com'era.
Vendimi la tua roba, Penny.
Non posso, Rudy. Te ne vendo due.
Ti dar un dollaro e un quarto per ognuna: 
pi del doppio di quanto la pago io.
Te ne posso dare tre, e basta. Tu e Nina potrete
tirare fino al momento di procurarvi la roba.
Perch ti comporti come un maledetto idiota?,
url Rudy, perdendo le staffe. Ecco come stai facendo,
come se ti sparassi in faccia con un fucile se
mi vendi quelle sei maledette cose. Ti sto offrendo
tre cents di pi... non ti basta? Cosa vuoi, cosa CAZZO
vuoi?.
La gente ci sta guardando, disse Penny nervoso.
Vadano al diavolo! Voglio la roba, Penny!.
Rudy ....
Ti dar dieci bigliettoni!.
Rudy, ascolta....
Rudy balz in piedi per risedersi accanto a Penny,
premendo forte la sua coscia contro quella di
Penny. Stava ansando, al pensiero delle sei capsule.
Senti, disse tra i denti, se non mi vendi quelle
sei cose ti taglio la gola. E non sto scherzando. Ti
uccido, credimi!.
Senza perdere tempo Penny gli diede le capsule.
Rudy gli consegn i dieci dollari. Si alz e scese dal
bus, sentendosi benissimo. Pot scorgere Penny che
lo fissava dal finestrino mentre il mezzo si muoveva.
Rudy si sentiva in paradiso. Aveva con s tutto il
necessario e pensava di fermarsi a un distributore di
benzina e farsi, ma era in un quartiere abitato dai
bianchi e avrebbe probabilmente dato nell'occhio.
Cammin finch non vide bambini bianchi e di
colore che giocavano insieme nella strada. Poveri
bianchi, poveri negri. Giocavano a nascondersi, con
l'oscurit incombente che forniva riparo in una zona
priva di alberi, dove le barcollanti abitazioni vecchie
di un secolo si ergevano diritte, con innocente confidenza
puritana, incapaci di creare luoghi dove nascondersi
per i frivoli giochi dei bambini.
Il lungo isolato sembrava snodarsi tortuoso lungo
una collina sotto la quale le rotaie ferroviarie stendevano
braccia arrugginite attraverso un tunnel, ampia
apertura cavernosa nella collina, luogo d'incontro per
adolescenti.
Dall'angolo, da dietro una vetrinetta di una piccola,
ammuffita pasticceria - dove leccalecca e gelati,
barattoli di bonbon allo zenzero, tavolette di cioccolato
ingiallite dal tempo, e il fumo del cigarillo del
decrepito proprietario, tutto unito in un odore piccante
e avvolgente - Rudy poteva vedere le luci di
Maple, e si sentiva in un certo modo lontano da esse
e dalla loro fretta, e un senso di solitudine gli nacque
dentro, mentre ascoltava le urla dei bambini che giocavano.
Gli sembrava di non esistere, di galleggiare
in un limbo. Vicino, un treno strepit con fragore
superando il silenzio, acuendo il suo desiderio di farsi,
di mettere a tacere la brama del suo cervello e del
suo corpo.
Posso usare il bagno?, chiese al vecchio.
Il proprietario, che sedeva su una cassa vuota,
seminascosto dietro la vastit della vecchia vetrina simile
a una cripta, disse: Vuoi comprare qualcosa?.
No, rispose Rudy.
Posso mica far usare il bagno a tutti. Potresti
prendere qualcosa. And avanti a fumare indifferente,
mentre guardava senza vedere con occhi coperti
da spesse cataratte.
Rudy se ne and, leggermente irritato che il vecchio
non lo ricordasse, non ricordasse le centinaia di
leccalecca e le migliaia di semi di zucca e sacchetti
di patatine comprate alcuni anni prima... Spendi UN
SACCO di soldi, ragazzo! Dove ne prendi cos tanti?...
E le sere, i giorni come questo, freddi, con tutti
i compagni che si affollavano attorno all'impianto di
riscaldamento centrale, una stufa panciuta, a sgranocchiare
noccioline, che parlavano, ridevano, raccontavano
storie da ragazzi allegri, che non sarebbero
mai state ricordate...
Lungo la strada il vento era pi forte, non trovando
ostacoli sul lungo marciapiede vuoto, e acquistava
forza mentre spazzava la collina, soffiando come
il freddo e duro pugno di Dio. Nella casa sull'angolo,
il crocifisso splendeva ancora, Cristo perpetuamente
morente.
Rudy sal i gradini senza balaustra e buss, attese
e buss di nuovo.
Chi ?, chiese una voce dall'interno, una voce
che sembrava venire da una tomba.
Io, disse lui.
Io chi?.
Io, Rudy, disse lui.
Rudy?. La voce sembr stupita, poi colma di
speranza. Rudy chi?.
Apri, url lui.
La porta si apr. Entra, disse Marna Mee, spalancando
la porta. Aveva un aspetto incredibilmente
fragile e vecchio e nero e stanco.
Si fissarono. Potevano vedere la morte in entrambi
e ambedue ne erano sconvolti. Rudy si vergogn
di essere venuto dopo tanti anni, trovando Marna
Mee con la stessa veste da camera, mentre lui calzava
scarpe da 25 dollari ai piedi, inutili contro il freddo;
pantaloni dello stesso prezzo, che ospitavano in modo
inadeguato la crescente magrezza del suo corpo;
e un cappotto da 125 dollari che immagazzinava correnti
d'aria invece di calore.
Entr. Ciao, Marna Mee.
La casa aveva lo stesso odore: cavoli e maiale,
incenso e amamelide, l'odore penetrante di vecchi
mobili ed elisir magico negli angoli nudi dove il gesso
appariva sotto la tappezzeria strappata.
Cosa hai fatto, ragazzo?, chiese Marna Mee.
Sempre le stesse cose.
No: intendo dire, cosa hai fatto a te. Cosa ti sei
fatto, Rudy?. I suoi occhi, resi pi acuti invece che
indeboliti dagli anni, erano pieni di tristezza. Il tumore
sulla sua fronte si muoveva come un sassolino sotto
la pelle mentre lei arricciava le sopracciglia per il
dolore. Non sei pi lo stesso, disse. Qualcosa 
successo al mio ragazzo.
Devo andare al bagno.
Sai dov'.
Lui and al bagno, che era poco pi di uno stanzino,
con uno sciacquone che non sempre funzionava
e un lavabo scrostato, con una crepa sul fondo che
lasciava gocciolare l'acqua sulle sue scarpe, inzuppandole.
Ma non gl'interessava. Adesso farsi era pi
importante di ogni altra cosa al mondo - era il mondo.
Riempire il tappo, bruciarsi le dita, vedere il liquido
che si raccoglieva, erano per lui le cose pi
importanti, anche pi della vita. Senza droga non poteva
vivere. Senza, non avrebbe voluto vivere.
Leg in fretta la cintura attorno alla parte superiore
del braccio sinistro, e le vene si gonfiarono nerastre
sotto le vecchie croste. Il nervosismo gli fece
mancare la vena nella piega del braccio e il sangue
sprizz dal buco, scorrendo lungo il braccio e macchiandogli
il Pantalone sinistro. La seconda volta fu
pi preciso e quando si iniett la droga gli sembr
come un forte pugno nello stomaco. Quasi cadde
dalla tazza del gabinetto, ma si raddrizz e non aspir
il sangue nel contagocce. Era droga di prim'ordine:
non era il caso di scherzare con questa roba,
avrebbe potuto perdere i sensi. Morire.
Nessun modo migliore per andarsene.
Ripul i suoi arnesi lentamente. Si muoveva con
goffaggine. Gli venne voglia di lasciarsi andare sul
pavimento. A met di un gesto si assop, la testa leggermente
riversa sul petto, le braccia che gli cadevano
davanti. Assopirsi era spontaneo: avveniva di colpo,
narcotizzando i sensi, bloccando e impedendo
qualsiasi messaggio dal cervello ai nervi motori, distruggendo
ogni pensiero.
Dopo un po' riusc a rimettersi in piedi e a raccogliere
i pensieri quel tanto che gli permise di finire
di pulire i suoi attrezzi. Lo fece diligentemente, come
un soldato pulisce il suo fucile, conscio che, come
in combattimento tutto dipende dall'affidabilit della
sua arma, la sua vita dipendeva da quelle cose.
Usc dal bagno.
lontano, un suono simile a un tamburo
e percorse quella povera e pulita casa sempre
uguale.
il cuore che accelerava i battiti
Marna Mee era vicina alla porta della cucina, alla
stanzetta che era stata un tempo di Rudy, gli occhi
pieni di lacrime, il corpo magro avvolto nel vecchio
vestito.
era la migliore mai provata
Vieni qui, gli disse dolcemente, fissandolo.
un calore, una sensazione di benessere cos favolosa,
delicata cos oblad
Il mio bambino, mugol lei, le mani che esploravano
il corpo tutt'ossa di Rudy e
uno che si fa non finisce mai, si sbatte per la roba
tutto il giorno
il tumore sulla sua fronte schiacciato contro il torace.
Cosa ti sei fatto, Rudy, dimmi cosa?.
Tutto a posto.
tuttaposto tuttaposto
Sei uscito di prigione e non sei mai tornato da
Marna Mee. Mi si spezza il cuore, solo a pensarci e
sperare. Il suo viso si avvicin ancor pi a lui. Cosa
ho sbagliato? Davanti a Dio, cerco di fare del mio
meglio... Cosa ho sbagliato? Ti voglio bene, Rudy,
come ho voluto bene a Lucas ed Elisa. Dimmi cosa
c' che non va.
Sto bene, Marna Mee.
perch il calore ti fulmina il cervello!
Non mentirmi. Leggo nei tuoi occhi! Stai male!
Ti prego, torna da me! Lascia che Marna Mee si occupi
del suo bambino.
Torner, disse Rudy.
Ti prego, l'implor Marna Mee, ti prego, non
lasciarmi, Rudy.
Verr a trovarti.
No, Rudy....
Lui si scosse, allontanandosi dalla donna. Torner.
No. So che non lo farai. Sar come l'ultima volta,
lo so. Questa volta te ne andrai per non tornare.
Si gir per entrare lentamente in cucina.
Rudy si sentiva bene adesso. Si diresse verso la
porta a passi lunghi, la pancia calda, come fosse piena
di whisky, ma senza quel gusto. Col gusto di
eroina.
Torner, Marna Mee, disse lui, rivolto alla cucina
e usc, quasi inciampando nei ripidi scalini.
Sarebbe tornato.
Se mai fosse capitato ancora da queste parti e gli
fosse servito un luogo dove farsi, sarebbe tornato.
Rifece a piedi tutta la strada fino alla 93esima, e
quasi non se ne accorse.
Marsha Lee disse: Brutto figlio di puttana, se
conoscessi abbastanza questa citt, sarei andata a cercare
roba per conto mio.
Provati un'altra volta a chiamarmi cos e ti spacco
il culo, rispose Rudy.
Hai fatto il pieno?, chiese Alice. Giaceva a letto,
tanto malconcia da muoversi a stento. Rudy sapeva
che la sua scimmia era peggiore di quella delle
altre ragazze.
S, ho fatto il pieno. Era vero: dopo tutti i casini
passati, aveva incontrato Ace, pieno di roba. E Ace
gli aveva venduto tutto quello che voleva.
E facciamoci "sta roba", disse Leslie. Dopo essere
stata in bagno, ne usc in reggiseno e mutandine,
il piccolo corpo nero tremante. Sei sono per me,
precis.
Rudy depose la droga sul tavolo, dieci capsule.
Se ne era tenute otto. Marsha Lee si avvent sulle
capsule. Leslie gliene strapp sei e corse verso il bagno,
seguita a ruota da Marsha Lee.
Alice cerc di sollevarsi dal letto, ma era troppo
debole; le faceva male la schiena e aveva lo stomaco
in preda ai crampi. I suoi lineamenti sembravano pi
scavati; la tensione di ogni muscolo era evidente.
Aveva gli occhi cerchiati di blu e gonfi, esangui. Le
sue labbra erano secche e rotte e bianche. Gli sforzi
che faceva per muoversi erano deboli.
Aiutami, Rudy.
Lui la osserv impassibile. Dai, ce la puoi fare.
Non fare cos, baby, ti prego. Dammi una mano.
Ce la farai. Non ti serve il mio aiuto.
Tremante, lei si mise in piedi, il suo corpo piegato
in due e coperto solo dalle sottili mutandine.
Forza, disse Rudy. Forza. Gli piaceva. Faceva
parte della vendetta che desiderava. Solo parte.
Dai che ce la fai. Qui c' la roba. Muovi quei maledetti
piedi. Un frescone, l'aveva chiamato cos, no?
Un povero fesso da sbeffeggiare e poi far girare la
voce?
Alice raggiunse il tavolo: Rudy le avvicin una
sedia e le diede l'ultima pasticca di Ace. Poi and nel
bagno, dove Marsha Lee e Leslie si stavano facendo,
e ne torn con un bicchiere d'acqua. Alice aveva
messo la polvere nel tappo. Vers l'acqua dal bicchiere
nel contagocce, le dita tremanti, e la distribu
a contatto con la polvere. Poi prese parecchi fiammiferi
e li accese, tenendo il tappo sopra le fiamme.
Che c'?, chiese Rudy quando vide che lei si
fermava di botto.
Guarda. La voce di Alice sembrava incredula.
Guarda!.
E allora?. Rudy guard nel bollitore, dove una
densa massa gelatinosa sibilava e bolliva come pappetta
bagnata.
 quello che voglio sapere!, url Alice. Cos'?
Cosa cazzo ?.
Rudy si finse stupito. Non capisco perch la tua
roba  merda: quella di Marsha Lee e Leslie  okay.
Alice prese a lamentarsi e piangere e picchiare
sul tavolo.
Rudy si volse, un sorriso sulle labbra. Devono
avermi fregato, disse.
Sapeva che non era cos.

 Capitolo 3.

Nella loro camera da letto, Maxine Patterson osserv
suo marito che si stava vestendo. Era come se i suoi
occhi lo riscoprissero dopo tanti anni: l'elegante magrezza
di quelle spalle scure, il cranio dai capelli cortissimi,
inclinato con aria indagatrice.  buffo, pens,
ha quasi trent'anni ma non sembra invecchiato di un
solo giorno. E cos quando si ama molto una persona,
immagino.
Si sporse dalla balaustra per rassicurarsi che i giochi
di Lonnie e Virg junior, che discutevano animatamente,
non prendessero una brutta piega; quindi i
suoi occhi si posarono nuovamente sul marito. In un
impeto di orgoglio si alz per bloccarlo nei suoi movimenti.
Un bacio, gli domand, alzandosi in punta di
piedi e stringendosi a lui.
Lui, impaziente, la baci. Mi farai fare tardi,
Max.
Solo per un bacio?, gli chiese.
Patterson valut se scegliere una cravatta blu marino,
provandola contro il bianco colletto della camicia.
Voglio partire col piede giusto. Da tre anni
aspetto questa promozione. Non voglio che qualcosa
vada storto.
Andr tutto bene.
Si volt verso l'armadio e davanti allo specchio si
annod la cravatta. Se aspetti per tre anni una certa
cosa, poi quando finalmente si avvera ti pare tutto
come un sogno. E venir ripreso da un sergente da
tavolino per essere arrivato in ritardo pu essere un
duro risveglio, cara mia, te lo posso garantire.
Lei si mise davanti a lui e con le nocche delle
dita gli picchiett energicamente sulla fronte. Non
dovrai pi rispondere a nessun sergente da tavolino,
amore, non riesce a entrarti nel cranio, questo? Adesso
sei un detective a tutti gli effetti!.
Un motivo in pi per arrivare in orario, le rispose.
Quel tipo con cui dovr lavorare  un veterano
della polizia. Voglio dimostrargli che so cavarmela
da solo.
Sapevi gi farlo quando tre anni fa avevi superato
l'esame, gli disse, seria. Se  il veterano che dico
io, sar in grado di capire dalla tua nomina che al
dipartimento di polizia non se ne fa una questione di
puntualit!.
Se tu avessi visto il mio vecchio precipitarsi ogni
mattina, e fare il diavolo a quattro per salire su quel
triciclo gi in centro, non parleresti cos.
Questo risale a vent'anni fa. I tempi sono cambiati,
rispose lei, accendendo una sigaretta per lui,
che stava indossando l'impermeabile. Quando tuo
padre era un piedipiatti, un negro poteva avvicinarsi
alla sezione investigativa solo con uno straccio e un
secchio. Pensaci, Virgil, gli disse accalorata, sistemandogli
i risvolti. Sei un detective!.
Bell'affare, sogghign lui.
Lo prese sottobraccio. Avanti, questa sera ho
fatto in modo che Virg e Lonnie vadano a letto tardi,
cos possono vederti prima che tu esca.
Aspetta un attimo.
Cosa c'?.
Lui apr l'armadio ed estrasse una fondina in pelle nera,
il cui pungente odore invase la stanza. Vi era
inserita una nuova P 38 a canna corta, grigio opaco.
Ti piace?, domand Patterson. C' un negozio
proprio di fronte al Quartier Generale. Costa una
fortuna, ma bisogna aver la propria quando si  in
borghese.
Lei osserv in silenzio mentre lui si sistemava la
fondina.
 una pistola eccezionale, continu, come la
Special, solo che questa pesa quasi mezzo chilo di
meno, ed  pi maneggevole; oggi pomeriggio l'ho
provata al poligono. Guard la moglie che lo osservava
con aria stranita. Cosa c', Max?.
Lei distolse lo sguardo. Virg, che tipo di lavoro
dovrai svolgere alla Divisione Narcotici?.
Non lo so ancora. Non credo che sar un lavoro
molto diverso da quello alla squadra mobile.
Sar... sar pericoloso?.
Patterson si avvicin a lei per stringerla a s. Tesoro,
ogni lavoro comporta un certo rischio, lo sai
anche tu.
Non intendevo quello, rispose lei, rassicurata
dal suo abbraccio. Stavo pensando alla pistola... alle
cose che si sentono sul conto dei tossicomani....
Ascolta, riprese lui con fermezza, dandole un
buffetto al mento. Per sei anni ho fatto parte delle
forze dell'ordine di questa citt e non ho mai sparato
a nessuno, nemmeno accidentalmente. Alla squadra
narcotici non sar diverso, Max, credimi.  un lavoro
come un altro... come pulire i vetri. E non puoi dire
che non abbiamo bisogno di soldi. C' l'auto, il nuovo
servizio di piatti....
Lo so, lo so, disse lei, consapevole. L'ipoteca,
il televisore. Se solo riuscissimo a guadagnare soldi
con la stessa velocit con cui li spendiamo!.
 cos, ragazza mia!, rispose Patterson, cogliendo
il suo sorriso. Andiamo gi dai ragazzi. Devo
sbrigarmi.
Quando scesero i ragazzi stavano vedendo la televisione
in tutta tranquillit. Lonnie e Virg avevano
otto e nove anni, rispettivamente, ma sembravano
quasi gemelli, longilinei e snodati come il padre, e da
lui avevano preso la stessa espressione ingenua.
Lonnie fu il primo a notare i suoi genitori.
Ehi!. Diede uno strattone al fratello che era seduto
accanto a lui sul divano. C' pap.
Virg scatt dal cuscino del divano. Ciao, pap!.
Poi sul suo volto apparve la delusione. Dov'
la divisa?.
I detective non indossano una divisa, sciocco,
spieg Lonnie. E ci che li rende detective.
Virg rimase contrariato. Mi piaceva di pi la divisa!
Hai solo le divise nel cervello!, lo critic Lonnie.
Ehi, pap, indagherai su assassini e robe del
genere, come fanno in tv?.
Solo se mi offrono una parte in tv, rispose il
padre.
Uffa, pap, dico sul serio!.
Sentilo, il sapientone, borbott il piccolo Virg.
Tutta quella roba alla tv non avviene nella realt.
Ascoltate, ragazzi, disse il loro padre, chinato
per baciarli sulle guance. Devo andare. Domani
mattina vi racconter tutto sulla sezione investigativa.
Badate a vostra madre ora.
Maxine gli tese il soprabito che lui s'infil, poi
gli diede un lungo bacio come se temesse di non vederlo
pi.
Sii prudente, raccomand, con voce ansiosa.
Lei e i ragazzi rimasero sulla soglia mentre lui sal
sulla Chevrolet e part lungo quella linda strada multirazziale.
Ragazzi!, mormor Lonnie, tra s. Pap  un
detective, un detective in carne e ossa.
Mance Davis aveva appena finito di stilare un
rapporto relativo a un arresto quando Patterson
giunse davanti a lui nella sala agenti. Lanci al giovane
un'occhiata e continu a battere sui tasti della
macchina per scrivere antidiluviana posta sulla sua
scrivania.
Il rapporto riguardava un drogato attaccabrighe
che aveva dato a Davis del filo da torcere durante
il suo arresto, poich aveva ingoiato una trentina di
capsule di eroina. Davis stava cercando di spiegare,
quanto meglio gli riuscisse, in che modo gli aveva
stretto la gola per fargli risputare le prove, e come
vari denti del tossicomane erano saltati durante questo
processo.
Si era gi fatto un'idea su Patterson. Davis era
rimasto senza spalla per quasi sei mesi, e ora di punto
in bianco avevano deciso che aveva bisogno di aiuto.
Considerava quell'uomo un tipico rappresentante
del Comitato Urbano, scelto perch aveva il sorriso
pi bianco di altri e il fondo dei pantaloni meno liso.
Certo, era tanto che cercavano di fargli le scarpe. Ma
non sapevano che non si sarebbe mosso di una virgola,
non prima che fosse arrivato il suo momento.
Da sotto le fitte sopracciglia i suoi occhi studiavano
quell'uomo. Era giovane, con un viso da sempliciotto,
e probabilmente la sua zucca non presentava
altro che quella crespa moquette.
Irritato batteva sui tasti. Sembrava che tutti gli si
fossero rivoltati contro, persino quel dannato dipartimento
di polizia. Dopo diciassette anni, uno si aspetterebbe
di essere lasciato in pace!
Il rapporto era terminato troppo presto, nonostante
il suo maldestro dattilografare; voleva far
aspettare l'uomo un altro po'. Perse tempo rileggendo
la copia, compiaciuto per la chiarezza del proprio
stile. Depose quindi il rapporto nella cassetta per le
comunicazioni in uscita e temporeggi ulteriormente
accendendosi un sigaro tolto da una scatola a umidit
costante che teneva nella sua scrivania, sebbene raramente
indulgesse al fumo.
Gradualmente, si degn di alzare lo sguardo verso
Patterson, emettendo grandi sbuffate.
Patterson si port di fronte alla sua scrivania. Davis per un
attimo lo lasci l, imbarazzato, prima di
rivolgergli la parola.
Siediti, disse infine.
Patterson infine apr bocca.  lei Mr. Davis?.
Con il sigaro maleodorante Davis indic la porta.
 quanto si deduce dalla scritta.
Bene.... Patterson appoggi il cappello sulla
scrivania, ma lo ritir subito dopo l'occhiataccia di
Davis. Mi hanno mandato qui dal quartier generale.
Ho appena parlato con il tenente Stuart...
Come ti chiami?.
Virgil Patterson, signore.
Da quanto sei nella polizia?.
Sei anni.
Quanti anni hai?.
Ventinove. Sto per compierne trenta, signore.
Va bene, disse seccamente Davis. Sarebbe
peggio se ne avessi trentacinque. Da quanto tempo
hai detto di essere in servizio?.
Sei anni, signore. Patterson si agitava sulla
sedia.
Sposato?.
S, signore. Ho moglie e due bambini, signore.
Davis si sporse verso di lui. Ma cosa ti
prende?.
Prego, signore?.
E dai, disse Davis, agitando nell'aria il suo sigaro
nauseante. Questo stupido Signore. Credi di
essere sotto le armi o qualcosa del genere? Probabilmente
facevi parte dell'esercito.
S, signore, ma solo per un breve periodo, in
Corea....
Bene, qui non sei nell'esercito! Ricordatelo.
Non mi piacciono le formalit, ci siamo intesi? E mi
piace quando le persone con cui lavoro arrivano in
orario, disse, guardando il suo orologio. Sei in ritardo
di venti minuti.
Bene, signore, vede....
E non mi piacciono le scuse, lo interruppe Davis.
Ci sono solo due casi: o hai ragione o hai torto...
non c' via di mezzo, mi capisci?.
S... sign... sergente, rispose Patterson, ormai
pi irritato che nervoso.
Davis si appoggi con la sua grossa mole contro
lo schienale, osservando con attenzione il giovane.
Scommetto che hai studiato.
S... sergente. Al Central College.
Con la specializzazione in criminologia, immagino.
Come corso complementare.
Sai qualcosa sulla roba?.
Patterson lo fiss con sguardo interrogativo.
Sai niente sull'ero? Sulla neve?. Continu Davis
godendo dell'ignoranza di Patterson. E dell'erba
cosa mi racconti? Sai spiegarmi cosa vuol dire il necessario?
E la scorta? Sai cosa intende un tossicomane
quando dice di aver la scimmia? Quando un
drogato dice che va a sbattersi, cosa va a fare?.
Vedendo lo sguardo sconcertato di Patterson, Davis
tir boccate di sigaro con rinnovato vigore. Ti far
un breve riassunto, studentello. Ero  il termine usato
dai drogati per l'eroina; chiamano la cocaina neve
perch  una polvere bianca. Erba non  altro che
marijuana. Il necessario sono gli strumnti per iniettarsi
la droga. Il covo  dove nasconde la sua droga.
Quando un drogato ha la scimmia,  in crisi di astinenza;
si sente malissimo. Il vizio  la continua voglia
di farsi un buco. Una scorta  ovviamente una riserva
di droga. Quando va a sbattersi, va a procurarsi la
droga.
Patterson si sent il sangue alla testa, la sua irritazione
aument. C' altro che devo sapere?.
Scoprendo i denti che serravano il sigaro, Davis
sorrise. Certamente, se credi di poter imparare tutto
su due piedi. La terminologia del drogato sembra
quasi un codice. I soldi li chiama grana. Estorcere a
qualcuno dei soldi per la roba lui lo chiama fregare
qualcuno. Un prosseneta  un ruffiano, tra le altre
cose. Un campione  un drogato che non fa la spia o
l'informatore, anche se un simile essere non esiste.
Una bomba  eroina molto potente. Lo sballo  l'effetto
di benessere che provano all'inizio. Quando va
in paranoia vuol dire che la droga gli procura malessere
e brutte visioni....
Fece una pausa, mordicchiando il sigaro. Uno
sgobbo  un lavoro, ma  l'ultimo dei loro pensieri.
Roba, Ero, Biancaneve... significano tutti eroina. Una
bagnarola  un'auto, probabilmente rubata. Un inamidato
 un bianco. Quando un drogato ha fatto un
colpaccio, significa un grosso furto. Quando ha in tasca
le cosette, significa l'eroina in capsule. Diede
un'alzata di spalle. Potrei continuare per tutto il
giorno. Vedo che tutto questo  cinese per te. Forse
avresti dovuto specializzarti in criminologia, studentello,
non ti hanno insegnato un bell'accidente di
niente.
Su questo non sono d'accordo con lei, sergente,
rispose Patterson, arrabbiato. Ho imparato parecchio
al college.
Davis si sporse di nuovo in avanti. Ancora con
quel Signore e Sergente ? D'ora in poi, visto che lavoriamo
insieme, ci diamo del tu. A parte ci, mi sembra
che un uomo dovrebbe sapere qualcosa sul suo
mestiere. Cosa ne sai dell'eroina?.
So, rispose Patterson, incurante del proprio
tono stizzito, che  stata scoperta da un chimico
tedesco, Gerhardt Dressen, nel 1898, che  un derivato
dell'oppio e che  diventata una piaga nel mondo
da quando Dressen ha fatto la sua scoperta.
Davis quasi si strangol col fumo del sigaro. La
scoperta dell'eroina era qualcosa di cui non aveva
mai saputo niente. Spense il sigaro nel posacenere e
si alz.
Andiamo a fare un giro, studentello, ti mostro
qualcosa che non immaginano neanche, nelle fottute
scuole.
Al suo primo contatto con La Strada, Patterson
rimase disgustato. Sapeva, anche se non se ne era mai
reso del tutto conto, che nella sua citt le prostitute
si offrivano apertamente agli angoli delle strade, e gli
spacciatori e i drogati potevano agire apertamente.
Avendo sempre vissuto in un quartiere perbene, e
frequentato delle buone scuole, vedere i bambini della
Strada giocare fino a notte fonda, esposti a tutti i
pericoli, e soprattutto alle trappole degli stupefacenti,
lo turb profondamente.
Bello, eh?, disse Davis, percorrendo Maple
Street in automobile a passo d'uomo. Viene chiamata
La Strada, borbott Davis, tra s e s. Il perch
lo capirai anche troppo presto.
Dalla 55esima giunsero alla 70esima. Lungo quel tratto
Patterson riusc a contare almeno venticinque prostitute
e una miriade di tipi dall'aria losca.
Sembri sorpreso, ragazzo, disse Davis, osservandolo.
Mai vista una cosa simile prima d'ora?.
Stordito, Patterson scosse la testa . Lavoravo in
centro... sai, dove girano ubriachi e barboni.  la prima
volta che metto piede in questa parte della citt.
Ragazzo, sei cresciuto nella bambagia! Abbiamo
pi specie qui che al giardino zoologico. Avresti
dovuto essere al Sesto Distretto anni fa. Scoppi a
ridere. Diventa un uomo!.
Al successivo semaforo accost e ferm l'auto. I
due agenti rimasero seduti, in silenzio, finch Davis
scorse un uomo uscire da un bar.
Diede una gomitata a Patterson. Vedi quel teppistello
col cranio lustro? E un tipo chiamato Ace. 
uno dei principali spacciatori della Strada, ma in fondo
 uno smidollato; lo conosco. Un giorno salter e
sar una gioia per me, aspetta e vedrai. Si rifornisce
da The Man, e ha un aggancio a Dagotown, nel quartiere
italiano. Davis osserv l'uomo che avanzava
disarticolato lungo la strada. E non avr nemmeno
bisogno di darmi da fare. Un giorno si fregher da
solo... sta maturando, proprio come un melone, e si
spaccher in due. Conosco quella razza.
Patterson not le prostitute - un'onda umana in
continuo mutamento - in fondo alla strada alla ricerca
di nuove postazioni.
Un'auto con a bordo due volti bianchi pass accanto
a loro lentamente; gli sguardi degli occupanti
scrutarono gli agenti.
Altri teppisti, spieg Davis, accennando all'auto.
Solo pivelli che la mettono gi dura. Li ho notati
un paio di settimane fa. Hai visto come ci hanno
guardato? Vogliono rifornirsi, e a loro chiunque va
bene. Passeranno dei guai nella Strada: nessuno vuole
vendere loro la droga perch sono dei bianchi.
Probabilmente sono due protetti di Coke Prado, un
altro spacciatore che aveva il suo giro qui nella Strada.
La Squadra delle Immondizie l'ha raccolto poche
settimane fa, in mezzo alla strada, era come morto,
avvelenato dall'eroina. Una volta era uno che contava.
Pensavo addirittura che fosse il responsabile del
filone messicano, mormor tra s Davis. Mi chiedo
come mai siano insorti screzi con The Man. Ma
quei due pivelli, disse rivolgendosi nuovamente a
Patterson, verranno beccati anche loro. Vedrai se
non ho ragione. Qualcuno far lo sbaglio di vendere
loro la droga; allora verr incastrato insieme a loro,
e si beccher una condanna di anni per aver venduto
la droga a dei minorenni!.
Di nuovo in silenzio, Patterson osserv La Strada
con occhi turbati: il frastuono di voci, la giungla di
parole, il pulsare della vita, una vita contorta e distorta
come La Strada stessa, sensualmente contagiosa.
Ecco un bel tipo, riprese Davis indicando un
uomo tutto curvo che stava passando. Si chiama
Lou Tyler. Possiede un albergo in fondo alla strada
che  un vero e proprio ritrovo di tossicomani. Il
posto viene chiamato Da Lou, ma  sua moglie Ella
che lo gestisce. Sembra insignificante, vero? Scommetto
che sono pieni di roba, lui e la sua signora.
Nessun commerciante in regola affitta dieci o quindici
stanze a drogati per amor del prossimo. Devo parlarne
con Stuart. Forse sarebbe il caso di fare una
visitina in quel posto per vedere cosa salta fuori.
 strabiliante come tu conosca i nomi di tutti
questi individui, osserv Patterson.
Ormai bazzico quest'ambiente da oltre cinque
anni, riprese Davis, quasi orgoglioso. Non puoi
capirmi, ma mi trovo nel mio elemento. Posso raccontarti
pi io di questa gente di quanto non ne sappiano
loro stessi. E come per provare la sua asserzione,
con un cenno della testa indic il lato opposto
della strada. Lo vedi quel tipo? Quello che ha tanta
fretta e cammina a testa bassa. Bisogna tenerlo d'occhio:
quello  Rudy Black, uno con una grossa scimmia,
un pesce piccolo ma un vero duro. Ha una prostituta
che si chiama Nina Moten, una ragazzina, una
sciocca ragazzina, ma una che guadagna bene. Davis
accenn a Rudy con la testa. S, lo terremo d'occhio.
Cosa non gli deve fruttare la sua donna! Quando
passo vicino al suo angolo non c' mai, quindi gli
affari vanno bene. Pensieroso, fece una smorfia con
le labbra. Guardalo come cammina! Deve aver fatto
un bel carico di droga; probabilmente si  appena
rifornito da qualcuno.
A Patterson sal alla bocca il gusto della bile. Se
sai che questa gente porta con s droga, perch non
l'arresti?.
Perch non sono loro che voglio, studentello.
Voglio qualcuno che  un bel po' pi importante di
questi vermi - drogati e spacciatori - voglio The
Man, ecco chi voglio. Indic la sagoma di Rudy che
svaniva in lontananza. Questa gente mi aiuter a
incastrarlo. Li lascio fare. Lascio che agiscano in piena
libert. E scelgo io quando incastrarli. A un tratto
sembr arrabbiato, mentre avviava l'auto. Stai a
vedere come faccio, studentello, e seguimi. Questo
non  un lavoro facile, qui non succede niente in
due minuti. Vuoi dare un tuo piccolo contributo?,
aggiunse infine, ironicamente. Bene, forse potresti
lavare i vetri o qualcosa del genere, invece di far parte
della Narcotici.
Frse potrei, mormor Patterson. Aveva l'impressione
che La Strada stesse per inghiottirlo vivo.

 Capitolo 4.

Augustin Prado riconobbe il ragazzo attraverso una
nebbia.
Era consapevole che le infermiere e diversi dottori
gli avevano somministrato qualcosa prima, ma non
riusciva ancora a immaginare cosa. Gli sembrava di
non potersi muovere, come se qualcosa di pesante gli
sedesse nel mezzo del torace. Non si sentiva pi braccia
e gambe, ma almeno il dolore nei suoi intestini
era in qualche modo diminuito.
In questo momento di lucidit il suo primo pensiero
fu l'irresistibile desiderio di farsi. Nei suoi sogni,
era sempre stato cos. Lui e The Man erano ancora
insieme, ancora amici. Non esisteva pi nessuno screzio
tra loro; Coke Prado era la stessa affidabile rete
di rifornimento di sempre, e non esistevano problemi
di soldi, richieste di provvigioni, rifiuti, espulsioni dal
sindacato...
Ora era sveglio e niente di ci era vero, solo la
sottile angolosa faccia di Frankie Wysocki vista dal
basso, i suoi occhi spiritati che pregavano invocando
qualcosa che lui non poteva dare.
En el nombre de Dios!.
Frankie lo afferr per le spalle. Non cercare di
muoverti, Coke: ti hanno legato le braccia. Ti stai
strappando i capelli.
Il suo corpo ricadde sotto le mani del ragazzo.
Volevo portarti una dose, stava dicendo, ma
Coke, non posso cercare dappertutto! Tony Caseri
ha un po'di roba, ma  soprattutto zucchero, e la fa
pagare due dollari a capsula. Io non li ho, Coke! Non
ce li ho, quei soldi! Sai che lo farei per te se potessi.
Di' a Adele.... Coke cercava di parlare, le labbra
incollate di saliva. Dille che ti ho detto di andare....
Sono passato ieri notte dove lei batte, io e Tippy.
Non c'era da nessuna parte.
Coke quasi non lo sent. Lo stomaco ricominciava
a bruciargli e stava riacquistando sensibilit alle
braccia, che gli dolevano sotto i lacci.
The Man..., boccheggi. Vai da The Man, digli
che Coke ha bisogno di lui. Digli....
Ma Coke, io non conosco The Man! Non potrei
farlo.
Lui mi aiuta, disse Coke con forza. Mi deve
molto... faccio grossi affari per lui. Vai da The
Man....
Frankie si raddrizz, sentendosi impotente.
Cercher, Coke. Ma credimi, non mi sembra una
buona idea.
Ma Augustin Prado non lo sentiva: era tornato
nel mondo dei sogni, dove ogni cosa tra lui e The
Man era esattamente come prima.
Stava nevicando quando Frankie usc dall'ospedale
municipale. I fiocchi cadevano fitti e aguzzi attorno
al suo viso e il vento gli soffiava i capelli scuri
e lunghi negli occhi.
Davanti a lui, parcheggiata sul bordo della rotonda,
c'era una Oldsmobile, il tetto coperto di neve
alta, lo scappamento che emetteva pigri vapori di fumo
blu.
Quando Frankie entr, il giovane al volante lo
guard. Aveva un corpo esile, e il suo volto, che si
stagliava contro l'interno buio dell'auto, era liscio e
bello.
Andiamo, disse Frankie. Muoviti, presto.
L'auto si stacc dal bordo della strada, slittando
per un secondo mentre le ruote non riuscivano a far
presa sulla neve, poi si mosse potente quando il cambio
automatico entr in azione.
Volta a destra, diresse Frankie.
La grossa auto imbocc Pennsylvania Avenue, la
pi grande via della citt.
Gli occhi del ragazzo al volante controllavano il
traffico. Si va fuori, eh?.
Limitati a guidare, Tippy.
Senti: devo far benzina. Dobbiamo fermarci da
qualche parte a fare benzina. Per un momento si concentr
nella guida. Cosa ha detto il messicano?.
Ha detto di andare da The Man e cercare per
lui.
E come facciamo?, chiese Tippy. Non lo conosciamo
nemmeno.
Dobbiamo andare da qualche parte, testa di cazzo!
Non abbiamo rimediato niente di decente da
quando Coke  all'ospedale! Come anche ieri sera...
quel tuo amico di scuola che ha trafficato con le capsule.
Quando  tornato da noi, le capsule erano tre
invece di cinque.
Intendo dire, perch occuparci del messicano?,
disse Tippy. Un altro buco lo uccider, no?
Perch preoccuparci di lui?.
Perch ci serve, spieg Frankie paziente.
Senza di lui non sappiamo dove andare, non capisci?
Non conosciamo nessun altro spacciatore a parte
Coke.
Guarda l'indicatore, disse Tippy.  quasi
vuoto. Il mio vecchio non sa nemmeno che ho preso
l'auto. Mi ammazza se lo scopre.
Vada al diavolo, scatt Frankie. Fermati al
primo distributore che incontri. Te la pago io, la dannata
benzina.
All'incrocio tra Pennsylvania e Mt. Vernon, Tippy
si ferm davanti a un distributore. Era deserto, a
parte due auto sul ponte nel garage, e la neve si era
accumulata sul viale d'accesso.
Non c' un cane, disse Tippy.
Aspettiamo.
Nessuno usc dalla stazione.
Andiamo, disse Frankie.
Aspetta. Senti, qui non c' nessuno.
E allora?.
E allora? E allora? C' un registratore di cassa
dentro l che chiede solo di essere preso. Potremmo
davvero procurarci della roba se avessimo un bel
pacco di grana.
Non dire stronzate!.
Ma possiamo, e tu lo sai! Tutto quello che dobbiamo
fare  parcheggiare dietro l'angolo dove nessuno
pu vedere la targa. Uno di noi entra e fa il colpo.
Che ne dici? Non  difficile, Frankie!.
Frankie stava cominciando a vedere i vantaggi.
La luce sul davanti era scarsa e i bidoni alla finestra
oscuravano la vista dalla strada. C'erano neanche-20
metri dalla stazione a dove Tippy aveva parcheggiato.
L'idea lo cattur. I loro furtarelli non erano mai
stati tanto audaci.
Ok Tippy, vai tu. Ti aspetto al volante.
Io?.
S, tu! Vai tu.
Perch io? Perch devo espormi io quando l'idea
 mia?.
Perch  una tua idea, ecco perch!.
Riluttante, Tippy fece retromarcia e parcheggi
l'auto vicino all'angolo, col motore acceso.
Bene, vai gli disse Frankie.
Tippy si ribell, gli occhi lampeggianti di rabbia.
Senti, cosa ti fa pensare che devo sempre essere il
capro espiatorio? Quando abbiamo fregato il whisky
da Farnham oggi  stata la stessa storia.
Proprio un bel modo di ringraziarmi, disse
Frankie, in tono offeso. E tutto per quattro sporchi
soldi! E che dire di me? Pensa ai rischi che ho corso
negli ultimi due mesi, a cercare roba dal messicano
perch tu potessi farti! Basta perch mi schiaffino
dentro, disse, afferrando un lembo del bavero di
Tippy. Non sono obbligato a sopportarti, lo avvert.
Mi facevo un anno buono prima di te, a scuola.
Non ho bisogno di te.
Gli occhi di Tippy divennero spaventati. Che
vuoi dire?.
Intendo dire che puoi cercare per conto tuo se
vuoi, senza il mio aiuto.
Era un ultimatum e Frankie lo sapeva. Tippy non
era in grado di rifornirsi di roba per conto suo: Coke
era all'ospedale e Tippy, come Frankie Wysocki, era
il genere di persona di cui gli spacciatori diffidavano,
il desiderio evidente sui volti: Occhio! diceva. Faccio
uso di droghe ma sono troppo giovane per essere responsabile.
Beh, che cazzo!. Tippy cerc di sembrare distaccato.
Andr, solo per farti vedere che non sono
un fesso.
Si ferm per un bel po' fuori dall'auto, sistemandosi
il bavero del cappotto, spaventato. Poi abbass
il capo sotto la neve e scomparve dietro l'angolo.
Frankie scivol dietro il volante, lo prov, e gli
piacque la sensazione. Davvero uno zuccherino, le
Olds.
Si rilass e l'effetto della droga che si era fatto
ore prima si avvent su di lui come un grosso e impellicciato
animale della giungla. Scivol via in questa
dolcezza, assopendosi...
Hai 17 anni, Frankie, e io 16.
E allora?.
Allora siamo troppo giovani per farlo.
Ripeto: e allora?.
E allora, un sacco di cose. Tu credi di essere in
gamba.
Lo sono, in gamba.
Non abbastanza per me.
Tu sei mia.
Non qui, non nel salotto di tua madre.
Non  mia madre!.
La tua matrigna, allora. Che differenza c'?.
Un sacco.
No, Frankie!.
Non ti sto facendo male.
Sono sensibili, tutte le donne le hanno sensibili.
Lasciamele baciare.
Oh Frankie, no ! Tua madre potrebbe....
Non  mia madre! E una sporca polacca di campagna!
Anch'io sono polacca. Anche tu.
Intendo dire polacca al cento per cento, ancora
con il fieno tra le orecchie. Io sono americano, ecco
quel che sono !.
Beh, tuo padre la ama?.
Certo, quello stronzo s. Tutto quello della sua
patria gli va bene, dai maledetti kielbasa al Club della
comunit del popolo!.
Lasciami, Frankie... Per piacere, Frankie, non...
stai strappandolo!.
Non voglio pi sentirti chiamare lei mia
madre.
Per favore, Frankie, giuro che non l'ho mai fatto
prima... Frankie!....
La testa gli scatt verso l'alto: era completamente
sveglio.
Per un brevissimo istante si era appisolato, e si
era rivisto quando era stato con Helen. Oltre un anno
prima. Quella stessa notte aveva conosciuto Coke
nella sala biliardi di Lenny, dopo che erano usciti
dalla serata danzante all'Arcadia e si erano fermati a
casa sua.
Pi tardi aveva lasciato Helen sui gradini di casa,
sorridente. Lei si era comportata come se non fosse
stato niente, quella prima volta. Lui le era piaciuto
moltissimo.
E dopo era andato da Lenny perch non voleva
rincasare presto e ascoltare quella lagna tra suo padre
e Kathrina, sua moglie da due mesi. Lei veniva da
Kuty, vicino al confine polacco con la Romania, e il
vecchio era di Kolomyja, non lontano da l.
Aveva fatto tre partite a biliardo con Coke e poi
erano andati nella stanza in affitto dove Coke e Adele
vivevano, e per la prima volta nella sua vita Frankie
aveva provato la droga.
Era stato il massimo dei massimi! Era come Stan
Getz sdraiato in mezzo a un milione di dollari che
suonava Too Marvelous For Words. Niente l'aveva
mai preso tanto: non la marijuana, il whisky o altro.
Non ti rincoglioniva come la marijuana, n ti rendeva
casinaro come l'alcol. Era forte, un vero sballo!
Pi tardi, forse quattro o cinque giorni dopo, ti
sentivi maluccio, come un raffreddore. Ma niente di
grave, niente di tutto quello che s'inventavano sui libri,
con luci strane nella testa e suicidarsi e tutte
quelle altre palle.
Ragazzi, era un modo fantastico di sballare!
Coke aveva cominciato a procurargliene e fargliela
provare. Lui piaceva a Coke, eccome! Continuava
a procurarla e a dargliela.
Poi, la stangata. The Man aveva improvvisamente
scoperto che Coke non gli era pi indispensabile.
In seguito, il suo corpo fu sconvolto da un tormento
molto peggiore dell'immaginabile. Smise gradualmente
di andare a scuola: era troppo letargico
per competere con i compagni di classe.
E mentre continuava a stare solo, a starsene lontano
dai fumatori di marijuana e gli ubriachi e gli
Altri Allegroni che non facevano altro che filare diritto,
il suo desiderio di essere benvoluto gli fece cercare
un compagno, una vittima, un altro come lui.
E non  forse Tippy il mio migliore amico?,
pens.
Tippy era il suo migliore amico. Gli aveva fatto
un favore, quindi, introducendolo nel mondo pazzo
dell'eroina, o no? Non gli aveva forse detto: Non
devi mica farti, sai, a meno che ti senti nella merda
fino al collo?
Bene, e che contava se era una cosa che uno non
dovrebbe fare, nemmeno al suo peggior nemico?
Tippy non era un ragazzino. Non doveva farlo se non
voleva. E inoltre, aveva mostrato al grande scemo lo
sballo pi grosso del mondo: DROGA.
DROGA
DROGA
DROGA
Riempimi un po' di pi e chiamami Kielbasa!
La testa gli ricadde sul petto a quel pensiero.
A volte avrebbe voluto piangere. Stava cos male,
che gli veniva da piangere. Rubare gli rovinava i nervi,
perch non era un ladro. Non riusciva a resistere
a un un lavoro fisso per mantenersi: le otto ore passavano
cos lente. La scimmia non conosceva orari,
dormiva come un grande, brutto bambino, che si svegliava
quando voleva con mostruosa insistenza.
Gli venne in mente quel mattino, dopo che suo
padre era andato al lavoro e il fratello minore e la
sorella erano a scuola. Aveva chiuso Kathrina in un
angolo della cucina.
Sto male, le aveva detto. Mi serve un po' di
denaro.
No soldi, Frankie.
Non mentirmi: l'ho visto. Il vecchio ti d tutto.
Franik....
No: non Franik... Frank! F-R-A-N-K. Mi chiamo
cos. Come tank, come stank, come quello che
annuso tutte le volte che ti guardo!(1).
Lei si ritrasse, gli occhi pieni di rabbia per il volume
della sua voce. Io no capisce....
Capisci soldi? Soldi! Quelli che succhi al mio
vecchio. Dammeli! Pieniadze!.
Io no ho....
L'afferr per un braccio, le sue dita sottili avvinghiate
alla carne solida di lei. Tu credi..., aveva
cominciato.
In quell'istante lei lo colp con un forte pugno
alla guancia. Si spost dietro il tavolo da cucina, fissandolo
supplicante e nel contempo con ira. Co ci
jest, franik? Co cijest!.
Non ho niente che non va!, le url. Sei tu.
Troia!, la maled. Tu credi di poter prendere il
posto di mia madre? Tu troietta, tu stai prendendo
in giro mio padre!.
Lei gir attorno al tavolo e gli tir addosso un
pesante piatto di porcellana, ma lo manc.
Pies krew pieklo!, lei url furibonda, rossa in
viso, gli occhi lampeggianti. Figli miei, tutto che
amo! Dimmi! Ty pies! Ti amo, ti uccido!.
Lui si era spaventato. Era retrocesso, il viso gli
doleva dove lei l'aveva colpito.
Quando si era trovato al sicuro fuori dalla porta
di casa, aveva urlato: Vattene! Torna al tuo paese,
testa di paglia!.
Poi era scappato via, precipitosamente, sapendo
che non sarebbe potuto tornare per molto tempo,
forse per sempre, consapevole che suo padre l'avrebbe
ucciso.
La portiera si apr di colpo dal lato di fianco alla
guida e Tippy entr in fretta. Frankie inser la marcia
e diede gas. L'auto si mosse veloce.
Che  successo?, chiese Frankie, il cuore che
gli batteva forte.
Tippy sedeva, gli occhi fissi sul finestrino posteriore
semighiacciato, osservando la strada dietro di s.
Allora, che  successo, dannazione? Hai preso i
soldi?.
Io... non ho preso niente.
Che cosa?.
Il tizio mi ha visto, Frankie. Era sul retro a ingrassare
un'auto e poteva vedere tutto quello che gli
passava davanti.
Non hai preso niente?.
Come potevo? Se ne stava l a spiare ogni mia
mossa.
Frankie sent che i battiti del cuore diminuivano;
in un certo senso, era contento. Era stato troppo vicino,
quasi come raccontano nei libri e nei film: due
ragazzi rapinano un distributore per comprarsi la
droga. Il passo successivo l'atterriva: uccidere per la
droga.
E non era proprio cos. Uno non ammazza la gente.
Per niente. Se uno ammazza, lo fa per qualcosa,
no?
La droga, non era cos.
Adele li scorse quando entrarono nel bar. Esitarono
sulla soglia, ovviamente indecisi per la loro giovane
et, e questo le diede la possibilit di spostarsi
dal bar a uno dei tavoli sul fondo. Cerc di nascondere
il viso dopo essersi seduta, ma la individuarono
e si diressero verso di lei. Adele si sent mancare per
l'effetto dello speedball che si era fatta un'ora prima:
sapeva che erano l per Coke e sperava che le portassero
la bella notizia della sua morte.
Da quando Coke era all'ospedale, Adele aveva
goduto di una libert prima a lei ignota. Non era
andata a lavorare una sola volta sulla Strada. Oltre
che ruffiano, Coke si era mostrato un tiranno. In
quasi dieci anni, aveva demolito ogni ricordo della
sua vita precedente: il deserto dell'Arizona, il collegio
di Nostra Santa Madre e quell'altro impietoso deserto
che era la buona societ di Tucson. Tutte queste
cose avevano perso ogni significato dopo che lei aveva
conosciuto Coke. Come una coppia di conigli selvatici,
erano fuggiti davanti allo sdegno della gente
per quell'unione di un messicano e una donna bianca.
Distrattamente, ascolt la voce stridula del giovane
Frankie.
Ditegli che andr a trovarlo domani, fece lei.
Ma siamo stati da lui proprio oggi, rispose
Frankie.  nella corsia dei matti. Ha bisogno di
eroina. Dovresti vederlo... sta morendo.
Non lo sa che la droga  veleno?, disse lei,
contenta. Non sa che se si droga nello stato in cui
si trova  sicuro di restarci? Ditegli che quando posso
andr a trovarlo.
Mi ha detto di andare da The Man per conto
suo, disse Frankie.
Adele abbozz un sorriso. E che cosa crede che
quel bastardo far per lui? Per quanto gliene frega a
The Man, Coke  gi morto. Rise sommessamente.
Ecco la sua riconoscenza. E dire che era stato Coke
che procurava la roba alla frontiera messicana, quando
The Man ha incominciato, anni fa. Per anni quel fottuto
bastardo si  ingrassato a spese di Coke e poi, un bel
giorno, non ne ha pi voluto sapere di lui. Solo perch
Coke vuole pi soldi, The Man lo molla. Rise di nuovo.
Ecco la sua riconoscenza, ragazzo.
Frankie la fiss e lei percep la sua gelosia nei
confronti di un altro drogato che ce l'ha fatta. C'erano
dei vantaggi a essere donna, pens lei, ricordando
la sua recente alleanza con Tony Caseri, uno dei pi
ricchi trafficanti della zona italiana. Se eri carina con
Tony, lui si dimostrava carino con te e ti procurava
della roba che era davvero dinamite.
Sei la sua donna, no?, disse Frankie. Perch
non gli dai una mano? Morir se non ha la sua dose.
Adele lo guard, irritata. Morir se la prende. A
parte ci, anch'io ho i miei guai. A parte la scimmia,
devo occuparmi dell'affitto, del cibo e di un sacco di
altre cose. Coke sa perfettamente quanto sgobbo.
Perch allora non ce ne procuri un po'?, chiese
Frankie. Da quando Coke non c' pi, non abbiamo
pi contatti regolari. Sai dove procurarti la
roba... ti sei gi fatta.
Perch dovrei? Non conoscete Tony Caseri, sulla
77esima?.
La sua roba non  buona, intervenne Tippy.
E allora? Sembra droga, no?. Le vennero agli
occhi lacrime di autocommiserazione. In nome di
Dio, cosa volete che faccia? Il mondo mi sta schiacciando
e non posso contare su nessuno.
Il barista, un colosso obeso, si avvicin al loro
tavolo. Li conosci, 'sti ragazzi, Adele?.
Buttali fuori, mormor lei contro la manica.
Sono solo dei mocciosi.
Fuori!, disse il barista. Volete che mi tolgano
la licenza? Sono i piedipiatti che vi hanno mandato
qui per incastrarmi? Fuori dai piedi!.
Li spinse fuori nella notte gelata, poi rientr e si
rivolse ad Adele, che era rimasta seduta a cullarsi tra
le braccia la testa ossigenata, simile a un povero fiore.
Senti, le disse scuotendola rudemente. C' un
cliente al bar. Magari ci ricavi due o tre dollari.
Adele alz il capo. Si pass la lingua sulle labbra
secche.
Con uno sforzo, si alz diretta verso la marchetta
da tre dollari seduta al bar.
 un po'che ti osservo - aveva detto The Man -
Ti ho visto sulla Strada, Black, e credo che te la caverai
bene come pusher...
I piedi di Rudy affondavano nella moquette che
ricopriva il corridoio mentre lasciava l'appartamento
di The Man. Nella tasca del cappotto aveva cento
capsule e dieci grammi di eroina avvolti in un sacchetto
di cellophane. Per ogni dollaro di droga venduta,
avrebbe ottenuto 40 cents. Anche se non era
ferrato in aritmetica, aveva calcolato rapidamente che
la sua parte avrebbe superato i 130 dollari.
Gli sarebbe bastato farsi vivo sulla Strada e far
sapere ai drogati che era ben fornito. Sapeva che gli
affari sarebbero stati lenti per le prime due o tre ore,
ma poi, dopo che tutti avessero provato la sua roba,
avrebbe piazzato tutto.
Si sentiva euforico ed era impaziente di tornare
nella sua stanza da Lou e farsi un primo assaggio.
La droga arrivava al momento giusto. Nina si era
assentata per qualche giorno e aveva dovuto tirare la
cinghia. Per di pi, le ladruncole si erano trovate un
altro autista e aveva perso un'altra fonte di guadagno.
Gli restava ancora un assortimento di oggetti rubati
che Marsha Lee aveva sistemato nel suo armadio, ma
non intendeva assolutamente disfarsene.
Cominciava ad andargli tutto a gonfie vele! Il
tempo di mettersi in moto e di sistemarsi per benino,
e si sarebbe preso una Cadillac al posto della Buick.
Forse quei vecchi ruffiani che stazionavano fuori dal
Garden Bar pensavano di essere gli unici a poter guidare
quei macchinoni? Gliel'avrebbe fatta vedere!
Rudy Black, il Raffinato, il Regolare. Poteva quasi
immaginarsi le loro facce quando si fosse fatto vedere
in giro con la roba, i loro ampi sorrisi quando gli
si avvicinavano, pronti a un affare da dieci o venti
dollari.
Sent delle voci sul fondo delle scale e si ferm,
ascoltando attento per un istante. Afferr strettamente
tra le mani il suo pacchetto di droga. Non potevano
essere gli sbirri! Non avrebbero mai osato farsi
vedere a casa di The Man.
Dei passi salirono lungo le scale. Rudy si ritrasse
lungo il pianerottolo, il cuore che gli batteva. Di tutte
le notti che gli sbirri avrebbero potuto scegliere per
venire da The Man, proprio quella, quando lui aveva
il suo primo carico!
Respinse la paura, in cerca di un luogo per nascondersi.
Non potevano essere gli sbirri! Non aveva
forse detto The Man che il Sesto Distretto era tutto
nelle sue mani? Non aveva detto a Rudy che, anche
se l'avessero beccato, non doveva preoccuparsi perch
l'avrebbero rilasciato in un paio d'ore?
Guard in basso verso l'appartamento di The
Man, l'ultimo sulla destra del corridoio. A diversi
passi di distanza c'era la porta della scala di soccorso.
Rudy si affrett in quella direzione. Le scale scendevano
ripide e lui quasi cadde in avanti. Riprese l'equilibrio
e si appoggi con la schiena alla porta. Poteva
sentire i passi avanzare nel corridoio.
Cautamente, apr la porta di uno spiraglio e guard.
Due ragazzi bianchi, molto giovani, stavano bussando
alla porta di The Man. Rudy pot sentire Sylvia
rispondere.
C' Floyd?, grid il pi alto dei due.
No, rispose Sylvia, senza aprire.
Quando torna?.
Non so.
Chi parla?, chiese il giovane.
Perch?.
Voglio vedere Floyd. Gli dica di venire alla
porta.
Fuori dai piedi!.
Non prima di avere visto Floyd, ripet il ragazzo,
testardo.
La porta venne aperta di pochi centimetri, e Rudy
pot scorgere il visetto scuro e topesco di Sylvia
Dutton. Cosa diavolo volete?.
Senta, signora, disse il ragazzo alto, ci manda
Coke. Vuole che parliamo con Floyd per conto suo.
 malato all'ospedale municipale, e ci ha detto di
passare....
Adesso statemi a sentire, disse Sylvia, se ci
tenete a restare interi, meglio se ve ne andate.
Ma signora....
Attenzione, disse Sylvia, ho qui una pistola e
vi sparo come foste cani rabbiosi se non ve ne andate
fuori dai piedi.
I ragazzi cominciarono a retrocedere.
Fuori dalle balle e non fatevi pi vedere!, url
la donna, sbattendo la porta.
I due cominciarono a scendere le scale.
Rudy rientr nel corridoio. Li segu velocemente,
tormentando con le dita il pacchetto che aveva nella
tasca. Ovviamente, non erano poliziotti, ma era stupito
che avessero scoperto il recapito di The Man. La
maggior parte dei drogati della Strada lo ignorava.
Forse erano stati davvero mandati da Coke Prado.
Tutti sapevano che si trovava malato in ospedale.
Prese una brusca decisione e scese in fretta le
scale prima che i due uscissero dall'edificio. Li blocc
proprio sul portone.
Sentite, li chiam, voi due, ragazzi bianchi!
State a sentire.
Sarebbe stata la sua prima vendita e forse i due
potevano diventare clienti regolari. Ogni spacciatore
aveva i suoi cinque o sei bianchi che non badavano
a spese.
Poi Rudy scorse i loro volti e cap d'istinto che i
ragazzi erano novellini. Con la sua mente calcolatrice
di drogato, piomb su di loro.
Volete roba?, chiese. Ne ho un sacco, ma 
cos buona che vi coster due dollari e mezzo a
dose....
Hai visto quasi tutto quello che c'era da vedere
sulla Strada, la settimana scorsa, disse Davis, guidando
la Ford lungo Pennsylvania Avenue mentre
manovrava abilmente attraverso una leggera spruzzata
di neve. Adesso ti porto dove c' la base delle
operazioni.
Percorsero diversi isolati lungo la 83esima, poi Davis
rallent in vicinanza della 92esima.
Eccoci, disse. Vedi quella ditta di camion,
Angelo's Transit? Appartiene a Floyd Angelo, The
Man. Tutto assolutamente in regola. Si occupa di trasporti
leggeri e possiede un paio di rimorchi pesanti
che affitta a un'acciaieria della zna nord.
Sembra una cosa in grande, comment Patterson.
Davis grugn. Eccome. Uno pensa che un tizio
che si guadagna 50.000 dollaroni l'anno con un onesto
commercio dovrebbe essere soddisfatto, no? Be',
non  il suo caso.
Fa pensare, ammise Patterson.
E perch mai?, disse Davis. The Man  uno
di quei- porci schifosi che non sono mai sazi, non
importa quanto li ingozzi. Purtroppo per noi,  tanto
in gamba quanto avido. Guid ancora un po' lungo
la 95esima. Visto quell'edificio l sull'angolo? Anche
quello appartiene a The Man. Centomila dollari,
trenta appartamenti. L'ha comprato tre anni fa: deposito,
500 al mese. Ne ricava circa duemila al mese.
E non  tutto: ne possiede altri tre dove pu trasferire
il suo traffico di droga da uno all'altro.
Non riesco a capire, disse Patterson. Potrebbe
mollare adesso e rigare dritto per il resto dei suoi
giorni. Perch va avanti col rischio di finire dietro le
sbarre per anni?.
Certa gente  pi schiava dei soldi di quanto
non lo siano i drogati della scimmia, spieg Davis.
D'altra parte The Man  un membro del sindacato.
Continuo a dire che  un porco, perch uno pu
mollare se davvero vuole... ma forse il Numero Uno
non vuole che lui molli tutto. E ci credo: il traffico
di droga  talmente prospero in questo settore che
se The Man chiudesse bottega ci sarebbe una perdita
secca dell'ordine di milioni di dollari!. Davis s'interruppe
e lanci uno sguardo torvo all'edificio.
Certo: Floyd Angelo potrebbe mollare il colpo, ma
non lo far. C' dentro fino al collo. Fino al collo.
Mentre superavano l'entrata lussuosa dell'edificio,
Davis ebbe uno scatto nervoso. Mi gioco le palle
se quello non  Rudy Black!.
Patterson si gir di scatto sul sedile. Davis accost
al marciapiede e spense il motore.
L, disse indicando attraverso il vetro posteriore.
Con quei due mocciosi. Mi sembrano proprio
gli stessi due cretini che battono la Strada da un paio
di settimane.
Gli ha passato qualcosa, disse Patterson, scrutando
attraverso la penombra.
Eccome, se l'ha fatto!, esclam Davis. Quellostronzetto ha tutta l'aria di essere ben fornito, pensa
un po'. Eh s: ce l'ha proprio!.
Patterson si prepar a entrare in azione. Come
lo acciuffiamo?.
Davis scart il suggerimento con un gesto impaziente.
Non lo facciamo. Gli gettiamo l'esca e aspettiamo
che abbocchi. Impacchettarlo proprio davanti
alla casa di The Man sarebbe la cosa peggiore.
Davis spiava attentamente la trattativa tra Rudy e
i ragazzi. C' qualcosa che non va; stanno mercanteggiando.
Rudy cerca di fregarli, ci scommetto. Il
prezzo normale  un dollaro e un quarto a capsula.
Rudy sta cercando di farsi dare di pi.
Sono minorenni, disse Patterson. Proprio tu
avevi detto che il primo trafficante che gli vendeva
della droga sarebbe finito dentro per un bel po'.
Stammi a sentire, disse seccamente Davis. So
quel che faccio, chiaro? Adesso tieni la bocca chiusa
e forse imparerai qualcosa, studente.
Patterson si chiuse nel silenzio. Stava cominciando
a imparare che meno diceva e faceva in presenza
di Davis, meglio era per lui.
Ecco!, esclam Davis, eccitato. Hanno fatto
il pieno. E adesso se ne vanno. Colp il retro del
sedile col palmo della mano. Ottimo! Torneranno
da Rudy, puoi giurarci. The Man sta perdendo colpi.
Lass, a casa sua, c' una porta che non potremmo
varcare nemmeno con un mortaio. Tutte le volte che
pensiamo di averlo incastrato, uno dei suoi avvocati
unge le ruote giuste. Non sappiamo neanche dove
tiene la sua scorta di roba, tanto  in gamba. Riaccese
il motore e si stacc dolcemente dal marciapiede.
Ma Rudy Black  un'altra storia, me lo sento.
Aspetta e vedrai... non mi sbaglio!.
Patterson non apr bocca, si sentiva rodere
dentro.
Il collega pi anziano intu la sua frustrazione.
Senti... c' una negretta che traffica sulla Strada:
Bertha Travis. Penso sia pronta per la cottura; non 
tanto che si sbatte, dopo che il suo uomo  finito al
fresco per furto. In una settimana o poco pi, potrai
tentare di cucinartela, giusto per vedere quello che
hai imparato a scuola.
D'ora in avanti, si disse Patterson risoluto, terr
chiuso il becco. Non dar a questo bastardo altri motivi
di farmi fesso.
Sembrava tutto giusto, ma per qualche motivo
era illogico dare tutte le colpe a Davis. Non voleva
ammettere che si trattava dell'incarico, della laida
contaminazione di questa gente ossessionata dai narcotici.
C'era qualcosa di sporco in tutto ci di cui
non ci si liberava mai completamente.
Controlliamo le nostre trappole prima di innescarle
disse Davis.
Patterson fiss verso la furia luminosa d'insegne
al neon della Strada, come per provare a se stesso di
essere pi forte.

Note.
1. Ndt.: stank, dal verbo stink, puzzare.

 Capitolo 5.

Fuori la pioggia cadeva sulla neve sporca rimasta nelle
vie laterali, scivolando gi per i cumuli grigiastri
deposti dagli spazzaneve, riempiendo di acqua gli avvallamenti
formati sui marciapiedi. In lontananza si
sentiva il cupo suono della sirena della fabbrica di
scatole che annunciava le quattro.
La pioggia invernale cadeva incessante, bagnando
le facciate indelebili del quartiere.
Dalla sua sedia, vicino alla finestra che dava sulla
strada, Constance Purtell vide Ace e Rudy Black dirigersi
velocemente verso la casa. Si sent accapponare
la pelle, ma pensava, ne vale la pena, so che ne vale
la pena.
Con un gesto impulsivo si strinse la veste stropicciata
e senza bottoni attorno al suo scultoreo corpo
nero.
And al telefono in anticamera e fece il numero.
Sent che la linea era libera.
Pronto, mamma?, chiese. Sono io, Connie.
S, cara. Dove sei?  successo qualcosa?.
No, mamma, volevo solo... ho solo pensato di
chiamarti per sentire come stai, tutto qui.
Stai lavorando?.
Ho appena finito. Si morse le labbra, perch
ora le bugie le uscivano senza fatica. Sono a casa
di Velma... lo sai, la ragazza con cui divido l'appartamento...
deve tornare a momenti. Andiamo al
cinema poi.
Si apr il portone di casa e lei riusc a sentire i
due uomini parlare sottovoce.
Mamma....
Dimmi, cara. Connie, cosa succede?
Niente, niente, mamma. Mi sembrava che fosse
caduta la linea, tutto qui. La sua voce assunse un
tono di esagerata allegria. Tu come te la passi? Come
stanno Clara e i bambini? L'ho incontrata l'altro
giorno al supermercato....
Clara sta bene, tesoro. Anche se Little Haywood
ha la pertosse. Mi ha chiamato prima per dirmi
che Seymour lo porter dal dottore appena torner
dal lavoro.
Seymour?.
Il marito di Clara, Connie. Dio mio, cosa ti succede?
Non mi sembri a posto.
Lei riusc a distinguere i passi alle sue spalle, stavano
avanzando. Di nuovo le si accappon la pelle,
fin sotto i capelli.
Rise con nervosa affettazione. Diavolo, cosa te
lo fa credere, mamma? Sto bene; mai stata meglio.
Non cambierei la vita che sto facendo con nulla al
mondo.
Ma non ti fai mai vedere, Connie, riprese sua
madre, evidentemente preoccupata. Hai solo diciannove
anni, tesoro. Rispetto ci che stai cercando
di fare, la tua voglia di vivere da sola, ma Connie,
ho l'impressione che le cose non vadano come stai
cercando di farmi credere. Poi si sent una profonda
stanchezza nella sua voce. Sono tutta sola in questa
casa cos grande, Connie. Perch... perch non
torni a casa?.
Con chi stai parlando?, Ace le bisbigli all'orecchio,
aggressivo, con il respiro caldo e invadente.
Lei copr con una mano il microfono del ricevitore,
ma la tolse subito per riprendere la conversazione.
Verr presto, mamma, te lo giuro!.
Non devi arrabbiarti....
Non lo sono, mamma, giuro che non lo sono!
Lo far davvero.  tutto come ho detto.
Dammi il tuo indirizzo, cara, passer io.
Quante volte ti ho detto che non posso dartelo?
 cos saltuario... be', sai cosa voglio dire.
Il tuo lavoro?.
Esatto, proprio quello.
Potrei passare domenica....
Ma no, mamma. Ti spiegher cosa sto facendo!
Tesoro, dobbiamo proprio parlare di questo al telefono?
 la cosa pi facile al mondo per me fare come
ti ho detto, e lo sai.
Connie, non ti vedo da quasi un anno. E qualcosa
non va, so anche quello.
Devo riagganciare, mamma.
Una pausa.
Fai come credi, Constance.
Lei attese, col cuore spezzato. Ti richiamer
presto, mamma.
Mi ha fatto piacere sentirti, tesoro. Quando capiti
da queste parti, per favore, vieni a trovarmi.
Mam....
E porta il tuo amico, cara.
Il mio amico?.
Chiunque sia.
Sent che aveva riagganciato. Stette l per un po',
assorta nei pensieri. Poi fu invasa da una rabbia selvaggia
e irragionevole. Si rivolse a Ace e Rudy Black,
inzuppati fradici per la pioggia. Ace, con la testa bagnata
e lucida, si avvicin a lei, con gli occhi porcini
scintillanti di stupida cupidigia.
Rudy Black osserv indifferente come le mani bagnate
di Ace le aprivano con uno strappo la vestaglia
per scaldarsi sulla tiepida pelle di Constance.
Con uno strattone lei si divincol da lui.
Ehi, ehi, non essere fredda con me, piccola. Si
era quasi alzato in punta di piedi per raggiungere la
bocca di lei con la sua. La ragazza lo respinse con
forza contro Rudy Black che assisteva con un sorriso
beffardo.
Cosa avrei fatto, adesso?, chiese, sconcertato.
Stavo parlando al telefono!, url lei.
Non ho fatto niente!.
Hai interrotto la mia conversazione, idiota!
Perch diavolo t'incazzi tanto? Non ho fatto un
bell'accidente di niente, e lo sai benissimo. Rimase
l in piedi, bagnato fradicio, pietosamente piccolo e
nero, accanto all'alta e longilinea figura della ragazza.
Stavo parlando a quel dannato telefono!, url.
Non sopporto che tu mi stia appresso a quel
modo!.
Al di l delle spalle dell'ometto, avvert lo sguardo
di Rudy, e istintivamente si allacci pi stretta la
vestaglia. Fino a poco tempo fa, non conosceva Rudy
Black, e ora ogni volta che lui accompagnava Ace da
lei era come se qualcosa di spregevole della Strada si
insinuasse in casa sua. L'aveva subito odiato. Non a
causa della droga, o perch sapeva che la sua insaziabile
tossicodipendenza era anormale persino per un
tossicomane: ma perch istintivamente percepiva che
lui impersonava qualcosa del suo ambiente, qualcosa
di indescrivibilmente diabolico e ignobile.
Ace torn alla carica e nuovamente tent di infilarle
la mano sotto la vestaglia, ma lei si divincol.
Tesa come una corda di violino, si port vicino alla
finestra.
Fuori la pioggia batteva con rinnovata violenza
contro la silenziosa facciata della casa. Sent che Rudy
passava nel salotto, e la sedia veniva scostata rumorosamente
dal grande tavolo rotondo: poi il tintinnio
del tappo di un flacone di vasellina cadde sulla
sua superficie, e lei comprese che si stava preparando
un buco.
Alle sue spalle, Constance avvert ancora la presenza
di Ace che, contrito, aveva abbassato la cresta.
Si rilass; nonostante la repulsione che provava riusc
a sorridere amabilmente.
Dammi un po' di roba, disse, voltandosi verso
di lui.
Ace si era tolto il soprabito, e la guardava con
l'aria cupa e imbronciata di un bambino scontroso.
Se sarai carina, avrai la roba, rispose.
Cos'hai detto?.
Ho detto..., stava per parlare, ma poi scopr
che non aveva il coraggio di ripetere. Perch litigare,
piccola?. Di nuovo si avvicin a lei, con le sopracciglia
inarcate che gli conferivano un'aria supplichevole
e allo stesso tempo comica. Perch tante storie?
Perch non cerchiamo di andare d'accordo?.
Lei si sforz di andargli incontro, come se stesse
per affrontare un avversario sul campo di battaglia;
ogni singolo muscolo era teso. Doveva adattarsi, questa
sera come la sera prima e tutte le altre sere degli
otto mesi precedenti. Ogni giorno doveva prepararsi
a soddisfare i selvaggi bisogni di lui, doveva ipnotizzare
la propria mente fino a perdere consapevolezza
di se stessa.
Lo raggiunse e sorrise.  tutto il giorno che mi
manca la roba, Tommy, e inoltre quando sei entrato
stavo parlando con mia madre al telefono, e stavo...,
si irrigid sentendo le sue mani toccarle il seno...
Io... facevo fatica a sentire.
Ace affond la testa tra i suoi seni, coi capelli
umidi e freddi. Tesoro, ho avuto una giornataccia.
Credimi, una giornataccia. Devo smetterla, devo farla
finita con questa roba. Aspetta e vedrai, tesoro.
... Molto tempo prima lei era stata una ragazza
sveglia, popolare e benvoluta nel club scolastico femminile,
cercata, coccolata e amata. Ora sembrava
quasi assurdo che fosse diventata una drogata con
quegli sfregi sulle braccia, e indossasse solamente una
vestaglia perch la mattina si sentiva troppo svogliata
e fiacca per vestirsi, e fosse in compagnia di quel
brutto negretto che possedeva la scorta che conteneva
in s tutti i soldi e gli amori e le avventure che lei
aveva tanto sognato, li conteneva sotto forma condensata,
in polvere...
Entrarono nel salotto dove Rudy era seduto al
tavolo con la manica sinistra rimboccata, gli occhi
chiusi, la siringa, piena di sangue ancorata nell'incavo
del braccio, il laccio emostatico ancora stretto
attorno alla parte superiore del braccio, e le vene
indurite sotto la pelle che sembravano vermi oblunghi
e contorti.
Ace si avvicin a lui e lo scosse. Ehi, ragazzo!
Svegliati, ragazzo!.
Rudy lentamente si riprese, not l'ago conficcato
nel braccio e premette la peretta del contagocce per
far rientrare tutto il sangue nella vena rigonfia.
Hai intenzione di morire?, gli chiese Ace.
Non permetter che tu muoia qui.
Tutto a posto, tutto a posto, mormor Rudy,
la lingua impastata, gli occhi semichiusi. Tutto a posto,
tutto a posto.... Estrasse l'ago e ferm l'emorragia
succhiandosi il braccio. Come ubriaco, col braccio spazz il
tavolo e fece cadere a terra le sei capsule
bianche che aveva appena svuotato.
Sono felice di non essere un drogato, disse
Ace con aria fiera a Constance. Lo faccio solo per
divertirmi!. La fece sedere e cominci a estrarre
delle capsule da un pacchetto di sigarette vuoto.
Quante ne vuoi, tesoro?.
Dammene quattro, rispose la ragazza, con
sguardo perso su quella cosa che era Rudy Black.
... Molto tempo prima aveva avuto un filarino
con un giovane che si chiamava Roy, un giocattolo
nelle sue mani. Si era divertita tantissimo con lui, ma
la relazione non era mai diventata seria perch ogni
volta che la faccenda diventava pericolosa Constance
si rifugiava nella scusa di sua madre che era rimasta
vedova. Non poteva sposarsi e abbandonarla!
In ogni caso, era una situazione estremamente comoda,
lei e sua madre sole, con la sorella Clara che
si era gi sposata. Aveva un buon impiego presso
un'agenzia di assicurazioni in centro; viveva un periodo
brillante e frequentava persone altolocate.
Comunque, chi mai voleva sposarsi?...
Presto sar Natale, disse Ace. Che regalo desideri,
tesoro?.
Voglio un'oncia(1) di ero tutta per me, farfugli
Rudy Black, guardando Constance che si faceva un
buco. Non  quello che vuoi anche tu, Connie? Dilloal tuo uomo che per Natale vuoi un'oncia di ero.
Voglio un'oncia di ero per Natale, disse Connie,
avvertendo il primo impatto della droga e col
dolce calore che invadeva il suo ventre, la sua paura
di Rudy Black svan. Il mio paparino mi regaler
un'oncia di roba, vero paparino?.
Ace la ignor, lanciando un'occhiata di gelosia a
Rudy. Forse a Natale non ci sarai pi, ragazzo. Continua
a vendere la roba ai ragazzotti bianchi, che non
ci sarai pi per nessun Natale.
Stai calmo, lo schern Rudy.
Ho cercato di darti una mano, riprese Ace. 
solo da una settimana che hai la tua scorta, ragazzo,
e non hai idea di quanto gli sbirri ti stiano gi alle
calcagna. Tutti nella Strada ti hanno preso di mira.
Me ne frego della Strada rispose Rudy con aria
insolente. Me ne frego degli sbirri e di chiunque.
Sono io che decido! Li schiaccio come e quando
voglio, li schiaccio!.
Sei matto, ragazzo disse Ace. I bianchi ti faranno
passare un sacco di guai se non ti dai una calmata.
Mi sono gi calmato, borbott Rudy. A loro
non  piaciuto che non ho mollato sul prezzo. Mi
hanno mandato al diavolo. Torneranno alla carica...
nessuno dar loro niente. Torneranno e sar io a mandarli
al diavolo!. Fu colto da una risata demente.
La testa di Constance ciondolava, dalla blusa
slacciata si vedevano i suoi seni ben formati. Non
mi hai detto nulla riguardo all'oncia per Natale, disse
ad Ace, aggrappandosi goffamente a lui.
Rudy osserv il ballonzolare dei seni.
... Molto tempo prima, era andata in un bar della
12esima insieme a Roy, per ascoltare un complesso musicale
composto da un vibrafono, un basso, un pianoforte
e una batteria. L'orchestrina era straordinariamente
unica, gli arrangiamenti erano ben studiati, la
musica dolce e penetrante. Lei l'aveva paragonata alla
tortura dell'acqua usata in Cina: si aspetta la goccia
successiva che fa schizzare il cervello. Ecco come
suonavano: un pezzo richiamava l'altro.
Newton aveva suonato il vibrafono. Lo si vedeva
raffigurato insieme al suo nome sul manifesto affisso
fuori dal locale: LE CREAZIONI DI NEWTON
LEWIS SUL VIBRAFONO. Era bravo; suonava con
un ritmo grezzo e fluttuante che immergeva la mente
in sensazioni grottesche. Era un bell'uomo di colore,
aveva la carnagione olivastra, e i suoi vestiti curati
emanavano un profumo di melo in fiore.
Lui le aveva lanciato uno sguardo penetrante,
semplice ed espressivo, tanto che Roy l'aveva portata
a casa.
Ma poi lei era ritornata, sola...
Cosa ti succede quando casca il martello?, domand
Ace a Rudy. I due sedevano l'uno di fronte
all'altro, Ace alla destra di Constance, con la mano
infilata tra le cosce della ragazza, accarezzandola di
tanto in tanto. Il ragazzo non sembra rendersi conto
che rimane in pista soltanto finch  in grado di vendere
la roba senza farsi beccare. Poi... addio! Tutto
finisce,  davvero la fine, e per sempre. Io ho cercato
di salvarti dai guai, ragazzo, lo avvis Ace con tono
serio.
Non passer dei guai, rispose Rudy. The
Man  il migliore, e lo sai; non devo preoccuparmi
di niente, se mi beccano mi fa uscire subito.
Mi fornisco nel quartiere italiano, da Puck, proprio
come faccio da The Man, riprese Ace. Puck
non potrebbe fare nulla per me se mi beccassero, ed
 uno che conta, ragazzo, davvero.
Non quanto The Man.
Fa parte del sindacato, protest Ace.  uno
con le palle.
In confronto a The Man non conta niente, insistette
Rudy. Nessuno in citt  tanto forte. Dovresti
rifornirti sempre da The Man; saresti anche tu
protetto.
Ho comprato da The Man per un lungo periodo,
come hanno fatto tutti; sono nato qui a Narcocitt. E ti posso
assicurare che nessuno pu fermare
gli sbirri quando ti hanno preso di mira, nessuno,
ragazzo!.
The Man mi far diventare qualcuno, disse
Rudy con aria sognante. Mi comprer una Cadillac
e avr la pi grande scorta della Strada. Sar pi
importante di chiunque altro nella Strada. Parleranno
tutti di quanto Rudy  potente - vedrai se non
sar cos, aspetta e vedrai, stronzo - tu stesso parlerai
di Rudy Black, il grande, come chiunque altro.
Sto pensando di mollare tutto, riprese Ace, e
di procurarmi da Puck giusto la quantit necessaria
a Connie, finch non riuscir a smettere. Con una
mano le diede una stretta sulla coscia. Vuoi smettere,
tesoro? Lo vuoi, piccola?.
La ragazza sollev la testa e lo guard. S.
Senza curarsi di Rudy, continu: Staremo insieme
lo stesso, vero? Tu e io?.
Lei non rispose.
Poi ne riparleremo, disse Ace.
... Accadde molto tempo prima, quando la ragazza,
insieme a Newton, si era recata nell'appartamento
sopra il bar. Avevano ordinato gamberetti in salsa
cocktail, patatine appena fritte, dei crackers e chow
mein, e della birra tanto ghiacciata da congelarle i
denti.
L'appartamento era piccolo; era stato procurato
dall'agenzia che organizzava il soggiorno ai suonatori.
Era ben arredato, e dalla finestra panoramica del
cucinotto si scorgeva in lontananza la scintillante acqua
di un fiume: quell'acqua che scorreva, illuminata
da centinaia di luci dei rimorchiatori e delle chiatte,
come tanti brillanti occhi smarriti.
Avevano parlato di tutto, ma mai di se stessi, impedendo
quindi una pi profonda conoscenza. I loro
sorrisi esprimevano ci che sapevano sarebbe inevitabilmente
accaduto. Il corpo di lei ardeva, e la birra
aveva lasciato un forte, fragrante e sensuale odore
nelle narici della ragazza.
Newton stava sdraiato sul pavimento, la guardava,
la testa appoggiata su un cuscino preso dal divano,
e attorno al suo corpo snello i vestiti sparsi in
giro come foglie, svelando la sua magrezza.
Si ricordava di come lui gliela aveva mostrata: il
tagliente effetto dell'eroina nelle narici, l'acquolina
agrodolce sulla lingua...
Quando si svegli dal suo sopore la casa era immersa
nell'oscurit, le luci erano spente. Rudy Black
se n'era andato.
Ace era nell'atrio e stava cercando di mettersi in
contatto telefonico con l'italiano, Puck. Dopo aver
tentato invano pi volte, torn nel salotto.
Dev'esser successo qualcosa a Puck, disse. In
genere sta sempre in casa, e adesso non riesco a trovarlo.
Sembrava quasi preoccupato. Dev'essergli
capitato qualcosa! Tesoro, secondo te cosa pu essere
successo?.
Constance si sedette al tavolo e appoggi la testa
sulle braccia conserte. Il vestito era slacciato, le spalle
scoperte. Per un attimo sent le labbra che le sfioravano
prima la nuca, poi le spalle.
Andiamo a letto, tesoro.
Adesso no, rispose la ragazza, pronunciando a
fatica le parole.
Dai, andiamo. Sai che non ti nego mai niente.
Pensa solo alla droga. Perch mi tratti cos, tesoro?.
Con le dita le tocc i capezzoli e lei ebbe uno scatto.
Ho detto di no, dannazione! Perch mi
sfianchi?.
Tesoro....
Non sono in vena! Non sarei come piace a te,
Tommy.
Si raddrizz, il calore che sentiva al ventre le aveva
procurato nausea, le sembrava di dover rimettere.
Fece un profondo respiro, le venne in mente sua
madre, chiedendosi cosa stesse facendo in quel momento.
Non ti chiedo di fare nulla, sii solo te stessa,
disse Ace, sfiorando la sua pelle con le labbra.
Niente, tesoro, non devi fare niente.
Tommy....
Per favore, tesoro, per favore, per favore! Perch
mi tratti cos?.
Non riesci a capirlo?. Gli rispose la ragazza
scattando in piedi. Non ti voglio!.
Le sue dita l'attanagliarono, affondando con violenza
nella morbida pelle. Le diede un bacio sulla
bocca, tirandole indietro la testa con uno stratto doloroso.
La ragazza, disgustata, sent che le forze l'abbandonavano.
... Molto tempo prima era stata una ragazza sveglia.
Non si sarebbe mai sognata di farsi fregare dalla
droga. Era impensabile.
Era cresciuta in un ambiente sano, con ottime
compagne e genitori a posto - sebbene suo padre
fosse morto quando lei era ancora molto piccola - e
i ragazzi erano tutti seri: c'erano insomma tutte le
premesse perch lei, una giovane e intelligente ragazzina
di colore, potesse sfondare brillantemente.
Le condizioni erano ideali. La sua vita non si sarebbe
ridotta al solito tran tran: sarebbe emersa, in
armonia con la nuova tendenza sociale della classe
medio-alta della popolazione di colore, senza problemi
di sorta.
Eppure si era fatta fregare dalla droga.
E Newton se n' andato per stare con altre ragazze;
l'aveva abbandonata con la scimmia e un bambino,
nato morto. Morto a causa della droga, che non
permetteva altra vita dentro il suo corpo eccetto la
propria.
Sopravvivere senza vendere il suo corpo era difficile,
ma alla fine aveva incontrato Thomas Carson,
noto come Ace - e La Strada...
Alla fine, Ace era riuscito a portarla in camera da
letto, a farla sdraiare sul letto ancora sfatto, sbuffandole
in faccia il suo alito acido e con le mani strette
attorno ai suoi fianchi.
Connie, tesoro, gemette, lasciandosi cadere accanto
a lei e strappandosi di dosso i vestiti, denudando
quel piccolo corpo dai muscoli compatti.
Tesoro, oh, tesoro.... Le sue labbra, calde e
appassionate, s'incollarono al corpo della ragazza e
scivolarono sulla sua carne, risvegliando in lei una
sorta di desiderio misto a disgusto, privandola di
ogni capacit di reagire.
Fermati, Tommy, ansim.
Far tutto, tesoro, tesoro.... Ti amo, tesoro....
Ho detto di smetterla, bastardo!. Quasi senza
forze lo afferr per il collo, poi con le dita si aggrapp
ai folti capelli e tir.
Ahiii!.
Lasciami andare, Tommy!.
Lui si raddrizz e la guard. Gli vennero le lacrime agli
occhi. Ti do la mia roba, le disse. Cos'altro
vuoi che faccia?.
Lei sapeva che, dandole la droga, le offriva tutto
ci che possedeva. Quell'ometto aveva vissuto in un
piccolo universo precario, aveva condotto un'esistenza
senza amore e non era mai stato davvero desiderato
o si era mai reso realmente utile. Fino a quel momento.
E in fondo non le costava molto concedersi
a lui.
Lo lasci fare.
Dal vicinato risuonava la musica di un giradischi,
senza pausa, attraverso lo scrosciare della pioggia; un
motivo triste, nonostante il ritmo del blues:
Lasciami andare, tesoro, con te rimango fredda.
Lasciami andare, tesoro, con te rimango fredda.
Amarti, tesoro,  come amare un pezzo di legno...
Ehi, ORA!
Pi tardi lei si alz e and in bagno. Attese che
il suo stomaco si calmasse, poi torn a letto, per dormire
fino all'indomani.
... Tanto tempo fa, lei non era una drogata...
Quella sera Davis si vide con Patterson subito
dopo l'appello. Vieni con me in archivio. Voglio
mostrarti un paio di cosette.
L'archivio - una volta stanza degli interrogatori,
in cui c'era anche lo sportello di controllo - aveva
una doppia funzione, poich veniva usato per custodire
sia le prove dei reati che le armi confiscate.
Dietro lo sportello, su un alto sgabello, sedeva un
pallido poliziotto, intento a leggere un romanzo in
edizione tascabile. Alz lo sguardo all'arrivo dei due
agenti.
Come va, Mance?, chiese sorridendo.
Davis gli rispose con un cenno di saluto. Ken, ti
presento il mio nuovo collega, Virgil Patterson. Devo
spiegargli qualcosa, perch di droga non ne sa molto.
Puoi mostrarci la roba che ho trovato addosso a quel
drogato, l'altro giorno?.
Il poliziotto consult un grande e consunto registro.
Non so se  qui, Mance. Forse l'hanno reclamata,
su richiesta del giudice, come prova. Aspetta
che guardo... Scorse con attenzione varie pagine.
S, eccola qui. No, finora non l'hanno richiesta.
Vuoi dare un'occhiata?.
Se non ti crea problemi, rispose Davis. Ci
metteremo solo pochi minuti.
L'agente, lesto, salt gi dallo sgabello e si diresse
agli scaffali che coprivano tutte le pareti della stanza,
fino ad altezza d'uomo. Erano stipati di buste di
carta marrone. Ne scelse una e torn allo sportello.
Ecco qui.
Davis ne sciolse i laccetti e svuot il contenuto
sul bancone.
Questo, disse, rivolto a Patterson, dopo aver
preso uno degli oggetti,  ci che la maggior parte
dei tossicomani chiama lancia. Come puoi vedere si
tratta semplicemente di un normalissimo contagocce,
con la tettarella chiusa in cima con un elastico, e di
un ago ipodermico da 25G. Per fissare l'ago, si strappa
l'angolo di una banconota da un dollaro, la si avvolge
attorno al bordo del contagocce. C' una legge
che vieta la vendita di aghi senza presentazione della
ricetta medica, ma  una di quelle cose che non vengono
rispettate, come il divieto di sputare sui marciapiedi.
Con le dita frug tra i vari oggetti. Lo vedi
questo?, domand, mostrando un oggetto a Patterson.
Cos', secondo te?.
Direi... un semplice tappo di bottiglia, rispose
Patterson cercando di riconoscere la marca impressa
sul fondo nero. Sembra il tappo di qualche detergente.
Esattamente, conferm Davis. Per esser pi
precisi,  il bollitore. Il tossicomane tiene questo affare
tra due dita mentre vi scalda la droga tenendovi
sotto tre o quattro fiammiferi accesi. Cos si brucia
anche le dita, ma non molla il tappo; piuttosto morirebbe.
Ecco, vedi questa roba all'interno?.
Sembra zucchero cristallizzato.
Vero anche questo.  lattosio, utilizzato nei
prodotti chimici. La sua vendita in teoria  rigidamente
regolamentata, fece una smorfia. Ci vuole
una mano esperta per tagliare la droga, studentello,
dico tagliarla per ottenere il massimo del guadagno.
Quando la droga arriva allo stato puro,  un lavoro
delicato da fare. Ci vuole un chimico o un farmacista.
Ecco perch sappiamo di avere a che fare con un
gruppo di esperti, veri professionisti.
 davvero uno schifo, comment il poliziotto
dietro allo sportello, scuotendo la testa.
A dir poco, riprese Davis, prendendo una delle
tre capsule che erano contenute nella busta. Questa
 ero. Ne apr una e la porse a Patterson.
Tieni, assaggia. Non ti far male. Appena un
pizzico sulla punta della lingua. Ecco, cos. Che gusto
ha?.
Patterson fece una smorfia.
Amara come la morte, eh?, ghign Davis.
Non dimenticare quel gusto. Solo l'eroina ha quel
gusto. Pi  amara, migliore  la qualit. Ecco come
fanno i drogati a capire cosa stanno acquistando.
Rimise le capsule nella busta e con un cenno di saluto
al guardiano uscirono dall'archivio.
Sei riuscito a farti un'idea, studentello?.
Sto cominciando, rispose Patterson un po'
stizzito per ci che, a quanto pareva, era destinato a
diventare il suo soprannome definitivo.
Ho altre cose da mostrarti, disse Davis. Cose
come morfina e cocaina. Anche se non ci capita spesso
di trovarle. A volte arriva in citt un cinese, o un
immigrato clandestino, che ne porta un po', ma non
dura molto. Viene considerata un lusso.
Stava per uscire quando il tenente Stuart richiam
Davis. Con un mezzo sorriso si avvicin.
Ho delle novit, Mance, disse, Speer ha acciuffato
Pietro Telluccini questo pomeriggio.
Puck?, chiese sorpreso Davis.
In persona, rispose Stuart. Quindi rimangono
solo Clyde Lujack e Tony Caseri, come indipendenti.
Finora si sono sempre arrangiati senza la protezione
di The Man, ma quanto prima si pentiranno
di non essersi messi sotto la sua ala.
Com' successo?.
 stato incredibile, raccont Stuart con un largo
sorriso. Con una telefonata, ci hanno informato
che Telluccini aveva appena fatto un acquisto. Speer
si  subito recato sul posto, in tempo per beccarlo in
flagrante.
Un bel colpo di fortuna, disse Davis. Qualche
pezzo grosso voleva fargli la festa. Non capita a
tutti di essere informati sugli acquisti.
Secondo me  stato un altro spacciatore, uno
che conta.
Davis, pensoso, strinse le labbra. Pu essere. So
che The Man  capace di cose simili, per eliminare
la concorrenza.
Credi che possa esserci d'aiuto tutto questo?.
Difficile a dirsi, sui due piedi, rispose Davis.
Conosco un tizio di poco conto - un certo Ace -
che si riforniva da Puck, perch gli faceva dei buoni
prezzi. Adesso, probabilmente, torner da The Man,
e mi va bene. Quando arriver il momento di acciuffare
Ace, sar una spina in pi nel culo di The Man.
E incoraggiante tutto ci. Cosa intendi fare per
il momento?.
Davis indic Patterson col pollice. Stamattina
andremo a vedere se riusciamo a beccare Bertha Travis.
Il suo contatto  a secco da due giorni, e mi 
giunta voce che stia cercando di mettersi con The
Man.
Durante il cambio del turno sar in auto con
Garver. Se succede qualcosa di interessante, fatti sentire.
A pi tardi....
Davis e Patterson si avviarono verso il garage, dove
salirono su un'auto anonima.
Ti ho procurato dei vestiti. Sono sul sedile posteriore,
disse Davis. Voglio che t'immedesimi nel
ruolo, quando inchiodiamo Black Bertha.
D'accordo, fu la risposta di Patterson. Sentiva
ancora il pizzicorino in bocca, per quel gusto dolceamaro
dell'eroina.

Note.
1. Oncia: circa trenta grammi.

 Capitolo 6.

Nella casa sulla 90esima la droga era sul tavolo, divisa
in parti uguali, come il bottino dei pirati.
Sylvia Dutton si alz dal divano e controll ancora:
sedici once, calcol. A 200 dollari l'oncia, facevano
oltre 3000 dollari.
Sylvia accese una sigaretta e torn a sedersi sul
divano. Stavano facendo pi soldi che mai. Da quando
The Man si era liberato di Coke Prado, il nuovo
fornitore Georgie Barris si era dimostrato affidabile
e a buon mercato. Era interessante l'organizzazione
di Georgie, che si alternava come contatto e fornitore,
il che era meglio che essere solo l'uno o l'altro.
Adesso che The Man aveva deciso di monopolizzare
la citt, la faccenda funzionava alla perfezione.
Pens alla telefonata fatta diverse ore prima. Un
vero colpo di fortuna che Telluccini avesse dovuto
fare un acquisto d'emergenza da The Man. Quando
gli altri spacciatori avessero saputo cosa gli era capitato,
in poco tempo avrebbero fatto la fila per rifornirsi
da The Man.
Tir una boccata di fumo, immersa nei pensieri.
Era il momento giusto per The Man di allargarsi: era
da parecchio che Sylvia gliene parlava. E ora, in qualche
modo, tutto sembrava perfetto. A lei non piaceva
il nuovo pusher, Rudy Black, il suo modo di fare
grandioso e spaccone. Sentiva che The Man avrebbe
fatto meglio a liberarsi di lui. Non le erano mai piaciuti
i tossici, anche se Dell Swiggins, uno dei principali
spacciatori della Strada, era un tossico di cui The
Man si fidava molto.
Ma c'erano alcune cose che non potevi dire a The
Man. Stava con lui da quasi dieci anni, gli era sempre
stata fedele; l'aveva amato per tutto quel tempo,
anche se ai suoi occhi rappresentava poco pi di
una segretaria, e non l'aveva mai visto sbagliarsi su
qualcosa.
Si alz e si mise davanti allo specchio, osservandosi:
quel naso grifagno, le labbra spesse e gli occhi
cerchiati. Anche l'elegante vestito che indossava non
serviva a nulla; il trattamento di bellezza per i suoi
capelli corti, tinti di rosso, era denaro sprecato, anche
se i soldi erano l'ultima delle sue preoccupazioni.
Schiacci la sigaretta in un portacenere. No: The
Man non si era mai sbagliato finora, nemmeno su
di lei.
Sorrise ironica alla sua orrida immagine e torn
al divano. Non poteva chiedere di pi. O forse s?
Un'educazione universitaria non serviva, a parte
quel poco per tenere i libri contabili e i contatti richiesti
da questa attivit. La paga era estremamente
alta, molto pi alta di quanto lo Zio Sam le aveva
dato dieci anni prima, e aveva una sua attivit sulla
105esima, un ristorante del tutto in regola.
Il ricordo del suo passato la fece riflettere: era
insieme doloroso e gradevole. Almeno nell'Esercito
aveva la sua base. Ottenuto il grado di sergente, poteva
fare quasi tutto quel che voleva. I viaggi erano
stati bellissimi, e la Florida, dove aveva conosciuto
Floyd, era stata doppiamente eccitante, perch in
quell'occasione aveva anche conosciuto Evelyn.
Sent una fitta al cuore a quel ricordo: Evelyn, le
sue dolci e lisce gambe, il suo sguardo interrogativo
di ragazzetta... lei e Evelyn sole nella sua stanza...
Accigliata, si accese un'altra sigaretta e and su e
gi per la stanza. Un congedo per cattiva condotta...
Perlomeno, era finita l. E poco dopo, Floyd era entrato
nella sua vita.
E allora perch tutti questi pensieri? Non c'era
altro che lei e Floyd, The Man, il suo uomo. Tutti
gli sporchi individui con cui entrava in contatto non
significavano nulla, per lei. Era obiettiva nei loro
confronti, come il mondo lo era stato con lei: droghe
e prostituzione ci sarebbero sempre state; il mondo
doveva aver qualcosa con cui poter dimenticare.
Sylvia riesamin il nuovo assetto della Strada.
Con Rudy Black che copriva la nuova domanda, 500
dollari o pi alla settimana entravano a far parte degli
incassi di The Man, soprattutto se Black fosse riuscito
a stabilire altri giri esterni. The Man aveva una
dozzina o pi di pusher come Black sparsi in citt,
senza contare gli intermediari; e il denaro affluiva
ch'era un piacere.
Quella sera era probabile che Black Bertha e Dell
si facessero vivi. Dell aveva organizzato gli acquisti
della donna tramite The Man, da quando il contatto
di Bertha era stato eliminato dalla polizia. Sylvia consider
le varie possibilit. Bertha non era il massimo,
ma poteva far bene almeno come Rudy Black - forse
meglio, dato che non era una tossica e non sarebbe
stata tentata di approfittare della merce.
Adesso che Telluccini era fuori causa, Ace e il
resto degli uomini di Puck avrebbero bussato alla loro
porta. Sylvia prese nota di pretendere da loro
prezzi pi alti per le prime settimane, giusto per far
capire che non avevano bisogno di loro.
Sonny Tubbs era un fornitore regolare e affidabile,
anche se costretto sulla sedia a rotelle. Si ripromise
di dargli una provvigione maggiore.
Lou e Ella Tyler fornivano il luogo ideale per la
riserva di droga con il loro hotel. Sylvia ammirava
l'abilit di The Man. Un hotel infestato di drogati era
l'ultimo posto dove la polizia avrebbe cercato l'enorme
provvista di The Man.
L'unica cosa che ancora non sapeva sul conto
dell'intera operazione era l'identit del Numero Uno,
l'uomo che riceveva i narcotici direttamente dal contatto
frontaliere e procedeva ai tagli, l'uomo che stava
sopra The Man.
Non importa, pens: si tratta di qualcosa che forse
 meglio non sapere.
Tutto filava liscio ed entro breve The Man avrebbe
accumulato quel tetto di un milione di dollari di
cui parlava sempre. Allora avrebbero mollato tutto,
sparendo dal sindacato e tanti saluti.
Finora la loro unica nemesi era stata Davis lo
sbirro. The Man aveva tentato di tutto per farlo spostare
dalla Narcotici, ma non c'era stato niente da
fare. Comunque, col capitano Beeker piazzato al Sesto
Distretto, Davis lottava coi mulini a vento.
S: The Man aveva pensato a tutto.
Anche se la discussione era durata quasi tre ore,
stava ancora piovendo quando Bertha e Dell lasciarono
The Man.
Come diavolo posso fare il mio prossimo contatto?,
chiese Bertha parlando oltre il bavero del
cappotto. Abito dietro l'angolo, a due soli isolati.
La prossima volta vado direttamente da lui?.
Dell la sospinse dentro il portone aperto di uno
degli edifici lungo la strada. Berthie, non mi piace
il modo con cui hai parlato a The Man, disse, gli
occhi pieni di rabbia.
Cosa ho detto? Gli ho solo detto che duecento
l'oncia erano troppi. Nella zona sud la pago 165.
Non ci andrai pi....
Gli ho detto cosa pensavo, ribatt lei scaldandosi.
Chi diavolo si crede di essere? Per me non 
nessuno.
Dell sent la sua posizione con The Man in pericolo.
The Man non amava la testardaggine, Dell lo
sapeva meglio di chiunque altro. Perch Bertha era
la sua amica e The Man si sarebbe probabilmente
lamentato con lui per le parole della donna.
Ascolta, Bert, disse paziente. Quando facciamo
il pieno da The Man dobbiamo pagare il suo
prezzo. Cosa vuoi fare, mettermi nei guai con lui?
Un giorno erediter una grossa fetta da The Man.
Vuoi crearmi dei casini parlando troppo?.
Palle!, disse Bertha. Ti rendi conto che ci ho
smenato quasi trecento dollari quando il mio contatto
 stato bruciato? Cos'hai da perderci? Io dico che
duecento  troppo, e glielo ripeter tutte le volte!.
Ti sei beccata due once, disse Dell, alzando le
dita. Due once che non avresti mai visto se non ti
avessi portata da The Man! Perch fai tutte queste
storie per qualche centesimo? Lui ti sta facendo un
favore....
Non mi sta facendo un bel niente! La roba non
deve costare pi di 165!. Agit il pugno sotto il suo
naso. E un'altra cosa! Quella sua puttana con la
faccia di scimmia farebbe meglio a stare attenta a come
parla, quando cercava di spiegarmi come secondo
lei andava diretta l'operazione! Una volta che me ne
vado via da The Man con la mia roba,  la mia roba!
Nessuno pu permettersi di dirmi dove devo venderla
o a chi!.
Dell cap che era inutile. Una volta messasi in
testa un'idea, Bertha era irremovibile. Comunque lui
non intendeva certo inimicarsi The Man, anche se ci
voleva dire mollarla. The Man gli aveva promesso un
buon lavoro con l'organizzazione e lui stava invecchiando.
Quarantacinque erano tanti per quella vita.
Sperava di metter via un bel conto in banca, insieme
a parecchie once di droga, entro fine d'anno. Cos
anche se non fosse emerso niente di buono, poteva
sempre andarsene in Sudamerica, uno dei luoghi dove
le droghe abbondavano ed erano quasi legali, a
trascorrere il resto della sua vita.
Ma ultimamente sembrava quasi che The Man lo
tenesse in alta considerazione. Gli aveva parlato di
Georgie Barris e di una parte della distribuzione.
Perch dirglielo se non aveva in mente di affidargli
un ruolo chiave?
Ti sto dicendo che chiunque fa pagare duecento
non  una bella cosa!, insisteva Bertha.
Stammi a sentire, l'interruppe Dell, alzando
una mano per interromperla, ho delle cose da fare,
devo andare al Quality e nascondere la roba.
Intendi dire, nasconderti il braccio, drittone!.
Forse dovresti cominciare a usarne, disse lui,
avviandosi sotto la pioggia.  un modo per tenere
chiusa quella boccaccia!.
Senti, lei gli grid dietro, come restiamo
d'accordo?.
Mi metter in contatto con te, rispose lui da
sopra la spalla.
Sui gradini dell'abitazione di Bertha, sull'angolo
tra la 90esima e Maple, un uomo e una donna aspettavano
bagnati sotto la pioggia fredda. L'uomo era vestito
poveramente, i bordi lisi del cappotto tirati fino
agli occhi. La donna, che indossava un trench bianco,
era grassa e di pelle chiara. Sul mento e la guancia
destra aveva due porri scuri. Stava col dorso appoggiato
al muro, le braccia incrociate, lo spasimo nel
corpo che le faceva tremare gambe e cosce a scatti
ricorrenti.
Mentre Bertha stava salendo i gradini, l'uomo
l'accost.
Sei Bertha?, le chiese. Non portava cappello e
il taglio dei capelli corti rese Bertha sospettosa.
Gi, rispose.
Voglio fare il pieno, disse lui. Posso? Ne
hai?.
Non ti conosco, disse Bertha. Poi, rivolta alla
donna, che conosceva: Vieni, entra, Carrie.
La cicciona la segu ansiosa. Anche l'uomo fece
lo stesso.
Ti ho detto che non ti conosco, disse Bertha,
girandosi verso di lui. Meglio se ti togli dai piedi.
Ma sto male, protest lui. Ti prego. Ho soldi.
Voglio solo stare bene per potere andare al lavoro.
Non ho niente, te l'ho detto!.
Non me l'hai detto....
Te lo dico adesso! Fuori dai piedi. Mi metti nei
guai solo a stare qui.
L'uomo indic la grassona. A lei venderai della
roba. So che lo farai. Perch trattarmi cos? Non ho
mai fatto male a nessuno.
Vattene, disse Bertha.
Chiedi a chi vuoi sulla Strada, la preg lui.
Chiedi a tutti i figli di puttana che vuoi, te lo diranno.
Abito nel West Side, vengo qui sempre.
Nel West Side vendono droga, disse Bertha
imperturbabile. Farai meglio a cercare l e non venire
qui a seccare me! Non so niente di te!.
Bertha gli gir le spalle ed entr nel portone, seguita
dalla donna di nome Carrie.
L'ingresso era privo di luci, quasi come la notte,
non diverso dall'esterno, a parte che qui il vento e
la pioggia non lottavano contro il freddo. Le scale
squittivano sotto i loro piedi come animaletti. In cima
alle scale si sentiva la voce di un bambino.
No, Marna, no, the baby dice no
Vai, Marna, vai, th baby dice vai
vai, vai, vai...
Vicino al termine del pianerottolo c'era un bidone
strapieno di spazzatura; i ratti scattarono via spaventati
al rumore dei passi. Bertha entr in una stanza
posta alla fine del corridoio, nel lato pi buio. Era
una stanza stranamente gialla nonostante il candore
nudo di una grossa lampadina sopra un tavolo da
cucina nuovo.
Nella stanza accanto, due giovani dormivano in
un letto extralarge, le coperte tirate fino al mento, i
corpi strettamente intrecciati, gli occhi chiusi e in pace
in quel caldo.
Bertha arricci il naso. Edna!.
Una delle due ragazze si mosse leggermente, ma
non rispose.
Edna!, disse ancora Bertha.
S, mamma?. Uno dei corpi si sciolse e sedette
lentamente, scostando i riccioli neri dagli occhi addormentati,
inconscia del suo corpo.
Non farmi il verso!, url Bertha, in preda a
una paura improvvisa. Alzati!.
Ma....
Ho detto alzati!.
Edna Travis si alz dal letto, i movimenti del suo
corpo sottile e immaturo, ma meravigliosamente in
sviluppo sotto il leggero slip, provocanti al punto che
Bertha si trov a riflettere. Aveva quasi 15 anni, la
stessa et di Bertha quando suo marito Howard Travis
l'aveva mandata a battere il marciapiede.
A Bertha sembrava che sua figlia stesse crescendo
come era successo a lei, ma con un corpo dotato di
maggiore determinazione, e ogni drittone della citt
le avrebbe messo gli occhi, e non solo quelli, addosso.
Carrie mise una mano sul braccio di Bertha.
Voglio solo quattro dosi, Bert, piagnucol. Dammi
solo le mie quattro dosi. Poi mi tolgo dai piedi.
Ho altre cose da fare.
Aspetta o va' da qualche altra parte a fare il
pieno!, le url Bertha. Poi si rivolse a Edna. Dove
tieni l'erba?.
Erba?. Edna scosse il capo con gesto innocente.
Non ho nessuna erba. Ho quello che tu mi dai,
 tutto.
Non intendo quello, disse Bertha seccamente.
Sai cosa voglio dire: hai fumato erba! Dov'? Dammela!.
Te lo giuro, mamma....
Bertha le affibbi uno schiaffo sulla bocca. Non
prendermi per scema!, url furiosa. Dammi quell'erba
prima che ti rovini di botte! Io, tua madre,
sarei pazza, eh? Una povera scema?. Tremava scossa
dalla rabbia. Non riconosco l'erba quando ne
sento l'odore, eh? Entro qui e sarei tanto fessa da
non sentire che la stanza ne  piena?.
Mamma, ascolta....
Bertha la schiaffeggi ancora, facendola ricadere
sul letto, dove l'altra ragazza pi giovane si svegli e
le guard, gli occhi ancora assonnati.
Edna aveva gli occhi pieni di lacrime, ma non
pianse. Te lo giuro, non ho l'erba. Ti prego di non
colpirmi pi, mamma... Non ho fatto niente di male,
cerco solo di fare quello che mi dici.
Bertha non si commosse. Non vedeva innocenza
in quella stanza. Vedeva invece due anni avanti: sua
figlia, come le figlie di altre donne, piena di vita, le
cosce carnose e seni alti ed esibiti, su un angolo a
fare la puttana. Giorno dopo giorno La Strada le mostrava
queste cose, e la sua stessa esistenza serviva
come testimonianza vivente. Lo sapeva. Conosceva
La Strada bene come i narcotici che vendeva.
Anch'essa poteva uccidere.
Conosceva suo marito Howie e la gente come lui,
le merde, le stelle, quelle stabili e le puttane bianche
di passaggio... Era stata parte di tutto questo.
Poi, annusando una nuova zaffata dell'aspro odore
della marijuana, che ricordava foglie autunnali
bruciate, si sent confusa. Edna glielo lesse in viso e
un'infantile ripugnanza le luccic negli occhi per un
secondo per poi svanire.
Te l'avevo detto che non ho fumato erba,
mamma.
Carrie cerc ancora il braccio di Bertha. Le tese
una banconota da cinque dollari. Qui c' un cinque
per quattro, Bert. Devo andare, tesoro, davvero devo.
Non aveva visto nulla di quant'era successo.
Bertha non la sent. Cosa... che cos'?, chiese
a Edna.
 roba messa a cucinare, le disse Edna.
Roba che cuoce? Ma....
Mangiare sul fuoco, mamma. Tent di sorridere
all'ignoranza di sua madre, ma gli occhi le divennero
duri al ricordo della violenza di poco prima.
La casa ha questo odore tutto il tempo: non si tratta
di erba. I suoi occhi si fecero supplichevoli. Non
fumerei mai quella roba, mamma: sai che non lo farei.
Non so nemmeno fumare.
Bert.... Carrie insistette.
La gente cucina tutte le mattine, disse Edna.
Tutti cucinano in questa casa. Perch, mamma?,
chiese, protendendosi verso sua madre come se la
dolcezza potesse colmare l'abisso tra loro. Perch
credi che io faccia qualcosa di male? Cerco di fare
tutto quello che mi dici, pure non mi credi. Perch?
Non ho mai fatto niente che tu non volessi.
Bertha non sapeva come far scomparire il dolore
dagli occhi della figlia. Dove c'era stata una donna
nella sua mente, adesso c'era solo una bellissima, scura,
ragazza troppo magra, semispaventata e ingiustamente
accusata, ferita pi dall'idea che sua madre
non le credeva pi che dalle botte prese.
Conscia di essersi sbagliata, Bertha continuava a
ripetersi che aveva agito bene, che le botte erano state
date a fin di bene, che anche l'odio di Edna nei
suoi confronti era utile: perch cos avrebbe odiato
ogni aspetto del mondo in cui viveva e la gente con
cui viveva, e allora si sarebbe salvata.
Datti una mossa e vestiti, Edna, le disse Bertha,
cercando di assumere un tono meno severo.
Prendi Ginny e prepara uova, caff e toast, e non
perdere tempo.
Mamma, di' a Timmy Jones di smetterla di cantare
al mattino cos che la gente pu dormire, disse
Ginny. Aveva nove anni, con un volto grassoccio e
occhi marrone simili a una civetta.
Bertha le moll un leggero scappellotto sulle natiche.
Vai in bagno e lavati. Non potevi sentire Timmy,
comunque: dormivi troppo sodo. Muoviti! Fai
come ti dico, altrimenti ne prendi una.
Si concesse una breve pausa di orgoglio, mentre
le osservava.
Non c'era traccia di Howie in esse, a parte il fisico
snello; sembrava quasi le avesse inseminate lei, come
un fiore. Howie, anche se lei continuava ad amarlocon la stessa intensit, non esisteva pi quando si
trattava delle sue figlie. Lui era tutto ci da cui lei
cercava di proteggerle: il truffatore, il protettore, il
drogato, il debole...
Per qualche sconosciuto motivo, Bertha non aveva
mai voluto toccare gli stupefacenti e ora ne era
felice; se fosse diventata un'intossicata, non ci sarebbe
stata davvero nessuna speranza per le ragazze.
Bert..., disse Carrie, sempre con i cinque dollari
in mano, per favore, cara, sii gentile. Sto malissimo!
Bertha, tesoro....
Bertha affond una mano tra i suoi grandi seni
ed estrasse quattro pillole da una scatoletta di fiammiferi.
D'ora in avanti, vienimi a cercare all'angolo della
strada, disse.
D'accordo, rispose Carrie, ansiosa di andarsene.
E se quello stronzo  ancora qui fuori, digli da
parte mia di andarsene fuori dai piedi.
Sull'angolo deserto tra la 90esima e Maple, Patterson
aspettava al riparo della tenda di un negozio, gli
occhi incollati all'appartamento di Bertha. Al di l
della strada, proprio dietro l'angolo, scorse Davis che
manovrava l'auto priva di contrassegni e la fermava
dolcemente davanti a lui.
Nonostante tutto, Patterson ebbe un moto d'incertezza.
Davis gli aveva detto chiaramente di fare un
acquisto da Bertha Travis, e lui non c'era riuscito!
Comunque Davis non poteva prendersela con lui; era
la sua prima esperienza sul campo... che poteva farci
se non era riuscito a ricreare la giusta atmosfera per
la recita che aveva provato con Davis?
Pure, poteva immaginarsi la rabbia di Davis.
Il finestrino venne abbassato dal lato destro dell'auto
e Patterson vide i rossi baffoni di Davis puntati
verso di lui. Che cavolo  successo?.
Ha detto che non mi conosceva, disse Patterson
con voce roca. Non mi ha voluto vendere
niente.
Sent Davis bestemmiare; il finestrino fu rialzato.
L'auto si diresse verso l'angolo dove parcheggi, e il
suo grosso conducente ne usc pesantemente e sembr
confondersi nella pioggia.
Nervoso, Patterson guard l'orologio, poi di nuovo
l'entrata dell'edificio.
Un autobus pass con il sospiro di un vecchio
asmatico quando il conducente azion i freni ad aria
compressa e si ferm all'angolo. Di colpo, vicino alla
fermata, apparve Davis come se fosse appena sceso
dal mezzo. E del tutto naturalmente, come qualcuno
che cerchi di proteggersi dalla pioggia, Davis si sistem
a fianco di Patterson, sotto la tenda.
Patterson non si decideva a parlare mentre Davis
era a pochi passi da lui.
Ho fatto esattamente come mi avevi detto, cominci.
Senza distogliere lo sguardo dall'entrata della casa,
il volto offerto alla pioggia, Davis replic: Ti ho
detto che non mi piacciono le scuse.
Non si tratta di scuse, replic Patterson sulla
difensiva.
Ne han tutta l'aria, disse Davis. Ti avevo detto
cosa dovevi fare, tutto quello che dovevi fare! Anche
un idiota ci sarebbe riuscito.
E allora perch non hai preso un idiota!, disse
Patterson senza riflettere.
Davis lo fulmin con un'occhiata.  precisamente
quello che credevo di avere con me, un idiota
uscito da scuola, ma sembra che non sia troppo psicologo.
Patterson perse la calma. Vuoi sapere una cosa?,
disse, piantandosi davanti al collega. Penso di
essere maledettamente fortunato! Mi bagno come un
pulcino, una pusher rifiuta di vendermi la roba perch
non mi ha mai visto prima e, per finire in bellezza,
ecco che arrivi tu!.
Davis si raddrizz in tutta la sua possanza e Patterson
fu sorpreso davanti all'enorme struttura del
collega. Meglio se ti spieghi, studente!.
Non credo ci sia bisogno di spiegazioni, disse
rabbioso Patterson.
Forse non per te, ma per me s. Tutti voi studentelli
pezzenti saltate fuori dopo due o tre anni
di servizio e credete di sapere tutto! Se avessi fatto
esattamente come ti avevo detto, l'avresti fatto, il tuo
acquisto! Sul conto di questa gente ne so pi io di
quanto ne sapresti tu se li avessi frequentati per
cinquant'anni. Non hanno niente in comune con noialtri;
hanno lo stesso colore della pelle, ma niente di
pi. E quello che so sul loro conto, non lo trovi sui
manuali di criminologia. Io l'ho imparato beccandoli
con centinaia di pastiglie tra le mani, a forza di minacce
e prendendoli a calci nel culo. Questo non lo
impari sui libri, Detective Patterson, disse. Lo impari
avendo a che fare con questa gente giorno dopo
giorno per tanti di quegli anni che non puoi neanche
immaginare. Ti basi sulle spiate e sulla tua intuizione.
Puoi quasi sentirlo quando una nuova oncia arriva in
citt, o ne esce. E quel genere di cose di cui nessun
saputello uscito fresco dall'universit pu parlarti.
Ecco quello che so, Patterson, e tu non sai proprio
un cazzo! Impari e mi segui e fai esattamente quello
che ti dico. E considerati proprio come hai detto:
molto, ma molto fortunato!.
Patterson era senza parole. Lavorare con Davis,
con il suo ego spropositato, era troppo per lui. Combatte
contro di me, pens Patterson; sta combattendo
contro di me... e io sto battendomi contro di lui!
Era mostruoso: si sentiva accerchiato: da una parte
Davis, dall'altra La Strada.
Quando riusc a parlare, lo fece a fatica. Intendo
andare avanti, sergente, se c' altro che si pu
fare.
Davis non sembrava avere sentito. Invece, guardava
ancora verso l'edificio. Ecco che arriva la donna
con cui ti sei trovato fuori dall'appartamento di
Bertha.
Si chiama Carrie.
S, certo: lo so, disse Davis. Vai da lei e chiedile
di venderti due capsule: lei mi conosce. Rifiuter,
ma fingiti disperato e offrile cinque dollari per due.
E un sacco di grana, ma non offrirle di pi. Se lo fai
si insospettirebbe. Se dice ancora di no, offrile due
dollari e mezzo per una capsula. Si ritir nell'ombra.
Se non possiamo arrivare direttamente a Bertha,
lo faremo tramite uno dei suoi clienti.
Patterson si diresse sotto la pioggia verso la donna,
atteggiando il viso a un'espressione di sofferenza,
e sentendosi arrabbiato pi con Davis che per il compito
che doveva eseguire.
Gli piaceva credere che i motivi per far parte della
Narcotici fossero altruistici, anche se era del tutto
consapevole dei valori materiali: un aumento della
paga, e non aver pi a che vedere con la mandria dei
piedipiatti. Adesso stava diventando pi di quello.
Stava diventando una guerra che non aveva voglia
di combattere, eppure una battaglia che non poteva
permettersi di perdere. La Strada, i drogati stavano
cominciando a prendere forma per lui; stavano trasformandosi
in gente reale. Pi Davis lo martellava
con la loro anonimit, pi essi cessavano di essere
anonimi.
Patterson si diresse verso la donna, a capo chino,
gli occhi lacrimanti. Di colpo si trasform in un drogato,
sentendo la maschera dell'attore che si adattava
ai suoi lineamenti.
Baby, vendimene due. Ho cos bisogno di farmi
che scoppio se non faccio il pieno....

 Capitolo 7.

Era pomeriggio. Andy Hodden stava dormendo
quando sua sorella Jacqueline entr. La sua voce
squillante interruppe quel pesante torpore in cui la
droga lo aveva immerso.
Andy, alzati, pigrone buono a nulla!.
A fatica si volt dall'altra parte, sbirciando con
occhi impastati dal sonno. Mi alzo, mi alzo, disse.
Allora fallo!. La sua voce stridula si fece insistente.
Cosa mi racconterai stamattina? Mi avevi assicurato
che saresti andato a cercarti un lavoro. Per
chi mi prendi?, domand con tono disperato.
Torno e sei ancora a letto. Ti comporti come se non
avessi nulla al mondo di che preoccuparti.
Lo so, rispose lui, prostrato.
Non si direbbe, Andy. Dio mio, cosa devo fare
ancora? Non posso mica dartele come faceva pap,
non ne avrei la forza. E sono troppo debole per continuare
a lavorare cos, senza nessuno che mi aiuti,
si lament. Lo sai benissimo.
Perch non tieni il becco chiuso e te ne vai?,
scoppi Andy, perdendo la pazienza. Senza darle il
tempo di voltarsi, si alz dal letto, nudo, sapendo che
ci la urtava. Uscir a trovare un lavoro, non 
quello che ti ho promesso? Se l'ho detto, lo far.
And ad accendere il giradischi. Dopo averlo fatto
scaldare, da una pila di dischi ne scelse uno e lo
mise sul piatto.
Si sentirono le aspre, scandite note di un sax alto,
ma non servirono a sopraffare la voce di Jacqueline.
Non ti si pu mai prendere sul serio!, url la
ragazza.
L'ossuta nudit del corpo di suo fratello la faceva
innervosire. Anche lei era piccola di statura, ma robusta,
con un abbondante seno e fianchi rotondi.
Adesso per le sue spalle sembravano indebolite dalla
fatica, sotto l'impeccabile divisa blu da cameriera,
e sul viso dalla carnagione chiara apparvero tracce di
sudore. L'osservava con sguardo preoccupato e accusatore.
Devi proprio stare l a guardarmi?, domand
il fratello, senza il minimo accenno di volersi vestire.
Oh, Andy!. D'un tratto le saltarono i nervi e
si mise a piangere. Perch non mi aiuti, perch non
mostri una sola volta un po' di buona volont? Non
lavori, ma sai che potresti farlo. Se tu non riuscissi a
trovare un lavoro o qualcosa da fare la situazione sarebbe
diversa, ma potresti lavorare al posto mio. Ti
ho gi detto che il mio capo ha bisogno di qualcuno,
di un aiutante....
Per lavare i piatti?.
Che differenza fa? Non credi che sia ora di cominciare
a pagare la tua parte per l'appartamento,
per gli alimenti, le bollette del gas e dell'elettricit?
Andy, hai quasi vent'anni, sei quasi un uomo!.
Ancora questa canzone!.
Odio tutto ci proprio come te.
Allora perch fai cos?, le url in faccia. Trover
un lavoro: te l'ho gi detto, no? Ho qualcosa in
ballo. Devi rompermi le balle ogni sacrosanto giorno?.
Con le mani si chiuse tutte e due le orecchie.
Continua cos e vedrai! Vai avanti cos, che uno di
questi giorni mi dar di volta il cervello e sar capace
di qualsiasi cosa, qualsiasi... mi suicider, ecco cosa
far!.
Andy.
Ti garantisco che lo far! Tutti mi danno addosso,
tutti la sanno pi lunga, e mi dicono cosa devo
fare!.
Andy, io non ti sto dando addosso, gli rispose
la sorella con tono addolcito dalla sfuriata. Ti chiedo
solo di darmi una mano, tutto qui. Di nuovo
imbarazzata per la nudit di Andy si volt e usc dalla
stanza. Se... se solo mollassi quella roba, saresti....
Vattene, esci, le ordin Andy.
Sai che sto dicendo la verit.
Vattene: non voglio pi vederti!, url, avvicinandosi
a lei con aria minacciosa. Sparisci da qui e
lasciami solo!.
Lei rimase impalata, con uno sguardo pietoso.
 colpa dell'ero, non ti fa bene. Per l'amor del cielo,
raccogli ci che  rimasto di te e lascia che proviamo
a ricominciare da capo. Abbiamo avuto l'appartamento
e, se non altro, pap ci ha lasciato l'automobile....
E un armadio pieno di bottiglie di vino, aggiunse
Andy con astio.
Con delicatezza e tatto lei gli pos una mano sulla
spalla. Non possiamo biasimarlo per questo.
Andy si scost da lei. E perch no?.
Ma non ha pi nessuna importanza ora! Noi
siamo importanti.
La voce della ragazza si fece grave. Andy non
voglio restare in questo schifoso appartamento, infestato
dai ratti, per il resto della mia vita. Voglio tornare
a scuola e finire gli studi....
Nessuno te lo impedisce. Non sei costretta a
stare qui per badare a me. Sono un ragazzo cresciuto
ormai.
Sei cresciuto male. Questo ambiente non fa per
te, la gente qui non  a posto, e i tuoi amici, Andy,
anche loro sono malati.
Ancora questa dannata canzone!. Mentre con
gli occhi continuava a guardarla, Andy si avvicin al
letto per controllare, tastando sotto il cuscino, che le
tre cose che vi aveva infilato la sera prima fossero
ancora l. Continui a criticare i miei amici, disse.
Io i tuoi non li critico mai.
Non sei mai a casa per conoscerli.
Ho conosciuto quel gran frescone del tuo ragazzo.
Lascia stare Ernest, fu la risposta secca.
Bene e tu lascia stare i miei amici! Perch tutti
i dannati giorni devo sentire le stesse storie?.
Sei tu che hai creato questa situazione, gli rispose
la sorella. Se pap fosse ancora vivo....
Sarebbe rimasto schiacciato come una noce sotto
il tavolo da cucina.
Andy!.
Be', per la miseria,  la verit, o no? Non ha
mai fatto del bene n a me n a te, e forse la mamma
sarebbe ancora viva se avesse usato un po' di quei
soldi, che lui spendeva in alcolici, per pagare il medico!.
Lei cominci di nuovo a piangere. Non voglio
sentire queste cose.
Ma io te le ho dette.
Oh, Andy....
Senti, Jackie, se ti vuoi sposare - il suo tono si
addolc - se vuoi riprendere gli studi, puoi farlo. Hai
gi venticinque anni e il tempo passa.
S, mi piacerebbe, ammise, alzando lo sguardo
verso di lui. Andy, lo farei se solo sapessi che tu
starai bene.
Oh, quante storie, io star bene!.
Ma come faccio a esserne sicura vedendoti in
questo stato? Hai perso pi di dieci chili negli ultimi
sei mesi. E ti vedo sempre spaventato. S'interruppe
e il suo sguardo si illumin. Eppure puoi uscirne.
Ho letto su una rivista di un posto, un istituto statale
nel Kentucky, a Lexington. L aiutano i drogati a disintossicarsi.
Irritato, le pass davanti per andare in bagno, in
fondo al corridoio. Si accorse che lei lo seguiva. Il
chiavistello della porta del bagno non serviva a molto;
con la schiena si appoggi contro la porta: si sentiva
fiacco, come se d'un tratto tutti i suoi muscoli
avessero cessato di funzionare.
Chiuse gli occhi.
Andy....
Alla fine disse: Non sono un drogato. Lex  un
posto per drogati. Non sono dipendente.
Per favore, Andy, se solo volessi ascoltare....
Non sono un drogato!, url. Trova un modo
migliore per liberarti di me. E quello che stai cercando
di fare, no? Liberarti di me. Ascolta, se vuoi che
me ne vada da qui, dillo chiaramente. Non c' bisogno
di spedirmi in qualche fottuta clinica, sotto la
responsabilit di qualcun altro. So badare a me stesso,
e non sono dipendente, mi piace solo farmi. E in
ogni caso l'ospedale non mi farebbe nessun bene.
Va bene, disse lei attraverso la porta. Quasi
improvvisamente conscia delle sue parole. L'ospedale
non ti farebbe nessun bene.
La risposta di Jacqueline lo fece quasi ammattire.
Al diavolo! Vattene da qui!.
Me ne andr.
E non tornare pi!.
Non temere!.
Dal bagno sent che la voce della sorella si stava
allontanando. Teso, aspett di udire lo sbattere della
porta d'ingresso. Chiuse gli occhi, stringendo le palpebre,
e con maggiore forza si puntell contro la porta,
pregando di sentire finalmente quel liberatorio
scatto metallico.
Non si sarebbe sentito rilassato prima che se ne
fosse andata.
La gelatina stava per sciogliersi nella sua mano.
Lexington.
Bestemmi.
Con quale diritto?, disse, e queste parole all'improvviso
gli ricordarono suo padre: Con quale
diritto la gente mi dice quanto devo bere?.
Con quale diritto lei ha.... S'interruppe, aveva
udito un altro scatto che lo fece sobbalzare. Veloce
s'inginocchi sull'asse chiusa del vaso per sbirciare
dalla finestra.
Attraverso il traliccio metallico della scala antincendio
che giungeva fino al terzo piano, scorse sua
sorella che si dirigeva verso un'auto a due porte, vecchia
di almeno dieci anni, per poi salirvi. Rimase in
attesa di sentire lo scoppiettio della marmitta, di vederne
uscire i neri fumi, ma l'auto non si mosse.
Parti! Pens. Guard quegli appiccicosi oggetti
che teneva nella mano destra. Gli ricordavano gli
escrementi bianchi di alcuni grossi scarafaggi. Si erano
incollati alla sua pelle, vi sembravano cuciti; erano
allettanti come canditi lasciati in bella vista su un
bancone.
Andate al diavolo, disse, guardando l'automobile.
Lei doveva andarsene prima che lui si facesse il
buco; non voleva che lei fosse ancora in giro, per poi
tornare, magari nel bel mezzo dell'operazione e fargli
rischiare di sprecare la dose. Era gi capitato; lei non
riusciva a farsi gli affari suoi.  sempre tra i piedi, e
appare all'improvviso nella porta, proprio quando
l'ago  a un palmo dal braccio, e allora urla e strilla.
E poi si mette a parlare di Lex.
Guard di nuovo l'auto, mentre avvertiva un formicolio
in tutto il corpo.
Muoviti, dannazione!. La voce non sembrava
la sua, ma piuttosto quella di suo padre.
Era curioso quanto somigliasse a quel vecchio -
e quanto lo odiasse. Lo odiava talmente tanto che
ogni volta che lo vedeva gli veniva l'amaro in bocca:
quel flaccido tremolio delle sue mani, quella perpetua
stupida incoerenza.
Quand'era pi giovane gli piaceva il gusto del vino.
Lui e un compagno pi grande, Rico Walsh, ne
bevevano tutti i giorni a scuola. E adesso non riusciva
a sopportare nulla che fosse pi alcolico della 7-Up;
n vino n altro.
Gli torn in mente cosa aveva detto Carlisle, il
direttore del centro giovanile del quartiere - che l'eroina
era la peggior cosa che potesse capitare a un
bambino. (Andy allora aveva sedici anni, e ne faceva
uso.) Diceva: fumereste uno spinello se doveste andare
a battervi per otto o dieci round? In coro tutti i
pecoroni naturalmente avevano risposto no. Allora
aveva detto: visto? Eroina e marijuana vi sbattono
gi, e limitano fiato e coordinazione e vi privano della
volont di vincere. Ricordate, ragazzi, che ogni singolo
giorno della vostra vita  una lotta e dovete rimanere
in forza. State lontani dagli stupefacenti!
Ora, perch ho pensato a Carlisle? Si domand
Andy. Quel Carlisle era un testone, un po' tocco.
Non aveva mai fatto niente per nessuno, non lo sapevano
tutti? Tutto quello che faceva era far muovere la
gente, per sviluppare i muscoli e tutte quelle fesserie.
Carlisle non sapeva che la sera i ragazzi andavano al
centro solo per ballare e strusciarsi con le ragazze.
Era un bel testone! Ma non poteva negare che
un po' aveva voluto bene a Carlisle; ammirava la sua
forza e sicurezza, ammirava quell'espressione negli
occhi che indicavano che non temeva nessuno.
Not un movimento gi in strada, e i suoi occhi
videro di nuovo lo sporco, impenetrabile finestrino
dell'automobile, per spostarsi sul viottolo coperto di
neve che conduceva all'ingresso del condominio.
Non era sicuro di distinguere qualcuno. Come al solito
la strada era piena di gente che passava.
Si alz in piedi e per caso il suo sguardo cadde su
una finestra della casa di fronte, dai tralicci in legno.
Attraverso i vetri una ragazza lo stava osservando con
uno sguardo da statua di bronzo; era nuda dalla vita
in su, con lunghi capelli scuri, che le ricadevano dietro
alle spalle. I suoi zigomi alti scendevano verso
due lievi fossette agli angoli della bocca. I seni erano
giovani e sodi e i capezzoli, rosa mandarino, sporgevano
insolenti. Lei lo osservava con sguardo distaccato,
come si osserva un passante della strada. Non fece
nessun cenno di coprirsi, non sembrava vergognarsi,
n rendersi conto di essere osservata.
Per un attimo, rimasero immobili, tutti e due. Poi
lei scomparve.
D'un tratto Andy prov vergogna per la propria
nudit, e abbass la gelosia. Cominci a risentirsi male
e recuper tutto il necessario dal pavimento, senza
pi preoccuparsi di Jacqueline.
Quella sera, nella sala biliardi del Garden Bar,
seduto su una panchina vicino alla parete, Andy stava
seguendo il gioco di Dell Swiggins e Rudy Black. Li
osservava, quei grandi spacciatori. Loro erano forti,
ma avevano paura di lui, del piccolo Andy Hodden;
poteva leggerlo nei loro occhi ogni volta che lo guardavano.
Quindi rimase l proprio per irritarli, per sabotare
ogni vendita nella sala da biliardo.
Convinse se stesso che gli piaceva vivere cos, solo,
evitato da tutti. Anche i ragazzi che aveva conosciuto
alla scuola superiore erano soliti fare ampie
deviazioni per evitarlo. Tutti lo conoscevano, sapevano
cosa aveva fatto e cosa tuttora avrebbe continuato
a fare. Flip. Cos lo avevano soprannominato, nomignolo
che lui sopportava con un certo orgoglio. Era
stato battezzato due anni prima. Aveva venduto droga
sulla Strada per un contatto influente, un certo
Big Earl. Gli agenti federali l'avevano beccato e consegnato
alla polizia. Gli sbirri lo avevano malmenato,
- non molto, ma quel tanto che bastava a fargli capire
che non stavano scherzando. Fu allora che Andy conobbe
Davis.
Vogliamo quel contatto, disse Davis;  tutto ci
che vogliamo.
Era tanto semplice: dacci il nome del pezzo grosso
che lavora con quell'altro che tratta direttamente
con The Man, tanto vicino al numero uno, e noi lasciamo
cadere l'accusa e ti lasciamo andare. E ti diamo
anche due o tre dosi. Non collaborare e ti schiaffo
in galera da tre a dieci anni con tanta fretta che ti
sembrer di essere sui pattini.
Aveva avuto paura, quindi accett di collaborare,
e Davis aveva fatto esattamente come gli aveva detto.
Lasci libero Andy, con dieci dosi, inveendo contro
di lui per mostrargli il disgusto che provava per la
sua debolezza. Fu allora che tutto cominci...
Big Earl si becc dai quattro anni e mezzo ai dieci
anni, per detenzione di stupefacenti. Ciononostante
lo Stato non fece nulla; furono i Federali ad arrestarlo,
irrompendo come cavalieri da parata, per finire
il nemico gi indebolito, dopo che la fanteria aveva
gi fatto il vero lavoro. I Federali pronunciarono la
condanna, mentre lo Stato non si mosse, come i Bambini
Piccoli Che Bisogna Vedere Ma Non Sentire.
Se vuoi giocare a quel gioco devi essere pronto a
pagare, pens Andy.
Era questo il concetto. Si era messo in societ
con un altro informatore, Rico Walsh, un paria come
lui, per giocare a quel gioco ed essere pagato allo
stesso tempo, senza rischi, a parte l'odio della gente.
Si alz e and al juke-box, con venticinque centesimi
scelse il pezzo Whispering Grass e tutti gli sguardi
si posarono su di lui quando la musica risuon.
Perch bisbigli, verde erbetta?
Perch racconti ci che sai?
Lo guardavano mentre tornava a sedersi sulla
panchina.
... Perch la brezza non deve sapere.
Gli piaceva stare l seduto, ad ascoltare le parole,
sapendo che nessuno poteva muovere un dito. La
canzone rispecchiava blandamente il suo ruolo nella
Strada:
Ora, se lo racconti agli alberi,
Lo sapranno uccelli e api,
E tutti sapranno...
Pens a Rico, da tempo scomparso dalla Strada;
probabilmente se la stava spassando comodamente a
New York o a Chicago, libero dalla schiavit della
droga, senza nessuno che lo spingesse a cantare.
Era brutto essere una spia. Flip la spia: Ha incastrato
Big Earl, non lo sapevi? Se spacci, non trattare
con Flip, ti vender per una manciata di dollari
sporchi...
Freddy Arrujo, un portoricano dalla statura alta e
carnagione scura, all'incirca coetaneo di Andy, entr
nella sala biliardi accompagnato da due bianchi,
piuttosto giovani, che cercavano qualcuno rifornito
di roba. Si ferm vicino al tavolo dove Rudy e
Dell stavano disputando la partita. I due, per,
non avrebbero smesso di giocare, n tantomeno
avrebbero venduto qualcosa in presenza di Andy.
Arrujo si avvicin a lui.
Cosa vuoi, amico?, domand Andy.
Vorrei che tu menassi le tolle, amico, cos posso
procurarmi qualcosa, gli spieg Arrujo.
Sto bene qui.
Te lo chiedo con gentilezza, amico, insistette
Arrujo, la rabbia negli occhi.
E io, amico, ti rispondo con gentilezza, amico,
rispose Andy con tono sarcastico. Cosa ti succede,
eh? Vuoi fare il pieno? Perch non lo dici? Era solo
questo, amico? Ce l'ho io un po' di ero; puoi comprarla
da me, amico.
Sto male, non ho tempo da perdere con gli imbroglioni.
Io invece sto benone, rispose Andy con un largo
sorriso. Credi che avrei bisogno di imbrogliare?
L'ero ce l'ho. Se la vuoi, puoi comprarla da me, ma
non mi muovo di qui per nessuno.
Hai dell'ero?.
Ne vuoi?.
Arrujo esit. Se ne hai, va bene, ma devo procurarla
anche per altri.
Me ne infischio. Visto che  appena arrivata 
bene prenderla.
Di nuovo, Arrujo indugi, poi d'un tratto si decise.
Ne hai dodici?.
Come? Cosa? Perch non ne chiedi venti! Ne
vuoi venti?.
Ne ho bisogno dodici.
Andy allung la mano. Dammi la grana.
Arrujo gli consegn i soldi, ma lo blocc prima
che potesse alzarsi in piedi. Attento, amico, questi
non sono soldi miei. Dove vai tu andr anch'io.
L'ho nascosta fuori. Cosa ti prende? Non ti fidi?.
Andy gli ridiede i soldi. Tieni, procuratela da
un'altra parte. Non mi piace che qualcuno mi segua
per vedere dove tengo la roba, per poi andarsela a
prendere da solo. Prendi, puoi tenerti i tuoi soldi.
Arrujo rimase titubante. Quanto ci metti?.
Vado e torno; esco dalla porta e in un attimo
sono di ritorno.
Non fare il furbo, amico, lo avvert Arrujo,
porgendogli nuovamente il denaro. Questi soldi
trattali come i tuoi, se capita loro qualcosa, ti far
del male. Sarei anche capace di uccidere.
Nessuno ti fotter. Cosa credi, che stia cercando
di fregarti?.
Il portoricano sembrava pi tranquillo. Se mi
freghi, ti massacro.
Va bene, va bene. Andy si alz per uscire e
dovette passare accanto ai ragazzi bianchi piantati come
cariatidi contro gli stipiti della porta. I loro occhi
lo seguirono avidamente.
Appena uscito sal su un taxi con i soldi del portoricano e
disse al conducente di muoversi. Un colpo
perfetto, pens, e gli torn in mente il ritornello:
Perch bisbigli, verde erbetta?
Si ricordava che Davis gli aveva fissato un appuntamento
per le dieci alla 57esima. Dal finestrino del taxi
vide un orologio nella vetrina di un negozio che segnava
le undici e un quarto. Si domand come avrebbe
reagito Davis se non si fosse presentato. Probabilmente
Davis sarebbe filato dritto a casa sua, ma non
avrebbe trovato nessuno; lo avrebbe atteso fuori fino
al cambio di turno, poi lui avrebbe potuto tornarsene
a casa propria per dormire in tutta tranquillit.
Seduto nel taxi, chiuse gli occhi; le banconote
che teneva in tasca gli davano una sensazione di caldo
benessere. Stava ancora bene, e tutto gli apparve
come in un sogno, sentiva un caldo benessere, senza
nessuno che gli diceva: Devi fare cos e cos, o
altro....
Ultimamente aveva bidonato un paio di volte Davis.
Non diventare inutile per loro, gli parve di
sentire ancora dire Rico Walsh. Quando diventi
inutile, batti la faccia pi duramente di altri. Ricordati,
verrai sbattuto in carcere con gli stessi tipi che hai
fregato. Ma tutto questo non aveva importanza per
lui. Aveva cominciato a odiare tutti: i drogati, la gente,
gli sbirri, e quelli che tenevano le scorte.
Arrivato in centro, scese dal taxi e s'incammin
lungo Pennsylvania Avenue. Le insegne luminose con
i loro brillanti richiami invitavano i clienti ritardatari
a fare gli ultimi acquisti. ULTIMI DIECI GIORNI
DI ACQUISTI PRIMA DI NATALE si leggeva un
po' ovunque.
Camminava in mezzo alle voci e ai volti di creature
appartenenti a un mondo estraneo, creature che
non facevano uso di droga, che non si accorgevano
neppure di lui, tanto erano presi dai loro ultimi dieci
giorni di quella fratellanza che scoppiava una volta
all'anno.
Gli torn in mente suo padre, a una festa di Natale
molti anni prima: il suo primo trenino, un fucile-
giocattolo della Roy-Rogers completo di fondina,
quelle dolci barrette di zucchero candito alla menta
- tutti questi ricordi lo gettarono in una profonda
tristezza e vergogna.
Cammin per oltre due ore, scoprendo angoli
della citt che non avrebbe mai sospettato esistessero,
vedendo tutti gli addobbi natalizi, gli alberi di
Natale esposti nelle vetrine, e lui che rimaneva escluso
da tutto questo.
Davanti alla vetrina di un grande magazzino un
gruppo di persone si era raccolto a vedere una scenetta
natalizia animata, nonostante fosse gi tardi.
Andy si aggreg e si mise dietro al gruppetto; rimase
affascinato dai pupazzi che facevano le capriole in un
paesaggio innevato.
Un grasso e rubizzo Babbo Natale, lottando contro
il vento che soffiava, stava cercando di salire con
il suo saccone rigonfio sull'elefante Dumbo. Sullo
sfondo, otto renne magre, accudite dalla renna Rudolph,
naso rosso e uniforme da infermiera, erano a
letto col raffreddore.
Babbo Natale tentava invano di saltare in groppa
all'elefante; continuava a scivolare gi insieme al suo
sacco. Rudolph passava da un letto all'altro. Babbo
Natale scuoteva la testa con un largo sorriso, ributtava
il sacco in spalla per riprovare, e di nuovo scivolava
dalla rotonda schiena dell'elefante. Sconsolata, la
moglie di Babbo Natale stava a vedere dalla finestra.
La scena era toccante, per Andy. Cominci a ridere.
Sembrava non smettere pi. La gente si voltava
verso di lui, e cominciarono a ridere tutti, e lui rimase
colpito da quanto bene facesse ridere; quanto era
bello ridere in compagnia. Si lasci completamente
andare. Piangeva dal ridere e gli facevano male i muscoli
della pancia. La risata lo accomunava a questa
gente, questa gente che sembrava provenire da un
altro mondo. Ora non si sentiva pi escluso.
Tuttavia, gradualmente, uno dopo l'altro, tutti se
ne andarono. Andy si guard intorno e scopr di essere
rimasto solo. Si volt di nuovo a vedere la scenetta,
ma aveva perso comicit. Sapeva quanto era terribile
continuare a scivolare gi dalla groppa dell'elefante.
Si avvi per tornare a casa, a piedi. L'effetto della
droga stava diminuendo sempre di pi, rendendolo
nuovamente depresso e irritato.
Dopo aver lasciato Pennsylvania Avenue si ferm
all'angolo della sua via. Una Ford nera era parcheggiata
davanti a casa sua. Qualcuno era seduto dietro
al volante, nascosto dal gioco delle ombre.
Torn sui suoi passi, preso da un'ondata di paura,
ed entr in un bar con ampie vetrate, aperto anche
di notte. Sedette su uno sgabello e ordin un
hamburger e un latte al malto, ma aveva lo stomaco
chiuso quando gli servirono quanto richiesto.
Poi and a inserire una moneta nel juke-box e
premette il pulsante verde accanto al titolo Dancing
in th Dark. La musica cominci a diffondersi dalle
casse acustiche.
Sempre pi nervoso si avvicin all'ingresso e diede
un'occhiata alla lunga strada buia. La macchina
era ancora parcheggiata davanti a casa sua.
Perch non lo lasciavano in pace?
Se vuoi giocare devi pagare...
Che diritto...?, cominci a dire, mordendosi le
labbra, e gli sembrava che sapessero di vino.
Stava per tornare al suo sgabello, quando lei entr;
la riconobbe all'istante. Era in compagnia di altre
tre ragazze, tutte della stessa et tra i sedici e i diciotto
anni. Lei cerc di entrare, ma lui, come impalato,
non riusc a spostarsi. Riusc solamente a fissare quell'incantevole
viso.
Mi scusi, disse nuovamente la ragazza, cercando
di passargli attorno.
Dai, Taylor, la chiam una delle sue compagne.
Era quasi alta come lui; aveva una pelle scura e
vellutata, occhi puliti e labbra sensuali. Nonostante
il freddo non portava nessun copricapo, ma aveva
avvolto a crocchia due trecce fissate sopra la fronte.
Mi scusi, ripet, quasi a labbra chiuse. Aspettava
che lui dicesse qualcosa, e sotto lo sguardo dei
suoi occhi castani lui si sentiva pi nudo di quanto
non fosse stato quel pomeriggio.
Non ti ho mai visto prima, spiccic alla fine.
Ci siamo appena trasferite in questa strada, mia
madre e io.
Andy, imbarazzato, pass da un piede all'altro.
Esci sempre cos tardi? Sono quasi le tre e mezzo,
le disse.
Sono abituata, gli spieg la ragazza. Lavoro
di notte, in centro. Oggi  il mio giorno libero.
Mi chiamo Andy Hodden, rispose, sforzandosi
di sorridere, cosa che faceva raramente, e pensando
tra s e s: non pu essere vero, niente di tutto questo,
non  possibile!
Io mi chiamo Taylor Mayo, rispose la ragazza.
Taylor...?.
Signorina Mayo.
Signorina Mayo?.
S, signorina Mayo, non Taylor, gli spieg.
Ancora non mi conosce, no?.
Andy fu preso da una rabbia inspiegabile. Non
essere borghese!.
Non sto cercando di fare la borghese, rispose
la ragazza, con voce fredda e un po' scocciata. Forse
 meglio non conoscersi affatto.
Perch?, chiese lui allora, disperato.
Perch, continu in tutta calma la ragazza, a
volte  meglio se non conosci persone che vorresti
conoscere.
Vorrei rivederti, disse Andy.
Il suo primo sorriso fu disorientato, quasi imbarazzato.
Non posso impedirti di vedermi.
Intendo in altra maniera... diamine! Voglio parlare
con te.
Mi scusi, gli disse lei, troncando il discorso,
perch aveva captato l'occhiata incuriosita di una
delle compagne. And a raggiungerla.
Non poteva crederci; non osava crederci.
Se giochi...
L'amore, che stronzata, pens, odiandosi per
la propria stupidit. E proprio una cosa da bambini.
Questa ragazzina, tutto miele, e io, drogato
marcio!.
Usc dal locale. Fuori sentiva il freddo pungente
sulle labbra. Gli sembrava ancora di sentire le campane
di Natale. ULTIMI DIECI GIORNI DI ACQUISTI
PRIMA DI NATALE.
L'automobile non c'era pi, ma Davis spunt
dall'ombra nell'atrio al piano terra, quando Andy stava
per salire le scale. Patterson fu al suo fianco.
Credi che stia scherzando?, domand Davis,
dando uno spintone a Andy e mollandogli uno
schiaffo sulla bocca.
Il dolore lo fece uscire dai gangheri - era stufo
di essere spintonato e respinto da tutti - e improvvisamente
si ribell.
No, url.
No che cosa?, ribatt Davis, furente.
No. Me ne fotto. Rispose Andy.
Davis lo colp tanto forte da farlo cadere a terra.
Patterson intervenne Mance....
Al diavolo, Patterson, fatti gli affari tuoi. Gli
insegner io a rigare dritto, a questo figlio di puttana!.
Sollev Andy per il bavero e con un altro pugno
lo ridistese a terra. Il colpo fu talmente forte che
il cuoio capelluto urt con violenza contro lo spigolo
tagliente dello scalino.
Di nuovo Davis lo sollev con uno strattone,
sbuffando come un toro infuriato. Bene, cos tu te
ne fotti, eh?. Poi gli assest ancora un pugno dritto
nello stomaco.
Il dolore sovrapposto al dolore soffoc ogni lamento.
Andy era seduto per terra, la bocca sanguinante
e il gonfiore che affiorava attorno agli occhi, l
dove il pugno di Davis aveva lacerato la carne. Non
avvertendo nessun movimento attorno a lui, nessun
tentativo di rimetterlo in piedi, finalmente, a fatica, &
si alz da solo, con penose contorsioni.
Davis lo prese per il colletto e lo sbatt contro
il muro. Ascolta, piccolo verme, se io ti fisso un
appuntamento, voglio che tu ci venga! Se io ti chiedo
qualcosa, lo voglio subito, non quando ti fa comodo!
Tu devi solo ricordarti da che parte hai imburrato il
panino. E ricordati anche che posso acciuffarti quando
voglio! Se riesci a ficcartelo in testa, andremo
d'accordo noi due! Ma se credi che il sole sorga e
cali su di te senza problemi e che tu puoi farti i cazzi
tuoi, sei nella merda!. Con uno spintone lo allontan
brutalmente.
Hai scoperto qualcosa su quel carico che Caseri
e Lujack devono ritirare, adesso che gli affari di Puck
sono passati a The Man?.
Lujack  fuori dal giro, rispose Andy con voce
flebile. Si procura la roba tramite Rudy Black, da
The Man.
Black si sta facendo un nome, eh?, disse Davis,
con occhietti vispi. Ovviamente, la notizia su Lujack
gli giunse nuova.
Black  arrivato questa sera a bordo di una Cadillac,
disse Andy. Se la deve passare bene.
Bene, sto ancora aspettando disse Davis. Cos'hai
scoperto su quel carico?.
Niente.
Niente, che cosa?, domand Davis, avvicinandosi
di nuovo a lui.
Niente. Non ho scoperto un bel niente su quel
dannato carico!, url Andy.
Patterson appoggi una mano sulla spalla di Davis
per calmarlo, ma con una spallata venne respinto.
Quindi, sei riuscito a sabotare la fornitura. Ti consiglio
di darmi altre notizie in compenso, e alla
svelta!.
Detto questo, se ne and, seguito da Patterson.
Andy rimase l, appoggiato contro la parete. Il
cuore gli batteva forte. Con una mano si pass sull'occhio
gonfio e dolorante.
Se giochi...
Che diritto? Con quale diritto?, chiese con voce
flebile all'oscurit che lo avvolgeva. Con che diritto?.

 Capitolo 8.

Da qualche parte dell'hotel risuon il motivo Natale,
Natale che svegli Davis.
Sedette lentamente sul letto e accese la lampada
da tavolo, illuminando le fotografie sul mobile. Erano
della moglie morta e di sua figlia, che ora viveva nel
Texas con il marito e i due figli.
Le foto erano sul mobile vicino a una bottiglia di
bourbon.
Si alz ancora in mutande e si diresse al lavabo,
dove trov un bicchiere. Torn indietro e si vers un
goccio di liquore, liscio.
Sedette sul letto e cominci a vestirsi, mentre il
whisky lo fece barcollare quando si infil calze e pantaloni.
Si alz e infil la camicia senza guardare le tre
citazioni inchiodate sulla testata del letto, per meriti
in servizio del 1943, 1950 e '51.
Borbott. Lorrie, sua figlia, non aveva visto l'ultima.
No, era gi sposata... proprio come sua moglie
era gi morta.
Raggiunse l'armadio e vi frug dentro, in cerca
di una giacca sportiva che armonizzasse coi calzoni.
Qualcosa di vivace, pens, giusto per far capire a
quei bastardi del distretto che non era quel vecchio
che credevano. Soprattutto quel pivello di Patterson.
Strano: in un certo senso ammirava Patterson. Lo
stava facendo impazzire, ma il ragazzo non mollava.
C'era da ammettere che era un ragazzo onesto. Se
era incazzato, non cercava di nascondere le emozioni
dietro uno scudo superficiale. Aveva fegato, anche,
gli concesse Davis, ma ci voleva di pi per essere un
uomo della Narcotici coi fiocchi.
Continu a frugare nell'armadio, incapace di trovare
la giacca adatta. Non era stato cos quando Bea
era viva, quando vivevano insieme.
Scacci quei pensieri e torn a meditare sulla sua
et, meno triste. Vecchi! Come se un uomo fosse vecchio
a 52 anni! Ricordava di aver fatto pi arresti lui
nel Sesto Distretto di tutti gli altri piedipiatti messi
insieme. Ricord che aveva dovuto farsi strada, lottando
contro tutto e tutti, anche se gli ci erano voluti
17 anni.
Gli avrebbe fatto vedere quant'era vecchio il
giorno che avesse trascinato dentro The Man. Allora,
chiss se avrebbero ancora parlato di et!
Trov la giacca in fondo all'attaccapanni, ma era
spiegazzata e fuori moda, con uno spacco troppo
lungo sul retro. A guardarla bene, cap che non andava.
Il taglio delle spalle era troppo vistoso, c'erano
troppe frange, troppo lustri i risvolti.
Riappese la giacca con disgusto, chiedendosi
quando si era lasciato convincere a comprarla. Doveva
esserne passato del tempo: forse 10 o 12 anni,
quando c'erano ancora Bea e Lorrie e avevano ancora
la loro casa.
Torn al mobile e si vers un altro goccio. Questo
gli fece bene, sent il calore affluire al viso e anche
i piedi si agitarono, irrequieti. Cerano ancora pi di
due ore prima di andare a lavorare, e lui non aveva
dove andare, nessun amico da visitare, nemmeno una
donna...
Risedette sul letto, la cui grandezza lo deprimeva,
una mano sal verso il suo nasone e i baffi simili a fil
di ferro.
E va bene. Preferiva essere solo. Non doveva
niente a nessuno e nessuno gli doveva niente, su questo
poteva giurarci!
Si lev diretto alla finestra: guard in basso verso
La Strada, illuminata per Natale.
Un alterato senso di orgoglio lo invase mentre
fissava La Strada. L'aveva in pugno, eccome! Era
qualcosa che conosceva meglio di tutti gli altri bastardi
come Stuart e Speer.
Certo che l'aveva in pugno! Poteva fare il suo
lavoro meglio di chiunque altro al distretto perch
conosceva il suo lavoro meglio di chiunque altro. Ecco
perch era sergente; ecco perch in citt era uno
dei tre soli sergenti negri.
Ok, ok, forse tutto quel che aveva ottenuto come
sergente era un fesso con un diploma, ma anche questa
era una cosa che non accadeva tutti i giorni.
La Strada gli era amaramente preziosa, anche se
si chiedeva: chi se ne fotte di questi stronzi? Se vogliono
spararsi in vena quella merda, perch darsene
pena? Aveva un lavoro da fare, niente altro, ed era
determinato a eccellere nonostante tutto.
Troppo vecchio? Lui? Non avrebbe mai mollato,
mai! Potevano togliere l'incarico a qualche buono a
nulla, a un giovane come Patterson, uno che intendeva
fare di corsa le scale, quelle stesse scale per cui
lui, Davis, si era fatto strada a fatica, ma non gliel'avrebbero
tolto di mano! Gli avevano gi tolto di mano
troppo!
Di colpo ebbe come un vuoto nella mente e si
trov a guardare le foto della moglie e della figlia.
Allung la mano per riprendere la bottiglia, ma si
ricord che entro breve sarebbe dovuto uscire. Voleva
avere la testa sgombra. Non si pu mai dire: non
si sarebbe affatto stupito se il capitano Beeker gli
avesse fatto estrarre la lingua e dire Ah, nel bel
mezzo della sala agenti.
Torn a sedere sul letto, raccolse dal comodino
fondina e revolver e se li mise addosso.
Quei figli di puttana.
Guard ancora le foto di moglie e figlia, e la bottiglia
di whisky.
Al diavolo, pens, e si alz per versarsi un altro
bicchiere.
Patterson gli si fece incontro quando arriv.
Abbiamo beccato la Travis, disse. Adesso 
qui. Abbiamo mandato gi una guardiana a frugarla.
L'ha trovata in possesso di 23 capsule.
Davis prese a muoversi veloce attraverso la sala
agenti. Dov'?.
Stanza tre, rispose Patterson, sforzandosi di
tenere il passo di Davis.
Percorsero un corridoio fino a giungere davanti a
una porta che Patterson dovette aprire con una delle
chiavi attaccate a un grande anello. Bertha Travis era
seduta sul fondo del cubicolo senza finestre, gli occhi
luccicanti di sfida.
Guarda un po', disse Davis, togliendosi l'impermeabile,
se non  proprio Black Bertha!.
Alla fine ce l'hai fatta a incastrarmi, eh, Davis?,
disse Bertha. Vieni a casa mia e ci trascini
fuori, me e le mie ragazze, poi fai in modo che mi
trovino addosso un po' di droga. Dove sono le mie
figlie?. Si alz in piedi, minacciosa. Meglio per te
se non capita niente a loro!.
Siedi, disse Davis. Avresti dovuto pensare a
loro quando hai cominciato a vendere roba in giro.
Stai seduta e chiudi la tua boccaccia!.
Bertha sedette. Voglio il mio avvocato. Non
puoi impedirmi di vedere il mio avvocato se lo voglio.
Tu non vedi nessuno, disse Davis. Si rivolse a
Patterson. Hai quella roba?.
Patterson gli tese un foglio da una busta di carta
da imballo.
Davis la prese e fece per darla a Bertha. Vedi
questa, ragazza? Con questa denuncia di possesso, ti
abbiamo beccata per vendita!.
Bertha cerc di afferrare il foglio, ma Davis lo
teneva fuori dalla sua portata. Sedette di fronte a lei
dietro il tavolo vicino alla parete.
Cosa diavolo succede qui?, disse lei. Conosco
i miei dannati diritti, so di avere qualche diritto!.
Hai il diritto di finire dentro, Bert, disse Davis.
Accenn a Patterson. Non ti ricordi questo
tizio?.
Lei osserv Patterson, poi si rivolse a Davis con
astio. Non ho mai visto prima questo figlio di puttana!
Voglio solo vedere il mio avvocato, ecco tutto.
Ricordi la tua amica Carrie? chiese lui. Ricordi
quel giorno di pioggia, una settimana fa, quando
Carrie ha fatto il pieno da te? Ricordi questo tizio
che  venuto da te?.
S, adesso me lo ricordo, disse Bertha, riconoscendo
di colpo Patterson. Sapevo che era un piedipiatti.
Non hai niente contro di me. Non gli ho venduto
droga.
A lui no, ma a Carrie hai venduto quattro pasticche.
Davis vide che gli occhi le si riempivano di terrore.
A quella vacca non ho venduto niente! Dice una
fottutissima balla se dice il contrario.
E proprio quanto ha detto. L'ha giurato, disse
Davis, sventolandole il foglio davanti. Ci sono quattro
pasticche che la inchiodano. Questo agente dichiara
che ne ha comprate due da Carrie, e lei dichiara
che ne ha comprate quattro da te.
Non hai niente!, url Bertha. Mi puoi accusare
solo di possesso, e otterr la condizionale!.
Davis fece una smorfia soddisfatta. C' una sorpresa
per te. Domani vieni chiamata in giudizio sulla
base di questa prova, il processo si tiene entro due
settimane... e il mese prossimo ti ritrovi a fare da 20
anni all'ergastolo in gabbia.
Bertha sapeva che era la verit. Fiss disperata i
due uomini. Lasciami parlare con l'avvocato. Scommetto
che non lo puoi fare se parlo con lui.
I baffi rossi sembrarono avvampare sopra le labbra
di Davis. Ascoltami, dannazione, non voglio
mettermi a scherzare con te, ragazza. Hai le chiappe
sul fuoco e c' solo un sistema per cavarti dai guai: e
tu sai qual . Possiamo schiaffarti dentro prima che
gli avvocati di The Man abbiano il tempo di muoversi.
Bertha si azzitt, spaventata.
Pensa alle tue figlie, disse Davis senza piet.
Va bene, va bene!, url lei. Ma cosa posso
fare? Non so niente. Il mio amico, Dell, si occupa di
gran parte dei miei affari adesso.
Non mi fare fesso, disse Davis. Non sei cos
stupida da mettere soldi nelle mani di quel drogato.
Be', certo, pago....
The Man?.
No, quella pollastra, Sylvia. Ho visto The Man
una sola volta.
Saresti pronta a testimoniarlo?.
Lei esit.
Allora, lo faresti?, insistette Davis.
S... penso di s.
Stai scherzando, disse Davis secco, e non devi
pensare... dirai tutto quello che sai!.
Ma io non so niente, si difese Bertha.
Sai abbastanza. Sai che  roba di The Man,
no?.
Be' s, quello s....
Allora quando sar il momento, dirai cos. Per
adesso, voglio che ti avvicini il pi possibile... S'interruppe
per chiedere a Patterson: Qualcuno  al
corrente che l'abbiamo portata qui... voglio dire
qualcuno della Strada?.
Patterson scosse il capo. Non credo. Speer ha
messo in atto il tuo ordine di cattura e ha portato qui
lei e le ragazze. E qui da un paio d'ore, comunque.
D'accordo, va bene, disse Davis. Non vogliamo
che si sparga la voce che Bertha ci ha fatto visita.
Adesso stai a sentire, disse, rivolto a lei. Voglio
informazioni e tu me le procurerai. I minimi cambiamenti,
ogni cosa. Voglio sapere dove The Man accumula
la sua scorta, voglio sapere dove la droga viene
tagliata. Se giochi bene le tue carte, puoi far molto
per noi. Capito?.
S....
Patterson, portami qui lo stenografo per raccogliere
una dichiarazione.
Patterson lasci la stanza e si chiuse la porta alle
spalle.
E le mie figlie?, chiese Bertha. Cosa sar di
loro?.
Davis la fiss disgustato. Non hai bisogno di
figli. Non hai il diritto di averli.
Sono i miei figli!, lei url, alzandosi. Chi sei,
Dio? Solo perch sei un poliziotto? Solo perch sei
un pezzo grosso che conosce tutte le vie d'uscita?
Non hai nessun diritto di dire che non ho bisogno di
figli, brutto figlio di puttana! Io ho gli stessi diritti di
chiunque, te compreso!.
Chiudi il becco, disse Davis calmo, in un certo
senso sentendosi disgustato di se stesso ora. Chiudi
il becco e siediti.
Patterson rientr. Lo stenografo sar qui tra un
minuto.
Davis si alz. Tienila d'occhio finch non torno.
Si fece dare le chiavi e chiuse la porta dietro
di s.
Nella sala, incontr il tenente Stuart. Giusto te,
Mance. Che mi dici della Travis? Qualche risultato?.
Confesser.
Penso allora che potremmo mandare le figlie
fuori citt. Alla sezione giovanile. Sono in fondo al
corridoio.
Preferirei lasciare libera quella donna per le
strade, capo. Si troverebbe pi vicina a The Man di
chiunque altro ho beccato finora. Potrebbe servirci
parecchio quando trascineremo quel pezzo grosso
davanti alla corte.
Stuart si strinse nelle spalle. Fai come credi,
Mance. Fammi sapere come gira.
Si lasciarono e Davis percorse il corridoio fino
alla stanza dov'erano le ragazzine.
Erano sedute vicine sulla stessa sedia nella stanzetta,
gli occhi fissi e spaventati a quanto le circondava.
Possiamo andare a casa, signore?, chiese la pi
grande delle due.
Non so, rispose Davis burbero. Forse potete
e forse no.
Meglio se ci lascia andare!, disse la piccola.
Lo dir alla mamma se non ci lascia!.
Come vi chiamate?, volle sapere Davis.
Edna e Ginny Travis rispose Edna. Poi, esitante,
disse: La... mia mamma non ha fatto niente,
vero, signore?.
Davis si calm. Non dovete preoccuparvi di
questo. Tornerete presto a casa. Pensava all'aspra
risposta di Bertha, al suo cercare giustificazioni nelle
figlie per l'opinione che si era fatto di lei, ma in qualche
modo gli appariva una cosa meschina, di poco
conto. Ma chi se ne frega, comunque, pens.
Pure, pi guardava quelle graziose bambinette,
pi si adirava. Non sembrava giusto che una donna
come Bertha Travis potesse dar vita a esseri tanto
amabili...
Si gir in fretta e lasci la stanza. Lo stenografo
lo stava aspettando quando rientr nella stanza degli
interrogatori, un poliziotto di dimensioni ragguardevoli,
che sembrava pi adatto a manovrare tronchi
d'albero che matite.
Fece rifare a Bertha tutta la trafila, sottoponendola
alle solite domande di rito. Quando ebbero finito,
fece ricontrollare tutto quanto scritto alla donna per
essere sicuro che non mancasse niente.
Fammene tre copie, disse allo stenografo.
Fagliele firmare tutte e tre, comand a Patterson.
Lanci un'occhiata a Bertha, che appariva esausta e
svuotata di energie nella sua sedia. Dopo, te ne puoi
andare, Bert.
La sua occhiata di riconoscenza lo fece nuovamente
irritare. E tieni la bocca chiusa su tutto ci,
Bert. Non parlarne con nessuno. Se lo fai, ci lasci le
chiappe, signora!.
Capisco, disse lei, incapace di nascondere la
gioia dalla voce.
Quando ti vogliamo, ti facciamo un fischio e
meglio per te se ti ricordi da che parte stai d'ora in
poi, chi ti ha dato la possibilit di cavartela. Si rivolse
a Patterson. Sono in sala agenti. Incominciamo il
giro non appena hai finito qui.
Patterson lo segu. Stava guardandolo come se lo
ritenesse matto. Vuoi dire che intendi lasciar libera
quella donna di vendere altra droga?.
Davis lo mise a fuoco.
Ascolta, Mance: ormai  nelle nostre mani,
disse Patterson, il viso magro illuminato di eccitazione.
Perch non la schiaffiamo dentro, e basta? So
che ci sono un sacco di cose che non capisco sulle
droghe, ma so che l'aiutiamo ad ammazzare altra
gente se la lasciamo libera.
Mi hai sentito, o no?, disse Davis.
Certo che s, ma....
Allora chiudi il becco!, disse Davis, il cui volto
segnato assunse un colorito acceso. Quando sarai
sergente, allora farai come vuoi tu!.
Lasci Patterson immobile sul posto.
Mentre tornava verso il corridoio, diede un'altra
occhiata alle ragazze. Voleva assicurarsi che tutto andasse
bene.

 Capitolo 9.

Il venerd pomeriggio il Palazzo di Giustizia era gremito
di gente. Al pianterreno si osservava un lento
andirivieni delle persone tra le imponenti colonne ingiallite
dal tempo; stipati uno accanto all'altro, usavano
i vecchi ascensori o salivano in piccoli compatti
gruppi lungo le scalinate di marmo per raggiungere
le aule al secondo e terzo piano.
Sopra di loro, minaccioso nella sua imponenza,
pendeva lo stemma regale dell'autorit governativa,
ammuffito dal tempo. Doveva impressionare i visitatori,
che sentivano di dover abbassare la voce per
rispetto; un rispetto che spesso non provavano.
Un uomo grasso e corpulento, accompagnato dal
fratello che sembrava sparire dietro a quella massa,
si fece strada attraverso la folla per raggiungere uno
degli ascensori. Primo, disse in tono autoritario,
mettendosi a proprio agio senza badare alle altre persone
che dovettero schiacciarsi contro le dure protuberanze
delle pareti d'acciaio.
La grossa gabbia sal sferragliando al primo piano,
dove, come spieg l'operatore, si trovavano le aule
di Vostro Onore Callum, Stanky, O'Callahan,
Murphy e Royal.
L'enorme personaggio usc dall'ascensore, e si avvi
con una agilit sorprendente per uno della sua
stazza. I suoi vestiti ampi e ben tagliati cadevano
sciolti, e facevano intuire abbondanti masse e grosse
cosce, spalle massicce e fianchi robusti.
Suo fratello, che lo seguiva, guardava quelle spalle
massicce; nei suoi occhi color grigio acciaio si leggeva
una sorta di odio.
L'uomo corpulento si ferm bruscamente davanti
alla scalinata per domandare a una guardia dove potesse
trovare quel figlio di buona donna di O'Callahan;
lo chiese con tono cos vivace e secco che l'altro
gli indic immediatamente il fondo dell'atrio. Sulla
targhetta di una massiccia porta a due battenti si leggeva:
L'Onorevole Rice S. O'Callahan.
Appena entrato, l'avvocato dell'uomo massiccio
gli si fece incontro e lo salut con enfasi. Lo prese
sottobraccio e camminando gli spieg che si trattava
solamente di un interrogatorio preliminare. Lo accompagn
nella prima fila della sala d'udienza, davanti
a una ventina di spettatori che sembravano manifestare
scarso interesse per la seduta in corso.
L'altro fratello li osserv.
Richard D. Halsted senior era arrivato appena in
tempo per sentire il procuratore pronunciare le parole
omicidio dovuto a negligenza. Vedendo suo figlio,
Rickie, al banco degli imputati, la sua rabbia
mut in furore. L'avvocato cerc di calmarlo.
Permettetemi, Vostro Onore, intervenne l'avvocato
di Halsted. Credo di poter fornire l'inconfutabile
prova che il ragazzo non aveva visto la vittima.
Dopo tutto, il deceduto stava attraversando senza
guardare! Come possiamo definire l'avvenuto omicidio
per negligenza, quando tutte le circostanze mostrano
in maniera evidente che fu la vittima a essere
negligente?.
Il giudice che aveva una grande testa brizzolata,
restava in ascolto, il mento appoggiato sulla mano, lo
sguardo indifferente.
Vostro Onore, continu il procuratore. L'esame
delle tracce dei pneumatici, effettuato dagli
agenti che hanno provveduto all'arresto, indica che
l'imputato stava viaggiando a cento chilometri all'ora
in un quartiere residenziale. Ma non  tutto: nei vestiti
dell'imputato sono state rinvenute tre capsule di
eroina. Con ci intendiamo provare che l'accusato
non era in grado di guidare un veicolo motorizzato
al momento dell'incidente perch si trovava sotto
l'effetto di stupefacenti.
Halsted, dopo un attimo perso a osservare l'incurvata,
rigida e silenziosa figura di suo figlio, sollev
bruscamente la testa alla parola stupefacenti.
Mi perdoni, ma sono il padre di questo ragazzo,
e mi piacerebbe sapere cosa....
Il giudice gli lanci uno sguardo penetrante. Lei
 il padre di questo ragazzo?.
Halsted si fece avanti. S, sono suo padre.
Lei non sapeva che lui doveva comparire qui
questo pomeriggio?.
Ero fuori citt per lavoro, Vostro Onore: quando
sono rientrato, l'altra notte, mio fratello Donald
mi ha informato che Rickie era stato arrestato sotto
non so pi quale ridicola accusa.
Di nuovo, O'Callahan osserv Halsted con sguardo
penetrante. Difficilmente pu essere definita ridicola!
Due notti fa, suo figlio ha tirato sotto un passante.
L'uomo  morto. Poi sfogli tra le carte appoggiate
sul bancale. Di fatto,  morto stamattina.
Suo figlio potrebbe essere accusato di omicidio per
negligenza.
Halsted non capiva. Non poteva trattarsi di suo
figlio Rickie!
Da quanto leggo qui, la Squadra Narcotici s'interessa
molto al caso di suo figlio, prosegu il giudice.
Considerato che era in possesso di stupefacenti.
In ogni caso, visto che c' stato un morto e poi suo
figlio  un tossicomane, di questo il giudice terr
conto.
Un tossicomane?, scoppi a dire Halsted. Mi
scusi....
Vostro Onore, intervenne l'avvocato di Halsted, ma il giudice
stava parlottando con uno dei cancellieri.
Considerando che il ragazzo ha appena diciotto
anni, senza precedenti penali, dichiar infine il giudice
O'Callahan, ho fissato una cauzione. Millecinquecento
dollari e due anni di libert vigilata. Ritenete
che sia una decisione equa?, domand al procuratore
e all'avvocato, e senza aspettare la loro risposta
in merito, firm il relativo documento e lo consegn
al cancelliere. Sar in grado di pagare la cauzione,
signor Halsted?.
Certamente.
Bene, disse il giudice. Signor Halsted, le consiglio
di seguire con maggior impegno suo figlio, di
controllare i suoi svaghi, le sue compagnie e i suoi
amici. Fece cenno all'imputato. Quel ragazzo 
malato. Guardi come se ne sta l ora, una sola cosa
al mondo porta un giovane a presentarsi davanti al
giudice in queste condizioni, ed  la droga! Se fossi
il giudice designato prenderei una sola decisione: gli
imporrei una cura di disintossicazione, quale che fosse
il verdetto.
Ma, Vostro Onore..., intervenne l'avvocato di
Halsted.
Il giudice lo interruppe facendo cenno al cancelliere.
Il prossimo caso.
Halsted vide come suo figlio veniva fatto uscire
da una porta laterale, mentre il giudice in tutta calma
si studiava il nuovo caso, senza pi curarsi del presidente
dei Prodotti Chimici Halsted & Halsted. Allora
Halsted arross e strinse i pugni.
 tutto, signor Halsted, gli disse l'avvocato
prendendolo con delicatezza sottobraccio. Venga,
potr vedere suo figlio qui accanto, al quartier generale,
mentre noi sbrighiamo la faccenda della
cauzione....
Non permetto a nessuno di parlarmi cos!,
protest Halsted, seguendo l'avvocato.
Donald Halsted, che aveva assistito restando in
fondo alla sala, raggiunse il fratello. Sul suo volto angoloso
si leggeva preoccupazione. Richard, non
prendertela: poi stai solo male; vuoi che ti torni l'ulcera?.
Sono tutte menzogne!, disse Richard. Una
ignobile montatura per gettare fango sulla mia ditta.
Il commissario  un mio caro amico, e giuro su Dio
che verr a sapere di questa storia!.
L'ascensore li riport al piano terreno e attraverso
uno stretto corridoio raggiunsero il quartier generale
della Polizia, contiguo al tribunale.
L'avvocato di Halsted pag la cauzione e firm
le garanzie. Quindi salirono all'ottavo piano, dove
c'erano i detenuti, e nel silenzioso atrio, dal mobilio
cromato, rimasero in attesa che Richard Halsted eseguisse
le ultime formalit e venisse rilasciato.
Alla fine il ragazzo arriv, ma non guard il padre.
Alz appena lo sguardo quando gli si avvicin
suo zio che gli pose una mano consolatrice sulla spalla.
Vedrai che tutto si aggiuster, Rickie. Non
preoccuparti.
I capelli del giovane, pettinati alla meno peggio,
erano cosparsi di forfora. L'agente che lo accompagnava
era un uomo alto, ma accanto al ragazzo sembrava
quasi striminzito; eppure Rickie era come rimpicciolito
da una sofferenza interna, le braccia penzolavano
inermi.
Rickie, lo riprese Halsted, colpito. Cosa ti
hanno fatto, figlio mio?.
Il ragazzo non rispose.
L'uomo si fece avanti. Signor Halsted, sono l'ispettore
King. Vorrei parlarle un attimo.
Halsted lo fiss. Mio figlio..., tartagli.
Per favore, venga da questa parte, lo preg
King, conducendolo in un ufficio con la scritta Sezione
Narcotici. Donald Halsted li segu, lasciando il giovane
solo con l'avvocato. Attraversarono un ufficio
dove due donne stavano battendo a macchina, senza
alzare lo sguardo al loro passaggio, ed entrarono in
una camera situata in fondo. King prese posto dietro
a una piccola scrivania e invit i due uomini ad accomodarsi.
L'agente parl piano. Probabilmente sa che mi
 stato affidato il caso di suo figlio.
Allora forse mi pu anche spiegare cosa diamine
sta succedendo qui!, disse Halsted. Forse mi
sa dire di cosa mio figlio viene accusato !.
Suo figlio  un drogato, disse King senza inflessione
di voce; poi guard con aria interrogativa
Donald Halsted.
Sono il fratello del signor Halsted, gli spieg
questi.
Anche a noi piacerebbe sapere cosa sta succedendo,
riprese King senza soffermarsi su Donald.
Cosa intende dire?, domand Halsted.
Suo figlio aveva con s tre capsule di eroina,
eroina quasi pura. Cos i Federali volevano sapere
dove avesse preso quella roba, signor Halsted. E anche
noi vorremmo saperlo.
Un momento....
Roba come questa non entra da sola in questo
Stato, lo interruppe King.
Qualcuno ce l'ha portata; attraverso una zona
di frontiera o un porto. Si ferm e dal volto di Halsted
cap che questi lentamente stava prendendo coscienza
della situazione. Suo figlio mi ha raccontato
che fa spesso dei viaggi in Messico.
Solo per affari, rispose Donald Halsted. Richard
sta cercando di introdurlo nell'azienda. Deve
curare lui i rapporti col Messico.
Vi ringrazio, disse King, con un tono che non
faceva trasparire nessuna gratitudine, e rivolgendosi
di nuovo al padre.  quanto mi ha detto suo figlio.
Mi ha anche raccontato che si  procurato le capsule
durante l'ultimo viaggio, che era la prima volta che
ne faceva uso. Naturalmente questa era una bugia
bella e buona.
Halsted s'inalber. Se Rickie l'ha detto allora 
la verit. Rickie non dice bugie!.
King diede un'alzata di spalle. Forse non a lei,
ma a me ha raccontato una balla. Vede, signor Halsted,
nel mio mestiere s'imparano molte cose. Tra le
altre, che un dilettante non se la fa con roba pura;
l'eroina grezza che suo figlio portava con s sarebbe
bastata a uccidere tre persone. L'utilizzatore deve sapere
come tagliarla in dosi ridotte per evitare di iniettarsi
una overdose. Oltre a ci, suo figlio ha l'incavo
del braccio sinistro pieno di lunghi ematomi.
Ematomi?.
Si formano dove il drogato si buca di preferenza,
gli spieg King. Suo figlio ha un ematoma lungo
quasi venti centimetri. Dal che possiamo dedurre
che suo figlio si droga da molto tempo, forse da un
anno, o pi.
Non posso crederci!, disse Donald Halsted
sbalordito, appoggiandosi allo schienale.
Impossibile!, fu il commento del fratello.
King riprese il discorso, indifferente alla reazione
dei suoi interlocutori. Di cosa si occupa la sua
azienda, signor Halsted?
Prodotti chimici, disse Donald Halsted.
Forniamo le materie prime alla maggior parte
delle industrie chimiche, spieg Halsted, non senza
reticenza. Forniamo a chimici e farmacisti.
Molto interessante, comment King. Suo figlio
si trovava in una situazione ottimale per fornire
un grossista. Supponiamo, per esempio, che abbia
sdoganato una certa quantit di stupefacenti per conto
di un importante laboratorio o di qualcuno che
lavora in uno dei grandi laboratori con cui voi siete
in affari....
Halsted schizz in piedi. Andiamo, Donald.
Non intendo ascoltare una sola parola di pi!.
Affar suo, aggiunse King. Ma io continuer
a tenere d'occhio suo figlio, signor Halsted, e scoprir
tutto sul suo conto. Anche i Federali sono molto
interessati a questa storia. Da quel che ho sentito, tra
non molto passeranno all'azione per sgominare questa
combriccola di criminali. Suo figlio e altri come
lui per Natale potrebbero ricevere un regalo del tutto
inatteso.
Halsted si sporse in avanti sulla scrivania e disse,
mostrando i denti: Dica, cosa c' dietro a tutta questa
storia? Chi  il suo capo? Chi le ha detto di braccare
il mio ragazzo?.
King estrasse una sigaretta dal taschino della sua
camicia e la accese, socchiudendo gli occhi. Prese
tempo prima di rispondere, come fosse un maratoneta
che si gode l'intervallo dopo la prima lunga tappa.
 strano che lei mi chieda chi  il mio capo,
disse. Ricconi come voi in genere ci tenete a precisare
a un poveraccio come me che siete voi i capi e
pagate le tasse per noialtri!. Apr un cassetto ed
estrasse una siringa e un tappo ossidato dal manico
ritorto, e li gett sulla cartella della scrivania. E sa
cosa penso io? Penso che a suo figlio potrebbe accadere
la stessa cosa che  capitata al ragazzo a cui
appartenevano questi. E se lei se ne frega, me ne frego
anch'io. Il mio lavoro da puliscimerda se lo pu
mettere dove dico io. Ne ho visti tanti di bastardi
presuntuosi come lei!. Alz la voce e Halsted indietreggi.
Ho un fottutissimo compito da svolgere,
caro signore, e il mio capo mi chiede di farlo quanto
meglio mi riesce. Se ci implica seguire vostro figlio,
lo braccher fino all'ultimo! Io voglio sapere da dove
diavolo viene questa roba, perch allora forse riuscir
a salvare un ragazzo a cui i genitori vogliano bene!.
Si alz in piedi e con una mano rimise la siringa e il
tappo nel cassetto. Ora pu andare, signor Halsted,
e cerchi di impedirmi di braccare suo figlio; e cominci
a tirar fuori alcuni di quei bigliettoni da mille dollari.
Ma le dico una cosa: se mai dovessero riportarmi
qui suo figlio per motivi di droga, le garantisco che
lo sistemer io e quando uscir di galera penser che
l'eroina  un nuovo tipo di valzer!.
Usc dall'ufficio.
Ti consiglio vivamente di parlare col commissario
di quest'uomo!, disse Donald Halsted, seguendo
King con lo sguardo.
Tornati nell'atrio, raggiunsero l'avvocato e Rickie.
Quest'ultimo era in attesa accanto all'ascensore.
Impaziente di andarsene, il giovane aveva gi premuto
il pulsante di chiamata. Aspettava, immobile, ma
il suo corpo sembrava ondulare.
Seguito dall'avvocato e dal fratello, Halsted si avvicin
al figlio, ma Rickie si strinse allo zio, ignorando
il padre.
Zio Donald, per favore, aiutami!, gemette.
Fammi uscire di qui!.
Suo zio, attonito, riusc solamente a dargli un
buffetto. Calmati, Rick. Tra un minuto saremo fuori.
Andr tutto bene.
Halsted rimase immobile a guardarlo. Pensava a
quello che King gli aveva detto, a quello che avrebbe
voluto dire lui, e pensava al detto: non c' nulla che
i soldi non riescano a comprare.
Ora, pi di ogni altra cosa, voleva recuperare il
suo ragazzo. Nessun problema. Era un uomo estremamente
ricco. Donald, ovviamente, possedeva una
parte dell'azienda, ma era poco pi di un consigliere.
Doveva esserci qualcosa che poteva fare! Avrebbe
fatto qualunque cosa per Rickie, costi quel che
costi. S! Se si fosse trattato di un'emergenza avrebbe
rinunciato a tutto per suo figlio!
Ma ne valeva la pena, per Rickie?
Non voleva porsi questa domanda, non l, mentre
guardava quello spettinato spilungone di diciotto anni.
Non voleva mettere in dubbio il proprio amore
paterno n definirne i limiti.
Rickie, cominci, dimmi che hanno mentito...
dimmi che non ti sei mai drogato. Dimmelo,
Rickie!.
Il ragazzo lo fiss incerto. No... pap. Era un
s. Era un'ammissione, con voce flebile e nervosa. Incessante,
continu a premere il pulsante di chiamata;
frustrato per l'inutilit dei suoi sforzi, si volt verso
il padre e lo zio, senza vederli, col viso ancora tirato
per la bugia appena detta, gli azzurri occhi dallo
sguardo irrequieto. Non ci sono delle scale in questo
posto?.
Calmati, figlio.
Bene, allora cerchiamo di uscire di qui! Andiamo
a casa, voglio arrivare a casa.
Rickie!. Halsted percepiva la verit, una verit
i cui spigoli venivano smussati dai suoi sentimenti.
Adesso calmati! So che l'hai passata brutta, ma
abbi un po' di rispetto verso gli altri. Sai benissimo
che per il mio stato di salute tutto questo non mi
ha giovato.
Scusa, disse suo figlio, contrito.
Intervenne l'avvocato che parl ad Halsted del
successivo processo (... sar piuttosto costoso per
via del capo d'accusa, che viene considerato molto
grave in questo Stato, ma a nostro favore abbiamo la
giovane et e l'innocenza, due fattori a cui ogni giuria
 sensibile...), minimizzando il fatto che fossero implicati
stupefacenti, e cercando di convincerlo che
suo figlio era stato usato come capro espiatorio.
L'ascensore arriv e li riport di nuovo a pianterreno.
Durante la discesa continuavano a discutere,
l'avvocato, Halsted e suo fratello, senza preoccuparsi
di Rickie.
Giunti a fine corsa il ragazzo scatt fuori. Lo videro
precipitarsi come un folle alla porta girevole, e
poi in strada.
. Rickie!, url Halsted, realizzando solo allora
cosa stava succedendo. Fermatelo! Non sta bene!.
Ehi, ragazzo!, strill qualcuno.
Nell'esatto istante in cui raggiunsero il portone
d'ingresso, Halsted vide ci che accadde, come se
l'azione si svolgesse al rallentatore perch potesse assistere.
Con le sue lunghe gambe, a grandi passi come
se camminasse su trampoli, Rickie vol in mezzo alla
strada. L'automobile che stava arrivando di gran carriera
fren, ma troppo tardi. Il paraurti e la calandra
colpirono il polpaccio sinistro del ragazzo, la cui
gamba si spezz come un ramoscello secco. Con un
tonfo il corpo cadde sul cofano per rimbalzare di lato
dove un'altra auto di passaggio schiacci con la ruota
anteriore destra il torace di Rickie, con un suono agghiacciante,
trasformando il corpo in una massa informe.
Al suono del metallo contro la carne Halsted si
sent schiaffeggiato. Corse verso il corpo mutilato di
suo figlio, steso sotto il freddo ventre metallico e
omicida dell'auto.
Il veicolo che aveva travolto il ragazzo era una
volante della Polizia.
Fermo, non lo tocchi!.
Mi lasci passare, dannazione, mi lasci passare!
Sono suo padre!.
Fate venire un'autoambulanza!, url qualcuno.
Mi dia il suo cappotto. Lei, signore, suo padre,
si tolga quel cappotto! Stia indietro. Circolate. Fermate
il traffico gi all'angolo, cacciate via quei figli
di puttana dalla strada.
Cos in fretta, disse Halsted stordito, esposto
al vento freddo e tagliente, e quell'uomo che continuava
a impartire ordini con gesto non meno autoritario
gli lev il cappotto di vigogna. Tutto  accaduto
in un attimo!.
Stia indietro. Se vuole essere d'aiuto, non sia
d'impiccio!.
Per una volta obbed. Rimase a guardare dal ciglio
della curva, insieme ad altri curiosi, sordo alle
parole dell'avvocato e del fratello. Osserv come alcuni
uomini energici si davano da fare, con gesti precisi,
per aiutare suo figlio.
Quando giunse l'autoambulanza cerc di salire,
dietro alla barella, ma venne brutalmente respinto.
Ma io sono....
La portiera gli venne sbattuta in faccia.
Un attimo prima che l'ambulanza si avviasse, sent
dall'interno un lamento implorante provenire dalle
labbra di suo figlio. Vide il suo sguardo morente e
ud le parole:
Potr farmi un buco adesso?.

 Capitolo 10.

L'hotel di Lou fu ripulito dalla squadra antidroga
una domenica mattina di buonora. La polizia fece
irruzione e mise a soqquadro ogni stanza, dopo aver
sbattuto fuori gli occupanti in malo modo. Tre auto
di agenti e un furgone cellulare erano pronti nella
gelida aria mattutina, e gli agenti che provvedevano
ai fermi, bianchi o neri, come fossero arrabbiati per
quanto dovevano fare e furenti per trovarsi l tanto
presto, procedevano nel loro lavoro con metodica ferocia
distruttiva.
Il tenente Stuart, Davis e Patterson guidavano l'irruzione.
Scelsero a caso alcuni occupanti dell'hotel, facendo
loro domande e esaminando le loro braccia.
Davis si prese particolarmente cura del portiere
di notte, una donnina mite dagli occhi terrorizzati e
la voce terribilmente stridula.
Mi limito a lavorare qui, gli disse. Non so
niente, a parte il lavoro che svolgo dietro il bancone.
Indic Lou e Ella Tyler, che stavano dietro alla
reception avvolti nel pigiama. Ella osservava con calma
quel trambusto, ma Davis poteva vedere il cranio
tondo dell'ometto scuro sussultare a ogni rumore
proveniente dalle stanze.
Parli con loro!, disse la donnina. Sono i proprietari.
Non so niente altro, a parte il lavoro che
faccio dietro al banco!.
Davis cerc con lo sguardo Patterson e gli fece
un cenno. Tienti pronto col blocco degli appunti.
Osserv le reazioni dei due mentre avanzava verso di
loro, ma solo Lou appariva nervoso.
C'era qualcosa, nei due, che metteva Davis sul
chi vive. Innanzitutto, era una ben strana coppia, male
assortita: Lou era piccolo, rinsecchito, e l'inazione
totale a parte gli occhietti dardeggianti dava l'impressione
di un serpente pronto a scattare; Ella, d'altra
parte, aveva lineamenti aperti, e una bocca larga e
forte. Pi alta del marito, dimostrava 40 anni ed era
chiaramente la personalit dominante. La luminosit
della pelle della donna li divideva nettamente: una
pesca morbida vicino a un acino nero.
Davis vide che Ella si piazzava davanti al marito
per ricevere il primo attacco mentre lui e Patterson
si avvicinavano.
Le sorrise con finta cordialit, e per un pelo non
si tolse il cappello. Come va?, disse gentilmente.
Mi chiamo Davis. Present Patterson, che lo fiss
perplesso per questo brusco cambiamento di modi.
Vorrei farvi qualche domanda, se non vi spiace.
Prego, disse Ella in tono altrettanto cordiale.
Voi due gestite questo posto, vero?.
Siamo i proprietari, disse Lou oltre la spalla
della moglie. E nostro l'intero edificio, l'abbiamo
pagato profumatamente. Perch? C' qualcosa che
non va?.
Davis sembr un po'sorpreso dal tono aggressivo
dell'uomo. No, signore. Posso dire con cognizione
di causa che non c' niente di male nel possedere
qualcosa. E la cosa migliore del mondo!. Li fiss
attentamente. Ma sapevate che il vostro hotel era il
pi grande luogo d'incontro di tossicomani e gente
di quella risma di tutta la citt?.
Ella annu, con un sorriso di granito. Certo che
lo sapevamo. E abbiamo anche cercato di fare qualcosa.
Ah s?, chiese Davis interessato.
Abbiamo telefonato all'FBI la settimana scorsa,
disse lei. Abbiamo spiegato di tutti questi tossici.
Ne abbiamo parlato anche col capitano Beeker
del Sesto Distretto. Si tratta di una cosa che ci  sfuggita
di mano. Mio marito  cagionevole di salute da
tempo e non c' molto che si possa fare quando il
personale accetta nuovi clienti....
Chi avete chiamato per primo, chiese Davis,
l'FBI o il capitano Beeker?.
Beeker, disse Ella. Gli ho telefonato io stessa,
circa un mese fa. Ma fino a ora non ha mosso un
dito. Allora ho chiamato l'FBI la settimana scorsa.
Hanno mandato un uomo a dare un'occhiata, ma
non hanno fatto niente.
Davis sorrise con fare untuoso. Capisco quanto
sia difficile per voi cercare di mantenere questo posto
pulito e in ordine con la gentaglia con cui avete a che
fare in questo quartiere. Spero di non essere costretto
a disturbarvi pi.
Va bene, disse Ella.
Lou sporse il mento sopra la spalla di Ella. Farebbe
meglio a dire ai suoi uomini di fare attenzione.
Tutto quello che rompono, lo dovranno pagare! A
costo di portarvi in tribunale!.
Glielo dir, stia certo, disse Davis. Glielo dir
subito.
Si diresse con Patterson verso il retro, dove il tenente
Stuart stava controllando la retata.
Il significato di tutti questi complimenti?, volle
sapere Patterson.
Davis gli fece un sorriso astuto. Questo, ragazzo
mio, era quello che noi del Sud chiamiamo melassa,
dolce e densa. Fa rilassare la gente. Guard attentamente
sopra la spalla. Lou ed Ella non mi conoscevano,
anche se probabilmente avevano sentito parlare
di me. Voglio che la loro prima impressione resti ben
scolpita nella loro memoria.
Il tenente Stuart si trovava all'esterno di una stanza
dove due agenti stavano squarciando un materasso.
Trovato qualcosa?, chiese Davis.
Un drogato che si chiama Rudy Black, rispose
Stuart. Quando li abbiamo perquisiti, lui e la sua
ragazza, e li abbiamo fatti uscire, un pacchetto pieno
di droga  apparso come per miracolo sul pavimento
davanti alla loro porta.
Non avrei mai pensato di vedere il giorno in cui
Rudy Black avrebbe gettato via della droga, comment
Davis.
Stuart esamin accuratamente ogni frammento
del materasso sventrato nel corridoio. Black ha usato
il cervello. Sar difficile incolparlo di possesso di
stupefacenti, e lui lo sa. Comunque li ho fatti portare
dentro. Forse uno o l'altra si decideranno a parlare.
Non ci conterei, fece Davis. Quel guappo sa
quando ha un asso da giocare. A ogni modo Patterson
e io ci faremo quattro chiacchiere con lui. Potrebbe
dire qualcosa d'interessante.
Stuart alz la testa. E per quanto riguarda i proprietari?.
Non so ancora, ammise Davis. Ma ho la sensazione
che ci sia qualcosa di marcio qui.
Stuart rimase colpito dal tono del collega. Hai
anche tu la stessa impressione, Mance? Se escludiamo
la droga trovata sul pavimento, il posto  pulito.
Infatti.
Anche con un solo tossico in giro, si dovrebbe
trovare qualcosa. Magari anche solo un tappo o un
contagocce, ma si dovrebbe trovare qualcosa.
Se non fosse una cosa inverosimile, disse Davis,
guardandosi attorno, direi che questo posto 
stato ripulito.
Esattamente.
Ma nessuno  al corrente della retata, tranne la
polizia disse Patterson, cominciando ad afferrare le
implicazioni.
Stai facendo progressi, studente.
Stuart fece loro cenno di allontanarsi dagli agenti
che potevano sentire la loro conversazione. Non
saltiamo alle conclusioni. E possibile che qualcuno
abbia detto qualcosa senza rendersene conto. Tempo
fa, avevi tu stesso accennato che intendevi fare irruzione
qui, Mance.
 vero, capo, ma non ci siamo sincronizzati fino
a ieri sera. Soppes se era il caso di comunicare i
suoi sospetti a Stuart. Ma decise di no. Anche se lui
e Stuart erano buoni amici, Beeker era il capo del
distretto. Un mese fa, aveva detto Ella Tyler, Beeker
era stato messo al corrente della situazione all'hotel.
Perch non aveva ordinato un immediato controllo
dei locali?
Vado a controllare se non c' stata qualche fuga
di notizie, disse Stuart. E se qualcuno si  lasciato
sfuggire una parola di troppo, se la passer male, credetemi!.
Dopo che se ne furono andati via tutti, Ella and
al telefono a muro e compose un numero. Rispose
una donna.
Sylvia?, disse. Qui Ella. Fammi parlare con
Floyd.
Sta dormendo, rispose Sylvia. Cosa c'?.
I piedipiatti, sono appena andati via. Hanno
beccato Rudy; hanno trovato della roba al di fuori
della sua camera.
Rudy? Come mai? Credevo che aveste provveduto
a ripulire tutto!.
La dritta l'ho ricevuta da Beeker solo ieri notte.
Rudy  arrivato qui non so quando questa mattina e
non l'ho visto.
Bel colpo!, fece Sylvia. Davvero un bel
colpo!.
Non  stata colpa mia, disse Ella con voce
stanca. Tutta questa storia era prevista da almeno
un mese, no? Beeker aveva detto che ci avrebbe dato
un sacco di tempo.
Secondo i piani, doveva andare tutto liscio! Se
abbiamo fatto fare questa retata da voi,  perch c'
in vista una nuova spedizione. Non volevamo correre
rischi e quindi, se i poliziotti avessero constatato che
l'hotel era pulito, non sarebbero pi venuti a rompere
le scatole. Sylvia era furibonda. Adesso che
hanno trovato quella merda, metteranno a soqquadro
tutto!.
Beeker avrebbe dovuto agire secondo gli accordi,
si lament Ella. Non avrebbe dovuto aspettare
tutto questo tempo.
Non dire idiozie! Beeker non ha niente a che
fare con questa storia... non ha mosso un dito.
Allora chi?.
Davis, probabilmente: questa sorpresa di mattino
presto, fa parte del suo stile.
Davis? Lou e io l'abbiamo conosciuto, stamane.
Un vero bifolco.
Che cosa?
Davis  un pazzo. Glielo si legge in faccia. E
quel tipo con lui, non  altro che un bamboccio. Penso
che Davis abbia semplicemente avuto una fortuna
facciata.
Sei fuori di testa?, url Sylvia. Che storiella
vi ha raccontato, Davis?.
Ma niente di niente, Syl. Era tutto chiaro. Un
cafone al cento per cento!.
Vi ha preso in giro, maledetta imbecille, e ci sei
cascata in pieno ! Stai lontana da lui e quando ti rivolge
la parola, stai bene attenta a ci che dici!.
D'accordo, non arrabbiarti, cerc di calmarla
Ella. Seguiremo il piano come previsto. Non credo
che ne sappiano pi di prima.
Adesso non possiamo. Venerd  successo qualcosa
che ha scombinato tutto. Dobbiamo aspettare
finch il nostro contatto si rimette in sesto. Dobbiamo
restare calmi per un po', e non mi chiedere perch...
 tutto quello che so.
E Rudy?.
Non riuscite a ottenere la libert dietro cauzione,
o un habeas corpus o qualcos'altro? Mi hai detto
che non gli hanno trovato niente addosso, no?.
Esatto, ma preferirei non intervenire personalmente.
Lui non sa nemmeno che sono coinvolta, e
non ci tengo che lo sappia. In ogni modo,  impossibile
ottenere un habeas corpus di domenica, lo sai
bene.
Sylvia riflett un istante. Adesso sveglio Floyd.
Contatteremo Beeker. Far qualcosa: e sar bene,
con tutta la grana che si becca!.
Non mi piace niente, questo Rudy, disse Ella.
 troppo avido. Una Buick, poi la Cadillac... capisci
cosa intendo dire? Troppo debole e troppo sbruffone.
Floyd dice che  un buon pusher, rispose Sylvia
evasivamente.
Ella cambi argomento. Finora, abbiamo avuto
le mani abbastanza libere, ma ho l'impressione che
la faccenda stia diventando difficile. Ci sono dei segnali.
Suggerisco di alzare i prezzi.
Anche Floyd la pensa cos. Ancora quattro o
cinque mesi, e poi si molla tutto.
Io e Lou saremo pronti.
Bene. Mi occupo subito della faccenda Black.
Non richiamarmi, salvo in caso di estrema urgenza.
Appese. Ella si volt per ritrovarsi faccia a faccia
con Lou, che aveva un'espressione agitata.
Sono 15 anni che ho questo hotel!, piagnucol.
E adesso guarda cosa  diventato!. Alz le
braccia, disperato. Se avessi saputo come sarebbe
andata a finire dieci anni fa, quando t'ho sposata,
non l'avrei mai fatto!.
Dieci anni fa, gli rispose Ella, tu facevi la fame.
Adesso guarda quanti soldi abbiamo.
E il mio hotel?, si lament lui, con voce angosciata.
Ella, dammi retta, devi lasciar perdere questa
storia di droga. Sono sempre stato contrario e lo sono
tuttora. Dei soldi me ne frego.
Io invece non me ne frego, disse Ella, che sembrava
schiacciarlo dall'alto della sua mole. Se vuoi
restare un povero negro tutta la vita, padronissimo!
Quando ti ho sposato, te l'ho detto: ho intenzione di
fare strada nella vita. Ne ho le scatole piene di vicoli
e binari. Un giorno voglio comprarmi una bella e
grande casa bianca e godermi tutto quello che c' di
buono. E tu farai come ti dico, mi obbedirai finch
non ti dir di smettere!.
Ti ho tirato via dalla strada, disse Lou, da
quella fogna che  Maple Street, e non eri altro che
una puttana! Non vedo come una volgare puttana
possa darmi degli ordini! Sei mia moglie, e ti consiglio
di fare quello che io ti dico.
Tu provaci, disse lei dolcemente ma in tono
fermo, se sei stanco di vivere, vecchio figlio di troia,
non devi fare altro che provarci.
Al Sesto Distretto, Rudy Black venne fatto uscire
dalla sua cella all'una e trenta, per l'interrogatorio.
Era smunto, non rasato, e i capelli, ribelli alla permanente,
si rizzavano come spaghetti. Cominciava a sentirsi
molto male, gli dolevano le articolazioni e aveva
gli occhi che lacrimavano. Venne introdotto in una
stanzetta nuda, al termine del braccio sul quale si
aprivano le celle. La stanza aveva una finestrella con
tanto di sbarre, due sedie, un tavolo e un portacenere
di legno costellato di bruciature di sigarette.
Sedette, serrando insieme le ginocchia per calmare
il dolore. Si prese la testa tra le mani, osservando
le sue lacrime che cadevano sulla piega dei pantaloni
di gabardine verde ingualcibile. Sent due uomini che
ridevano, ma il suono era attutito. Poi il rumore di
una porta che si chiudeva, seguito da un urlo stridulo.Un altro uomo si mise a urlare, poi tutti i rumori
cessarono di colpo.
E ancora, le risate di due uomini.
Qualcuno, chiss dove, stava gemendo.
Rudy accese una sigaretta e il fumo caldo gli raschi
la gola. Cerc di sollevarsi; le ossa scricchiolarono.
Si chin in avanti, la testa sempre tra le mani,
e osserv ancora le sue lacrime. Sbadigli, poi fu assalito
da un tremito convulso. Un solletico feroce gli
tormentava il grembo e i testicoli e la sua fronte era
inondata di sudore.
Sent che la porta veniva aperta, ma non si mosse.
Si sentiva troppo depresso per aver anche solo voglia
di guardare.
Black?, fece una voce.
Lui non rispose.
Black, ripet la voce, un po' pi secca. Sono
il detective Patterson. Voglio parlarti.
Non ho niente da dire, disse Rudy, ma alz lo
sguardo e, vedendo quel volto giovanile, si ricord il
suo nome, e anche che Davis aveva un nuovo compagno.
Patterson sedette di fronte a lui e depose sul tavolo
una busta bianca. Stai male?, gli chiese e Rudy
fu tentato di ridergli in faccia per il suo modo di
fare, il suo aspetto, la voce e il completo da studentello
elegante, le scarpe dalle suole spesse... un imbecille.
Io? Sto benone: alla grande!.
Non dire idiozie. Non credo te lo possa permettere.
Non sto scherzando.
Vorresti farti una sniffata?.
Rudy lo fiss e sorrise amaro. In cambio di cosa?
Della luna? In fatto di idiozie, questa  buona!
Mi stia a sentire, amico, mi lasci libero e mi arrangio
da me.
Patterson apr la busta e ne estrasse due capsule
bianche. Poi pesc dalla tasca un pacchetto di fiammiferi
e ne spezz in due il retro di cartone, come gli
aveva spiegato Davis. Offr il tutto a Rudy. Forza,
 roba tua.
Rudy esit. Cosa vuol dire, roba mia? Mai avuta
droga. Mi sta prendendo in giro?.
Non sarebbe un momento particolarmente ben
scelto, nemmeno per me, disse Patterson, mettendogli
le capsule nella mano. Forza, fatti un tiro e ti
sentirai meglio. Ci sentiremo meglio tutti e due.
Rudy pieg il cartoncino e ne svuot all'interno
il contenuto delle due capsule, poi se lo port a una
narice e aspir rumorosamente, quasi soffocandosi
quando la droga invase le mucose delicate del naso e
ne sent il gusto amaro e caldo in gola. Aspir una
lunga boccata dalla sigaretta e, disteso, si appoggi
all'indietro, per assaporare il gusto della droga nella
bocca e nel naso. Grazie, buon uomo, disse. Una
vera bomba.
Patterson annu. Niente paura; so che un tiro
non ti compra.
Certo che no.
Patterson fu stupefatto per un istante dal tono
della risposta. Questa mattina sei stato arrestato con
96 capsule, Black: oltre cento dollari al dettaglio. E
pi di quanto io guadagno in una settimana.
Un momento, fece Rudy. Quando mi avete
arrestato non avevo nessuna droga! Quella roba era
davanti alla mia porta, qualcun altro poteva benissimo
averla lasciata l. E inoltre, quello che guadagna
lei la settimana non mi interessa un bel niente. Io mi
interesso unicamente al piccolo Rudy, al piccolo Rudy Black.
Patterson alz le sopracciglia. Il fatto che non
avevi la droga con te non ci impedir di provare davanti
al tribunale che ti apparteneva....
Ben detto, disse Rudy. Mi trascinate davanti
al giudice e mi inchiodate, ecco quel che fate. Ai poliziotti
piace spedire gente innocente in carcere.
Sappiamo benissimo che spacci sulla Strada,
afferm Patterson. E sappiamo altrettanto bene che
lo fai per conto di The Man.
Caspita: ne sapete indubbiamente molto di pi
di me, ribatt Rudy, che sentiva il ventre piacevolmente
riscaldato dalla droga. Voialtri piedipiatti
amate molto sbattere dentro la gente, cos volete
mandarmi davanti al giudice e condannarmi a forza
di frottole, vi conosco bene!.
Stammi bene a sentire, Black, dovrai collaborare
con noi, altrimenti....
Gli occhi arrossati di Rudy sbatterono. Collaborare
e ritrovarmi dritto in galera? E quello che intendete
per collaborazione?.
Prima o poi, lo farai.
Ah!, fece Rudy, adottando di colpo il ruolo
del martire. Quindi volete darmi una ripassata, no?
Conciarmi per le feste cos che mi farete confessare
qualsiasi cosa, anche quelle che non ho fatto, dico
bene?. Si sistem sulla sedia, e aggiunse, con voce
rinforzata dall'eroina: Allora forza, piedipiatti, dammele
di santa ragione!.
Speravo in qualcosa di diverso, disse Patterson
tra i denti. Credevo che un colloquio senza dover
ricorrere alla violenza ti avrebbe reso ragionevole.
Ma tu ti aspetti di essere picchiato, e sono quasi tentato
di farlo.
Perch non lo fai?.
Picchieresti un ubriaco?. Si rese immediatamente
conto dell'aspetto ridicolo della domanda,
perch il pensiero di picchiare un ubriaco significava
meno di niente per Rudy Black.
Rudy si sporse in avanti e disse: Vuoi che
parli?.
Ti ascolto.
Vuoi che collabori, no? Va bene, poliziotto: collaborer,
vuoter il sacco.
Patterson lo fiss con uno sguardo dubbioso.
Voi sostenete che la droga che avete trovato 
mia, vero?, disse Rudy. E va bene,  mia. Dite che
la spaccio? D'accordo,  vero: me la spaccio... lungo
il mio braccio!.
Senti, Black! Ti offro una possibilit!.
Una possibilit? Non ho bisogno di favori!.
Hai appena ammesso che la droga era tua....
E tu cerca soltanto di farmelo ripetere davanti
a qualcun altro!.
Esasperato, Patterson si alz e stacc un paio di
manette dalla clip che portava alla cintura. Stendi
le mani.
Rudy consider le manette con aria sospettosa,
tutta la sua spacconeria momentaneamente sparita.
Cos'?.
Taci e infilaci dentro le mani.
Rudy obbed. Cos adesso arriva la ripassata,
no?.
Patterson poteva immaginarsi la faccia di Davis:
avrebbe fatto un sorrisetto. Patterson aveva praticamente
implorato il sergente di offrirgli una possibilit
con Rudy, nel tentativo di rifarsi dopo il fallimento
con Bertha Travis. Voleva dimostrargli che era capace
di sbrigarsela, ma anche solo dopo pochi minuti
aveva capito che cercare di costringere Rudy Black
ad autoaccusarsi era come costringere un elefante a
sedere su un treppiede.
Gi vedeva l'ampio e soddisfatto sorriso sulle labbra
di Davis, quindi tent di nuovo, questa volta
mentendo.
Davvero mi spiace vederti in questa situazione,
Black, disse. Voglio aiutarti con tutte le mie forze,
che tu lo creda o no. The Man  il pi grande trafficante
di droga della citt. Come uno dei suoi uomini,
ti trovi nella posizione di mandare tutto all'aria e
uscirne con tutti gli onori. Mi segui?.
Ascolta..., disse Rudy, con sguardo furbo.
Ti ascolto, Black.
L'ho gi fatto prima, disse Rudy.
Conosco il tuo dossier.
Allora sforzati, disse Rudy, sistemandosi sulla
sedia, lasciando ricadere le mani in grembo e riducendo
gli occhi a due piccole fessure. Sono stufo.
Ti capita mai? La droga fa quell'effetto a volte, ti fa
paura.
Curiosamente, sembrava ci fosse un accenno di
verit nelle sue parole e Patterson fu stupito da questo
brusco cambiamento.
Posso parlare?, chiese Rudy e continu dopo
un cenno di Patterson. Conosci il mio dossier? Allora
seguimi. Molto tempo fa sono stato investito da
un'auto e me la sono fatta addosso, tanto ero spaventato.
Allora mi sono detto che non mi sarebbe pi
successo, e cos  stato. Poi io e degli altri tipi un
giorno abbiamo cercato di fare una spaccata in un
negozio di radio e ci hanno beccati. Mi hanno conciato
per le feste e sono stato dentro per 18 mesi.
Ero cos spaventato che non l'ho pi fatto. Rubare
s, ma spaccate basta. Ma poi mi sono fatto prendere
nel giro del buco, dopo aver conosciuto la mia donna,
e la fifa mi ha ripreso....
Stava dicendo tutto come una diga che cede, ma
Rudy non riusciva a fermarsi. Pi di ogni altra cosa,
era importante che lo dicesse, anche se il piedipiatti
non capiva. Era pi a beneficio di Rudy, questo replay
della sua vita; nel caldo benessere dell'eroina si
sentiva quasi pulito rivisitando quel che era stato, esibendo
tutto lo sporco della sua esistenza. E poi vide
lo sguardo impietosito di Patterson e cap che aveva
fatto doppiamente centro.
Ma questa volta non potevi smettere?, insistette
Patterson.
Non puoi sapere come ci si sente disse Rudy.
 come.... S'interruppe. Una sorta di intuizione lo
fece tacere.
Continua, Black, non  certo un segreto. Eri dipendente
dalla droga e non potevi liberartene per
niente al mondo, nemmeno per paura, non  vero?.
Sono io che parlo!, grid Rudy. Tu, che cosa
ne vuoi sapere?.
Solo quello che mi dici.
S: sono un tossico! Non puoi nemmeno immaginare
la mia prima volta, quando mi hanno sbattuto
nella prigione della contea; non assomiglia a niente
che un poliziotto come te potrebbe mai sapere. Tutto
quello che fai  acchiappare un drogato e sbatterlo
dentro per 30 giorni o 30 anni! Che cazzo te ne
frega?.
Ma non  vero!, protest Patterson fuori luogo.
Ti sto ascoltando. Se non m'interessasse, non lo
farei.
 vero... se non t'importasse, mi ammazzeresti
di botte, no?.
Davanti a quel mostro stranamente volubile, Patterson
non pot fare altro che annuire.
E poi, che importa?, fece Rudy, rinchiudendosi
in se stesso.
Vai avanti, Black. Ti ascolto. Ti giuro che ti sto
ascoltando!.
Rudy intu subito come sfruttare la situazione.
Senza nemmeno pensare, and avanti a parlare per
guadagnarsi la fiducia di Patterson.
Cos vanno le cose, signor Patterson, cominci.
Non ho mai parlato cos a nessuno, di come mi
sento, e l'unico motivo per cui lo faccio con te  perch
gente come me ha paura e bisogna dirlo a qualcuno,
anche se  un piedipiatti.
Vai avanti, disse Patterson, pronto a captare
qualsiasi indizio della contorta psicologia di Rudy.
Cerca di capirmi, riprese Rudy. Quindi,
quando ero dipendente dalla droga, anche allora avevo
paura. Sentivo che non sarei mai riuscito a liberarmene.
La prima volta che ho provato, sono stato talmente
male che quasi non ci vedevo pi. Allora, amico,
sai che cosa ho fatto? Quando sono uscito, mi
sono detto: Finito. Ho chiuso. Ma non era cos
facile; ho ricominciato. Ero sempre circondato dalla
droga, bastava che mi chinassi per prenderla, nel
quartiere. E allora ho ricominciato, una dose per volta.
Avevo Nina che guadagnava bene e con tutta la
grana che entrava ne compravo sempre di pi, di roba.
Presto ero arrivato a due dosi, poi tre, poi quattro,
e alla fine me ne sparavo cinque dosi, due volte
al giorno. Strinse le mani, ancora tra le manette, in
un gesto d'impotenza. Anche Nina si drogava. Allora
mi sono detto: ecco una fregatura che mi ha preso
al punto che non posso liberarmene, quindi cosa faccio?
Metto da parte una tale provvista di droga che
non avr pi paura. Non sar pi sconvolto dalla
mancanza. Ma c'era un problema: la polizia. Ma ho
pi paura di stare male che di farmi acchiappare dalla
polizia.
Patterson attese, poi lo fiss ma Rudy si era rinchiuso
nel silenzio. Mi hai detto tutto?.
Rudy sorrise: se l'aspettava. S, tutto. E per
quanto riguarda quelle novanta e pi capsule, erano
mie, ma non riuscirai mai a farmelo mettere nero su
bianco. Io e la mia donna usiamo novanta e pi capsule
alla settimana, a volte di pi.
Black....
 la verit, mister Patterson.
Black, stai mentendo, disse Patterson.
Black tacque. Si lasci andare contro lo schienale
e chiuse gli occhi.
Pensavo che questa conversazione avrebbe facilitato
le cose. Patterson stava arrabbiandosi all'idea
che Rudy l'avesse preso in giro. Non sai pi neanche
quando stai mentendo. Tipico, tra i tossicomani.
Non adoperare questi termini con me, disse
Rudy in tono aspro. O mi lasci andare o mi dai una
ripassata.
Noi sappiamo che lavori per The Man. Adesso
stai per fare un acquisto per noi, Black.
Rudy lo fiss duramente. No! Non se ne parla
neanche, sbirro!.
Il volto di Patterson sembr coprirsi di un velo
di calore. Non dobbiamo nemmeno picchiarti. Ci
baster rinchiuderti per due o tre ore e poi sarai tu
a pregarci di fare quello che ti chiediamo. Perch voi
tossici reagite sempre in questo modo?.
Rudy si sporse in avanti, tendendo la catena d'acciaio
fino a torcersi i polsi. Perch?, url. Perch
c' gentaglia come voi che ci tormenta fino a non
poterne pi!.
Chi?.
TU! Gente come te! Perch non fate un paese
per i drogati e non ci lasciate in pace? Non hai mai
sentito dire il vecchio adagio: Una volta drogato,
per sempre drogato? Be',  vero! Voialtri della pula
non smettete mai di arrestarci, arrestarci, arrestarci!
Ma non capite che non serve assolutamente a niente?
Non capite che quello stronzo che ha inventato quel
vecchio detto aveva ragione? Cerca di capirmi, stammi
dietro, amico: un drogato non vuole il vostro aiuto!
Un drogato non vuole nessun aiuto!.
Che cosa vuoi?, chiese Patterson adirato.
Droga, farfugli Rudy. Nient'altro che eroina,
sempre di pi, con una spolveratina di coca per
rendere la vita degna di essere vissuta. Ascolta, paparino,
tu non sai cosa perdi! Se lo sapessi, avresti buttato
via quel distintivo di latta e ti saresti allungato
da qualche parte e useresti la tua pistola per far fuori
il primo che ti rompesse le palle mentre ti fai!.
Questa non  una risposta, Black!, url Patterson.
Noi ti teniamo adesso e sei tu che hai bisogno
d'aiuto! Cosa vuoi? Devi pure volere qualcosa! Che
cosa?.
Niente, fece Rudy con calma.
Niente?.
Voglio dirti una cosa, mister Patterson, capo,
signore, ironizz Rudy. Potete tenermi chiuso qui
dentro per due mesi o due anni, ma non abboccher!
Sono un duro, io! Mi sono fatto strada da solo. Avevo
un padre e una madre eppure non avevo niente!
Ho trascinato il culo nel fango finch non sono diventato
abbastanza grande per tirarmi fuori e prendere
a calci tutti quelli che prima prendevano a calci
me! Ho cominciato a vivere, a prendere droga e comprarmi
vestiti e scarpe che ti costerebbero un mese
della tua paga! E mi piace vivere cos, caro mio, perch
 una vita di prima qualit! Ho messo le ali e ho
comprato una Cadillac, che ho pagato... quasi: il tipo
di auto che non potresti mai permetterti, nemmeno
se non mangiassi per un anno!.
Patterson perse il controllo. E lo chiami vivere?
Essere drogato e stare con una puttana:  questo
quello che tu consideri la vera vita?.
Certo che sai come dire le cose, sbirro, rise
Rudy. Mi hai tolto le parole di bocca! E sai perch,
signor poliziotto? Perch sono cose che ti fanno invidia
e non avrai mai il fegato di procurarti!.
Patterson si trattenne a stento dal picchiarlo. Risedette
e attese, sforzandosi di tornare calmo. Poi
disse, dopo un po': Resti tra noi, Rudy: mi resta
parecchio da imparare.
Rudy sorrise. Eccome, ben detto. Devi strisciare
prima di camminare, come si dice.
Patterson si scus umilmente. Io che mi dicevo:
ecco un ragazzo che pu essere aiutato; posso far
qualcosa per lui, non solo schiaffarlo in cella.
Rudy non si fece incantare. So che  quello che
pensavi, mister Patterson, proprio cos.
Patterson stava impazzendo in questo duello senza
avversario. Anch'io so qualcosa, Black. So che tu
tornerai qui, e quando lo farai, sar per sempre!.
Rudy si alz. Andiamo: mister Davis ci aspetta,
non  vero?.
S.  al corrente.
E adesso, anche tu sei al corrente, ripet Rudy.
Patterson si alz e lo prese per un braccio. Andiamo.
Nel corridoio incontrarono Davis.
Lascialo, disse Davis seccamente al collega.
Perch?.
Beeker ha appena telefonato. Dice che ha ricevuto
un habeas corpus per il rilascio di Black e della
ragazza.
Rudy sorrideva. Quando ebbe le mani libere si
lisci i capelli. Si sentiva bene, ora. In piena forma.
Sentiva l'eroina che Patterson gli aveva dato scorrere
nel corpo, in ogni vena, rendendolo smanioso in ogni
fibra per il desiderio di farsene ancora.
Disse, ridendo piano tra s per non farsi sentire
dagli agenti: Posso andare? Sono libero?.
Fuori dai piedi, disse Patterson, lugubre.
Tornerai.
Se non tornassi, disse Rudy, avviandosi, voi
ragazzi vi ritrovereste disoccupati.
Davis lo rincorse lungo il corridoio e lo scalci
con forza sulla gamba. Rudy si pieg in due dal dolore;
poi sorrise a Patterson, la bocca contorta, il corpo
piegato come un pezzo rotto di legna da ardere.
Visto?, disse. E sempre la stessa merda....

 Capitolo 11.

Il piccolo storpio avanz spingendo la sua sedia a
rotelle lungo il lucido marciapiede gelato, per raggiungere
la sala biliardi del Garden Bar.
L'esile corpo informe, che ricordava quello di un
bambino, contrastava con la forza del suo robusto
torace di uomo adulto.
Indugi davanti alla sala biliardi. Il freddo pungente
lo stava avvolgendo fino alla cintola, l dove
cessava ogni sensibilit. Amava il freddo che alla gente
non piaceva; era un suo vezzo farsi piacere cose
che altri odiavano.
S'immagin di sentire il freddo sulle gambe, ma
era pura immaginazione, non aveva mai camminato.
Una delle innumerevoli figure della Strada alz
la sedia sull'ingresso della sala biliardi.
Grazie, amico, passa da me pi tardi, sapr ricompensarti....
Riusciva quasi a sentire le obiezioni di sua madre...
Sonny, non dovete far uso di droghe, tu e i tuoi
amici... Come se gliene fregasse qualcosa, con tutti i
soldi che portava a casa ogni giorno dal suo istituto
di bellezza, insieme a quel misto di odori penetranti
di cavolo, prosciutto e spray per capelli.
Odiava sua madre pi di quanto odiasse quella
nullit di suo padre. Odiava le forti braccia di sua
madre quando lo sollevava per farlo salire sull'autobus,
o lo metteva a letto o su una sedia o quando, a
teatro, lo tirava gi dalla sedia a rotelle per sistemarlo
su una poltroncina. Odiava quella capacit di suo padre
di ingravidare per poi svanire e dimenticare.
I suoi ventisei anni erano intrisi di odio contro
qualsiasi cosa, tranne il freddo e il caldo. Questi
estremi appartenevano a lui; erano il suo regno, come
la droga che vendeva...
Hai un po' di roba, Sonny?, domandavano i
volti alla sala biliardi.
Ho una bomba, tesoro, una vera bomba!.
Ne forniva sempre, con un sorriso. I drogati lo
adoravano, perch era generoso e comprensivo.
Lui invece li odiava, odiava le loro gambe e la
loro libert di movimenti; e con la sua droga lui li
teneva sotto controllo, alle sue dipendenze, e poteva
manipolarli. Gli pagavano bibite che lui non consumava
mai, al ristorante notturno gli ordinavano saporiti
piatti cinesi, che lui assaggiava appena; cercavano
di offrirgli ogni sorta di piacere, nella speranza che
continuasse a frequentarli.
Quasi tutte le donne della Strada gli si sarebbero
concesse a un solo suo cenno del capo - donne dalla
lingua tagliente, dalle rosse labbra e i visi ricoperti di
cerone come dolci maschere di bronzo i cui occhi
emanavano un leggero brillio, donne con il vestito
che esponeva il ginocchio, con calze di nylon leggerissime
e scarpette alte, e i calli per le lunghe attese
notturne - donne che dopo la loro attivit si ritrovavano
al ristorante notturno, ad ascoltare i gorgheggi
al juke-box di Sarah o Ella o Lady Day, e gli sorridevano
come splendide bamboline scure...
Stava guardando la sala da biliardo quando l'inquietante
figura di Rudy Black gli apparve davanti,
in equilibrio precario, pose le lunghe braccia sulle
spalle di Sonny, e poi diede una spinta alla sedia a
rotelle, sbattendola contro la porta d'ingresso con
gran fracasso.
Perch non sposti questa maledetta carretta!.
Poi, in un attimo, quel volto ributtante spar.
... roba, Sonny?.
... una bomba, tesoro!.
Vendeva le sue droghe esplosive, faceva affari,
sempre sorridendo, ma il suo pensiero era altrove:
Quel bastardo me la pagher cara!.
Dell e Clyde Lujack, che abitavano nel quartiere
italiano, stavano giocando una partita. A forza di
braccia Sonny si avvicin e chiese:
Come mai Rudy Black  uscito cos in fretta?.
E poi, rivolto a tutti: L'hanno beccato ieri.
Sul viso giallo di Dell apparve un'espressione di
stupore: Non  stato beccato. Era qui un minuto fa.
Quando si va dentro, non si esce cos in fretta.
Le forti mani inguantate di Sonny spinsero le
ruote e lo portarono attraverso la sala biliardo. Pensavo
che lo sapessero tutti. Me l'hanno detto dei tipi,
da Lou. L'hanno beccato ieri.
Lujack, un omone dai grossi baffi neri che risaltavano
su un viso bianco, e che sul mignolo ostentava
un diamante ribatt: Se l'hanno beccato, come mai
 uscito?.
L'ometto sulla sedia a rotelle era dall'altra parte
della sala e, in modo che tutti potessero sentire, riprese:
So solo quello che sento. Mi chiedo come
mai  gi uscito.
Lujack si rivolse a Dell. La cosa puzza.
Calmati....
Il petto di Sonny si gonfi d'orgoglio. Non c'era
qualcuno che era a secco?.
Io ho degli affari con quell'uomo, disse Lujack
con aria cupa.
Dell cerc di calmarlo. Non  successo niente,
credimi.
C' odore di marcio, continu l'altro. Mi
puzza.
Torner,  solo andato a procurarti la roba.
Non ti scaldare.
E Sonny, orgoglioso. Forse l'hanno accusato di
qualcosa! E forse qualcuno ha pagato!.
Quello non parla. Conosco quel ragazzo come
le mie tasche.  uno che fa filare gli sbirri, disse
Dell per tranquillizzare Lujack.
Lujack indoss il suo soprabito bianco, a doppio
petto e in cashmire. Fra tre giorni  Natale. Per
Natale devo essere a casa, ragazzo!.
Perch non lo aspetti? Chiedilo a lui stesso, lo
consigli Dell.
L'uomo agit i folti baffoni neri.  una citt di
merda, ragazzo. Che non mi piace. E corre voce che
i Federali abbiano intenzione di pulire la piazza prima
di Natale. Come ho detto, sar a casa per Natale.
Di nuovo Dell lo implor. Lascia almeno che
Rudy si spieghi!.
Avrebbe gi dovuto farlo, ragazzo. Avrebbe dovuto
dire: Amico, mi hanno beccato ieri, ma gli sbirri
mi hanno rilasciato.
Gonfio di orgoglio, sorridente, Sonny si avvicin
al tavolo, passando accanto al grasso proprietario intento
a sistemare nel triangolo le biglie. Gi, perch
non l'ha fatto?.
Gli occhi di Dell ora sembravano due fessure.
Taci, storpio bastardo! Stai cercando di fregare Rudy,
ecco cosa cerchi di fare!.
Che osi toccarmi, pens lo storpio, voltandosi,
con il sorriso ancora stampato sulle labbra. Che quel
figlio di puttana provi solo a toccarmi!
... roba, Sonny?.
... una bomba, tesoro....
Moll il suo carico letale come un cacciabombardiere
in picchiata, e poi riprese il suo volo sulla carrozzella,
allontanandosi...
Raggiunse l'esterno, aiutato da uno dei drogati
che frequentavano la sala biliardi, e il freddo lo abbracci.
Il vento gli sferz la schiena mentre pensava a
Rudy Black, e a sua madre. Non avrebbero dovuto
farlo! Li concio per le feste, quegli stronzi!
Un colpo da maestro, la puttanata fatta a Rudy.
Era impaziente di rifornirsi da The Man e di raccontare
a Sylvia che Rudy era stato beccato.
Preso da questo caldo e soddisfacente pensiero,
decise di dare una lezione anche alla madre. Avrebbe
fatto il pieno di droga e si sarebbe diretto a casa. Qui
si sarebbe lasciato cadere gi dalla sedia a rotelle per
vedere sua madre accorrere, esporsi al freddo che
tanto odiava, per aiutarlo.
D'un tratto un viso apparve sopra di lui. ... roba,
Sonny?.
Una bomba, tesoro, una vera bomba!.
Bene. Perfetto.
Forti mani si tesero verso di lui, stringendo lo
schienale della sedia. Perfetto.
Apparve un'altra figura che velocemente gli mise
le manette ai polsi; si chin alitandogli in faccia il
gusto di gomma da masticare alla menta. FBI,
Tubbs. Lei  in arresto. Il distintivo era una piccola
coppa dorata nel palmo della mano. Scommetto che
sei pieno zeppo, Tubbs!.
Clyde Lujack l'aveva detto. Circolava la voce, ma
nessuno ci aveva realmente creduto. I Federali avevano
intenzione di far piazza pulita prima di Natale.
Era capitato a lui, proprio a lui!
Peggio per lui.
S, peggio per Tubby!
Lo spinsero verso un'automobile posteggiata sul
lato opposto della strada, e lo caricarono a bordo.
Vide un volto affacciarsi all'uscio della sala biliardi,
poi due, poi tre. Guardavano.
Venne subito invaso da un'incontenibile sensazione
di potere, voleva lasciare sulla grande Strada un
vivido segno di quella sua piccola e contorta anima.
Febbrilmente riusc ad abbassare il finestrino e
grid ai curiosi: Rudy Black, Rudy Black!.
Venne zittito da un manrovescio sulla bocca che
gli fer le labbra.
Rudy Black non si sarebbe pi ripreso da quella
soffiata, mai pi.
 
Capitolo 12.

Cosa volete?, chiese l'affittacamere, fissandoli con
sguardo da miope, il lungo naso puntato verso di loro.
Perch svegliate la gente a quest'ora della
notte?.
Lo stiamo portando a casa.
Nessuno lo vuole qui. Ho avuto anche troppi
guai con voialtri drogati. Fuori dai piedi!.
 troppo debole.
Me ne frego.
Per piacere, senora.... Coke Prado indossava
solo una camicia da notte da ospedale e pantaloni.
Siete dei drogati, disse la donna. Fuori dai
piedi!.
Cosa c'?, chiam una voce dall'alto delle scale.
E un cliente?.
E quel porco di un messicano con questi ragazzi,
rispose la donna. Vieni gi a vedere.
Possiamo entrare, signora? Fa freddo.
Perch diavolo non ve ne restate a casa a festeggiare
il Natale come dovrebbero fare i bravi ragazzi,
invece di fare sempre questo casino?, disse la
donna.
Chi ?. Il volto di Adele apparve nel riquadro
della porta.
Il tuo vecchio, fece la donna. Non voglio
avere altri guai qui intorno. Non lo lascio mica entrare.
Fallo entrare, le disse Adele.
Adesso stammi a sentire....
Non ci saranno problemi, te lo prometto!.
Entrarono. Il calore colp i loro volti, e fece rivoltare
i loro stomaci con la sua dolcezza.
Guardalo!, disse l'affittacamere con una smorfia.
Cosa ti  successo, Pedro? Non ce la farai neanche
a tirare la fine dell'anno! Dov' il mio vecchio?,
disse, andandosene. Ci tengo a che lo veda, questo
pezzo grosso!.
Di sopra, disse Adele, evitando di toccare
Coke.
Non  stato facile, disse Frankie. Per un pelo
non ci siamo fatti beccare, per portarlo via.
Adele gir su se stessa come una furia. E chi ti
ha chiesto di farlo, moccioso? Tutto andava cos bene!.
Afferr brutalmente Coke per un braccio.
Forza, su per le scale.
Faticosamente issarono il loro fardello lungo le
scale, Tippy sulla destra e Adele a sinistra. Frankie,
dietro, lo sosteneva per le ascelle.
Dovete andarci piano con lui, fece Tippy. Ha
qualcosa di rotto dentro.
Madre de Dios, gemette Coke.
Giunti sul pianerottolo, dovettero quasi trascinarlo
fino alla stanza di Adele. All'interno lo distesero
sul letto.
Poi si misero davanti a lui fissandolo inorriditi.
Non gli era rimasto che qualche rado ciuffo di capelli,e con quel cranio nudo e ossuto sembrava un barboncino
spelacchiato. A scatti le sue lunghe dita
scheletriche afferravano accanitamente delle manciate
di vuoto e le infilavano nella bocca spalancata.
Tippy era sconvolto. Sta morendo!.
Coke lo sent. Chiama prete, supplic. Portami....
Continuava a sbadigliare. Droga... Hai droga?.
Guard Adele implorante.
Tippy si gir. Dagli della roba.
Adele rimase impassibile. Ho un po' di roba,
dichiar, evasiva. Toglietelo dal mio letto. Non voglio
che crepi l. Portatelo in bagno. Io verr con la
roba.
Lo trascinarono lungo il corridoio scuro fino al
bagno.
Adele li raggiunse un quarto d'ora dopo con un
pacchettino di eroina e tutto l'occorrente.
Coke si era rimesso dritto da solo. Chiama
padre....
Ho telefonato, gli disse Adele. Credimi, l'ho
fatto.
Si gir verso Frankie che aveva preparato la droga
per Coke, lasciandone a sufficienza per s e Tippy.
Perch l'avete fatto uscire?, domand Adele
con una luce gelida negli occhi.
Perch?, rispose Frankie colpito dalla freddezza
della donna. Coke mi ha parlato di riserve che
ha messo da parte quando lavorava per The Man; e
ha detto che ce le avrebbe date se l'avessimo fatto
uscire dall'ospedale. Poi, con tono esasperato Non
vogliamo pi fregature! Ci siamo stufati di averne
prese tante lungo La Strada!.
Coke ci ha dato una grossa opportunit con
The Man, aggiunse Tippy. Ecco un altro valido
motivo. Ci ha parlato del suo contatto. Ci ha anche
promesso di dirci chi  il Numero Uno. Ci basta dire
a The Man tutto ci che sappiamo....
Potremmo diventare importanti come Coke,
intervenne Frankie, con tutta la roba che ci dar. E
se ci non bastasse, The Man dovr tenerci buoni e
darci la possibilit di fare soldi. E far bene a rigare
dritto, con tutto quello che sappiamo.
Adele li guard con aria incredula. Siete pazzi?
Volete morire, o cosa? Non si scende a patti con uno
come The Man. Coke non ha messo da parte niente;
altrimenti sarei io ad averlo, non credete? Lui voleva
soltanto che lo faceste uscire dall'ospedale per fare
quello che sta facendo adesso!.
Si girarono verso Coke che cercava penosamente
di arrotolare un lembo della camicia da notte attorno
al braccio, quasi annichilito dallo sforzo, mentre la
sua mano destra stringeva convulsamente la siringa.
Perch non l'avete lasciato morire?, strill
Adele. Perch non mi lasciate in pace, stronzi! Perch
vi ostinate a bucarvi se non siete capaci di farcela?.
Perch siamo dei drogati!, url Frankie, sconvolto
dalla sua stessa ammissione. Perch quando
abbiamo bisogno di farci a te non importa, a te e a
nessun altro! Se tu stessa non sei capace di smettere,
perch dovremmo riuscirci noi?.
Maledetti!, strill Adele, scoppiando in singhiozzi.
Perch tu hai il diritto di farti e noi no?, le
url Frankie. Solo perch noi siamo dei ragazzini
con la scimmia e un paio di dollari in tasca? Bene, la
nostra scimmia  pesante come la tua, e fa male come
la tua, e per scrollarsela di dosso ci vuole la stessa
roba che usi tu !.
Cadavere ambulante!, url Adele rivolta a Coke.
Vecchia carcassa puzzolente, spero che crepi!.
Coke aveva infilato l'ago nel braccio dove le vene
disegnavano un complicato tatuaggio, e vuot il contenuto
del contagocce nella vena.
Due ispettori in borghese e uno in uniforme entrarono
silenziosamente. Tippy cerc di fuggire, ma
fu steso da un colpo di manganello. Il poliziotto in
uniforme mise bruscamente le manette a Frankie, poi
prese Adele per un braccio e le riserv lo stesso trattamento.
Uno degli uomini mise Coke in piedi mentre l'altro
si infilava in tasca l'attrezzatura e l'eroina. Caspita!
Un bel covo di drogati!, disse. Chi  che ci
ha informati di questa storia?.
Io, rispose Adele
Mentre i poliziotti li portavano via, l'affittacamere
giunse con suo marito, un ometto dal collo grosso.
Mi spacco le ossa per tenere in ordine questa
casa, si lament la donna. Lo giuro davanti a
Dio....
Sul pianerottolo, mentre veniva trasportato dagli
agenti, Coke si ferm bruscamente e con una forza
insospettata li costrinse a fermarsi. Il suo viso assunse
un'espressione stupefatta e un gorgoglio rauco usc
dalla sua bocca. Poi sembr disintegrarsi tra le braccia
di uno degli uomini.
Il poliziotto gli sent il polso e fiss il suo collega.
Dev'essere stata un'overdose, disse. Il tizio 
morto.
Adele si mise a urlare.

 Capitolo 13.

Eccomi qui, pensava. Un'altra mattina. Un altro
giorno.
Appena aperti gli occhi, ancora assonnato, si mise
a pensare; prima ancora che tutti i suoi sensi si
risvegliassero e si scaldassero al calore delle coperte,
e i raggi di luce riuscissero a trapelare attraverso le
fessure delle persiane.
 cos, pens, ma il suo pensiero si ferm l. Solamente,
 cos.
Ud sua moglie chiamarlo dal pianterreno. Virg,
alzati, tesoro! Farai tardi!, e le voci dei bambini,
Lonnie e Virg jr, i loro schiamazzi mentre facevano
colazione.
Mi alzo. Mi alzo. Mi alzo.
Ma non si mosse. Chiuse gli occhi ai raggi di luce,
continu a crogiolarsi in quel caldo involucro che gli
avvolgeva il corpo, le gambe, la mente...
Aveva sognato di essere stato ammanettato e appeso
per le manette, con le punte dei piedi che riuscivano
appena a sfiorare il pavimento. Era sdoppiato
in due persone, una che osservava la scena, l'altra che
la subiva.
All'improvviso Davis era sbucato dal pavimento
e aveva cominciato a ridergli in faccia. Rideva sgangheratamente,
poi aveva iniziato a prenderlo a calci,
sembrava non finire mai. In seguito Davis aveva chiamato
Rudy Black che con la sua esile e grottesca figura
si era avvicinato in maniera buffa verso quel corpo
appeso. Lui e Davis si erano messi di lena, prendendo
a calci quel corpo indifeso fino a farlo oscillare
come un pendolo, e urlare e urlare...
Apr gli occhi e vide sopra di lui il viso preoccupato
di Maxine. Le piccole rughe degli occhi risaltavano
sul volto di lei. Virg, tesoro, svegliati! Cosa ti
succede, amore?.
Ebbe un sussulto al suono della sua voce, e cerc
di sorridere. Niente... non sta succedendo niente.
Stavi parlando nel sonno; non l'hai mai fatto. E
hai una faccia....
Si sollev per raggiungere la sua bocca e le diede
un bacio. Dovrei andare a letto prima. Sar questo
il motivo, visto che la squadra ha lavorato a orario
continuato per giorni.
Lei gli sorrise con tenerezza. Devi farti la barba,
e farai meglio ad alzarti subito. Sono le otto e dieci.
Su, datti una mossa, poltrone, forza!.
Va bene. Scese dal letto e and in bagno. La
moglie lo segu e rimase sulla porta mentre lui si toglieva
la giacca del pigiama per prepararsi a radersi.
Virg?.
Eh?, la guard attraverso lo specchio.
Come va il lavoro?.
Bene, immagino. Dove sono i bambini?.
Gi da basso. Stanno decorando l'albero.
Ehi, esclam Virg, pensavo che volessimo
farlo insieme questa sera quando torno a casa.
Visto il ritmo che tenete al Sesto Distretto, ho
detto ai bambini che potevano pensarci gi adesso.
Non si sa mai quando torni la sera.
Torner in tempo, assicur Virg. Alla vigilia
di Natale sono sempre stato a casa, o no?.
Certamente, ma prima non lavoravi al Sesto. Il
tuo lavoro era molto pi prevedibile.
Posso farti questa previsione con certezza, le
ribad, guardandola attraverso lo specchio e agitando
il rasoio che teneva in mano. Nulla riuscir a tenermi
lontano da casa questa notte, n Davis, n il Sesto
Distretto, n nessun altro.
Lei si avvicin al marito e da dietro lo strinse a
s. Con dolcezza sfior con le guance i muscoli della
sua schiena e Virg sent i seni sodi e abbondanti della
moglie. Sorrisero, complici.
Continua cos, e mi do per malato, le disse.
Non puoi fare una cosa del genere, gli sussurr
da dietro. Abbiamo bisogno di quei soldi.
A volte ho l'impressione che mi hai sposato solo
per i soldi.
Certamente non per il tuo aspetto, Gargantua.
Avrei potuto farmi qualsiasi ragazza alla Centrale,
cara signora. Forse non te n'eri accorta quando ci
siamo conosciuti all'Universit.
Sar anche come dici, gli rispose Maxine, mordicchiandogli
la schiena, ma l'avresti poi sposata,
una di quelle?.
Di nuovo scoppiarono a ridere, e segu un attimo
di pausa molto importante.
Virg, amore, c' qualcosa che devi dirmi?.
A proposito di che?.
Lei lo guard oltre le spalle, allo specchio. Cosa
sta succedendo?.
Virg smise di radersi. Di che cosa parli?.
Del lavoro.
Elimin i peli e la schiuma dal rasoio tenendolo
sotto il getto dell'acqua calda che appann lo specchio,
offuscando la sua immagine.
Be', credo che un momento valga l'altro, disse
lui.
E allora?.
Lui si volt per guardarla in viso. Ho chiesto il
trasferimento. Non subito, naturalmente, ma....
Un trasferimento?, url sua moglie. Cosa stai
dicendo?.
Ascolta Max....
 da un anno che mi sorbisco le tue lagne su
questa promozione, lo aggred interrompendolo.
E ora che ce l'hai fatta chiedi il trasferimento? Per
dove l'hai chiesto? Vuoi tornare alla squadra mobile?
Accetti volontariamente di ridurti lo stipendio di oltre
cinquecento dollari all'anno?.
Vedi, di nuovo ne fai una questione di soldi,
rispose Virg stizzito. Ascolta, Max. Sar solo temporaneo.
Solo finch mi assegneranno un'altra mansione,
un altro compagno.
Intendi dire quando ci sar un altro negro che
diventa detective?. Maxine alz le mani al cielo.
Bravo illuso! Cos'ha Davis che non va? Non vai
d'accordo con lui? Dov' andato tutto l'entusiasmo
che avevi quando hai iniziato a lavorare alla Squadra
Narcotici? Che fine ha fatto, cos' che te l'ha fatto
sparire?.
Va bene, va bene!, rispose Virg, alzando la voce.
Diciamo che sono solo scocciato.  un lavoro
ingrato. Mi sembra di non riuscire a realizzarmi.
Maxine gli scocc un'occhiata penetrante. Hanno
forse dato al ragazzino ambizioso un compito che
non  in grado di svolgere?  cos?.
Non  una cosa carina, quella che dici!, grid
Virg.
Non intendeva esserlo!, rispose lei, urlando a
sua volta. Dio mio, Virg, credi che non mi accorga
quando c' qualcosa che non va con te? Devo ammettere
che quando hai cominciato a lavorare con la
Narcotici temevo che il lavoro non fosse quello adatto
a te, fisicamente. Ma a quanto pare non si tratta
della tua salute. Cos'? Orgoglio? Forse il signor Davis
ha pestato i tuoi preziosi dogmi mentali?.
Ok, ok, la ferm Virg, cedendo.  per quel
bastardo di Davis con cui sono costretto a lavorare.
 un nemico, Max, un mio nemico! Non sopporta di
vedermi fare qualcosa di giusto. Non mi lascia il minimo
spazio vitale!.
Maxine si rifiut di dargli retta. Il ragazzo che
ho conosciuto se li creava da solo, i suoi spazi vitali.
Non  la stessa situazione, cerc di spiegarle.
Questo non  un lavoro che si pu compiere da
soli. Mi tratta come se fossi una palla al piede, un
qualcosa che potrebbe gettare a mare in qualsiasi
istante.
E tu gli permetti di trattarti cos?, domand
lei con calma. Butteresti via l'unica cosa per cui hai
lavorato, e solo per una divergenza di carattere?.
Patterson si mordicchi le labbra. Vedi, non
puoi capire....
Ho capito che non ti permetter di mollare
questa opportunit e di fartela scappare, ecco quello
che ho capito!.
Si vergognava: per un attimo Patterson prov
rabbia nei confronti della moglie per avergli ricordato
la sua innata irascibilit infantile; poi cominci a
provare rabbia per se stesso. Non le aveva detto che
gi prima del weekend aveva messo la lettera con la
richiesta di trasferimento sulla scrivania del capitano
Beeker, e probabilmente era gi stata inoltrata alla
sede centrale.
E non poteva neppure confidarle che provava un
senso di frustrazione nei confronti di quel tossicomane,
Rudy Black, che per lui era diventato una vera e
propria nemesi, pi di quanto non lo fosse Davis,
dopo il giorno di quel penoso interrogatorio. Quello
era il boccone pi amaro, quella sensazione di venir
sconfitto da un nemico pi debole. Gli aveva dato la
sensazione di non essere tagliato per quel lavoro, e
inoltre si sentiva a disagio al pensiero che Davis potesse
essersi accorto della sua incapacit sin dal primo
giorno della loro attivit in comune.
Ogni giorno che passava si sentiva sempre pi
ossessionato da queste sensazioni. Si era votato a diventare
un agente migliore di suo padre, a raggiungere
un ruolo pi significativo di quello di un semplice
vigile urbano. Ma per qualche motivo Davis e Rudy
Black agivano contro le sue aspirazioni, inducendolo
a rinunciare a qualsiasi iniziativa.
... Prendi le tue iniziative, prosegu Maxine.
Se non ti dai da fare non diventerai mai nessuno,
mai!. Accompagn le parole con un leggero pugno
sul torace nudo. Questo  il mio uomo! Ora datti
una mossa e finisci di farti la barba. Quando scendi
troverai la colazione pronta.
I bambini avevano appena finito di decorare l'alberello,
tanto piccolo che sembrava cedere da un momento
all'altro sotto il peso degli addobbi colorati e
luccicanti, quando Virg entr nel salotto.
Il piccolo Virg gli corse incontro e lo trascin
ad ammirare la sua opera d'arte. Lonnie era in piedi
apprezzandone l'effetto.
Cosa ne pensi, papi?, chiese il piccolo Virg.
Be'..., rispose Patterson con occhio critico.
Mi sembra un po' sbilenco.
 colpa di Lonnie. Ha voluto mettere la stella
tutta storta.
Sei matto, si difese Lonnie. Sei tu che la vedi
dall'angolazione sbagliata.
Patterson and a raddrizzare un pochino la stella
argentata. Hmm. Forse hai ragione, Lonnie. Dipende
da dove la guardi. Risistem la stella nella posizione
iniziale.
Adesso l'unica cosa che manca  un po' di neve
vera, disse il piccolo. Vorrei che nevicasse tanto
da arrivare fino alle finestre, allora sarebbe davvero
Natale.
Non c' bisogno di neve perch arrivi il Natale,
gli spieg Lonnie. Natale c' quando te lo senti
nel cuore; lo dice la mamma.
Ed  Natale quando ricevi un sacco di regali,
aggiunse il fratellino.
Ascoltate, disse Patterson, avvicinandoseli tutti
e due. Vostra madre ha ragione.  Natale quando
capite che ci che sentite nel vostro cuore fa bene
alle altre persone. Questo  il vero significato del Natale.
E quando provate questo sentimento non dovete
aspettare ogni anno che arrivi, pu verificarsi ogni
giorno dell'anno.
E i regali?, domand il piccolo.
Sono un simbolo, gli spieg Patterson.  solola bont degli uomini che prende forma.
Perch ci sono dei bambini che non hanno un
Natale?, chiese Lonnie. Intendo, quei bambini
che sono troppo poveri. Non riceveranno nemmeno
un regalo.
Ci non significa che per loro non sia Natale,
disse Patterson. Ascoltate, bambini, ricordatevi che
Natale significa amore, non regali. I regali servono
solo per esprimere l'amore.
Lonnie scosse la testa, pensoso. Non capisco,
papi.
 semplice, ragazzi, riprese Patterson. Vedete,
voi due siete fortunati, davvero. Vi immaginate se
non fossi un agente con uno stipendio regolare? Vi
immaginate se non riuscissi a darvi da mangiare o dei
vestiti quando ne avete bisogno? Non vi accorgereste
molto del Natale, vero?.
Scossero la testa.
Eppure, se fossimo poveri, vi amerei quanto vi
amo ora, e i regali non vi mancherebbero poi tanto
come potreste credere adesso.
Li avremmo nei nostri cuori, disse Lonnie.
Sicuro, conferm Patterson. Ora, se vostra
madre e io vi facessimo dei regali senza amore, i regali
non significherebbero molto per voi, vero?.
Non abbiamo bisogno di neve, disse Lonnie.
La gente festeggia il Natale in tutto il mondo, anche
l dove non cade mai la neve.
Al pensiero della Strada e tutti i suoi bambini
indifesi Patterson si alz in piedi. Che razza di Natale
avrebbero avuto!
Maxine entr nel salotto. Faresti meglio a sbrigarti,
Virg. La colazione  in tavola. Rischi di far
tardi.
Non me ne importa molto, stamattina, rispose
Patterson.
Lonnie lo richiam con una tiratina alla manica.
Ehi, papi.
Dimmi, ragazzo.
Credo che sia meglio che raddrizzi quella stella.
Sembra un po' sbilenca.

 Capitolo 14.

Patterson attravers in fretta la sala gremita di gente,
diretto nel suo ufficio. C'era Davis ad aspettarlo.
Come mai arrivi cos tardi?, domand Davis
in tono affabile, che lo mise subito in guardia: Davis
era severissimo, quanto a puntualit. Poi Patterson
cap che Beeker l'aveva sicuramente informato della
sua domanda di trasferimento. Non riesci ad abituarti
a questo turno diurno?.
Patterson si sedette e inizi a sfogliare un incartamento
dell'FBI.  una bella giornata, disse. Vorrei
vedere pi spesso i miei bambini.
Giustissimo. Hai due maschietti, o sbaglio? Mi
piacerebbe venirti a trovare qualche volta, per conoscere
la tua famiglia.
Patterson trov la condiscendenza di Davis alquanto
fastidiosa.  tutto qui quello che si sa su
quel Coke Prado?, chiese.
Pensavo che ti sarebbe interessato dare un'occhiata,
rispose Davis. Uno dell'ufficio di Speer
l'ha beccato insieme alla moglie e a quei due ragazzi
che bazzicavano La Strada? E morto, sai.
Prado?.
Quel tizio aveva sviluppato una tolleranza per
l'eroina, poi di colpo  diventato allergico a quella
roba. Un buco l'ha fatto secco. I ragazzi sono stati
trasferiti al quartier generale, spieg. Non riesco a
capire perch hanno fatto uscire Coke dall'ospedale.
Patterson esamin i documenti sparsi sulla scrivania.
Com' andato il repulisti dei Federali l'altra
notte, quello per cui dovevamo tenerci a disposizione?.
I Federali non ci raccontano tutto. Forse  un
bene che non l'abbiano fatto. Davis si lisci con
cura i baffi. Ho sentito dire che il bottino  stato
piuttosto magro. L'unico pesce grosso che hanno catturato
era quel piccolo bastardo di Sonny Tubbs.
Patterson lo guard. Un'altra soffiata?.
Pu darsi. Anche se secondo Stuart c' stato il
massimo riserbo. Solamente pochi di noi sapevano.
Come ci regoliamo adesso?.
Non facciamo niente di particolare, disse Davis.
Continuiamo come sempre. Dal canto mio questa
settimana cercher di mettermi in contatto con
Bertha. Ho messo alle strette Andy Hodden e ci ha
organizzato un acquisto importante. E per questa
notte: acquister due once da un tale, nuovo nel giro,
che non lo conosce ancora.
Stanotte?, domand Patterson. Ma  la Vigilia
di Natale, Mance! Voglio essere a casa con la mia
famiglia.
Spiacente, gli rispose Davis. Non possiamo
perderci questa occasione.
Se non ricordo male, l'ultima volta che ti sei
incontrato con Andy Hodden non avevi bisogno del
mio appoggio.
Va bene, studentello, disse Davis, paziente.
Stavo cercando di andare d'accordo con te.
Non sar perch Beeker ti ha informato della
mia richiesta di trasferimento?, chiese Patterson.
Davis fece un sorrisetto furbo. Non posso farci
niente se non ce la fai, studentello, e di certo non
dir che mi dispiace.
Patterson si piant davanti a quel colosso di Davis.
Non  ora di fare il nostro giro?.
Non prima che ti abbia detto una cosa: tu non
mi piaci, Patterson.
E io sono lieto di comunicarle che nutro gli
stessi sentimenti nei suoi confronti, signore.
E non  tutto, riprese Davis, con rabbia crescente.
Se io non fossi convinto che tu avessi la stoffa
di un buon ispettore della Narcotici, ti avrei scaricato
gi da molto tempo. Ma sono contento di aver
aspettato. Sono contento di aver scoperto di che pasta
sei fatto. Sei solo un bastardo e un piccolo snob,
e non mi piace nulla di te, a cominciare dai tuoi eleganti
vestiti da figlio di pap e dai tuoi boccoli tagliati
a spazzola. Sei troppo corretto, esageri. Quindi,
amico, cerca di ottenere il tuo trasferimento e di infilartelo
dove intendo io, ma fino a quando il tuo lavoro
con me non sar finito dovrai farti un culo
quadro!.
 da quasi un mese che cerco di sopportarti,
replic Patterson. Non potrai mai rallegrarti del
mio trasferimento quanto me ne rallegro io!.
Buon Natale!, esclam Davis, rosso in viso
dalla rabbia.
L'hai detto!, fece Patterson.
Ora che ci siamo spiegati, andiamo a fare quella
dannata ronda, disse Davis.
Erano le sette e mezzo, e faceva freddo. Davis e
Patterson si erano appena incontrati con Andy Hodden,
accanto alle alte siepi di un cortile scolastico.
Entrarono tutti e tre in un bar per prendere un caff.
Io non ne bevo, disse Andy. Aveva una brutta
cera e sentiva freddo. In pi, indossava solamente
una giacchetta leggera color grigio chiaro.
Come mai?, gli domand Davis. Perch non
vuoi un caff?.
Dopo... lo prendo pi tardi, signor Davis. In
questo momento non ne sento il bisogno, tutto qui.
Lo disse con voce impastata; aveva le pupille dilatate
e lo sguardo pungente.
Ti sei fatto un buco?, domand Patterson,
provando un po' di compassione e sentendosi un po'
in colpa nei confronti del ragazzo, dopo che aveva
assistito alla scena quando Davis gliele aveva date di
santa ragione.
No, rispose Andy.
Potrai fartene uno tra poco, lo rassicur
Davis.
Andy scosse la testa. No, va bene cos.
Davis sembr sorpreso. Stai cercando di dirmi
che non vuoi farti un buco?.
Non me ne sono fatto nemmeno uno in tutto il
giorno, rabbrivid. Mi sono procurato un po' di
metadone questa mattina. Voglio smettere.
Balle, fece Davis. Tutte balle.
Forse lo vuole davvero, sugger Patterson.
Non me ne frega niente: basta che ci aiuti a
incastrare questa ciurmaglia, gli spieg Davis. Poi
guard l'ora. Andiamo, per la miseria, via di qui!.
Uscirono al freddo. Si stava annunciando una bufera
di neve che soffiava fiocchi bianchi sui loro visi.
Si fermarono al riparo dell'entrata del bar.
Di nuovo Davis guard l'ora. Quel tizio sar
puntuale vero, Hodden?.
S, credo di s.
Perch allora  gi in ritardo di quindici minuti?
Come sei riuscito a organizzare questa storia?.
 una faccenda confidenziale, spieg Andy.
Un drogato mi ha fatto conoscere quel tizio due
giorni fa, al Garden Bar. Si dice che abbia roba a
non finire, che vuole farla fuori tutta e poi sparire.
Non ha mai sentito parlare di me, cos dice quel drogato.
A parte ci, la partita costa duecento dollari
l'oncia, perch  qualit extra.
 un sacco, per trenta grammi, comment
Davis.
Eppure li vale, signor Davis. Ne ho provato un
po' di persona, un buco solo,  mi ha quasi fatto
schizzare il cervello.
Gli hai detto questa notte, eh?.
Esatto, vicino al cortile della scuola,  quello
che gli ho detto. Dovrebbe venire qui con sessanta
grammi di roba, ma non so. Forse intanto qualcuno
gli ha parlato di me.
Se  uno che si fa i fatti propri, come dici tu,
non avr parlato con molti. Come si chiama?.
Non lo so, rispose Andy. Non me l'ha detto.
Sembra abbastanza diffidente nei miei confronti, ma
 troppo forte la voglia di liberarsi di quella roba. Il
drogato che me l'ha presentato si chiama Popeye.
Gli hai detto che avresti portato i soldi?.
Gli ho detto che prima avrei dovuto procurarmeli,
disse Andy, annuendo. Sa... come per tastare
il terreno. Ma gli ho assicurato che sarei venuto.
Davis prese otto bigliettoni da cinquanta dollari
dal portafoglio e li diede a Andy. Fa che non capiti
niente a questi soldi; appartengono al comune. Poi
diede al ragazzo una pacca di conforto sulla spalla.
Fai un lavoro pulito e parte di quella roba sar tua.
Andy prese i soldi. No, grazie, signor Davis. Sto
cercando di smettere.
Davis lo guard con aria sospetta. Ragazzo, se
ti sei messo in testa delle idee strambe, farai bene a
dimenticartele subito. Ti far sputare sangue se qualcosa
va storto.
Andr tutto bene se il tizio si far vivo, signor
Davis.
Andy riprese a tremare e si guard intorno.
Tutto quello che vorrei  che tutto questo fosse gi
finito per andarmene da qui, ecco.
Puoi dirlo forte!, lo minacci Davis.
Andy osserv i due agenti. Non ho nessun'altra
scelta, vero?.
Assolutamente nessuna!, rispose Davis.
A testa china, Andy attravers la strada affrontando
la neve che stava cadendo sempre pi fitta.
Quasi nascosto dai turbini di neve si sedette su una
panchina del cortile della scuola, accanto alla centrale
elettrica dell'edificio. Triste, abbass la testa, lo
sguardo rivolto al terreno innevato.
Saliamo in automobile, disse Davis al suo collega.
Raggiunsero la Ford posteggiata sul ciglio della
strada e salirono a bordo.
Patterson si mise al volante e avvi il motore. Poco
dopo apr il riscaldamento. Il calore avvolse loro
dolcemente le ginocchia e i piedi congelati. Attraverso
il parabrezza chiazzato di fiocchi di neve riuscirono
a intravedere la sagoma di Andy nel cortile, con
l'oscurit che lo stava gradualmente inghiottendo.
Spero che non debba aspettare a lungo, disse
Patterson.
Davis grugn. Non dovr farlo, ragazzo, e tu sarai
a casa in tempo.
C' anche la possibilt che non venga.
Credo che verr, rispose Davis. Non vorr
perdere quattrocento dollari solo perch nevica.
Guard strizzando gli occhi, cercando di focalizzare
la figura di Andy nel cortile. Non mi piacciono questi
franchi tiratori. C' qualcosa di strano: quel piccolospione che rifiuta la droga....
Patterson si strinse nelle spalle. Forse vuole
davvero smettere.
Davis lo guard. Da quando sei diventato un
esperto?.
La rabbia che provava per The Man era tale che
lui stesso ne aveva paura. Anche se ancora giovane,
Georgie Barris da pi di otto anni bazzicava il mondo
della droga, a New York e in altri luoghi. In tutto
quel periodo aveva dovuto vedersela con alcuni spacciatori
davvero spietati. Eppure non aveva mai incontrato
nessun altro paragonabile a The Man.
Fino a quel momento, era stato il fornitore, ma
ora che il ragazzo era stato eliminato dalla circolazione
dopo l'incidente, doveva assumere sia il ruolo di
intermediario che quello di fornitore per The Man.
E va bene. Visto che The Man teneva stretti i
cordoni della borsa, ci avrebbe pensato lui! Avrebbe
venduto roba a chiunque lo avesse pagato in contanti,
come quel ragazzo che doveva incontrare questa
notte. Era in possesso di una partita da quasi un chilo
di eroina pura, e se fosse stato costretto a tagliarla
per avere contanti, l'avrebbe tagliata!
Stava anche valutando la possibilit di fregare
tutto il chilo e di'tornarsene a New York. Con una
simile quantit di eroina poteva sfondare sul serio, e
forse un giorno diventare lui stesso come The Man.
Ma il rischio lo faceva esitare. Sapeva che The Man
pagava regolarmente un tributo al sindacato, se qualcuno
l'avesse ingannato, il sindacato avrebbe saputo
come punire il trasgressore. Persino New York non
sarebbe stata grande a sufficienza per nascondersi.
Si avvicin all'angolo della strada, da dove vide
il cortile della scuola. La neve che cadeva incessante
gli si incoll al viso. Poi not l'automobile parcheggiata
davanti al bar all'angolo in fondo alla strada; gli
sembrava innocua, ma la osserv con occhio clinico
prima di avvicinarsi al luogo dell'incontro.
Meglio per il ragazzo se aveva con s i soldi! Lui
non lo conosceva, e doveva fidarsi della parola del drogato
che gli aveva assicurato che il ragazzo era a posto.
Aveva con s l'eroina, ma non temeva un assalto, non
certo da un insignificante nessuno come quel ragazzo.
La panchina accanto alla centrale elettrica, pens,
mentre i suoi occhi riconobbero la figura. Si mosse
in fretta.
Come va?, domand il ragazzo al suo arrivo,
alzandosi.
Hai portato i soldi?.
Il ragazzo infil la mano in tasca. Ce li ho, ma
dov' la roba?.
Barris aveva gi il pacchetto in mano. Lo tese al
ragazzo, e prese i soldi nello stesso istante in cui gli
pass la droga. Ne sarai soddisfatto, assicur.
Davvero soddisfatto, amico.
Era un uomo alto, ma lento nelle reazioni, e non
cap cosa stesse succedendo finch non li vide arrivare.
Allora, improvvisamente, si accorse del tranello.
In un batter d'occhio stese a terra Andy. Poi, ruotando
gli occhi bianchi che risaltavano nell'oscurit, col
corpo improvvisamente pietrificato, rimase immobile
contro ogni logica, e moll i soldi, come se quell'atto
potesse salvarlo. Era sempre immobile, non tanto
dalla paura quanto dalla sorpresa. Aspett che i due
uomini lo raggiungessero e con le mani lo afferrassero
per il risvolto del cappotto, per poi affondare le
loro dita nella stoffa.
Solo allora esplose, come una bomba, trasformato
dal panico in una belva dagli occhi enormi si catapult
verso i due, tirando pugni simili a mazzate.
Davis si abbatt al suolo, col setto nasale rotto.
Patterson riusc ad assestare a quel gigante infuriato
un inutile cazzotto sopra l'orecchio, un pugno, il cui
suono si propag nel gelido silenzio, come il crepitare
di un ciocco di legno umido messo ad ardere. Poi
Patterson venne colpito sotto il cuore da un diretto
ed ebbe l'impressione di avere il torace sfondato. Si
rese conto che probabilmente era un pugile, questo
drogato, un uomo in preda a qualcosa di molto pi
terribile dell'eroina: la paura.
Patterson era appena caduto in ginocchio quando
l'uomo scatt via, correndo. L'agente estrasse la
pistola. Portandosi nella posizione di tiro, prese la
mira, il dito sul grilletto pronto a scattare.
Fermo, Patterson, per la miseria! Lascialo andare!,
Davis grid. Con la mano si copr il naso rotto,
i baffi rossi di sangue. Lo voglio vivo, quel bastardo!,
disse. Dai l'allarme via radio! L'avranno beccato
in meno di mezz'ora. Ragazzo, me ne occupo io,
di quel figlio di puttana! Quando me lo porteranno
alla centrale gli far io la festa!.
Patterson si alz in piedi, felice di non aver dovuto
uccidere quell'uomo, pensando ai suoi figli e al
significato che il Natale aveva per loro. Grazie a Dio,
non questa notte!
Ripose la pistola nella fondina. Prima di abbandonare
quel luogo guard per un istante il corpo di
Andy Hodden, immobile al suolo.
Poi, si allontan velocemente, soffocando a stento
un conato di vomito.
 
Capitolo 15.

Taylor Mayo si sentiva molto stanca mentre saliva le
scale, quel sabato mattina. Portava una forma di pane
e resti di tacchino con contorno, provenienti dai
pranzi di Natale recuperati dopo le feste nel ristorante
dove lavorava. I resti di tacchino erano gratis, ma
per pagare il pane aveva dovuto sacrificare i soldi del
biglietto dell'autobus. Andr a piedi, riflett. Non 
poi cos lontano, se non ci penso.
Domani l'avrebbero pagata: 35 dollari per sette
giorni di lavoro, nove ore al giorno: per lavorare in
uno scantinato pieno di vapore con piatti sporchi
sparati fuori da un nastro di legno, che doveva accatastare
e asciugare e convogliare su per una scala attraverso
un foro nel pavimento, dove ragazze bionde
e brune, fresche e vestite di bianco, se ne stavano
pronte a prenderli dalle sue mani... Piatti, signora...
le tue tazzine e i piatti da dessert, Maggie. ... Grazie,
ragazza. Santo Cielo, sembri a pezzi! Perch non
smetti, Taylor? Perch non ti sposi con qualche bel
tipo e molli questo lavoro?.
Si immagin le sue guance paffute e le labbra
piene, i capelli color fiamma e i dolci occhi blu. Si
pass una mano tra i capelli pensando: qualcuno pensa
a me.
Si sentiva le gambe pesantissime; erano percorse
da fitte mentre si trascinava su per i gradini dell'edificio.
Finalmente raggiunse la porta del suo appartamento
e buss. Sua zia le apr.
Buonasera, zia Fay. Entr e la donna di carnagione
chiara e dai capelli ricci, vestita con una blusa
verde, si limit a osservarla senza rispondere, le labbra
strette ostinatamente serrate.
Si  alzata la mamma?, chiese Taylor.
Non lo so, rispose seccamente la zia.
Taylor spost i pacchetti da un braccio all'altro.
Posso usare il fornello?.
In genere lo fai, no? Maury ti lascia fare tutto
quello che vuoi qui, non  vero?.
Io... volevo solo chiedere.
Non c' niente di male a chiedere.
La ragazza entr in cucina, una stanzetta che era
stata ricavata dal retro della veranda. Erano state aggiunte
delle finestre, ma il vento soffiava attraverso
le fessure. I radiatori non funzionavano.
Attraverso una delle finestre sudicie, Taylor poteva
vedere il grigio e impersonale retro della fabbrica
di scatole.
Si mise a preparare il cibo sul vecchio fornello a
gas. Poi prese due piatti dal cassetto del tavolo della
cucina e ripart il cibo. Dopo di che entr nella stanza
che divideva con sua madre.
Mamma....
La donna sedeva vicino alla finestra, guardando
la strada. Era una donnina dai tratti sottili e dai capelli
che cominciavano a ingrigire. Malgrado il freddo
non portava che una sottoveste sporca e sgualcita
ed era a piedi nudi.
Mamma, ecco la tua colazione. Cerca di mangiare
qualcosa, ti prego.
Sua madre la guard con occhio inespressivo.
Va bene.
Come ti senti?.
La madre la fiss con uno sguardo stranamente
sospettoso di fronte a tanta sollecitudine. S.
Hai bisogno di qualcosa? Vorrei andare a letto.
Dimmelo prima che sia coricata.
Sto bene. Vai pure.
Taylor not i suoi piedi nudi. Dove sono le tue
pantofole? Te ne ho acquistate un paio nuovo la settimana
scorsa, per Natale.
Mi fanno male i piedi.
Ma mamma....
Sono incinta. Sono sicura di essere incinta. Un
uomo mi ha messa incinta. La donna alz il capo e
sorrise in modo infantile.
Mamma....
Di colpo gli occhi della donna fiammeggiarono.
Non mi guardare in quel modo! Smettila di fissarmi!
Portami la mia Bibbia!.
Taylor prese dal comodino il libro sgualcito, la
copertina logora e segnata dal tempo. Tieni... sei
stanca, mia cara. Perch non mangi e poi riposi?.
Mi riposer con Ges, disse la donna.  Lui
il mio Salvatore,  Lui la mia anima.  Lui di cui il
mio spirito si ciba.
Taylor si sfil il cappotto e sedette sul letto sfatto.
Prese il suo piatto e cominci a mangiare osservando
sua madre che leggeva, le labbra che si muovevano e
ginocchi vacui, e pens: non diventer mai come la
gente normale. Semplicemente, se ne rendeva conto,
senza nessun rimprovero nei confronti degli altri. Viveva
cos da oltre cinque anni, da quando ne aveva
quattordici. Era contenta di vivere in questo modo
per il resto della sua vita.
E il Signore disse....
Fissava sua madre come uno di quegli uccelli invernali
che vedeva svolazzare irrazionalmente per i
sentieri e i monumenti del parco quando andava al
lavoro tutte le sere. Soli e affamati, ma sempre attaccati
alla vita.
Chi disprezza i bambini del Signore....
Mia madre  matta, pens.
Suo padre, un uomo debole con la passione per il
gioco, le aveva abbandonate cinque anni prima. Dei
parenti davano loro una mano, una zia e due fratelli
di sua madre. Ma uno degli zii era deceduto due mesi
prima e avevano dovuto lasciare la loro catapecchia
nella 60esima per trasferirsi dal fratello rimasto.
Ma anche l la situazione non era migliore, anzi.
La gente le odiava perch respiravano, dormivano,
vivevano...
Falla ricoverare in un manicomio, le aveva detto
suo zio Maurice.
Non posso. Sono pieni. Non la prenderanno
finch non si libera un posto.
Beh, allora fa qualcosa con lei!.
Cosa?
Qualsiasi cosa! Non  tanto matta da non poter
mangiare. Trovati un lavoro, cos ti puoi occupare
di lei. Hai frequentato le scuole superiori; qualcosa
riuscirai a trovare.
Cercher, disse Taylor.
Certo che cercherai. Anch'io ho tre ragazze a
cui pensare.
Lo far, stai tranquillo.
E se non riesci a trovare un lavoro, trovati un
uomo.
Come?.
Trovati un uomo, un uomo. Cosa c' che non
va con te, ragazza? Cercati qualcuno che si prenda
cura di te e Sis e che sia felice di farlo.
Io....
Puoi farlo. Sei carina e fatta bene, come piace
agli uomini, con quei capelli lunghi.
Io... cercher un lavoro.
Un uomo. Non aveva mai pensato in quei termini
prima di allora.
Uomini. Si era sorpresa a osservarli sui filobus e
agli angoli delle strade. Quando comprava il biglietto
del bus la voce del conducente le faceva effetto.
Li vedeva quando lavorava sola nello scantinato:
uomini alti con lunghe braccia carnose, i loro muscoli
e gli orribili piccoli archi di peli sopra il loro labbro
superiore. Si lasciava andare alle sue fantasie in cui
veniva avvicinata da uomini e toccata dalle loro mani
e volti. Riusciva a vedere i bianchi denti tra le labbra
sorridenti, e sentiva l'aspro odore dei loro corpi vicino
al proprio.
Assorta nei propri pensieri, prov un lieve senso
di rifiuto ma anche di attrazione quando la sua mente
le faceva fare delle cose con loro, cose che prima di
allora non aveva mai fatto con nessuno, quegli eccitanti,
segreti atti osceni di cui sapeva dai racconti di
altre ragazze, o dalle vivide descrizioni di sua madre
che si svegliava nel cuore della notte gemendo perch
uomini erano stesi sul suo stomaco, sulle sue cosce e
il suo seno.
Proteggici, Signore, perch senza di noi Tu non
esisti. Sua madre, accanto alla finestra, osservava la
strada sotto casa. La Bibbia stava sul pavimento,
aperta come grasse ali frastagliate.
Mamma....
Sua madre si volt di scatto e con violenza le
diede un calcio. Non starmi alle spalle! Fatti avanti,
non starmi dietro, Satana! Stammi di fronte, dove
posso guardarti!.
Mamma!.
S, rispose la donna, calma.
Stavo solo mettendo il mio piatto sul cassettone.
Per favore, mamma, cerchiamo di riposare un po'.
Sono tanto stanca.
Sua madre, mite, annu. Va bene, Taylor.
Taylor prese un asciugamano e una pezzuola dal
cassettone e and in bagno. Si lav i denti, e poi
sedette sul bordo della vasca da bagno, per godersi
il calore che effluiva da un piccolo radiatore. Il bagno
era l'angolo pi caldo dell'appartamento. La sua
mente vagava; avrebbe voluto sdraiarsi l per terra
e dormire. Si immaginava il caldo e la durezza del
pavimento contro la sua schiena, e all'improvviso il
suo corpo divent rigido perch invaso da un'estasi
sconosciuta. Nella sua mente il corpo di un uomo
intrappol il suo, disteso contro di lei, bramoso, le
forti braccia che immobilizzavano le sue, le labbra di
lui sulle sue, un abbraccio carnale, primordiale, pieno
di ardore, la lingua di lui che forzava la sua.
La ragazza annasp, spalanc gli occhi, terrorizzata.
Il suo respiro affannoso ricordava un ansito animalesco.
Si alz in piedi e si sciacqu il viso con acqua
fredda. Il suo cuore batt forte. Stava tremando
e sentiva un profondo formicolio di desiderio, ancora
insoddisfatto.
Di nuovo si pass la pezzuola bagnata sul viso e
avvert l'improvviso bisogno di bagnare tutto il corpo
con acqua fredda. Si tolse i vestiti, con movimenti
maldestri e incerti, e si ritrov nuda davanti al lavandino.
Lo riemp di acqua fredda, vi immerse la pezzuola
e la pass sul seno infuocato, sul suo piatto
ventre, liscio e duro, ancora fremente, continuando a
sopire il fuoco che le ardeva dentro finch sul pavimento
si era formata una pozza d'acqua, e il fuoco si
era ritirato dalla sua carne, per annidarsi nella sua
mente e sfidarla.
Spalanc gli occhi e, quasi con frenesia, pens:
no!
Poi, come attratta da una calamita, si volt verso
la finestra del bagno, scrutando con gli occhi la finestra
dell'appartamento di fronte, cercando con bramosia
di rivedere la nudit di quell'esile corpo
bronzeo.
No, pens. Mia madre  pazza!
E tutto ci diventava un supplizio: questa ignoranza...
non riusciva pi a sopportarla.
Si rivest.
Dove vai?, le domand sua zia che stava in
cucina insieme alle due figlie.
Gi, all'angolo della strada. Sar di ritorno tra
un minuto.
Vorrei che lavassi i piatti che hai usato, la riprese
sua zia. Non voglio vedere piatti sporchi in
giro.
Torno subito, ripet Taylor.
La zia la segu fin sulla soglia di casa e la guard
scendere le scale.
I piedi le dolevano nelle scarpette basse. Era ora
di comprarne un nuovo paio. Doveva acquistarne anche
per sua madre, che non le facessero male. Doveva
far ricoverare sua madre in una clinica dove avrebbe
potuto ricevere le cure...
Suon il campanello a lungo prima che lui si decidesse
ad aprire.
Ciao, disse la ragazza.
Lui non disse nulla. Aveva lo sguardo impaurito,
e il suo volto era segnato da ecchimosi violacee.
Ti piaccio cos?, le chiese. Ha cominciato un
tale. Poi gli sbirri hanno finito il lavoretto. L'hanno
fatto per rendermi pi figo.
Sapeva che lei rispettava la legge e l'ordine, ma
d'un tratto la ragazza prov odio verso tutto quanto,
nel vederlo cos conciato.
Posso entrare?, domand.
La fece passare. Mia sorella  uscita. Credo che
non ci siano problemi.
Chiusa la porta, anche lei fu presa dal timore e
cerc di sorridere. Come stai, Andy?.
Il ragazzo la guard. Sto bene.
Ti piacerebbe... parlare un pochino con me?,
chiese Taylor. Sto andando al drugstore. Hai voglia
di accompagnarmi?.
Fa troppo freddo fuori.
In casa si stava bene, faceva molto pi caldo che
nell'appartamento dove viveva lei. Sent il calore avvolgerle
le gambe e scaldarle le guance. Sorrise.
Vogliamo sederci?, sugger allora.
Quanto puoi restare?.
Non molto.
Perch sei venuta qui?.
Lei si sforz di ridere, ma le sue labbra erano
insicure, il cuore le batteva forte. Volevo solo fare
due chiacchiere.
Lui scosse la testa. Perch sei venuta?.
Solo per parlare. Siamo vicini di casa. Non c'
niente di male se parliamo.
Non ti capisco, rispose Andy, da quando ti
ho incontrata, signorina, sono impazzito!. Le prese
la mano in una forte stretta. Cos'? Cos' che mi fa
sentire cos? Sai dirmelo?.
Ma lei non trov nessuna risposta. Lo guard, e
riusciva solo a pensare quanto erano vicini l'uno all'altra,
le sue mani, le sue labbra e il corpo, i suoi
239
 Clarence Cooper jr
occhi che le dimostravano quanto la desiderasse e
avesse bisogno di lei. Di nuovo si sent invadere dall'ardore,
era la sensazione pi meravigliosa che avesse
mai provato.
Baciami, gli disse, col respiro che soffocava le
parole. Baciami, Andy, baciami, baciami....
Lui l'abbracci, stringendola ai fianchi, le pass
una mano nei folti capelli, fondendosi con il corpo
della ragazza, facendolo vibrare contro il suo, dentro
il suo.
Le sue labbra le infuocarono il viso. Oh, signorina,
non puoi immaginarti in che stato ero! Non
puoi immaginarti cos'ho fatto!.
Facciamo l'amore, Andy, gli sussurr sul collo.
Facciamo l'amore, il resto non conta.
Ho pregato, disse Andy, mentre esplorava la
soave dolcezza del suo corpo. Giuro che non mi
far mai pi! Ti prego, dammi la forza di smettere...
Per sempre!.
In qualche modo raggiunsero la stanza del ragazzo
e quando la porta si chiuse scoprirono un nuovo
mondo, il piacere celato nei loro giovani corpi. La
loro carne e le loro labbra si fusero in un tutt'uno,
lasciandoli sbalorditi e palpitanti per la loro totale
comunione.
L sdraiati, i corpi uniti in un complice riposo,
tornarono alla consapevolezza. Lei gli raccont della
sua vita, tutto quello di cui era formata.
Lui rimase in silenzio per un po', e quando cominci
a parlare cap che non riusciva a mentire. Le
parl del male che c'era in lui, ma a lei non importava
perch aveva visto il bene in lui.
Non so, disse il ragazzo, confuso. Non so,
ma credo di amarti.
Io ti amo, Andy.
Ma cosa possiamo fare?, domand il ragazzo.
Dove possiamo andare? Ci sar sempre qualcuno
a darci problemi. C' sempre qualcuno che si vuole
intromettere quando vede che hai qualcosa di bello,
a cui tieni!.
Ci sposeremo, propose lei. Allora potremo
stare insieme. Insieme saremo forti a sufficienza.
Le baci le guance lisce, e la strinse forte a s, e
quel contatto lo percorse come una scossa elettrica.
S, signorina, ci sposeremo, disse. Ma davvero
vorresti sposarmi?.
S, ti sposerei.
Ma non abbiamo un soldo.
Ho un lavoro. Potrei lavorare finch trovi qualcosa
tu.
Trover qualcosa, le assicur. Dovessi spaccare
le pietre!.
Mia madre sta morendo.
Potremmo farla vivere con noi.
Lo faremo, allora.
Dove potremo andare? Da qualche parte dovremo
vivere. Non voglio che tu viva vicino alla Strada.
Allora cambieremo zona, rispose la ragazza.
Ma, Andy, ovunque troveremo posti come La Strada.
Se abbiamo abbastanza fiducia l'uno nell'altra,
non dobbiamo temere luoghi simili.
Non voglio rotture di scatole, e se vivi in un
ambiente come La Strada, qualcosa ti coinvolge
sempre.
Lei gli pass una mano sulla bocca. Non pensarci.
Smettiamo di pensare a cose brutte.
Di colpo si mise seduta sul letto e guard dalla finestra.
Andy, devo andare a casa. Sono qui da ore!.
Si alzarono e cominciarono a vestirsi. Squill il
telefono e Andy and in anticamera a rispondere.
Pronto, disse
Lei si vest di volata, preoccupata per sua madre.
Rudy?, risuon la voce di Andy dall'anticamera.
Niente finora... Chi hai detto? Rudy Black. Ah,
s, cosa vuoi, amico?... Cosa?... Non so se posso. Cosa
mi vuoi vedere a fare?... Be', non capisco cosa potr
mai esserci di tanto importante per me... Comunque,
in questo momento ho da fare, amico. Forse
riusciamo a vederci pi tardi... S, stanotte. Cercher
di... Ma non aspettarmi troppo a lungo... Va bene. Ci
vediamo pi tardi. La cornetta venne riagganciata.
Lei fin di vestirsi. Andy, ho una gran fretta.
Mia madre probabilmente ha fame. Sono stata fuori
quasi tutto il giorno.
Signorina, disse all'improvviso, usciamo...
noi due insieme! Andiamo da qualche parte.
Ma Andy, non posso. Devo andare a vedere come
sta mia madre. Sono stata fuori tutto il giorno.
Non ho chiuso occhio.
Non puoi dirle semplicemente che vai a fare
una passeggiata? Per favore, signorina... ho un po' di
soldi: tre o quattro dollari. Andiamo gi al bar a farci
due hamburger, e poi possiamo andare al cinema.
Non credo di voler andare al cinema.
Allora..., con frenesia pens a qualche altro diversivo.
Allora facciamo solo un giro in tram. Facciamo
semplicemente un giro per la citt... da qualsiasi
parte, in giro per la citt.
Riluttante, lei annu con un cenno del capo. Devo
prima accertarmi che mia madre stia bene.
Aspetta un attimo, fece lui, contento. Fammi
prendere il mio giubbotto.
Insieme lasciarono l'appartamento. Il freddo della
sera era pungente.
Con impazienza l'aspett davanti al condominio,
e mentre scorreva il tempo, cominci a temere che
l'aveva persa. Perderla... Per favore, Dio... Sarebbe
morto se non fosse tornata, perch non gli era mai
capitato prima che un sogno si avverasse e conoscendo
i sogni aveva paura della loro inevitabile delusione.
Nessun sogno era orribile come La Strada e la
roba, e nessun sogno era soave come quella signorina.
Non poteva perderla ora, perch avrebbe perso
ogni speranza di mollare il suo vizio.
Rieccomi, la sent nell'oscurit. Mia zia 
matta, ma non m'importa. Ho detto a mia madre che
non staremo via a lungo.
Le hai detto... hai parlato di me?.
No. Ma mi sarebbe davvero piaciuto farlo. Ho
solo detto che sarei andata a fare due passi.
Signorina... Signorina, sono cos felice!.
Oh Andy! Ti amo!.
Dove vogliamo andare? Cosa facciamo, signorina?.
Non chiamarmi Signorina, Andy. Chiamami
Taylor.
Mi piace di pi Signorina, perch sei una signora,
come quelle che si vedono nelle foto sulle pagine
dei giornali.
Dai, prova a chiamarmi Taylor.
Taylor, ubbid lui.
Le sue labbra lo baciarono sulla bocca. Suona
formale come lo dici. Meglio se continui a chiamarmi
Signorina.
S'incamminarono lungo il viale a passo sostenuto
come se temessero di fare tardi se non si fossero sbrigati,
come se il mondo organizzasse una festa in loro
onore e fossero gi in ritardo.
Il vento spir tra i rami degli alberi; alle loro spalle
La Strada si stava illuminando, ma insieme ignorarono
il terrore del suo mondo.
Ti amo, Signorina... Spero di poter dividere tutto
con te. Ti ricordi la prima volta che ti ho vista?
Attraverso le finestre del bagno?.
Mi fai arrossire!.
Hai la pelle pi morbida che una ragazza possa
mai avere, Signorina.
Passarono accanto alla vetrina di un negozio, ancora
decorata per Natale. Gli ricordava il Babbo Natale
che aveva visto al grande magazzino e le raccont
la scena. Lei sospir soddisfatta. Chiss se Babbo
Natale ha mai cavalcato un elefante. Povero sciocco,
dovrebbe essere me.
Perch?
Perch allora non dovrebbe pensare a salire in
groppa a qualche ottuso elefante.
Se fosse te avrebbe qualcuno che lo aiuta.
Sei disposta ad aiutarmi, Signorina?.
Ti aiuterei a fare qualsiasi cosa.
Mi aiutaresti adesso? Mi aiuteresti a superare
questo ostacolo?.
Lo sai che ti aiuter.
Andiamo in qualche posticino dove non c' nessuno.
Ma c'era gente ovunque.
Andiamo alla sopraelevata con la Pennsylvania
a vedere passare le auto.
Va bene.
Col suo giubbottino leggero stretto attorno al magro
torace Andy cerc di proteggersi dal freddo; i
folti capelli della ragazza cominciarono a svolazzare
nel venticello serale, danzando come drappi di velluto
nero attorno al suo viso, al naso e agli occhi.
Raggiunto il ponte si accostarono al parapetto a
osservare le macchine che passavano sotto di loro,
i fari come occhi, le sagome sfreccianti vagamente
riconoscibili.
 incredibile come tanta gente debba andare da
qualche parte disse, pensieroso.
Io non voglio andare da nessuna parte. Voglio
fermarmi. Voglio che insieme ci fermiamo da qualche
parte, per sempre.
Lo faremo. Avremo dei bambini. E non vedranno
mai una citt. Non li lascerei andare in citt.
Oh, chiss quanto ci vorr ancora, sospir
Taylor.
Purtroppo.
Vorrei che potessimo partire gi domani. Vorrei
poter partire in questo momento.
Lo strinse e gli diede un bacio; le labbra di Andy
erano gelate e lei rabbrivid.
Andy....
Dimmi.
Sposiamoci subito. Non aspettiamo. Nessuno ci
costringe a vivere insieme, finch non siamo sposati.
Quando vorresti farlo?.
Appena vuoi. Anche stasera.
Signorina....
Non vuoi sposarmi?.
Sai bene che voglio... ma vorrei poterti dare qualcosa.
Non ho nemmeno i quattrini per la licenza.
Ce li ho io un po' di soldi....
No, non ti permetterei mai di pagare! Devo pensarci
io con i miei soldi. Forse riuscir a ottenere un
prestito da mia sorella finch non trovo un lavoro.
Andy, ho una sensazione stranissima. Non voglio
aspettare!.
Sensazione stranissima di che tipo, Signorina?
Potremmo aspettare appena un po', o no?.
La ragazza non rispose.
Non fare cos, Signorina, lo sai che ti amo.
Taylor si volt a guardare le auto, che passavano
e passavano.
Lui si accorse che stava tremando e le mise un
braccio attorno alla sua vita sottile.
Odio tornare indietro, disse Taylor.
Anch'io.
In basso sfrecciavano le auto, swoom!
Mi fa girare la testa, guardare gi disse lei.
Torniamo indietro fece Andy.
Dovevano tornare.
Andy, bisbigli la ragazza, mentre camminavano,
fa male fare un bambino?.
Lui sorrise. Perch lo chiedi a me? Come faccio
a saperlo?.
Lei lo guard con aria seria. Oggi  stata la prima
volta per me. Non l'avevo mai fatto prima. Avr
un bambino?.
 per questo che hai tanta fretta di sposarti?.
No, questo non ha niente a che vedere col matrimonio.
Voglio che ci sposiamo perch credo che
in questo momento abbiamo bisogno l'uno dell'altra.
Il bambino non c'entra niente.
Non so. Credo di s.
Cosa? Che c'entra il bambino?.
No, farli. Credo che faccia male.
Taylor chiuse gli occhi e si appoggi a lui. Fa
male farli, quindi credo che far anche male quando
nascono.
Non ne sai niente?, ghign Andy. Fa male
solo la prima volta.
Crederai che sono proprio stupida.
No, Signorina, sei la ragazza pi in gamba che
abbia mai conosciuto.
Alz lo sguardo, sorpresa. Siamo gi di ritorno!.
Non me ne sono neanche accorto.
I condomini torreggiavano minacciosi sopra di
loro.
Baciami, Andy.
Le diede un bacio, e pot sentire l'allegra, matura
dolcezza della sua bocca.
Non andare, Andy....
Ci vedremo domani, Signorina.
Cosa devi fare stanotte?.
Mi ha telefonato un amico. Ho detto che forse
sarei andato a trovarlo.
Andy....
Non preoccuparti. Non far altre sciocchezze
con la roba.
Lei gli strinse forte la mano. Poi, improvvisamente
corse indietro e lo baci con bramosia.
Ho paura, Andy!.
Non devi, Signorina! Non succeder niente.
Ti amo, Andy. Per favore non lasciarmi.
Dove potrei andare? Guarda com' piccolo il
mondo: abbiamo vissuto porta a porta tutto questo
tempo.
Buonanotte, Andy.
Buonanotte, Signorina.
Ti amo!.
E io amo te.
Rudy riagganci la cornetta del telefono.
Dal salotto sontuosamente ammobiliato poteva
sentire la tv di The Man. In un certo senso era buffo
che The Man guardasse la tv.
And verso la tenda di perline che separava il
salotto dall'atrio, chiedendosi ancora per quale motivo
aveva fatto la promessa. E perch The Man d'un
tratto s'era fatto prendere dalla paura. Paura... s, era
proprio quello che aveva.
Sonny si era fatto beccare, d'accordo. E con ci?
Era gi capitato in passato che The Man perdesse
degli spacciatori, eppure non l'avevano mai incastrato.
Rudy non capiva, ma non era nato ieri; sentiva le
cose. Sapeva di essere sospettato di aver venduto
Sonny. The Man lo stava mettendo alla prova, pensando
che se davvero fosse stato lui a tradire Sonny,
non avrebbe accettato determinate missioni.
The Man era furbo: sbarazzandosi di Andy si era
allo stesso tempo assicurato Rudy. Hodden doveva
essere liquidato comunque e la soffiata di quello svitato
di Popeye aveva fatto traboccare il vaso. The
Man si era mosso abilmente. Una volta saputo che
gli sbirri avevano acciuffato Barris, l'aveva liberato su
cauzione, nonostante si rendesse conto che l'incontro
con la spia era un doppio gioco. Barris si era fatto
pestare un po' da Davis, ma aveva saputo tenere la
bocca cucita. Quando gli agenti si erano accorti che
Barris era uccel di bosco avevano scatenato la caccia
grossa, ma non avevano nessuna chance di stanarlo.
The Man teneva la situazione sotto controllo.
Questo pensiero ossession la mente di Rudy:
qualcuno aveva messo in giro brutte voci sul suo conto.
Indugi qualche attimo oltre la tendina. The Man
non gli aveva promesso un posto accanto a Dell, non
appena sistemata questa faccenda? Forse persino il
ruolo di corriere, quello di Dell dopo la fuga precipitosa
di Barris. The Man aveva troppo bisogno di Dell
in citt. In ogni caso, stava invecchiando; non era
diffidente a sufficienza.
Non poteva perdere questa occasione per nessun
motivo. Se The Man voleva mettere alla prova la sua
lealt, gliel'avrebbe provata!
Rudy si fece forza al pensiero. Era un duro, glielo
aveva detto anche The Man ...
Se mai dovessero acciuffare Popeye, potranno
fare pressione su di lui, con la testimonianza di quella
spia, disse. Ma senza spia... non ci sar n testimonianza,
n pressione.  tanto semplice.
Lo faccio fuori quel figlio di puttana, Floyd; lo
schiaccio, quel bastardo!, dichiar Rudy.
Ti dar mille dollari. Non m'importa come lo
farai, basta che sia un lavoretto pulito.
Non preoccuparti, Floyd.
Se qualcosa va storto, rivolgiti a me. Tieni la
bocca chiusa. So che puoi farlo. Sei un duro....
Rassicurato ora Rudy and verso il salotto. Sono
pronto.
In risposta si ud una voce cupa e cauta. Bene.
Occhi aperti, Black.
La televisione continuava il programma.
Al volante della grossa berlina Rudy fremeva,
esaltato per l'importanza della sua missione. Non
aveva dubbi che ce l'avrebbe fatta.
In tasca aveva una trentina di granuli di acido da
batteria, quattro capsule di eroina quasi pura, una siringa e
un cucchiaino, e dieci banconote da cento
dollari.
Era ancora su di giri, per i trenta grammi che si
era promesso per Natale, e nutriva grandi speranze
che il nuovo anno gli avrebbe portato ricchezze anche
maggiori.
Tutto quello che doveva fare era uccidere Andy.

 Capitolo 16.

Nel mezzo della Strada c'era un luogo dove il Panico
non poteva arrivare.
Qui ragazzi e ragazze, bianchi e neri, si raccoglievano
sotto la bandiera del Centro Giovanile; nuotavano,
giocavano a basket o volley e partecipavano a
balli, iniziative e raccolte di fondi per il bene della
comunit.
Qui imparavano l'importanza dell'orgoglio e i valori
della competizione. Imparavano che nessun
membro leale del club doveva bere o prendere droghe,
che era proibito rubare, battersi, mentire, essere
promiscuo o trascurato nella pulizia personale e che
sempre si doveva mostrare rispetto per le autorit.
Questi giovani, guidati dalla mano di un nero tarchiato,
non si rendevano conto del loro enorme potenziale
di bene nel vortice malvagio della Strada.
La Strada era dappertutto, ma stranamente non
riusciva a penetrare nel Centro. Qui l'evidenza di una
esistenza pulita era troppo intensa, e questo genere
di vita era letale per la gente della Strada, come l'impersonale
spietatezza del Panico stesso.
E adesso La Strada stava lottando per la sua vita.
Davis e Patterson entrarono velocemente nella
palestra.
Un uomo tozzo, robusto, con una T-shirt che gli
fasciava il torace, su cui era stampato Centro Giovanile,
li accolse. Che posso fare per voi?.
Davis, il naso bendato, mostr il distintivo. Vorremmo
rivolgerle alcune domande. Lei  Carlisle
Knop?.
Esatto.
 il responsabile del centro?.
S. Faccio l'istruttore da quando abbiamo aperto,
sei anni fa.
Immagino vengano qui parecchi ragazzi.
Direi proprio di s. Quasi tutti i giovani del
quartiere, bianchi o di colore. Di fatto  un club per
giovani con tanto di iscritti, ma se un ragazzo non
intende iscriversi, niente di male. Ha comunque accesso
alle varie attivit, pugilato, nuoto, basket, e via
di seguito. Se poi decide di fermarsi, gli chiediamo
solo di partecipare alle funzioni del centro.
Una sorta di training per diventare uomini,
no?.
 quanto ci proponiamo.
Quanta gente viene?.
Oh, direi un centinaio, anche centoventi a notte.
Circa 75 sono membri regolari. Gli altri, che mettono
il naso dentro solo per passare il tempo, li chiamiamo
di passaggio. Con questi in genere facciamo
una rigida eccezione; alcuni dei nostri soci hanno fatto
entrare gruppi di estranei e questi cercano in tutti
i modi di iscriversi. Noi accettiamo solo due o tre
nuovi soci la settimana, ma penso che sia un bene.
Gi. Mai avuto guai?.
Carlisle sorrise. Niente che non possa sistemare.
Ogni tanto scoppia una rissa tra bande qui attorno,
i Rockets, Cool Daddies e gli Shakers, ma sono sicuro
che nessuno dei nostri soci regolari fa parte di
queste bande. Qui in genere le cose filano lisce.
Circola whisky o erba? Droghe?.
 tassativamente vietato dal centro. Non sono
ammesse violazioni e chiunque viene beccato paga
una multa, se  un socio, o viene sbattuto fuori, o
entrambe le cose.
Come fa a sapere se circola droga o meno?.
Carlisle si strinse nelle spalle. Semplice: se uno
ne fa uso, fino a che si trova in questo edificio, non
pu farlo. Le regole servono a questo. E mentre non
ne fa uso, ho una possibilit di mostrargli perch non
dovrebbe mai pi farlo.
E come?, volle sapere Patterson.
Con argomenti rinforzati da fatti e cifre che un
ragazzo  in grado di capire. Posso mostrare che il
trenta per cento di tutti i delitti commessi lo scorso
anno erano opera di drogati. Illustro le statistiche sull'aspettativa
di vita e sul ritardo mentale causato dai
narcotici. Di alcuni, lo so per certo: me lo riferiscono
quei soci di cui vi parlavo prima, quelli che si infiltrano
nelle bande. Tengono gli occhi aperti e ogni volta
che vedono un nuovo ragazzo che fuma erba o si fa
di eroina, me lo vengono a dire. Questi ragazzi sono
quelli ai quali spiego come stanno le cose.
Mi sembra ben poca cosa, comment Davis.
Carlisle aggrott le ciglia. Forse, amico, ma in
quale altro modo si pu combattere la droga? Questi
ragazzi possono trovare eroina pi facilmente della
penicillina. Anche adesso, potrei chiedere a cinque
ragazzi, di 13 o 14 anni, di uscire e portarmi 25 pani
di marijuana. Quindi, cosa posso fare? A volte riesco
ad arrivare a uno che fa uso di droga, qualche giovane
che  davvero terrorizzato di ci che sta facendo,
e si rivolge a me perch lo aiuti.
Si  mai rivolto a lei Andy Hodden?, chiese
Davis.
Carlisle li fiss entrambi. Intende dire Flip?.
Proprio lui, rispose Davis. Ci ha mai parlato?.
Carlisle fece una pausa, perso nei ricordi. Sapevo
che quel ragazzo si faceva. Veniva abbastanza
spesso qui, due o tre anni fa. Era uno di quelli di
passaggio, ma si fermava pi di altri. Se la cavava
bene a basket e ho cercato di farlo entrare nella squadra,
ma immagino non gli interessasse. Credo che la
droga non gliel'avrebbe permesso.
Ma ci ha mai parlato?, insistette Davis. Si 
mai comportato come se volesse smettere? Questo
posto, si guard attorno, ha mai avuto effetto su
di lui?.
Carlisle incroci le braccia, intuendo la sincerit
di Davis. Arricci la fronte, pensieroso. Ecco, signore,
questa  una domanda che mi pongo sempre,
e sono giunto a questa conclusione: se un ragazzo
intende davvero essere aiutato, allora questa palestra,
questo club, gli sport, i balli e il resto servono a qualcosa.
Ma non si pu curare chi non vuole essere curato.
Adesso prendiamo questo ragazzo, Hodden, ad
esempio. Di fatto credo non volesse fare le cose che
faceva, ma il tizio col quale andava in giro, un ragazzo
pi grande, un certo Walsh, sembrava che considerasse
la droga un requisito essenziale per la loro
amicizia. Per essere un regolare, Hodden doveva stare
schiacciato. Per rimanere un regolare, doveva continuare
a farsi.
Sa che il piccolo bastardo  morto?, chiese
Davis toccandosi il naso bendato.
Carlisle sembr irritarsi, non tanto per quelle parole
ma da come Davis le aveva dette. Ne ho sentito
parlare. Uno dei miei ragazzi me l'ha detto. Si  fatto
un buco di roba tagliata?.
Esatto. Questo lo sappiamo, quello che vogliamo
sapere : chi gliel'ha rifilata?.
Carlisle sorrise a denti stretti. Non certo io. Ma
posso dirvi che era destinato a questa fine dalla prima
volta che si  infilato un ago nel braccio.
Con chi andava in giro? Con quali ragazze? A
chi non piaceva?.
A nessuno, non piaceva a nessuno. C'erano ragazze,
ma non riesco a ricordarmi i nomi e neanche
le facce. E roba di pi di tre anni fa, amico.
Il motivo per cui ho accennato alle ragazze 
che credo che il nostro piccolo amico morto sia stato
attratto in una trappola.
Carlisle socchiuse gli occhi, poi disse, secco:
Non trover l'assassino di Hodden nel mio club,
amico; dovr andare altrove.
Davis si mostr subito interessato. Dove, per
esempio?.
Ovunque... fuori di qui, disse Carlisle.
I baffi di Davis tremavano. Cosa diavolo intende
dire?.
Patterson gli tocc il braccio. Meglio se ce ne
andiamo.
Davis si divincol e lo fulmin con lo sguardo.
Non ce ne andiamo finch non scopro cosa intende
dire questo stronzo. Lui stesso ammette che ci sono
tossici che frequentano questo posto. Forse uno di
loro ha tagliato la roba di Hodden. Si rivolse a Carlisle.
Perch cerca di proteggerlo?.
Se qui intorno c' un assassino, io voglio che lei
lo prenda; non sto cercando di proteggerlo. Ma lei
sa perfettamente che nessun tossico di quel calibro
verrebbe qui. La droga non permetterebbe loro di
nuotare, boxare o svolgere nessuna delle attivit fisiche
che devono svolgere non appena entrano da
quella porta.
Carlisle parlava con determinazione. Se vuole
trovare l'assassino di Andy Hodden, cerchi qualcuno
che poteva guadagnarci, dalla sua morte. Cerchi
qualcuno del tutto privo di scrupoli.  un buon inizio
 guardare qui fuori, nella giungla, non qui tra
bravi ragazzi che giocano a basket e a volley. Mi faccia
un favore, amico: lasci in pace i miei ragazzi!.
Il corpaccione di Davis si sporse in avanti.
Ascoltami bene, predicatore dei miei stivali! Credi
davvero di far del bene a questi stronzetti? Sprechi
il tuo tempo! Se un ragazzo qui, uno solo, cresce
in modo tale da valere la formalina che occorre per
ripulirgli le budella quando crepa, ti bacio il culo!.
Carlisle sorrise, rilassandosi. Sei pronto a farci
su una scommessa?.

 Capitolo 17.

Quella notte, prima di smontare dal servizio, Patterson
blocc Davis in una delle stanze degli interrogatori.
Senti, Mance, disse, a proposito di questa
faccenda Hodden. So che la stai gestendo a modo
tuo e tutto il resto, ma vorrei approfondire alcuni
dettagli.
Pensi che abbia trascurato qualcosa?.
Assolutamente non intendo dire questo, ma il
ragazzo  morto da un bel po' e non abbiamo ancora
cavato un ragno dal buco. Flaubert sta sollevando un
tale polverone che mi aspetto che tutto il Sesto Distretto
ci lasci le penne se non salta fuori qualcosa.
Stai a sentire, fece Davis. N Flaubert n
nessun altro mi insegna il mestiere! Se aspetto,  perch
ne ho motivo. Conosco questa gente, conosco La
Strada. L'assassinio di Andy ha paralizzato La Strada,
ma  una situazione che non pu durare; il nostro
uomo verr risputato fuori, aspetta e vedrai!.
Io non credo che in questo caso ci sia in ballo
La Strada, disse Patterson, guardandolo con aria
strana.
Conosco questo dannato quartiere!, url Davis,
il cui naso, sbendato, aveva un colorito blu luccicante.
Dov' la droga? Eh? Lo sai? Come mai il
rifornimento di The Man  a secco? Perch nel quartiere
italiano sbavano per la mancanza?. Agit un
dito sotto il naso di Patterson.  perch quel ragazzo
 morto, ecco perch!  un circolo vizioso. E tu
cerchi di dirmi che si pu farla finita in un sol
colpo?.
Non ci tieni a liquidare tutto in un colpo, vero?,
disse Patterson con aria interrogativa. Mance,
sono convinto che ti piace che La Strada continui a
esistere!.
Tu sei pazzo!. Ma Davis era turbato dalla perspicacia
del collega. Adesso stammi bene a sentire,
maledetto stronzo....
Tu hai paura di liquidare La Strada!, prosegu
Patterson. Se volessi, potresti farlo, ma hai paura.
Di che cosa hai paura, Mance?.
Davis si raddrizz in tutta la persona, il viso distorto
dalla rabbia. Tu e la tua stramaledetta domanda
di trasferimento! E osi dire che ho paura!
Quando mi capita un osso a portata di mano, io non
mi tiro indietro! Prendo quell'osso tra le mani, e lo
spezzo, lo frantumo. Posso avere paura, ma lo riduco
in pezzi!. Mimava La Strada con le mani. Io distruggo
quello che mi fa paura! E tu cosa fai, piccola
nullit? Scappi, scappi e ti nascondi!.
Patterson chin il capo. Aveva scoperto il punto
debole di Davis, ma Davis aveva scoperto il suo.
Davis sedette, apparentemente svuotato di energie.
Aveva accusato il collega di scappare, ma era
un'accusa che poteva essere mossa anche a lui, anche
se si rifiutava di ammetterlo.
Cosa intendi fare?, domand con calma, in tono
di sconfitta.
Patterson riusc a fatica a raccogliere le idee. In
un angolo della sua mente, si rese conto che era un
senso di obbligo nei confronti di Andy Hodden, un
senso di responsabilit, che lo spingeva a lottare, a
lavorare fino all'esaurimento se necessario, per trovare
il killer.
Per di pi, stimolato dal comportamento di sua
moglie, voleva dimostrare a se stesso di essere in grado
di cavarsela. Durante gli ultimi giorni, questa era
diventata la cosa pi importante.
Ti ho chiesto come intendi muoverti, ripet
Davis.
Ecco..., disse Patterson, insicuro, mi piacerebbe
andare a trovare la sorella di Hodden, dare
un'occhiata all'appartamento....
Non pensi che sia gi stato fatto?.
Immagino di s, ma che male c' a rifarlo?.
Davis grugn, accarezzandosi delicatamente il naso
tumefatto. E a parte questo?.
Be'... farei un giro per La Strada, domanderei
in giro, vedrei gente che conosceva Hodden....
Davis fece un gesto di scherno. Accordato, studente.
Hai il mio permesso di farti rompere il culo.
Gli appoggi un dito sul petto, accompagnando le
parole con dei colpetti secchi. Ma ricorda che hai
parecchio da imparare. Devi strisciare prima di saper
camminare.
Patterson aveva gi sentito quella frase, ma in
quel momento non riusciva a ricordare chi gliel'avesse
detta.
La Strada lo eludeva. Fece un giro sistematico,
senza risultati. Le luci delle vie sembravano minacciarlo,
cacciarlo come fosse un nemico.
Sulla via del ritorno si ferm davanti all'appartamento
dove Andy Hodden aveva abitato.
Jacqueline apr la porta.
Mi chiamo Patterson, signorina. Mostr il distintivo.
Sono della Narcotici, Sesto Distretto. Se
non le dispiace vorrei parlare con lei. Lei  la sorella
di Andy Hodden, vero?.
La ragazza annu e lo lasci entrare.
Patterson rimase fermo per un secondo, goffamente.
Le dispiace... se do un'occhiata in giro, signorina?.
Jacqueline alz le spalle con indifferenza. Se ci
tiene. Gli altri agenti sono gi stati qui.
Visit le stanze arredate modestamente. Tutto era
pulito e in ordine, ma leggermente logoro. Ogni oggetto
sembrava avere il suo posto.
 questa la stanza di suo fratello?, le chiese.
S, a fianco del bagno.
Lui gett uno sguardo circolare. Posso chiederle
di venir qui un secondo, signorina Hodden?.
Che c'?, chiese lei, entrando.
 qui che  stato trovato suo fratello?
S. Sul pavimento. Laggi. Fece cenno ai piedi
del letto.
Patterson avanz nella stanza.
Tutto  rimasto esattamente com'era dopo la
sua morte?.
Gli occhi della ragazza esaminarono ogni cosa
con cura. S... credo di s. Gli altri agenti non hanno
toccato niente.
Sul com c'era un giradischi e una pila di album.
Lui si accost e li consult in fretta, poi si rivolse a
Jacqueline. Suo fratello amava la musica, a quanto
vedo.
Lei annu. Teneva acceso quell'affare praticamente
sempre.
 questo che l'ha spinta a entrare nella sua stanza
quando  rientrata quel mattino? Se non sbaglio,
lei ha scoperto il corpo molto tardi?.
S, col mio ragazzo eravamo andati a parecchie
feste. Arross, imbarazzata. Ma il giradischi era
spento quando sono rincasata. La porta era aperta e
la luce accesa. Pensavo dormisse e sono entrata per
spegnere la luce.  allora che... che l'ho trovato.
Patterson si ricordava di alcune cose imparate da
Davis, sui drogati: in particolare il fatto che cercavano
un certo comfort quando stavano per farsi. Perch
allora Andy non aveva preparato i suoi dischi, pronto
a lasciarsi andare in un sottofondo musicale?
Gli venne in mente la sera che avevano tentato
di arrestare Georgie Barris; non era stato proprio Andy
a dire che voleva smettere? Sapeva, anche senza
che Davis gliel'avesse detto, che molti tossici ricadevano
nel vizio, ma nelle parole di Andy c'era stato
un accento di sincerit convincente. E allora perch
era tornato alla droga? La risposta era semplice e lui
si maled per non averci pensato prima: qualcuno aveva
spinto Andy a drogarsi di nuovo.
Usc dalla stanza. La sorella del defunto sembrava
una persona come si deve, anche dotata di una
certa educazione.
Mi rendo conto che  una cosa dolorosa per
lei, disse, quando si ritrovarono all'ingresso, ma
non le viene in mente niente sul conto di suo fratello
che mi possa aiutare?.
Lei rise piano, stancamente. A mio avviso Andy
sapeva che stava per succedergli qualcosa, signor Patterson,
ma non sembrava preoccuparsene. Non molto
tempo fa era rientrato a casa veramente malconcio.
Cercai di sapere chi l'avesse conciato cos, ma non
apr bocca. Era come se fosse contento di essere stato
picchiato. Sospir. Era piccolo e aveva paura.
Quando la mamma era ancora viva, le cose non andavano
poi tanto male, ma da quando lei  morta Andy
non ha fatto altro che peggiorare. Nostro padre beveva
e Andy l'odiava per questo. Si volt, allontanandosi
da lui. Non so. Dopo la morte di pap, ero
davvero troppo debole. Vedevo che mio fratello andava
di male in peggio, ma proprio non riuscivo a
farci niente.
Patterson rigirava nervosamente il cappello tra le
mani. Bene: penso sia tutto, signorina Hodden.
Cerc un biglietto da visita nella tasca del cappotto.
Se c' qualcosa di nuovo, o se le viene in mente
qualcosa che le sembra utile, sia tanto gentile da telefonarmi
a questo numero.
D'accordo, disse lei.
Allora... arrivederci.
D'accordo, ripet lei.
Mentre scendeva le scale, un'intuizione gli fece
dimenticare la vergogna provata alla rievocazione del
pestaggio subito da Andy. C'era un indizio da qualche
parte... se solo avesse potuto trovarlo...

 Capitolo 18.

La sedia a rotelle di Sonny Tubbs fu trasportata nella
stanza degli interrogatori, dove Patterson, Davis e
MacMahon, un uomo della polizia federale, l'attendevano
seduti. Sonny sembrava raggrinzito, incollato
alla sedia, una parodia di uomo, tutto contorto. Stava
piangendo.
Piantala di piagnucolare, Tubbs, disse l'ispettore.
Dobbiamo farti alcune domande.
Sonny parl tra un singhiozzo e l'altro. Ma non
avete ancora finito di tormentarmi? Mi avete gi dato
tre anni! Lasciatemi in pace. Sono malato, sto per
morire!.
L'hanno condannato oggi, spieg MacMahon.
Tre anni all'ospedale federale di Lexington.
Davis grugn. Voi Federali siete troppo teneri
con questa gentaglia.
Posso vedere mia madre?, piagnucol Sonny.
Voglio vederla.
Ti aspetta da basso, gli disse MacMahon.
Mostra un po' di collaborazione e potrai vederla.
Parlaci di Andy Hodden, disse Davis. Lo conosci?.
L'ho sempre rifornito io, disse Sonny.
 morto, intervenne Patterson. Gli hanno rifilato
della roba tagliata.
Me ne frego, esclam Sonny. Me ne frego!.
Vogliamo sapere chi pu avergli fatto questo
scherzo, disse Davis.
Non lo so, farfugli lo storpio. Ero in prigione.
Come posso saperlo?.
Sei tu che hai detto che lo rifornivi, gli ricord
Patterson.
Non vuol dire che so chi l'ha fottuto. Un sacco
di gente non lo poteva vedere perch faceva l'informatore.
Chiunque potrebbe avergli rifilato quel
pacco.
Tu che ne pensi?, chiese Davis.
Non so.
Cosa ne pensi?, insist Davis.
Avrebbe potuto essere chiunque, disse Sonny,
con voce vaga. Ace... Dell..., Bertha....
Poi gli occhi gli s'illuminarono. E perch non
Rudy Black?, disse, speranzoso.
Aveva troppo da perdere, dichiar Patterson.
Una Cadillac e una puttana. Non avrebbe corso un
simile rischio.
Forza, Tubbs, sbott MacMahon. Rifletti,
quando vuoi lo sai fare. Non dimenticare, un giorno
uscirai da Lexington. Se collabori, potrebbe essere
preso in considerazione. Pi di quanto credi.
Amico, di drogati ce ne sono milioni!, gemette
Sonny. Come posso sapere chi ha fatto la festa a
Flip?.
Dei nomi, dicci dei nomi, disse Davis.  tutto
quello che vogliamo. Qualcuno da seguire, un indizio.
Non so. Se Coke Prado fosse ancora in circolazione,
direi che  stato lui. Coke odiava gli spioni.
Coke  morto, comment Patterson. Pure,
Davis si ripromise di far due chiacchiere coi due ragazzi
beccati insieme a Prado.
C' sempre Georgie Barris, disse Patterson. I
nostri uomini non hanno pi saputo niente di lui da
quando  stato rilasciato sotto cauzione.
Non abbiamo nemmeno potuto metterlo sotto
torchio, disse amaramente Davis. Adesso, probabilmente
 a mille miglia da qui. Non me lo vedo a
perder tempo a fare quello scherzo ad Andy. E poi,
Andy non si sarebbe mai fatto avvicinare da un tipo
simile.
E il tuo contatto?, domand MacMahon a
Sonny. The Man? Non  che lui volesse sbarazzarsi
di Andy?.
 troppo in gamba, disse Davis. Non farebbe
mai una cosa del genere per conto suo.
Forse un altro tossico che aveva i suoi motivi
per odiare Hodden, aggiunse MacMahon.
Andy aveva bruciato Freddy Arrujo un po' di
tempo fa, disse Sonny.
 sempre un motivo pi che valido, comment
Patterson.
Mance, disse MacMahon, a proposito di
quella soffiata che mi avevi segnalato la settimana
scorsa... Hai una pista?.
Solamente un'intuizione, rispose Davis. 
che non mi piace. Si alz pesantemente. Ah, una
cosa: le strade sono pulite. Non vedi un pusher da
nessuna parte, dalla 55esima alla 110esima strada.
Patterson si agit sulla sedia. Ho fatto un giro
sulla Strada. Si sente l'odore della droga dappertutto.
Adesso, posso vedere mia madre?, chiese Sonny.
Cosa sar di me quando avr scontato i tre anni?,
chiese a MacMahon.
Si terr conto della tua disponibilit, promise
MacMahon.
Ci hai aiutato bene, gli disse Patterson con
dolcezza. Spero che te la caverai a Lexington.
E il giorno che ne esci, non riempirti subito di
droga, gli ricord Davis, diretto alla porta. Potresti
farti rifilare della roba tagliata male....
L'eroina aveva profondamente scavato i tratti del
volto di Tippy e Frankie. I loro occhi erano spenti,
ma una sembianza di vita cominciava a manifestarsi.
Liberati dalla dipendenza, si ritrovavano davanti la
brutale e inflessibile realt della vita.
Di cosa siete accusati?, chiese loro Davis dopo
che si furono seduti nella stanza degli interrogatori.
Frankie lo fiss con aria ostile. Detenzione di
droga, a quanto dicono, ma non siamo ancora andati
davanti al giudice.
Ho chiesto al procuratore di rinviare il vostro
caso, spieg Davis.
Come?, esclam Tippy.
Proprio cos. Davis lo fiss negli occhi. Se
voi due dimostrate un po' di saggezza, forse non sarete
nemmeno processati.
Frankie era sospettoso. Cosa dovremmo fare?.
Dirmi tutto quello che sapete su Coke Prado.
I ragazzi si consultarono con lo sguardo.
Perch l'avete fatto uscire dall'ospedale?.
I due rimasero ostinatamente muti.
Davis si rivolse a Patterson. Hai da prendere
appunti?.
Patterson estrasse un taccuino dalla tasca.
Davis alz gli occhi al soffitto, pensieroso. Scrivi:
non collaborano... si consiglia una sentenza dai due
ai cinque anni....
Ma chi crede di prendere in giro?, ragli Frankie.
A parte un giudice, chi pu consigliare una sentenza?.
Le cose sono cambiate da quando ho schiaffato
dentro venti o trenta stronzi della tua specie, disse
Davis. Vedrai, al riformatorio, un tipo che si chiama
Benny Gibson. Chiedigli chi l'ha fatto mettere al fresco
dai cinque ai dieci anni.
I giovinastri si guardarono nuovamente, ma questa
volta erano spaventati.
Dopo un silenzio prolungato, ritenendo di aver
salvato la faccia, Tippy si decise: Coke aveva promesso
che ci avrebbe raccomandato a The Man se lo
facevamo uscire dall'ospedale....
Ci aveva detto che ci avrebbe portati diritti a
casa di The Man se gli procuravamo della roba, aggiunse
Frankie in tono lugubre. E che The Man
non poteva fare altro che prenderci con lui, dopo
quello che ci aveva detto.
Davis si raddrizz sulla sedia. Allora vi ha detto
qualcosa?.
Tippy si strinse nelle spalle. Magari mentiva.
Non c'era pi con la testa, ormai da parecchio... probabilmente
erano solo parole.
Forse s, forse no, stabil Davis. Cosa vi aveva
detto?.
Delle storie di giri di roba, rispose Frankie.
Coke era stato il contatto di The Man, diceva che
aveva fatto da tramite per una grande fornitura oltre
frontiera per The Man.
Davis fece segno a Patterson, ma la matita stava
gi volando sul taccuino.
Come gestivano questo affare?, domand Davis.
Ve ne ha parlato?.
Frankie si rese bruscamente conto che stava vuotando
il sacco e chin il capo, vergognoso. Coke...
diceva che quando The Man si era messo in affari di
droga, lo serviva come contatto e fornitore.
E allora?.
Avevano il sindacato alle calcagna. E poi lui non
ha pi assicurato che il contatto, fino a quando lui e
The Man hanno litigato per i soldi.
I baffi rossi di Davis presero a vibrare in modo
quasi comico, tanta era la sua agitazione. Ah s? E
quando Coke  stato silurato, chi si  assicurato il
contatto?.
Da oltre frontiera, intende dire?.
Vi ha detto anche questo?, fece Davis, incapace
di credere alle sue orecchie. Intendo dire il fornitore,
chi l'ha rimpiazzato?.
Di questo non ne so niente, ma ci disse che un
ragazzo era arrivato poco dopo che aveva cominciato
a fare da contatto. Era giovane, diceva Coke, e i suoi
genitori stavano bene. Sembra che questo tizio facesse
tanti di quei viaggi in Messico che i doganieri lo
conoscevano. Ecco perch non gli facevano mai delle
storie.
E vi ha detto il nome?.
Frankie guard Tippy in cerca di una conferma.
Balsom, mi sembra.
Balsom?.
Piuttosto Halston, corresse Tippy. S, credo
fosse questo.
Halsted, sugger Davis. Non era per caso
Halsted?.
Esattamente, rispose Frankie. Adesso ricordo.
Davis sfoggi un ampio sorriso che gli trasformava
completamente i tratti del volto e Patterson constat
con stupore che era la prima volta che lo vedeva
sorridere. Ricordi cosa ti dicevo?, fece Davis,
assestandogli una pacca sulle spalle. A proposito del
piccolo Halsted e di quel drogato, Barris?.
Il viso di Patterson s'illumin. Il legame potrebbe
essere quello giusto, ma c' una tale differenza a
livello scodale....
Non ci vedo ancora chiaro su questo punto,
disse Davis, ma scoprir cosa sta succedendo!. Si
rivolse ai due. Cos'altro vi ha detto Coke?.
 tutto, dichiar Frankie. Diceva che, con
queste informazioni, potevamo andare da The Man
e metterlo nei guai.
Fortuna vostra che non l'avete fatto!, scatt
Davis. Altrimenti sareste tutti e due all'obitorio,
adesso, proprio come un altro tizio di mia conoscenza!.
Tippy agit la mano verso i due uomini, un po'
come uno scolaro che cerchi di attrarre l'attenzione
del maestro. Lei... lei ha detto che potevamo evitare
di comparire in giudizio.
Esatto, fece Davis. Ma adesso che ho ascoltato
le vostre dichiarazioni, siamo obbligati a tenervi
dentro per un po'.
 una sporca fregatura!, strill Frankie.
Davis lo fiss gelido. Non ho l'abitudine di fregare
la gente, ragazzo. Forse non lo sai, ma siete molto
pi al sicuro qui dentro che fuori. E adesso tenete
la bocca chiusa e fate quanto vi si dice e uscirete
prima di quanto immaginate.
Un po' pi calmo dopo questa frase, Frankie gli
si mise di fronte mentre i due agenti stavano per andarsene.
Senta, disse esitante, il mio vecchio...
be', posso chiederle di telefonargli?. L'eroina gli
rendeva lo sguardo triste e scuro. Per dirgli... per
dirgli.... Cercava disperatamente le parole. Per
chiedergli se mi perdona? Gli potrebbe domandare
se posso tornare a casa?.
Davis consider la richiesta, strizzando gli occhi.
Tu ti chiami Wysocki, no?.
Sissignore.
E se il tuo vecchio dice no a entrambe le domande,
che farai?.
Frankie abbass gli occhi e fu percorso da un
leggero tremito. Non so, disse. Ci vedr pi
chiaro quando avr risposto.


Capitolo 19.

Un freddo impietoso si era abbattuto sulla citt, pietrificando
la neve fangosa in una moltitudine di stalagmiti
che tagliavano i pneumatici delle auto. La
notte era nera.
Nell'abitazione della 90esima strada, Constance
Purtell fin di fare la valigia e la trasport nel salotto.
Ace, seduto al tavolo, l'osservava, un triste sorriso
sulle labbra. Sempre decisa ad andartene?.
S. And a prendere il cappotto nel ripostiglio.
Quando fece ritorno, Ace non si era mosso.
Ti avverto: cambierai presto idea, baby.
Non credo.
Hai bisogno di soldi?.
No.
Era tutto cos strano: non avrebbe mai pensato
che le sarebbe stato tanto facile lasciare Ace, che tutto
si sarebbe svolto con una simile calma. Si era immaginata
una scenata tra Ace e lei, una cosa completamente
diversa, con aspetti violenti che avevano atterrito
la sua immaginazione.
Si avvicin al tavolo, fin quasi a toccarlo. Tu...
tu capisci perch devo smettere, Tommy? Mi capisci?.
Il sorriso cominciava ad affievolire sulla grande
bocca di Ace. Capisco.
Voglio che tu sappia come mi sento....
Vuoi farti?, chiese lui speranzoso.
Lei scosse il capo. Gi fatto oggi pomeriggio.
Quando arriver al Municipal, voglio cominciare subito
a smettere.
E allora muoviti, disse lui in tono aspro.
Voglio che tu sappia....
Fuori dai piedi, disse lui con calma, ma nei
suoi occhi c'era una intensa sofferenza.
Lei prese le sue valigie.
Aspetta, disse lui. Ti ascolto. Cosa volevi
dirmi?.
Lei torn al tavolo e per un istante lo fiss senza
dire niente. Mi rendo conto di quanto sei stato buono
con me, Tommy. Voglio che tu sappia che te ne
sono riconoscente. Se solo potessi dimostrartelo....
Lo stai facendo, disse lui.
Lei continu come se non l'avesse sentito. Ma...
il modo come mi hai trattata... in fondo era normale
per te. Volevi il mio corpo e l'hai avuto: il mio corpo
e niente di pi.
Il sorriso di Ace spar. Ascolta, troia, era tutto
quello che volevo da te!.
Non  vero: volevi altre cose, lei ribatt. Ma
non sono stata capace di dartele. Quello che mi pagavi
per avere il mio corpo mi impediva di darti il resto.
Se le cose fossero andate diversamente, se ci fossimo
conosciuti senza droga, chiss....
Lui distolse lo sguardo dalla donna, la voce aspra,
la brutta piccola faccia nascosta dietro una mano.
Non dire stronzate! Sulla strada, non mi avresti
nemmeno guardato.
Tommy, l'aspetto fisico non  tutto quello che
una donna cerca in un uomo. Tu hai delle doti che
molti begli uomini non avranno mai.
Lui alz la testa e la guard. Ma tu, te ne freghi
di me! Mi lasci proprio nel momento in cui ho pi
bisogno di te. Il Panico continuer per un bel pezzo.
E io che far? Rester qui tutto solo.
Devo smetterla con la droga, Tommy, disse
lei. Poi torner a vivere con mia madre.
E io?
Il Panico non durer in eterno. Te la caverai.
Connie, baby....
Non cercare di trattenermi. Non ci riusciresti.
Cosa penser la gente?, grid lui.
Non m'importa di cosa pensano quelli della
Strada.
I suoi occhi si riempirono di lacrime. E come
far... con il resto?.
Il mio corpo? Non perdi niente. Con la roba,
puoi avere quasi tutte le donne della Strada che vuoi,
anche tre o quattro insieme. Forse ti possono dare
quello che io non sono riuscita.
Ace si mise a piangere e questo spettacolo la spavent.
Baby, vai all'ospedale, disintossicati e torna...
Ti supplico!.
Tommy....
Ace giunse le mani in un gesto di preghiera. Io
ti amo, lo giuro davanti a Dio che t'amo! Se mi domandi
di lasciar perdere completamente la droga, lo
far. Far tutto quello che vuoi. Guarda, sono pronto
ad andare domani a cercarmi un lavoro! Ma ti
prego, non mi lasciare, Connie. Cerc a tastoni di
stringerla. Far tutto quello che vuoi, Connie.
Io non ti amo, disse lei. Sentiva che il cuore le
si raggrinziva, mentre le sue labbra sputavano le parole:
Non mi piaci neanche, Tommy.
Non importa, farfugli Ace. Non m'importa!.
Lei represse un brivido. Non ho mai potuto
sopportare di vivere con te senza droga. Non riesci a
capirlo? Tu riusciresti? Dovrei ricominciare a bucarmi
per riuscire a sopportarti.
Baby, far qualsiasi cosa....
Non ce la faccio pi!, disse lei, quasi urlando.
L'eroina mi stravolge al punto che... non posso neanche
pensarci. Si sentiva debole. L'unica cosa che
puoi fare per me  di lasciarmi in pace. Ti odio !. Liber
la mano da quella di lui. Non provava niente. Ancora
una volta, and a raccogliere le valigie.
Tutto quello che vorrai, Connie! Tutto!.
Lei raggiunse la porta. Sent che la seguiva, singhiozzante.
Connie! Possiedo trecento dosi. Sono
tutte tue. Ti supplico, non lasciarmi, baby! Puoi avere
tutto quello che vuoi, qualsiasi cosa al mondo!.
Si piazz davanti a lei, gli occhi spalancati e supplichevoli,
il volto da gnomo striato di lacrime. Le tese
una manciata di capsule, come in un gesto sacrificale.
Tutte, baby! Sono tutte tue. Tutto ci che possiedo,
Connie. Connie, sono pronto a morire per te. Non
hai che da dirlo e lo far.
Allora lasciami in pace!, url la donna, gettandogli
le capsule in faccia. Niente altro... lasciami
uscire di qui prima che diventi pazza.
Gli pass davanti, apr la porta e spar nella notte
glaciale. Poteva sentirlo, in piedi sull'entrata, le luci
provenienti dall'interno della casa proiettavano la sua
silhouette sul selciato.
L'enormit della sua partenza fu come morire,
per Ace. Quando Connie fu sul selciato, lui le lanci
con tutte le forze un pugno di capsule sulla schiena.
Vattene, puttana!, strill. Non ti voglio pi!
Non tornare pi, puttana drogata!.
La vide svanire nell'oscurit, poi, rendendosi bruscamente
conto di ci che aveva fatto, scese in strada.
La maggior parte delle capsule era andata persa, ma
riusc a trovarne alcune, mettendosi carponi.
Si rimise in piedi e si lanci all'inseguimento della
donna, urlando nella notte: Connie, Connie, torna
indietro! Ti chiedo perdono! Torna, ti prego!.
Raggiunse l'angolo tra Maple e la 90esima, ma la
ragazza era sparita. Un taxi si stacc dal marciapiede
e si avvi lungo l'interminabile strada, l'insegna luminosa
ammiccante come un segnale d'addio.
Ace rest l, a testa bassa, le lacrime lungo le
guance, le capsule di eroina che gli scivolavano tra le
dita. I passanti osservavano quella scena e si allontanavano
in fretta, attraversando la strada per evitarlo.
Una mano possente gli strinse il braccio destro e
un'altra gli imprigion il sinistro. Alzando gli occhi,
Ace riconobbe Davis e Patterson.
Davis ridacchi. Ace, povero vecchio, sei nei
guai. Sei davvero nei guai!. Lo trascin verso l'auto
mentre Patterson recuperava le capsule sparpagliate.
Sali e parliamo un po', Ace. Potrai piangere sulla
spalla del vecchio pap Davis!.
Era quasi mezzanotte. Ella stava pulendo una
stanza, dopo la partenza di una coppia di passaggio,
quando squill il telefono. Quando raggiunse la reception,
Lou aveva gi risposto.
Pronto?, chiese. S, parla Lou... Ella? Chi la
vuole?.
Ella si fece avanti. Chi ?.
Lou la respinse, dicendo all'apparecchio in tono
iroso S. E allora, cosa c' ancora?.
Ella accost l'orecchio al ricevitore, si scost.
Sylvia?, chiese, cominciando a perdere la calma.
Lou annu velocemente. Poi, rivolto al ricevitore:
Senti, non mi piace. Ho detto e ridetto a Ella che
non mi piace. Non puoi pi fare affidamento su di
noi.
Ella cerc di prendere la cornetta. Dai qui,
ordin.
Lou le allontan la mano. Tenne il ricevitore contro
il petto e la fronteggi. Non cercare pi di convincermi.
Ho deciso cos e niente potr farmi cambiare
idea !. Allung sgarbatamente il ricevitore a
Ella e se ne and.
Lei accost in fretta l'orecchio alla cornetta.
S?.
Ascolta, bambola, sono Sylvia. Ho bisogno di
mezzo chilo della scorta, subito.
Un grosso affare?
C' un tale in citt che ritiene che in pieno Panico
 l'ora di lanciarsi: adesso o mai pi. Vuole stabilirsi
nei pressi della 100esima, un po' staccato dalla
Strada.
 matto, disse Ella. I piedipiatti sono dappertutto,
da quando lo spione si  fatto ammazzare.
 troppo pericoloso.
Che per lui sia pericoloso o meno, me ne frego.
 gi qualche giorno che sta operando e pensa di
sapere tutto. Noi non discutiamo, visto che  pieno
di grana. E quando avr finito questa fornitura, pensa
di comprare tutto lo stock, tutto quello che abbiamo.
 matto, ripet Ella, poi si rese conto delle
ultime parole di Sylvia. Tutto lo stock?.
Proprio cos. Chiuderemo bottega.
Io... io non pensavo che succedesse cos in
fretta.
Non puoi negare di non essere stata avvisata.
La faccenda fa acqua da tutte le parti. Popeye ha
tagliato la corda con pi di venti once. Hodden 
morto. Beeker ha telefonato: Ace si  fatto impacchettare.
Ace?.
Troppo rischioso! Tutti i giornali ne parlano.
Ma... ma io credevo che avremmo aspettato ancora
un po'.
Sylvia sembr sorpresa. Non dirmi che hai bisogno
di soldi. A quest'ora sarai milionaria!.
Ella si morsic le labbra. Syl, lascia che compri io
in blocco. Posso aspettare il momento di sistemarlo.
Io non posso venderti niente.
Allora passami Floyd.
Non  qui, e se ci fosse, non ti venderebbe niente.
Ne avete per quasi cento bigliettoni. E il prezzo a
cui te lo venderebbe lui, non di meno.
Ella riflett un istante. Potrei....
No, non potresti. Non pensarci pi. The Man
non sbaglia mai. Sai come va: fai quello che ti dico e
ne uscirai senza danni.
Comunque... vorrei parlare con Floyd.
Gli dir di chiamarti quando rientra, disse Sylvia.
Quand' che il tuo vecchio pu portarci la
roba?.
Dice che  stufo. Non posso pi fargli fare niente,
a quel vecchio bastardo.
Dov' Rudy?.
A letto, con Nina.
Fai in modo che ci pensi lui.
Ti ho detto che non voglio che sappia di me....
Non puoi fare altro, ho bisogno di quella roba
immediatamente.
Credi di potergli affidare tutta quella roba?.
Sylvia rispose in tono convinto: Ho pi fiducia
in lui che in chiunque altro.
Okay.
Digli che c'incontriamo all'angolo tra la 150esima
e Maple, alle due e trenta.
La responsabilit  tua, Syl.
Penso io a tutto. Tu pensa a mandarmelo col
pacchetto.
Di' a Floyd di chiamarmi.
Arrivederci, fece Sylvia.
Ella appese e rest un lungo momento ferma, un
leggero sorriso sulle labbra, folle di rabbia. Poi fece
schioccare le dita ed entr nel corridoio. Lou stava
sulla soglia della camera e l'osservava, cupo. Ella raggiunse
la stanza B 23 e buss finch Nina venne ad
aprire. Indossava solo un paio di calze arrotolate sulle
ginocchia e i suoi seni penzolavano languidamente
sulla sua pelle satinata. Le tende erano tirate e la
stanza era nel buio.
Che c'?, chiese Nina con voce impastata.
Il tuo uomo  con te?.
S.
Digli di venire qui.
Dorme.
Sveglialo.
Sar furibondo, l'avvert Nina.
 importante.
Nina entr. Rudy apparve presto, ma il suo viso
restava nell'ombra. Che cosa c'?.
Una donna che si chiama Sylvia ha telefonato
per dire che porter un pacchetto qui per te, verso
le due. Vuole che lo consegni alle due e trenta all'angolo
tra la 150esima e Maple.
Rudy grugn e le sbatt la porta in faccia.
Lei raggiunse la sua stanza. Lou era sempre piantato
sulla soglia.
Che  successo?, chiese.
Niente. Cerc di schivarlo, ma lui le sbarr la
strada.
Te l'avevo detto, gracchi. Te l'avevo detto
che non poteva andare avanti. Tu sei mia moglie, Ella.
Ti consiglio di fare come ti dico.
Lei lo prese per la gola, lui cerc di liberarsi ma
Ella era pi forte. Sei tu che farai quello che io ti
dico di fare, gli mormor. Vecchio bastardo, ti ho
sposato perch morivo di fame. Sono io che ti ho
fatto un favore!.
Lasciami!. Gorgogliava, ma lei mantenne la
presa.
Ho grandi ambizioni, disse lei, e non ti permetter
di ostacolarmi! Sono troppo in gamba per
te!.
Tu... tu non sei altro che una puttana!, lui balbett.
E tu non sei altro che un vecchio idiota! Abbiamo
35mila dollari, imbecille! Senza di me, come avresti
fatto a procurarteli? Non ci saresti mai riuscito!.
Forse non ho avuto la tua stessa educazione,
disse Lou, divincolandosi sotto quella stretta, ma
conosco la differenza tra quel che  giusto e quello
che  sbagliato, e non mi dire di no!.
Conosci la differenza tra aver fame ed essere
sazio?, chiese lei. Conosci la differenza tra vivere
in una grande, bella casa e startene seduta in strada?
Io la conosco! Dovevo fare la troia per imparare quali
fossero le cose belle della vita, e non ti permetter
di incasinare tutto!.
Lou riusc finalmente a liberarsi da quelle possenti
mani. Ascoltami, Ella, disse ansimando, sta
per succedere qualcosa! Non ti permetter di mandare
in rovina il mio hotel, non ti lascer distruggere
una vita di lavoro!.
E io, prima che tu sciupi tutto quello che ho
fatto, gli rispose lei, mostrando i denti, ti ammazzer!.
Lui la lasci bruscamente, diretto verso il corridoio.
Ella serrava e apriva le mani in preda a una collera
intensa. Prima Sylvia a dirle che The Man non le
avrebbe venduto la droga, e adesso questo vecchio
pazzo!
Torn nella sua stanza, si chiuse la porta alle
spalle e and alla finestra a guardare in strada. L'insegna
al neon, Lou's Hotel, lampeggiava ininterrottamente
al fianco della sua finestra. In basso, La Strada
era deserta: nemmeno una prostituta in vista. Pensando
a Nina, si disse che il Panico le aveva cacciate
tutte dalla strada.
Volse lo sguardo verso l'armadio dove oltre tre
chili di droga erano nascosti in un sottofondo. Quasi
100mila dollari. In un periodo favorevole, tutta quella
droga poteva essere venduta nello spazio di due
settimane.
Non riusciva a capire perch non volessero venderle
lo stock. Se avevano paura di aspettare finch
il Panico fosse finito, lei non vedeva motivo di fare
altrettanto. Si appoggi al telaio della finestra, sorridendo
tra s. Oppure... poteva tenersi tutto senza
sborsare un centesimo, se lo voleva. Se le cose si facevano
difficili, The Man non avrebbe perso tempo a
farle delle storie.
Quindi avrebbe potuto mettersi in proprio, procurarsi
un esercito di pusher tra i drogati dell'hotel.
Solo Lou poteva metterle dei bastoni tra le ruote.
Gli occhi fissi sulla desolazione della Strada, si
mise a pensare a Lou...

 Capitolo 20.

Marsha Lee li sent arrivare, ma troppo tardi. Tent
di oltrepassare la grande porta in vetro e acciaio, ma
l'uomo e la donna le sbarrarono la strada. L'uomo,
un nero imponente, era vestito in un completo scuro
ed elegante. La donna, invece, era una bianca e Marsha
Lee a prima vista la prese per una ragazza: era
snella, coi calzini corti e aveva un fazzolettone rosso
intenso in testa. Solamente quando lei si avvicin
Marsha Lee riusc a distinguere le piccole rughe del
volto; e i capelli che le sfuggivano sotto il fazzoletto
sembravano tinti.
La donna le tocc il braccio e le disse: Andiamocene
di sopra, non ti secca, mia cara? Fai la brava
e tutto andr benissimo.
L'uomo avanz e la prese per l'altro braccio. Con
un sorriso tutto denti disse: Allora, come ce la passiamo
oggi, carina? Sembrate un po' gonfia.
La condussero verso l'ascensore di servizio. I
clienti che facevano i loro acquisti non si accorsero
di nulla.
L'ascensore li port al mezzanino. Marsha Lee si
era chiusa nel silenzio pi totale.
Quando arrivarono davanti a un ufficio, vicino
alle scale, Marsha Lee si ferm di colpo, si rivolse
alla donna e parl con un forte accento del Sud: Signora,
vengo da Memphis: un uomo mi ha sedotta
mentre ero in questa citt e mi ha messa incinta. Ecco
perch sono costretta a rubare. La prego, signora, in
ogni caso lei ritrover la sua roba. Perch non mi
lasciate andare se vi prometto che non torno pi nel
vostro negozio?.
Le rughe della donna s'intensificarono, indurendole
i tratti. Non hai un'altra storia pi credibile da
propinarci?.
La prego, signora....
Chiudi il becco finch te lo dico e tutto andr
alla perfezione.
L'uomo apr la porta. Entra!.
Era una stanzetta minuscola, priva di finestre, e
Marsha Lee dovette restare in piedi, la schiena addossata
alla parete. Una scrivania, un telefono e tre
sedie con grandi cuscini formavano tutto l'arredamento
della stanza.
L'uomo e la donna parlottarono a bassa voce, poi
l'uomo fece una breve telefonata. L'abbiamo beccata,
disse, la bocca atteggiata a un largo sorriso. Nel
frattempo la donna, con destrezza, spogli Marsha
Lee. Depose sulla scrivania una stola di ermellino,
due abiti da sera con finiture di paillettes e tre eleganti
combinazioni di seta blu. Poi fece vedere all'uomo
i ganci grazie ai quali Marsha Lee si era sistemata
gli articoli sul corpo.
Mio caro Jonesey, disse al collega, abbiamo
a che fare con una professionista, credimi!. Poi ordin
a Marsha di rivestirsi.
L'altro termin la sua telefonata e si avvicin.
Ho notato una cosa. Fammi vedere il tuo braccio
sinistro.
Marsha Lee esit ma l'uomo l'afferr per il braccio
e vide i segni. Scoppi a ridere. E questo il bambino
che il tuo seduttore ti ha fatto fare, dolcezza?.
Sicuramente, ridacchi la donna. Viene dal
Tennessee, con le dita a uncino come quelle di un
granchio. Parlava imitando l'accento del Sud.
Come ti chiami?, chiese l'uomo.
Tillie Belle Curry, rispose Marsha Lee. E non
vengo dal Tennessee, ma da Macon, Georgia. E per
quanto riguarda questi ganci, me li ha rifilati una poliziotta
di un negozio della California, che li usava
per grattarsi via le formiche dalle mutande. Potrebbe
provare anche lei, consigli alla donna.
Quella divent rossa di rabbia. Adesso sei proprio
nei guai. Continua a fare andare quella boccaccia
e ti troverai sempre pi nella merda.
Sissignora.
Il grosso negro fece sedere Marsha Lee con una
spinta.
Tieni gi le mani!, url Marsha Lee.
Certo, certo, disse lui. Torn al telefono, ma
il numero che compose era occupato.
Voglio il mio avvocato, disse Marsha Lee.
Chiudi il becco, disse la donna. Comportati
bene e tutto filer liscio.
Dove sono le tue compagne?, chiese l'uomo.
Quali compagne?.
Non fare la furba. Le ragazze che ti aiutano a
fare i furti. E tutte le altre.
Marsha Lee assunse un'aria innocente. Non so
di cosa parla. Mi lasci telefonare al mio avvocato.
La donna si sistem dietro la scrivania e si mise
a rovistare nella borsetta di Marsha Lee. Ne estrasse
la carta d'identit e alz la testa. Allora, qui risulta
che ti chiami Christine Smith, 137ma Ovest, New
York.
Il negro sistem una sedia vicino alla porta e sedette.
Ha tutta l'aria di un bidone, disse. Scommetto che  un
bidone. Deve conoscere qualcuno che 
al corrente del suo lavoro e che telefoner da quel
posto per pagare la cauzione, nel caso si faccia beccare,
come  successo. Non  cos, carina?.
Marsha Lee pens a Mickey e il cuore le batt
pi forte. Le assicuro che  dove abito! Io e mia
madre, viviamo l tutte sole. Ma lei  povera e non
pu aiutarmi. Vi supplico, lasciatemi telefonare. Pagher
io la chiamata.
Un minuto fa volevi chiamare il tuo avvocato,
fece l'uomo, con un gran sorriso. Ma ti voglio dire
una cosa, tesoro: non c' mamma n avvocato n nessuno
che ti pu dare una mano. Andrai in prigione.
A meno che tu non ti decida a parlare, intervenne
la donna. A meno che non collabori, e in
fretta! Io sono la signorina Neill, del servizio di sicurezza
del negozio, e questo  il signor Jones, della
Volante. E una settimana che ti sorvegliamo, tesoro,
e abbiamo tutto quello che serve per conciarti per
le feste: abbiamo le foto... Allora, sii ragionevole,
dimostra buona volont e tutto andr bene, te lo
prometto.
Jones alz le spalle. Io sono a posto. Ho visto
quello che mi serviva. A parte le altre due. E da un
mese che queste ragazze fanno razzia di vestiti. Tutto
quello che ti chiedo  di sporgere denuncia contro
questa ladruncola. Se lei vuol fare di testa sua, benone.
Tanto di guadagnato.
Sono certa che lei non ha nessuna intenzione di
fare la scema, disse miss Neill. Intendi fare la brava,
non  vero, Christine?.
Lasciatemi telefonare a mia madre, ripet
Marsha Lee, che adesso era davvero spaventata. Le
era gi successo di farsi beccare, ma era la prima volta
che la coglievano con le mani nel sacco senza che
nessuno lo sapesse, che potesse aiutarla subito.
E inoltre si rendeva conto che non poteva chiamare
Mickey, neanche se gliel'avessero permesso.
Come avrebbe potuto spiegargli che aveva rubato per
conto suo, da sola? Lui sarebbe stato probabilmente
furente: da un mese lei rubava e non gli aveva mandato
neanche un centesimo. Cosa avrebbe potuto
dirgli?
Poteva forse tentare con tesoro, sai che ti amo,
amore. I soldi te li ho mandati per posta... Non li
hai ricevuti?...  quella dannata gentaglia degli uffici
postali, Mickey, te lo giuro, ti ho spedito i soldi....
No, non le avrebbe creduto. E poi c'erano Alice
e Leslie. Ma non poteva chiamare nemmeno loro,
perch non sapevano che lavorava in proprio. Probabilmente
avrebbero mollato tutto e lasciato la citt,
pens disperata. Mi lasceranno sola, senza nemmeno
il biglietto dell'autobus per New York.
Tesoro, lo sai che ti amo...
Ma non serviva a niente. Aveva escluso tutto il
resto quando aveva deciso di anteporre il suo bisogno
di droga a tutto quello che le serviva per sopravvivere.
Non aveva neanche mandato una cartolina a
Mickey. Lavorava con Leslie e Alice solo quando era
assolutamente certa che un suo rifiuto avrebbe fatto
sorgere sospetti.
Il pericolo di lavorare da sola, nella speranza di
tenersi tutti i soldi e la droga, adesso le appariva evidente
e la terrorizzava.
Bene, fece Jones, con un tono che indicava che
per lui la cosa era risolta.
Miss Neill cerc di fare un sorriso pieno di calore
a Marsha Lee. Tu sarai ragionevole, vero, mia cara?
Sappiamo che sei una professionista.  da un bel po'
che ti teniamo sott'occhio, insieme alle tue amiche.
Perdi il tuo tempo con questa qui, disse Jones
in tono convinto.  una drogata, hai visto i tatuaggi
sul braccio? Non ci dar altro che guai.
Non credo, disse miss Neill. Credo che ci
stia pensando. Non  cos, Christine?.
Jones si avvicin alla scrivania e si mise a frugare
delicatamente tra la pila di vestiti rubati. Ha un ricettatore
che le compra questa roba. Mi piacerebbe
sapere chi. Ma se si rifiuta di aiutarci, questi abiti
bastano per incriminarla.
Allora: che ne dici, Christine? Ci aiuterai, non
 vero, carina? Sar molto meglio per tutti.
Marsha Lee trattenne il respiro. Lasciatemi prima
telefonare all'avvocato, vi prego....
Jones prese i vestiti sottobraccio. Andiamo, tesoro,
disse a Marsha Lee.
Aspetta un momento, Jones, disse miss Neill.
Forse ci vuole dire qualcosa d'altro.
Jones distolse lo sguardo, indifferente. Le abbiamo
dato la possibilit. In ogni modo, ho contattato
l'ufficio e sono pronti a occuparsi del caso. Tutti
la vogliono, questa ragazza. Con la roba che c' qui,
le foto e due o tre testimonianze dagli altri negozi,
siamo a posto.
Comunque, lasciala pensare ancora un minuto,
disse miss Neill. Lei sa che questo negozio non
sar l'unico ad accusarla. Coi rapporti degli altri negozi,
potrebbe beccarsi un sacco di anni di galera!.
Si rivolse a Marsha Lee e le sorrise. Che ne dici,
tesoro?.
Marsha Lee sent un nodo in gola e gocce di sudore
le imperlarono il labbro. Vi prego....
Vi prego?, sbott Jones. Adesso ci preghi, e
poco fa eri dura come il pisello di un bambino in un
bordello.
Jonesey!, esclam miss Neill arrossendo.
Christine, o come si chiama, sta riflettendo! Ha
esattamente quattro dollari e un nickel nel borsellino
e la scimmia. Niente male per affrontare una detenzione,
no? E la sua povera vecchia mamma non
sapr cosa  successo alla sua bambina e probabilmente
morir di dolore. Non  vero, tesoro?.
Marsha Lee si sent male. Lasciatemi usare il
telefono, una sola volta.
Jones si diresse verso la porta. Lo vedi che non
sente ragioni, disse disgustato.
Non ci credo, rispose miss Neill, sforzandosi
di sorridere. Penso di poter davvero aiutare questa
ragazza. Si deve aiutare il prossimo quando si pu, e
io posso aiutare Christine: non la incriminer, se intende
collaborare.
Jones fece dietrofront e gett gli abiti sulla scrivania.
D'accordo. Vediamo. Falle la domanda, per vedere
se mi sbaglio. Falle la domanda!.
Miss Neill disse in tono suadente: Tu non vuoi
mica andare in prigione, vero, tesoro?.
No....
E allora dicci dove sono le tue complici e chi 
il tuo ricettatore.
Marsha Lee si sent in trappola. Il nome di Mickey
le frullava nella testa e le fece venire in mente
un topolino dalle grandi orecchie in calzoncini che
sorrideva in modo strano, in technicolor. Gli occhi
le si riempirono di lacrime.
Miss Neill si rivolse a lei in tono confidenziale.
Nessuno sapr che hai fatto i loro nomi, Christine;
diremo che li abbiamo rintracciati per conto nostro.
Cosa c'?, chiese Jones. Stai male? Dicci
quello che ci serve e ti lasceremo andare.
Io....
Forza, tesoro, ti ascoltiamo.
Pensa ai quattro anni di penitenziario che ti
aspettano, disse Jones. Loro saranno libere, mentre
tu sarai dentro a marcire.
Allora: deciditi, carina. Fai la brava e ti lasciamo
andare a casa.
Marsha Lee sent che qualcosa si disintegrava in
lei. Con voce stridula, disse: Posso telefonare, prima?
Vi prego, lasciatemi telefonare....
Fra poco, disse miss Neill dolcemente. Forza:
rispondi alle domande e non avrai neanche bisogno
di telefonare.
Attesero.
Marsha Lee si port una mano alla narice sinistra
e si strofin via la goccia che ne colava.
Allora, chiese Jones. Qual  l'indirizzo delle
tue compici?.
D'istinto lei ment, per prendere tempo. 325,
425esima strada, un appartamento in affitto.
Chi  il ricettatore? Dove abita?.
Marsha Lee esit, cercando una risposta verosimile.
Di colpo, le venne in mente Rudy Black. Si rendeva
conto di quanto lo detestava e si ricordava che
a casa di Rudy c'era della roba rubata dal terzetto,
che lui non aveva mai restituito.
Allora: chi , tesoruccio?, insist Jones. E dove
abita?.
Si chiama Rudy Black, rispose Marsha Lee.
Abita in un albergo, Da Lou, in Maple Avenue.
Guardate nell'armadio e troverete un sacco di roba
rubata.
Brava!, grid miss Neill, raggiante. Sei meravigliosa,
tesoro! Sapevo che avresti collaborato.
Jones and al telefono e fece una breve chiamata.
Poi disse, sorridendo: Mi faranno sapere entro breve,
disse alla donna. Potrebbe trattarsi di una banda
organizzata, magari addirittura che opera tra Stati
diversi. Potrebbe essere una faccenda grossa.
Marsha Lee fece per alzarsi. Adesso posso andare?.
Siediti, le intim Jones.
Non puoi andare adesso, le spieg miss Neill.
Non  che l'inizio.
Marsha Lee li guard. Mi avevate detto che potevo
andarmene se vi dicevo quello che volevate.
Jones scoppi a ridere. Mai sentito parlare di
un tiro mancino, dolcezza? Ecco:  quello che ti abbiamo
fatto. Sei nei guai, ancora pi di prima. Non
penserai che ti rimettiamo in circolazione, col tuo talento!.
Figlio di puttana, disse Marsha Lee tra i denti.
Miss Neill sorrise con aria soddisfatta. Ti consiglio
di chiudere il becco, carina.
Luridi figli di puttana!, disse ancora Marsha
Lee.
Miss Neill smise di sorridere. Te lo ripeto: chiudi
il becco.
Jones aggiunse: Una parola di pi e ti sfascio la
bocca.
Qualche istante dopo squill il telefono e Jones
and a rispondere. Ascolt senza fare commenti e,
dopo aver riagganciato, si piazz davanti a Marsha
Lee e le assest il manrovescio che le aveva promesso
poco prima.
Troietta!, disse.
Che  successo?, volle sapere miss Neill.
I ragazzi han trovato quel tizio, Black, e alcuni
abiti rubati, ma l'indirizzo che lei ci ha dato delle
ragazze non esiste nemmeno. Ha mentito.
Marsha Lee cominci a ridere e uno stordimento
le offusc la vista. Sapeva che era tutto finito, ma
ormai se ne infischiava. Aveva la convinzione di aver
fatto qualcosa di buono e di bello, e anche Mickey
non esisteva pi, per lei.
Fissando Jones con gli occhi pieni di lacrime, gli
disse: Un tiro mancino pu essere giocato nei due
sensi, poveri stronzi!.

 Capitolo 21.

Davis fu costretto a gettarsi di lato per evitare l'auto
di Patterson che stava parcheggiando. Stai cercando
di stirarmi, dannazione?.
Patterson scese; Davis consult l'orologio.
Ci metti mezz'ora a prendere un caff?, chiese
Davis.
Sono stato al quartier generale, rispose Patterson.
Al quartier generale? E a fare cosa?.
Ho chiesto di spedire la squadra del laboratorio
a casa di Andy Hodden, per vedere se c'erano delle
impronte digitali.
Tu... cos'hai fatto?.
Mance, siamo partiti dall'ipotesi che Hodden
fosse solo quando si  fatto il buco che l'ha mandato
al creatore. E se ci fosse stato qualcuno con lui?.
Davis ci pens per un istante, dubbioso, e poi
disse, cauto: Vai avanti. E un'idea. Cosa ti ha fatto
pensare in questo senso?.
Ecco, tu avevi detto che i ragazzi della Squadra
Omicidi non avevano rilevato le impronte. Tutti sembravano
dare per scontato che Hodden si era procurato
la droga per la strada e se l'era portata a casa...
Ma se, per caso, qualcuno fosse entrato con lui?.
Davis scosse il capo. Un'ipotesi davvero molto
debole per mobilitare tutta la squadra del laboratorio.
A dire il vero, un motivo ce l'avevo: un giorno
mi hai spiegato che un drogato cerca sempre di mettersi
il pi possibile a suo agio quando sta per farsi.
Davis ammise, colpito: Esatto.
La sorella di Andy mi ha detto che lui aveva
sempre il giradischi in funzione, ma quando ha trovato
il fratello morto, non c'era musica.
E questo cosa prova?.
Be'... forse niente. Ma non ti sembra strano?
Hodden rientra a casa. Crede di avere in tasca due
capsule di eroina. E un patito della musica....
Davis si tormentava i baffi. Collega studente,
forse hai avuto un'idea. Quando ti consegnano il rapporto?.
In giornata, a quanto mi hanno detto. Ho insistito
perch lo facessero il pi presto possibile, prima
che qualcun altro entri in quella stanza e distrugga
degli indizi interessanti.
Impressionato dal fervore del collega, Davis pens
che era un peccato che il giovane non gliene avesse
accennato prima. Poi ricord la loro lite del giorno
precedente e dovette ammettere che non avrebbe potuto
aspettarsi tanto.
Bene. E adesso, fine della ricreazione. Si parte!
Comincia il repulisti!. S'incamminarono verso il garage.
Davis and a controllare il sedile posteriore di
una Ford. Patterson lo raggiunse.
Un lancia-granate? chiese.
Potremmo aver bisogno dell'artiglieria pesante.
Questa nuova banda della 100esima sembra gente tosta.
Non dobbiamo correre rischi. Tutto questo  strettamente
confidenziale. Al momento solo Stuart, tu e io
ne siamo al corrente.
E la fuga di notizie?.
Viene da qui, dal commissariato, ma non posso
dirti di pi. Aspetto una telefonata da Bertha Travis
questo pomeriggio. Credo che abbia delle novit per
me.
Il tenente Stuart e l'ispettore Garver entrarono
nel garage dalla porta anteriore.
Davis, disse Stuart, tu prendi la squadra volante.
Speer arriva tra poco coi suoi.
E The Man, capo?, chiese Davis. Acchiappiamo
anche lui?.
Ci ho pensato, rispose Stuart. Forse  meglio
aspettare fino a che non hai ricevuto quella telefonata.
Per me va bene, disse Davis.
Ancora una volta, attenzione! Tutta l'operazione
deve svolgersi contemporaneamente. Beccate tutti
quelli che sono nell'edificio. Sul posto ci saranno le
camionette. Fateli cantare. Ci servono informazioni,
e le otterremo a ogni costo! Non fateli respirare: noi
ci comporteremo allo stesso modo.
Puoi contarci, fece Davis.
Una Buick nera, a quattro sportelli, d'aspetto
neutro, si ferm davanti a loro. Un colosso rubicondo
e tre altri uomini, tutti in borghese, scesero dall'auto
e li raggiunsero.
Vengo dal quartier generale, disse Speer, aggrottando
le sopracciglia. Com' che tutto il lavoro
tocca a noi, ultimamente? Il procuratore ha spedito
i miei ragazzi a fare un controllo a casa di un drogato,
ieri sera, a seguito di una denuncia... un tipo che voi
avevate impacchettato e fatto uscire dietro cauzione
e che ha lasciato la citt. E il procuratore  fuori dalla
grazia di Dio perch la storia  saltata a galla dopo
che l'uccellino ha lasciato il nido.
Di cosa si tratta?, chiese Stuart.
L'affittacamere di una di quelle stanze ammobiliate sulla
80esima stava pulendo la camera, ieri sera,
quando cosa ti scopre ai piedi del letto? Qualcosa
come una libbra e mezzo di droga. Una libbra e mezzo!
Come mai non avete fatto perquisire la stanza
quando avete arrestato quel bastardo? Per conto
mio, ne ho piene le scatole!
Chi era, il tipo?, chiese Davis.
Credo che proprio tu l'abbia arrestato, Mance.
A ogni modo, il rapporto  firmato da te... Georgie
Barris, alias Popeye.
Patterson sussult ma non fece commenti; non
ancora. Lasci al suo cervello il compito di assemblare
tutti i frammenti del puzzle.
Forza!, disse Stuart. Non lasciate niente d'intentato.
Bisogna colpire duro e forte. Tutto dovr essere
fatto in un quarto d'ora.
Un momento dopo erano in vettura, e l'acre odore
dell'ossido di carbonio fer le loro narici.
Queste famose differenze sociali, disse Patterson,
perplesso. Sembrava quasi impossibile che
quella gente avesse saltato le barriere!.
Infatti! E questo ci fornisce il collegamento che
cercavamo, esclam Davis, con un sospiro di soddisfazione.
Secondo me, dopo che Coke  stato eliminato,
il giovane Halsted  diventato il cardine principale,
passava la frontiera e consegnava direttamente
al chimico. Poi probabilmente interveniva Barris e
consegnava a The Man. Ma quando il giovane Halsted ci ha
lasciato le penne, Barris ha dovuto fare sia
da contatto che da fornitore, avanti e indietro per la
frontiera, e questo spiega perch aveva tanta roba da
spacciare per conto suo. Pensa: The Man deve essere
impazzito dalla rabbia quando ha saputo che il suo
contatto cercava di farsi dei bei soldi a sue spese!.
Ecco perch ha dovuto liquidare Hodden, aggiunse Patterson.
Dato che Barris era il suo fornitore,
The Man non poteva permettersi che testimoniasse.
Davis gli strizz l'occhio, fatto piuttosto raro.
Pu essere uno dei motivi, studente. Comunque,
dopo la fuga di Barris, Andy era diventato molto meno
pericoloso....
La cosa pi importante, disse Patterson agitato,
 che adesso abbiamo un legame molto netto:
chi altri, in questa citt, aveva bisogno di un fornitore,
a parte The Man?.
Davis fu costretto ad ammettere tra s di essere
contento di avere Patterson al suo fianco per questa
spedizione.
Adesso che la polizia aveva portato via Rudy,
l'ansia di Nina si era trasformata in indifferenza. Automaticamente
aveva pensato di ottenere un habeas
corpus, vale a dire ci che Rudy si aspettava da lei
adesso che The Man era cos diffidente, ma riflett
sul da farsi con studiata lentezza. Stranamente, provava
un certo piacere a pensare che poteva far rilasciare
Rudy quando l'avesse voluto lei e non prima.
Si stiracchi voluttuosamente nel letto. La testa sul
bordo della finestra, guardava gi in strada. Presto,
quando il Panico fosse finito, avrebbe potuto tornare
a battere, perch la spinta a prostituirsi era pi forte
adesso che aveva a disposizione quel quantitativo di
droga che Rudy aveva nascosto dietro il cassetto del
comodino. In effetti, non aveva bisogno di vendersi,
perch nel cassetto c'erano anche 500 dollari.
Di colpo, un pensiero la fece sedere sul letto e le
caus una stretta al cuore. Rudy non le aveva nascosto
niente sulla faccenda di Andy Hodden. Lei gli
aveva ripetuto pi volte di far sparire quella vecchia
batteria dall'armadio a muro; adesso gli sbirri se l'erano
portata via, con tutto il resto. Sempre fatto di
droga, tutto in disordine... e dire che ne aveva avuto,
di tempo, per liberarsi di quella batteria.
Si lisci la gonna sulle cosce piene. E se Rudy
avesse detto agli sbirri che lei aveva qualcosa a che
fare con quella storia? Se fosse stato male per l'astinenza
e avesse aperto quella sua boccaccia, raccontando
frottole? Solo per ottenere una dose? La polizia
non era poi cos dura con te se ti credevano soltanto
una puttana, ma se c'era in ballo un delitto...
Cerc di scacciare quei pensieri. La polizia non
sapeva chi avesse ucciso il ragazzo. Non sarebbero
mai riusciti ad addossare la colpa a Rudy, grazie all'alibi
che avevano escogitato e che si erano ripetuti:
Rudy aveva passato tutta la notte nella sua stanza,
con lei. Rudy non si era mosso; proprio cos, non
erano usciti dalla stanza!
Certo, proprio cos. Anche se gli sbirri avessero
cominciato a sospettare dopo aver portato la batteria
al quartier generale, erano salvi. Avevano un alibi.
Lei era pulita.
Ma quel pensiero non dissip la sua inquietudine.
Corse verso il comodino dove teneva la sua scorta
di droga. C'era ancora. Si chiese se fosse il caso di
farsi subito una dose, ma decise di no. Dando prova
di una eccezionale forza di volont, riusc a calmarsi.
Doveva solo dire che Rudy aveva passato la notte
con lei: non era andato da nessuna parte: proprio
cos! Ero sdraiata al suo fianco! Se fosse andato da
qualche parte, lo saprei, no?
Ti sei addormentata?
Mi sono addormentata? Ci pens, cauta. Certo,
mi sar addormentata per un minuto, o gi di l.
Quanto hai dormito?
Non so. Non dormo con l'orologio.
Rudy  andato da qualche parte?
Come posso saperlo? Se dormivo, come posso sapere
se se n' andato?
Hai appena detto che non si  mosso. Hai detto
che  rimasto con te tutta la notte.
Come posso saperlo di sicuro se mi sono addormentata?
Avevo gli occhi chiusi. Non posso vederlo
a occhi chiusi.
Era proprio quello che avrebbe detto. Non potevano
prendersela con lei e tutto quello che Rudy voleva
da lei era che dicesse quelle parole. Cos'altro
poteva fare?
Parlaci della batteria.
Le si strinse il cuore. La batteria?
Proprio cos! Sapevi che teneva la batteria nella
stanza.
Non so perch avesse quella dannata cosa. Credevo
dovesse ripararla.
Menti!
No! Lo giuro! L'ha portata a casa quel giorno.
Non so perch; non so niente sulle batterie. Chiedetemi
tutto quello che volete, ma non chiedetemi niente
sulle batterie!
S, cos andava bene. Poteva rispondere cos alle
loro domande. Come poteva sapere di batterie e roba
simile?
Da dove viene tutto quel denaro?
Denaro?
Hai capito benissimo. Non venirmi a raccontare
che te lo sei guadagnato con i tuoi giochini e lo risparmi
per quando sarai vecchia.
I soldi...
Da dove vengono?
Non sono miei. Sono di Rudy.
E lui come li aveva?
Non so.
Forse dopotutto sono soldi tuoi; forse te li sei
fatti con qualche giochetto. Controller le denunce
dell'ultimo mese. Sembra che a uno siano stati fregati
oltre 500 dollari, e anche se mente, non appena vedr
la tua faccia...
 una menzogna! Non ho mai rubato soldi in
questo modo!
Un furto alla grande, oltre 50 bigliettoni... Potresti
beccarti un sacco di anni.
Sono soldi di Rudy, mi creda! Rudy li port a
casa quella notte!
Mi sembrava di averti sentito dire che non si era
mosso.
Pens febbrilmente. Mi sono svegliata. S. Dormivo
e mi sono svegliata e lui stava entrando in quel
momento, ma poteva essere stato fuori solo poco
tempo.
Dove aveva preso i soldi?
Lui... lui disse che un tale glieli aveva dati per
qualcosa. In cambio di droga, forse.
Ha detto che glieli aveva dati The Man?(1)
Non ricordo che abbia detto questo. Non ricordo.
L'ha detto?
Io... non so. Forse s. S, probabilmente ha detto
un uomo... o qualcosa del genere.
Allora c'era un uomo in questa storia, no?
Penso di s. Penso che abbia detto l'uomo, ma
non sono sicura.
Tu sai chi  The Man?
Quale uomo?
Sai benissimo di cosa sto parlando! Batti La Strada
da tanto di quel tempo che sai perfettamente chi
sia The Man.
Io... posso aver sentito qualcosa del genere, ma
non so niente su quel tale; mai visto in vita mia.
E questa bella scorta di roba, Rudy l'ha avuta da
The Man?
Non ne so niente della roba di Rudy. Io mi limito
a tirarne fuori le mie belle cosette, e basta.
Meglio se dici la verit, sorella. Ora come ora sei
implicata in un'accusa di omicidio bella e buona!
Lei si rese conto di essere bagnata di sudore, e le
mani le tremavano. Rudy era un dannato pazzo! Non
avrebbe dovuto uccidere nessuno!
Si rivolse alla parete della stanza, in cerca di una
risposta. Aveva il fiato corto, si sentiva stremata da
quell'improvvisa angoscia. Il tremito si fece troppo
forte. And verso il tavolino e si prepar una dose,
ma ci volle un quarto d'ora prima che trovasse una
vena adatta sotto la pelle grassoccia.
L'eroina calm, col suo calore, gli spasmi involontari
del suo corpo, ma non serv a niente contro
la paura. Si sdrai nuovamente sul letto ma era tormentata
dalla sua indecisione.
Poteva permettersi di lasciare Rudy in prigione,
anche solo per i pochi mesi che gli avrebbero dato
per occultamento di oggetti rubati?
Scosse il capo. Se lui fosse rimasto dentro senza
che lei alzasse un dito per aiutarlo, una volta uscito
l'avrebbe uccisa.
Devo ottenere un habeas corpus, pens, alzandosi
diretta al telefono nella hall. E la sola cosa che
posso fare.
Ma si ferm. Anche lei si trovava in una brutta
situazione. Non sarebbe stato intelligente uscire allo
scoperto. Inoltre, si rendeva conto che stava bene
senza Rudy. Tempo prima, aveva trascorso quasi una
settimana a casa di un giovane ruffiano, un nuovo
sfruttatore che voleva farsi notare sulla Strada appropriandosi
della donna di uno dei pi affermati protettori.
E se avesse lasciato le cose com'erano, fosse
scomparsa per un po'... magari per tornare nell'appartamento
di quel giovane, perch no?
Quel ragazzo l'adorava. Le aveva detto che non
avrebbe nemmeno avuto bisogno di battere se si metteva
con lui, perch ne aveva gi una che gli procurava
i soldi.
La tentazione divenne irresistibile. Il giovane
protettore poteva fare molto per lei, tenendola lontana
dalla Strada, che 1' avrebbe uccisa. Una follia, non
approfittare di quella possibilit!
Se restava a fianco di Rudy, correva il rischio di
finire in carcere per omicidio. Cosa poteva aspettarsi
da lui? Davvero l'amava, Rudy?
Pure, si trattava del suo uomo, non poteva scordarlo.
Erano insieme, come fossero sposati.
Raggiunse l'anticamera, pensando alla droga nascosta
dietro il cassetto, e al giovane ruffiano, alla
sicurezza, alla comodit di poter vivere senza timori,
senza Rudy.
Stacc il telefono a muro, ma non con l'intenzione
di far liberare Rudy.
Bertha aveva scelto il retro del deposito di carbone
perch non era visibile dalla strada. Gli edifici dell'88esima
gettavano una lunga ombra nera sul deposito.
All'ombra di una di queste grotte naturali, Bertha
attendeva, inquieta e perplessa, perch Davis e Patterson
non si erano ancora fatti vivi. Ma aveva ascoltato
le voci che giravano, e ne aveva concluso che
gli agenti erano occupati da altre parti nel generale
repulisti antidroga in atto in citt.
I suoi occhi scrutarono la strada in tutta la sua
lunghezza. Si augurava che si sbrigassero! Forse aveva
corso un po' troppi rischi, stavolta, ma le informazioni
in suo possesso sulle fughe di notizie nella polizia
erano sufficienti perch Davis acconsentisse a far
cadere le accuse nei suoi confronti.
Alz il collo del mantello, a proteggersi dal freddo
della notte, il viso rivolto verso l'estremit della
strada.
Non pens di girarsi quando sent dei passi, ma
riconobbe immediatamente la voce. Sei parecchio
lontana da casa, non ti pare, Bert?.
Dell era davanti a lei senza il suo solito sorriso
sulle labbra.
Mi sembra che anche l'altra volta che ti ho incontrato
eri parecchio lontana da casa.
Istintivamente lei fece un passo indietro ma inciamp
nelle tavole ammuffite. Dell....
L'ultima volta che ti ho vista, Bert, scendevi da
un'auto, ricordi?, fece lui, inclinando la testa.
 stato tanto tempo fa, si affrett a rispondere
la donna. Non mi ricordo....
Adesso che ci ripenso, mi sembra proprio che
si trattasse di un'auto della polizia.
Stai dando i numeri!.
Le si avvicin, torreggiando su di lei. Il mento
della donna gli arrivava al torace. Ho ripensato
molto a quella notte.
Bertha s'indign. E anche se mi hai vista su
un'auto? Mi ci vedi, tu, su un'auto della polizia? Ma
che ti prende, sei impazzito?.
Non fino a questo punto. Ma forse lo sono stato,
perch avrei dovuto rifletterci di pi, l'altra
volta.
Lei cerc di liberarsi ma Dell la spinse contro un
tramezzo.
Figlio di puttana....
La grande mano dell'uomo si abbatt sul viso di
Bertha, lasciando un segno rosso e bruciante. Stavi
cercando di fregarci, non  vero, Bert?.
Gli occhi della donna si riempirono di paura.
Non sai quel che dici! Lasciami!.
Tu non vai da nessuna parte, disse lui, con
voce spessa. Mise una mano nella tasca del suo soprabito
e ne estrasse un coltello dal lungo manico e con
una pressione del pollice ne fece scattare la lama.
Scelto mica male, questo posticino, per un incontro
con dei piedipiatti.
Adesso Bertha era terrorizzata. Dell, lasciami
andare! L'ho fatto per le bambine!.
Vuoi sapere come  saltato fuori? Quei poliziotti,
coi quali te la passi tanto bene: pensa, ce n' uno
che  il loro capo, e proprio lui sa tutto quello che
hai fatto.
Beeker si sbaglia!, grid Bertha. Mi hanno
solo bloccato per strada, ecco tutto.
Dell scosse il capo. Quanto sono stato idiota a
fidarmi di te! Ma non ero ancora al corrente del tuo
comportamento. Beeker  andato oggi a informare
The Man sul conto tuo.
Dell, lasciami! Ti giuro che lascer subito la citt
e non mi troveranno mai pi!.
Il coltello tracci una curva elegante e la lama,
nel risalire, incontr la spessa stoffa del mantello, la
morbida resistenza del ventre. L'acciaio penetr facilmente
e Bertha dapprima credette di aver ricevuto
solo un colpo allo stomaco. Ma poi sent la lama che
le tagliava gli intestini mentre usciva ed ebbe l'impressione
che una corrente ad alta tensione si fosse
concentrata in quel punto. Tutte le forze l'abbandonarono
di colpo e i suoi occhi sbarrati videro il selciato
che saliva dal nulla verso il suo viso.
E poi un gran dolore, ondate cristalline di shock
che le risuonavano in testa, il rumore di passi in corsa,
il suono di voci irreali:
Fermo, fermo o sparo!
Bertha! Berthie, tutto bene? Becca quel bastardo,
Patterson: l'ha accoltellata!
Drin, drin, drin
Berthie, Berthie!
Mance... io... l'ho colpito.
Bravo! Bel colpo!
Drin, drin, drin
Ma perch non si sbrigano con l'autoambulanza,
quegli stronzi? Stai tranquilla, Bert, andr tutto bene.
 morto. L'ho ucciso.
Perfetto. Bravissimo.
Drin, drin, drin.

 Capitolo 22.

La sala agenti era in fermento. Gli uomini che avevano
tanto efficacemente sbaragliato i nuovi tentativi di
rimettere in circolazione l'eroina si stavano preparando
per un'altra spedizione.
Una matita raspava contro una guancia fitta di
barba. Secondo me, non puoi distruggere questa roba
un po' per volta; bisogna colpire continuamente, e colpire
duro.
Un pugno sbatt. Proprio cos! Quel Lujack, ecco
che mi corre incontro con la pi grossa 45 mai vista e
bum! un colpo e te lo stendo secco!
In questa stanza, gli uomini imparano fatti che
non conoscevano prima. Vengono a sapere che negli
ultimi quattro anni sono stati calcolati circa 50.000
drogati negli Stati Uniti. Ma  una cifra che si riferisce
ai soli arrestati. Nessuno sa quanti drogati non
sono mai stati presi.
Vengono poi a sapere che su ogni cento tossicodipendenti
schedati, oltre settanta sono recidivi.
Imparano che l'eroina non  l'unica droga che
induca alla dipendenza; che ce ne sono almeno altre
27, dall'alfaprodina alla proeptazina, e che i tossici
hanno accesso praticamente a tutte.
Certo, so che i Federali stanno facendo un lavoraccio,
tenendo basso il giro di droga, ma quel che non
sopporto  che si prendono tutto il merito! Dai un'occhiata
ai giornali di domani: scommetto che ci sar
scritto: IL FEDERAL NARCOTIC BUREAU FIUTA
GROSSO GIRO DI DROGA, CONFISCANDO
OLTRE TRE CHILI DI EROINA - la polizia
municipale aiuta l'operazione.
Ecco quello che mi d sui nervi!
Uno di questi uomini giace in una strada periferica,
il suo viso lungo privo di colore.
Non importa quel che  successo, n quanto di
buono  stato fatto oggi, la vittoria  costata la vita
di un uomo.
Insieme, Stuart e Davis stavano esaminando la
faccenda, seduti l'uno di fronte all'altro nell'ufficetto
di Stuart, entrambi con l'aria depressa.
 difficile a credere, disse Stuart, giocherellando
distrattamente con un fermacarte.
Davis tir un sospiro. Ho avuto i primi dubbi
quando ho interrogato Lou e Ella Tyler, capo. Lei
mi disse che aveva avvisato Beeker di quanto succedeva,
ma lui non aveva mosso un dito. Perch? Poi,
quando mi ha telefonato, Bertha mi ha confidato che
si trattava di uno di noi, ma non poteva dirmi il nome
al telefono.
Come sta Bertha?.
Sar dura per un po', ma i medici dicono che
se la caver.
Stuart scuoteva la testa senza posa, come un sonnambulo.
Non posso crederci, Mance! Sono pi di
otto anni che Beeker  capitano, e oltre vent'anni che
 nella polizia.
Davis non rispose. Cosa avrebbe potuto dire?
L'onest, certo: ma era anche vero che quasi ogni
uomo ha il suo prezzo.
Da quanto tempo era in combutta con The
Man?, chiese Stuart. Lei te l'ha detto?.
Davis alz le spalle. A giudicare da tutto il tempo
che quel bastardo ha operato in questo distretto
senza danni, direi dall'inizio.
L'incertezza apparve negli occhi di Stuart; i suoi
occhi e le labbra si piegarono verso il basso. Come
si fa, Mance? Come si pu annunciare una cosa simile
a qualcuno?.
Non ti invidio, fece Davis, pieno di simpatia.
Non penso solo a Beeker, disse Stuart. E
quelli del distretto? Quegli uomini che non sono stati
corrotti, quei ragazzi che fanno un lavoro onesto?
Pensa quanto saranno demoralizzati quando lo sapranno,
che bella pubblicit per noi!.
Capisco cosa intendi dire. Il fatto che abbiamo
ripulito ogni cosa, che finalmente abbiamo beccato
The Man, tutto questo non far la minima differenza.
Fiss il collega. Comunque, non credo ci sia
niente da fare, capo.
Dopo un momento di silenzio, Stuart riprese:
Hai ragione, naturalmente. Telefoner al questore,
e poi a Beeker. Stanotte iniziano le danze.
Davis si alz. Siamo tutti pronti a giocare un
brutto scherzo a The Man. I Federali hanno detto
che ci aiuteranno.
Ottimo, fece Stuart. Assicurati che i tuoi ragazzi
controllino tutti i suoi vari recapiti. Non si pu
mai sapere dove si trovi, ricorda.
Mi stupirebbe se fosse a uno di questi indirizzi.
Ha probabilmente intercettato una delle nostre comunicazioni
interne e si sar nascosto. Quando esce
allo scoperto, puoi giurarci che sar affiancato da un
sacco di avvocati.
Senti, prima che mi dimentichi, disse Stuart
tendendogli un foglio, ecco il rapporto che Patterson
ha richiesto, appena arrivato.
Davis lo lesse. Dal laboratorio, eh?. Fece un
sorrisetto. Bene, bene. Lo studentello far i salti di
gioia, a leggerlo.
Dov' Patterson?.
Fuori, in piena crisi. E stato costretto a uccidere
Dell Swiggins e credo che la cosa gli abbia fatto rivoltare
le budella. Adesso, non ci resta che trovare Rudy
Black.
 sotto chiave, al quartier generale. Per detenzione
di oggetti rubati! Questa  buona! Ma immagina
cosa hanno trovato nel suo armadio? La pi vecchia
e scassata batteria del mondo!.
Se avessi vent'anni di meno, rise Davis, mi
metterei a ballare!.
Dovresti vedere i tuoi baffi, disse Stuart.
Vado subito a dirlo allo studente. Gli rimetter
in sesto il morale. Si diresse verso la porta. Te ne
vai, adesso?.
Appena fatte le mie telefonate, rispose Stuart.
Non vorrei perdermi i fuochi d'artificio di stanotte
per nulla al mondo.
Stuart esit molto davanti all'apparecchio. Poi,
d'un tratto, alz il ricevitore, compose il numero e
cominci a parlare con calma.
In sala agenti, Davis fu sorpreso di trovare Patterson
tutt'altro che in crisi. Stava parlando concitatamente
al telefono, mentre scriveva su un blocchetto
per appunti.
Finalmente appese con un colpo secco e balz in
piedi.
Mance, tu non ci crederai!, disse eccitato.
Una ragazza di nome Taylor Mayo mi ha appena
chiamato, per dirmi che aveva saputo del repulisti
antidroga e voleva informarmi che lei si trovava con
Andy la sera che l'hanno fatto fuori, e che lui aveva
ricevuto una telefonata.
E allora?
Ecco: la telefonata era di Rudy Black! Lui doveva
incontrarsi con Andy Hodden, quella sera.
E questo cosa prova?, chiese Davis, nascondendo
il rapporto dietro la schiena.
Be'... ecco, questo prova... prova che Black poteva
benissimo ammazzare quel ragazzo, proprio cos!,
poi si ricord. E adesso mi ricordo! La sera che Andy
 stato ucciso, noi abbiamo visto Rudy Black che passava
di l. Poteva benissimo aver lasciato la casa di Andy.
Non abbiamo niente di meglio tra le mani, e in tutti
i casi, lui era vicino alla scena del delitto.
Stai calmo, disse Davis, tendendogli il rapporto.
Ecco la prova che Black era nei paraggi. Il laboratorio
ha identificato due impronte perfette sul giradischi.
Patterson sedette bruscamente. Allora avevo ragione.
Lesse il seguito del rapporto. Adesso ci serve
solo che Black confessi.
Lo vedremo domani. Non credo che ci dar
troppo filo da torcere.
Patterson ricord il suo primo incontro con
Black. Non so, Mance. Secondo me, ci dar del filo
da torcere.
Davis grugn. Dieci o dodici ore senza droga lo
ammorbidiranno. E quando vedr le carte che abbiamo
in mano, non sar poi tanto difficile.
Patterson non sembrava convinto. Io credo che
Rudy Black sia un caso diverso. Hai mai visto qualcosa
di talmente sporco che non lo puoi pulire? Black
 cos.
Davis lo fiss, un po' seccato. Black  come tutti
gli altri tossici: croller.

 Capitolo 23.

Tutte le altre notti, l'alcol l'aveva aiutato a dimenticare
sua moglie Margaret malata di cancro. A dimenticare
la sua vita inutile nei sobborghi. A dimenticare
Denise, sua figlia, malata di mente, ricoverata in clinica,
testimonianza vivente della sua noncuranza durante
la I guerra mondiale, in Francia.
Qui, nel suo studio, il suo santuario privato, il
whisky calmava le sue articolazioni doloranti, ma non
il profondo dolore che gli divorava il corpo.
Si mise a piangere e le lacrime caddero a caso
dentro il bicchiere, sui risvolti di seta del suo smoking
verde bottiglia. Tutto il suo corpo di vigliacco
si lamentava della propria miseria, dalla gola gli usc
un gemito lungo e orribile. Il capitano del Sesto Distretto
si lasci cadere a terra, piangendo come un
bambino...
E quando era un bambino, e correva lungo una
strada di campagna tra gli odori intensi delle cose
viventi, e una farfalla gli svolazzava sopra la testa,
un cane gli era corso dietro come un toro infuriato
azzannandolo alle manine e alle gambette...
Quasi senza accorgersene si tocc mani e gambe,
ma erano guarite. Come spiegare al cane che non intendeva
fare niente di quello che l'aveva scatenato
contro di lui? Come spiegarglielo?
I singhiozzi si calmarono e quando si ritrov disteso
in tutta la sua lunghezza sul pavimento comprese
l'aspetto ridicolo della sua postura. Istantaneamente i
ricordi lo assalirono, ma li respinse. Non voleva
pensarci! Era troppo terribile!
Ma doveva assolutamente fare qualcosa.
Che cosa?
Che cosa dire al maledetto cane?
E domani, dopodomani, il giorno dopo?
Che cosa dire a Margaret, morente all'ospedale?
Ricominci a piangere. Oh, Signore, abbi piet!
Fai che sia tutto un sogno. Caccia questi incubi cosicch
non li debba affrontare domani al mio risveglio.
Ti prego, Dio, puoi farlo se vuoi. Sono stato un buon
marito; non sono mai andato a donne; tutte le domeniche
sono andato a trovare Denise; e sono andato
anche in chiesa, Dio.
Cosa posso fare? Cosa posso fare?
Le sue mani di vigliacco salirono al suo volto di
vigliacco e l'audacia del suo pensiero lo fece sentire
meglio.
No...
Non  qualcosa che tu fai di colpo. Hai bisogno
di tempo, giorni. Non puoi solo pensarci e poi farlo.
Ma c'era l'idea del domani.
Ti prego, Dio! Non c' altro che io possa fare?
Non c' un altro modo? Tu devi aiutarmi.
Non poteva sfuggire al suo passato. Le sue gambe
barcollanti lo condussero alla scrivania. Apr il cassetto
e vide la lunga canna della sua pistola d'ordinanza.
No, non posso! Pens, atterrito alla sola idea.
Devo prima berci su qualcosa.
Bevve un drink, due, tre, ma era inutile: il suo
cervello non funzionava.
Riguard verso la scrivania e la sua mano tast
incerta il gelido acciaio.
Ma devi! A partire da domani sarai comunque
morto! Ma ti far male. Ti scaver un piccolo buco
nel cranio; il sangue, le ossa e la materia cerebrale
zampilleranno fuori dall'altra parte. E orribile e far
un male cane. Ma far ancora pi male domani.
Si appoggi alla scrivania per raddrizzarsi.
Non posso! Non posso uccidermi! Ma tu devi!
Ma non cos! Forse se mi impiccassi...
Come tutti i candidati al suicidio prendeva disperatamente
in esame tutti i sistemi di autodistruzione,
cercando il meno doloroso. Di colpo ebbe un'idea.
Al piano superiore... Margaret aveva lasciato
qualche pillola dopo l'ultima operazione. Le pillole,
s'ingoiano.
Barcollando si diresse verso la grande porta della
camera e apr i battenti con una spinta. Adesso che
si era deciso doveva sbrigarsi.
Inciamp in un mobile e prese dentro in una sedia
nel corridoio. Scivol sui gradini. Una volta di
sopra, cominci a frugare nei cassetti della camera da
letto di Margaret.
Dove le ha messe?
Era contento di non trovarle subito. Poi vide la
scatola sotto una pila di lettere.
Eccola. Adesso aprila. Non posso uccidermi!
Aprila. Devi. Non ti far male.
Con mani febbrili apr la scatola. Dieci confetti.
Dovrebbero bastare. Sono pastiglie da 50 mg, per
dormire. Lesse l'etichetta: Una pillola prima di coricarsi.
Da vendersi solo dietro presentazione della ricetta
medica. Prendile. Mettile sulla tua mano. Adesso
in bocca. Adesso ingoia.
I dischetti bianchi gli ostruirono la gola e ci volle
qualche minuto per buttarle gi. Quasi immediatamente
il suo cervello fu crivellato di punture d'ago e
il terrore s'impadron di lui.
La sensazione si intensific, poi un dolce calore
lo avvolse e smise di tormentarsi. Non aveva pi paura
del domani.
Si lasci andare alla deriva, stupito che fosse cos
dolce morire. Annebbiato, si chiese se il dosaggio sarebbe
bastato. Lo stordimento si intensific e lui, certo
che la morte fosse vicina, si sent pi sicuro.
Non sapeva che sua moglie aveva cambiato di
proposito l'etichetta della scatoletta e che lui aveva
appena ingoiato 500 mg di solfato di morfina solubile.
Lui che aveva avuto a che fare con gli stupefacenti
per anni non aveva mai gustato il bizzarro sapore
dell'eroina, il principale componente delle pillole di
Margaret, che non era un sonnifero, bens un derivato
dell'oppio.

 Capitolo 24.

Uouo Bumpsa Barn! Eieicuga Mop!
I suoni gli pervenivano come filtrati. Un giovane
dalle scarpe a punta e pantaloni dal fondo sgualcito
misurava a grandi passi la cella, mentre le labbra formulavano
il motivo: Splii Bi Da - Uuya, Splii Bi Da
Uul Ya Cu!
Steso sul duro tavolato, i piedi avvolti nelle scarpe
di morbido cuoio, il cappotto da 125 dollari arrotolato
sotto la testa a fargli da cuscino, a gambe accavallate
attento a proteggere la piega dei pantaloni,
pensava: Pi vicino a te, mio Signore, e ricordava che
era un motivo che sua madre tanto tempo prima era
solita cantare, in uno squallore ormai remoto.
Con sguardo assente vide il giovane che se ne
stava ingenuamente consapevole della sua fantastica
ed elaborata fattura, completamente staccato,
quasi galleggiante sopra gli altri ubriachi addormentati
e piccoli violatori della legge, tutti quelli che giacevano
sul pavimento di cemento come maiali malati,
privi di forza. Teneva le mani congiunte sotto la cintola
della giacca e il suo corpo era piegato da una
parte mentre si muoveva lentamente tra quei corpi
addormentati, saltellando sul piede destro come se
fosse zoppo e ogni suo movimento era all'unisono
con l'insensibilit che emanava dal baffetto arricciato
del suo labbro superiore.
La mia baby non porta le mutandine;  una di
quelle pollastre di alto bordo, sull'aria di My Baby
Is So Refined.
Mentre si riposava appoggiato alla morbidezza
del suo cappotto aspettando che Nina arrivasse con
l'habeas corpus Rudy si rivolse al giovane: Ehi, tu,
provando un sentimento di superiorit al vederlo girarsi
immediatamente, perch un tempo lui era stato
simile a quel giovane. Forse era un sintomo dell'inizio
dell'astinenza che lo faceva sentire cos.
Dimmi, paparino, fece il ragazzo.
Vieni qua un momento.
L'altro avanz fino alla soglia della cella rimasta
aperta e lo osserv.
Hai per caso una sigaretta?, chiese al ragazzo.
Il giovane si frug nelle tasche, estrasse una sigaretta
da un pacchetto spiegazzato e gliela accese, notando
le scarpe eleganti, i vestiti ben tagliati, l'aspetto
complessivo di una persona a posto. Quand' che
ti hanno portato qui?, chiese a Rudy.
Ieri mattina.
Il ragazzo scosse la testa, intimidito dal tono di
assoluta sicurezza di Rudy, dai suoi vestiti eleganti,
tutte cose che denotavano una persona raffinata e
ben sistemata. Sorrise con fare umile. Non ti avevo
notato. Sono arrivato questa mattina e non ti avevo
visto.
Me ne stavo tranquillo... Comincio a sentire la
scimmia.
Tu ti fai?.
A raffica. Ho una scimmia vorace.
Anch'io mi faccio, ment il ragazzo. Ma non
sono un tossico.
Quando si vogliono correre dei rischi bisogna
essere capaci di correrli.
Il ragazzo si indign. Sta a sentire, amico. Sono
capace di correre tutti i miei rischi come chiunque
altro! E comunque chi  che vuole farsi fottere dalla
droga?.
Proprio cos. Hai ragione. Vai avanti cos e continua
a fumare quell'erbaccia come un duro. Stai soprattutto
attento a tenere lontani gli aghi dalle tue
braccia. Rudy lo stava prendendo in giro.
Sono capace di correre i miei rischi, protest
il ragazzo, ne ho di fegato, io.
Queste parole fecero rabbrividire Rudy che cerc
di ricordarsi dove le avesse gi sentite. Fin per ricordarsi
che era stato Flip, Andy Hodden, e rabbrivid
di nuovo, credendo di aver visto un altro volto sulla
porta.
Siediti, amico, disse facendo spazio a fianco a
s sul tavolato.
Il ragazzo si avvicin e sedette. Prese quindi a
lustrarsi le scarpe e mentre si muoveva Rudy poteva
sentire il cattivo odore del suo corpo. L'intenso odore
del giovane lo fece star male mentre respirava.
Il ragazzo sollev le scarpe nella scarsa luce della
cella per spazzolarle, mostrando a Rudy com'erano
nuove, di lucido cuoio proveniente da qualche cavallo o mucca malata, con cuciture bianche che circondavano
le suole in un'unica leggera uniformit.
Hippy-dippy.
Uno di primo pelo. Diciassette o diciotto anni.
Da poco entrato nei ranghi dei regolari. Un principiante,
fino a ora inesperto come ruffiano, senza
una ragazza n la necessaria combinazione di forza e
crudelt indispensabile per accalappiare qualche giovane
femmina... Una bella ragazza di colore con un
grosso culo e grosse tette? Un viaggio intorno al
mondo?
Un principiante. Uno che ancora fuma erba per
provare qualcosa, per compensare l'indifferenza o l'inerzia
del suo ambiente; un membro dei Cool Dad-dies oppure degli
Shakers, cercando in queste bande
una sicurezza che non aveva mai conosciuto. Uno dei
regolari. Perch, perch in fondo era anche un gasato,
con scarpe da venticinque dollari ai piedi e il fondo
dei pantaloni logoro.
Il ragazzo accese la sua ultima sigaretta, gett il
pacchetto vuoto nella tazza maleodorante del pisciatoio
e domand: Perch sei qui? Eroina?.
No.
Io e un altro tipo stavamo per fare una spaccata
in un bar quando ci hanno acciuffati. Il mio compagno
 riuscito a scappare, ma me, mi hanno beccato.
Si dava delle arie, non perch l'altro era riuscito
a scappare, ma perch lui era stato preso.
I poliziotti hanno gi parlato con te?, domand
Rudy.
L'altro sorrise, fiducioso. Cerca di capirmi, amico,
io non credo che abbiano motivo di incolparmi!
Non mi hanno detto una parola da quando mi hanno
pizzicato un giorno fa. Credo che il mio compagno
stia sistemando le cose. E penso che non ci metter
molto a uscire di qui.
Non credo proprio, disse Rudy per esperienza.
Vorranno prima parlare con te.
Tu credi?.
A meno che qualcuno non abbia unto le rotelle
giuste. Vorranno parlare con te.
Probabilmente vorranno farmi cantare.
Proprio cos.
Il ragazzo rise nervosamente. Non mi caveranno
fuori niente.
Ti daranno una ripassata, forse.
Me ne frego, sapr sopportarla. Ne ho di fegato.
Loro....
Chiudi il becco, fece Rudy. Non poteva pi
sopportare quelle spacconate, n il gesticolare a scatti,
n il ticchettio nervoso delle scarpe del ragazzo sul
pavimento.
Il ragazzo lo guard con aria bizzarramente affascinata.
Cosa ti succede? Hai la scimmia?. Ma era
cos completamente affascinato che la sua voce e i
suoi occhi non mostravano tracce di invidia.
Hippy-dippy. A volte il bambino piange per la bottiglia
quando vuole la tetta.
E come per magia si sent veramente male quando
il ragazzo glielo chiese.
Dov' Nina con quel dannato pezzo di carta? Lo
sa che mi sono fatto incastrare!
Di colpo, forse troppo in fretta, le prime lacrime
gli rigarono le guance. Chiuse gli occhi per tentare
di dormire, ma era troppo tardi.
Il ragazzo gli disse: Ascolta, amico, se hai la
scimmia ti lascio in pace.
Ti ho solo detto di chiudere il becco. Scusarsi
ulteriormente era impossibile adesso, mentre pensava
a Nina e desiderava che arrivasse: la sua ragazzona
con un avvocato e un pezzo di carta per tirarlo fuori
di l. E continuava a pensare.
Cosa ci faccio qui in prigione?
Com' che ti hanno beccato, proprio te?, chiese
il ragazzo, e Rudy si sent immensamente sollevato
che il ragazzo avesse fatto questa domanda che ossessionava
la sua mente. Sembrava come se fosse dentro
da migliaia di anni, mentre era solo un giorno. Nessuno
gli aveva spiegato il motivo ufficiale dell'arresto,
ma lui sapeva che probabilmente si trattava di detenzione
di oggetti rubati. Come avevano potuto sapere
dove venire a cercarli?
Stizzito si raddrizz. Dovrei chiamare il mio
capo.
Perch ti hanno messo dentro?, domand di
nuovo il ragazzo.
Non so, disse Rudy, perplesso. Ero completamente
fatto quando gli sbirri hanno sfondato la mia
porta. Una pollastra aveva sistemato nel mio armadio
della roba rubata di cui avrei dovuto liberarmi da
parecchio.
Non  un motivo valido.
Ah, si?. Rudy lo fiss duramente. E cos tu
pensi che non sia un motivo valido sufficiente? Se
non  sufficiente, dimmi un po' che cosa ci faccio
qui, razza di coglioncello!.
Ascolta, amico....
Taci! Esci dalla mia cella!.
Il ragazzo balz in piedi, spaventato. Se hai i
nervi a pezzi....
S,  cos! Fuori dai piedi!.
Questo suo improvviso atteggiamento colp perfino
Rudy. I suoi occhi cominciarono a lacrimare come
fontane, mentre si raddrizzava. Di nuovo si stiracchi
e chiuse gli occhi pensando. Cosa diavolo sto facendo
in prigione.
Cercava di fare quello che non aveva mai fatto:
di immaginarsi e valutare per gradi la sua situazione,
dal passato al presente. Ma era come un sogno, come
camminare su uno specchio d'acqua che sembrava
solido come pietra sotto i tuoi piedi ma che improvvisamente
cedeva.
Ges camminava sulle acque...
Un alto uomo bianco avvolto in una lunga veste
bianca, dalla barba riccia e i piedi nudi che cammina
sull'acqua...
Perch non vola?
Nina con l'habeas corpus.
Pens a lei, incapace di ricordare il suo viso ma
solo la sua soffice pelle simile a un limone maturo
vicino al suo corpo scuro, mentre giacevano a letto
come due persone di mondi diversi ma con la stessa
primogenitura di droghe.
Pens a lei come mai aveva fatto prima: a fianco
o sotto altri uomini, che si accoppiava con loro, di
tutte le forme e dimensioni, il suo corpo che soddisfaceva
i loro desideri, uno sporco guanto giallo limone.
Era anche difficile pensare a Nina in questo modo,
perch la sua mente divideva il corpo di lei in tre
diverse zone: il suo ventre, la sua bocca, i suoi seni.
E solo queste vivevano davvero ed erano Nina. E se
erano Nina non potevano venire con quel pezzo di
carta per liberarlo: non avevano gambe, n mani, n
cervello che potessero curarsi se lui era in prigione.
Ascolta, troia, sono il tuo uomo...
E si sentiva sempre peggio, eccome. Sdraiato l,
mentre pensava a tutte quelle cose sul conto di Nina,
il suo corpo era costretto a perdere ogni speranza. I
suoi occhi lacrimavano come se fossero stati dotati di
bocche, simili a contagocce, lunghi contagocce pieni
che si estendevano fino alla base del suo cranio, dove
piccole folli dita formicolanti gli schiacciavano dolcemente
i bulbi oculari, facendogli uscire da ogni occhio
una grossa lacrima unta, una per volta.
Si raddrizz. Ehi, tu!. Questo suo grido acuto
svegli molti altri prigionieri sdraiati per terra, i loro
corpi piegati e ingobbiti.
Il giovane che stava ancora camminando, si gir
al suono della sua voce. Cerc di restare impassibile,
ma si vedeva chiaramente che era contento di essere
stato richiamato.
Parli con me?.
S, rispose Rudy tra le sbarre. Vieni qui.
Il ragazzo torn indietro, hippy-dippy, con passi
dinoccolati e un sorrisetto compiaciuto perch Rudy
aveva chiamato lui.
S, paparino?, disse con tanta sicurezza e soddisfazione
che Rudy avrebbe voluto alzarsi e colpirlo
forte, stenderlo e calpestarlo.
Tu credi di essere in gamba! Sei solo quello che
ero io anni fa!
Che posso fare per te?, chiese il ragazzo.
Siediti. Voglio parlare con te.
Il ragazzo gli si avvicin torreggiando su di lui,
nel tentativo di apparire grande. Non trattarmi come
un fesso. Se stai male va bene, ma nessuno mi
pu trattare cos!.
Non sei uno stupido, si vede subito.
Hai proprio ragione!.
Si vede da come ti muovi: sei un ragazzo sveglio,
in gamba.
Il ragazzo si calm, lusingato. Certo sai dire le
parole giuste, paparino.
Siediti. Non preoccuparti se mi torna la scimmia.
Aveva bisogno di parlare con qualcuno, per quello si era rivolto al ragazzo, poi dimentic il suo bisogno
mentre il giovane si sedeva accanto a lui e la sua
bocca incominciava a spalancarsi in enormi sbadigli.
Quando ti sei fatto l'ultima volta?, chiese il
ragazzo, impressionato.
Ieri mattina, mi sono sparato una decina di robe
prima di sonnecchiare. Quando gli sbirri hanno fatto
irruzione ero ancora sotto l'effetto.
Dieci?.
S.
 un sacco di roba.
A volte s, a volte no. Dipende da quanto  buona
la roba. La mia dose  di otto, solo per cominciare.
Incomincio a carburare a dieci. Me ne faccio circa
trenta, quaranta al giorno.
Caspita! Devi avere una bella scorta.
Rudy sbadigli. Eccome.
Il ragazzo disse, orgoglioso: Ogni tanto me ne
faccio due, forse tre, ma cos tante! Caspita! Non me
ne farei cos tante neanche per una nuova Cadillac!.
Io ce l'ho una Cadillac.
Ah, s?. Il ragazzo non gli credette. Apr un
nuovo pacchetto di sigarette e ne offr una a Rudy
che l'accett. Sapeva che il ragazzo lo stava mettendo
alla prova cercando di smascherare la sua pretesa di
possedere una Cadillac, con l'offerta di quelle sigarette
da quattro soldi. Ma Rudy non se ne curava;
non era cos importante come un tempo.
Aveva superato la fase dello sballo, il periodo
di adorazione nei confronti dei ruffiani pi in vista,
dei drittoni e dei truffatori. Ma riusciva a capire il
metro con il quale il ragazzo lo stava giudicando.
S, ho una Cadillac, conferm aspirando boccate
di fumo. Una Cadillac e una puttana... Che erano
naturalmente i primi requisiti di qualsiasi ruffiano
che si rispettasse. Cosicch lui poteva dire ai signori
nessuno: Ecco quello che io ho e tu non hai, e ci
mi rende migliore di te.
Gli parve di aver sentito un suono simile alla voce
di Patterson: Black?.
Rabbrivid come percorso da una scossa elettrica
urtando il ragazzo che lo sorresse, mentre con i tacchi
scivolava sul pavimento perch le suole di cuoio
non facevano presa. Caspita, amico, disse il ragazzo.
Hai davvero una brutta scimmia, eh?.
Black!.
Qualcuno mi chiama? Qualcuno.... Era coperto
di sudore. Brividi di freddo e di caldo.
 il tuo nome?, domand il ragazzo.
Black?.
Rudy rabbrivid e si deterse il sudore dalla fronte.
Port la sigaretta alla bocca e fece ruotare la testa
finch i tendini del collo risaltarono sotto la pelle.
RUDY BLACK! DOVE DIAVOLO SEI?.
Il ragazzo disse ghignando:  quel porco di secondino.
Rudy si mise a fatica in piedi e agguant il suo
cappotto arrotolato per terra. Sono io, Rudy
Black....
Nina con l'habeas corpus! Lo sapevo...
Tu, figlio di puttana!, fece una voce. Aveva
inciampato nel corpo di qualcuno mentre barcollava
verso l'inferriata. Ma non gliene importava niente,
perch stava per andarsene... Nina, dolce cara Nina,
che sei capace di eliminare ogni dolore... verso la porta
dove il secondino lo aspettava, un ometto con un vocione
e un'enorme chiave. Segui il corridoio, disse.
Seconda porta a sinistra.
C'era qualcosa che non andava. C'era un equivoco.
Non si passava per di l nel caso della libert
provvisoria. Questa era la stanzetta con pezzi d'uomini
e mani forti, con i loro elenchi del telefono, le
manette e le loro voci insistenti: Farai meglio a parlare,
tu, figlio di puttana! Noi (sbam! sulla testa con
gli elenchi) ti insegneremo (sbam!) a rubare [sbam,
sbam, sbam!).
Si sent rivoltare le viscere.
Entra!, gli url il carceriere.
Patterson, Davis e un uomo bianco lo aspettavano.
Nina...
Siediti, Black, gli ordin Patterson, e Rudy vide
nello sguardo del giovane ispettore qualcosa che
non c'era stato nei loro precedenti incontri, qualcosa
di forte. Siediti, Black!. Un tono di voce pi sicuro,
questa volta, duro e risoluto.
Nina...
Sedette, attese, gli occhi offuscati dalle lacrime,
la pelle d'oca.
Non sono conciato poi cos male, lo so...
Eppure lo era. Teso come una corda di violino,
le braccia, il volto e le mani che imploravano un buco.
E adesso era ancora peggio, con quella gente attorno
che lo guardava come se fossero matti, spaventandolo.
Tre fessi l in piedi a guardarlo che cercavano
di provocarlo, i loro volti malvagi e ringhiosi.
 pazzesco!
Okay, okay, cosa c'?, chiese Rudy. Cosa volete?
Cosa sono tutte queste storie? Mi hanno messo
dentro per della roba rubata. Cosa c'entrate voi?.
Davis guard il suo collega. Spiegaglielo. Sei tu
che conduci la danza.
Patterson fece un profondo respiro. Te l'avevo
detto che saresti ritornato, Black. E ho l'impressione
che sia per sempre, questa volta. Prese delle carte
dalle mani dell'uomo bianco. Sei mai stato a casa di
Andy Hodden?.
Rudy si sent agghiacciare. Andy, chi?, cerc
di bluffare. Andy? Mai sentito parlare di Andy!
Amos e Andy?(1) Di cosa diavolo state parlando?.
Sar breve, disse Patterson. Abbiamo trovato
le tue impronte digitali sul giradischi di Andy, il
che prova la tua presenza nella sua stanza. Abbiamo
trovato la batteria usata di cui ti sei servito per preparare
la dose letale ad Andy. Era nascosta nell'armadio
della tua stanza. Diede un'occhiata alle carte. Il
nostro esperto chimico pu provare che si tratta dellostesso acido che  stato iniettato alla vittima.
Abbiamo anche un testimone: miss Taylor Mayo,
pronta a testimoniare che tu hai telefonato per
prendere un appuntamento con Hodden la sera
stessa del crimine.
La paura prese Rudy alla gola, che represse un
sussulto. Tu non hai niente, sbirro, niente! Ho passato
tutta la notte a casa... Nina potr dirvelo!.
Inutile, Black. Davis e io ti abbiamo visto lungo
La Strada quella notte.
Non sar difficile provare che The Man ti ha
incaricato di questa faccenda, aggiunse Davis seccamente.
Se Popeye avesse testimoniato, ci rischiava
di mandare a monte tutto l'affare, non  vero? Quanto
ti ha pagato The Man, Black?.
Rudy non rispose, ricominci a sudare. Patterson
e Davis erano piantati davanti a lui, i loro volti minacciosi
e terribili. Fu ripreso dalla nausea e un prurito
lo tormentava vicino al ventre, obbligandolo a
serrare le cosce fino a incastrare i testicoli, il che gli
caus un ansito di sofferenza.
Parla, Black!, grid Davis.
Black Rudy, parla!
Un enorme sbadiglio gli sfigur la faccia. Non
ho niente da dire. Si sporse in avanti, piegato in
due da un crampo allo stomaco.
Patterson lo spinse indietro sulla sedia. Non ti
rendi conto che morirai per quello che hai fatto,
Black! Non te ne rendi conto?.
Non ho niente da dire! NIENTE!.
Nessuno ti pu aiutare, disse Davis. E meno
di tutti The Man: si  costituito poche ore fa.
Il naso di Rudy riprese a colare sul suo labbro e
lui l'asciug col dorso della mano.
Fregare? The Man si  fatto fregare?. Mentiva:
Davis mentiva! Cercava semplicemente di farlo parlare.
Dell  morto, riprese Patterson. Ella e Lou
sono dentro, Ace anche... tutti! E la grande pulizia
generale, Black. Non resta pi nessuno.
E allora?, fece Rudy, in tono falsamente
calmo.
E allora ci lasci la pelle se non vuoti il sacco in
fretta!.
Morire? E cosa vuol dire morire?, disse Rudy
con una risata. Stava malissimo eppure rimaneva forte!
Sto gi morendo: morir se non mi date una
dose.
Tu non morirai, grugn Davis. Morire  troppo
bello per te, pezzo di merda!.
Non sei tu che ci interessi particolarmente, intervenne
Patterson. E The Man che vogliamo. Dicci
la verit, Black, e puoi evitare la sedia elettrica.
Un test, era come un test: lui malato e debole
e loro con tutte le carte in mano, soddisfatti, beati
e tranquilli, convinti che lui fosse completamente
fregato.
Nina, puttana! Tu e mia madre siete delle troie!
Black, che ci dici?, chiese Patterson, la sua voce
e il suo volto sfocati. Abbiamo tutto ci che ci
serve per bruciarti. Sappiamo che  stato The Man a
darti l'incarico. Dicci la verit.
Rudy ebbe una risata demenziale. Tu non mi
conosci, sbirro!, disse. Io sono un uomo! Non tradirei
neanche per salvare mia madre.
E per salvare te?, chiese Patterson freddamente.
Rudy rise di nuovo, poi sput del muco con tracce
di sangue. Me ne frego, rispose. Del resto,
non mi sono mai piaciuto molto.
Non tradirei per salvare mia madre, mio padre,
mio fratello o la mia donna, non tradirei per salvare
NESSUNO!
Perch non c'era niente di brutto, nella morte.
Tutti ne parlano male: ecco perch sembra una fregatura.
Meglio essere cos: un duro con piccole piscine
nella testa; un campione coi vestiti che ti fanno grattare
e simili a bagni bollenti che ti inzuppavano al
punto che ti sembrava che il sangue si tramutasse in
vapore; un campione, davvero a posto, col sudore
che si gelava sulla pelle, e tu rabbrividivi tanto che
la pelle diventava bluastra sotto il colore scuro; un
campione coi foruncoletti sulla pancia, sotto le costole.
Un vero uomo della vecchia scuola, dove tutti i
vecchi allievi erano morti.
Stai fermo, non muoverti; Flip  morto!
UUUL yak cubii UUUuu Dah!.
Zitto!.
Vai al diavolo!.
Qualcuno l'afferr prima che raggiungesse il ragazzo.
Amico, dissero, cos'hai che non va? Vuoi
che il secondino venga qui e ci rinchiuda tutti nelle
dannate celle? Qui siamo liberi!.
Lasciatemi! Vi ammazzo!, grid loro. Lo lasciarono
e Rudy torn in cella. Il cappotto giaceva
nel mezzo della sporcizia del pavimento. La cella
puzzava dell'odore del suo corpo. Rudy si sdrai, stiracchiandosi
sul tavolato, non sulla schiena, ma di
fianco e quando giunse l'attacco di prurito pot abbracciarsi
i calcagni puntellandosi contro la parete di
pietra e far forza, tendendo muscoli e ossa e costringendo
il suo corpo in una figura a forma di mezzo
otto. Strinse la cintura finch il cuoio penetr nello
stomaco come filo spinato, creando in tal modo un
dolore nuovo, qualcosa su cui concentrarsi per dimenticare
gli altri.
Flip.
Il tempo si dilat in ore.
Andy Hodden entr nella cella. Andy Hodden
disse: Ascolta, amico: hai della roba? Non quella
che mi hai rifilato l'ultima volta, ma se ne hai ne
prender un po'. Muoio dalla voglia di farmi....
Rudy and verso la parete lontana, e il dolore si
dissolse in tante stelline allegre. Non url; non poteva
farlo e rimanere un campione. La butt sul ridere.
Certo che sono un duro... e allora?
Torn verso il tavolato e sedette. Non si sarebbe
sdraiato un'altra volta: non sarebbe comunque riuscito
a dormire. Il suo prurito lo combatteva meglio
cos, seduto; poteva piegarsi su se stesso fino a infilare
la testa tra le ginocchia, il corpo premuto contro
lo stomaco, a frantumare i foruncoletti. Riprese a tremare;
raccolse il cappotto; era coperto di sozzura e
puzzava. Ci aveva vomitato sopra, ma non riusciva a
ricordare quando.
Flip.
Qualcuno stava dicendo quella parola! Cerc di
sollevarsi per scoprire chi, ma non riusc a muoversi.
Era troppo comodo in quella posizione, il corpo contorto
e sbavando saliva e lacrime. Adesso aveva di
nuovo caldo, ma lo sopportava meglio del freddo.
Per un momento dimentic il solletico e il prurito.
Solletico e prurito sono dolore garantito.
Nina. Abbiamo passato dei bei momenti, lo so; per
non riesco a ricordarne uno...
E se anche lei non ne aveva passati, di momenti
felici? Non ne meritava uno, la miserabile troia. Non
l'aveva forse messa in ghingheri lui? La prima volta
che l'aveva conosciuta viveva ancora con la sorella e
portava mutande di seconda mano, non  vero? Le
sue dita ricordarono il ruvido tessuto, e il colore, rosa,
con tanti forellini.
Farai come tutti gli altri ragazzi. Dopo averlo
fatto, non mi vorrai pi.
Cosa ne sai?.
Perch tutti gli altri....
Io non sono come-tutti-gli-altri, io sono Rudy
Black! Rudy Black ti far vedere come ci si fa strada
in questo mondo. Rudy Black diventer qualcuno.
Rudy Black....
Gli si piegavano le caviglie sotto il suo peso e non
riusciva pi a sopportare il solletico. Si alz e sbotton
i pantaloni, affondando le dita nella pelle, straziando
la soffice carne finch il dolore fu insostenibile
e si sent barcollare, incapace di conservare l'equilibrio.
Urt con la fronte contro la parete e cadde a
terra, le dita ancora affondate come artigli nella parte
inferiore del corpo. La fronte tintinn sotto l'impatto
e i suoi occhi sembrarono catturati dal bagliore di
un enorme riflettore, che proiettava luci colorate che
andavano dal rosso al bianco e poi al verde, mentre
la sua vista si schiariva e fu in grado di scorgere la
fioca insistenza della lampadina della cella, sopra la
sua testa. Port una mano alla fronte e la ritir appiccicosa.
Ne assaggi il sangue ed emise dalla pancia
una massa calda e verdastra.
Diversi detenuti erano sulla porta della cella e lo
fissavano.
Qualcuno chiami il secondino.
Sta male?.
 uno di quei dannati drogati. Immagino che
debba farsi una pera.
Chiama la guardia.
SECONDINO, QUI C' UNO CHE STA
MALE!.
Rudy sent la guardia che si avvicinava. Cosa
c'?.
Non so.
 un drogato, spieg qualcuno.
Lasciatelo perdere, li avvert la guardia. Ce
la far... Vedo tutti i giorni questa gentaglia, superer
la crisi.
Attraverso un velo rosso Rudy vide Andy Hodden che si
avvicinava e lo fissava. Sono bestie, costoro,
amico, dei veri cani. Ho cercato di farti aiutare,
ma....
Vattene!, url Rudy. FUORI DAI PIEDI!.
La gente si allontan.
Cercava di alzarsi, lottando contro il solletico,
che gli disse sdraiati, ma lui voleva alzarsi, voleva
ricordare come fosse capitato l. Si mise in piedi, barcollando.
Floyd.
Floyd. Lui poteva aiutarlo; Floyd era pieno di
soldi e di conoscenze. Floyd l'avrebbe aiutato prima
che fosse troppo tardi; avrebbe fatto venire i suoi
uomini per sistemare tutto e l'avrebbe fatto uscire.
Floyd aveva tutte le conoscenze possibili. Si sarebbe
occupato di Rudy. Era il minimo che potesse fare.
Era a causa sua se Rudy si trovava qui, era lui il responsabile.
Sicuramente l'avrebbe aiutato. Aveva
promesso...
Se qualcosa va storto, fidati di me. Tieni la bocca
chiusa. Io so che ne sei capace. Sei un uomo.
Rudy si diresse verso la porta della cella, speranzoso.
Poi si blocc.
Non ricordi? Floyd  fregato. Tutti fregati. Anche
tu.
Il prurito si faceva beffe di lui. Si gratt freneticamente,
bestialmente. Sentiva nodi formarsi nello stomaco:
si pieg in due. Era straziato da brividi gelati.
Il sudore gli imperlava la fronte.
Nina e Marna, siete due troie! Vi far un sacco di
sconcezze! Vi costringer a fare le sconcezze!
Si inginocchi sul pavimento, pensando: ancora
due soli giorni e sar finita. Posso resistere. Sono un
campione.
Andy Hodden si riaffacci alla porta e disse:
Sto cercando di smettere, amico. Da quattro giorni
non tocco droga. Sono pulito.
Vattene, figlio di puttana!.
Cerc di mettersi diritto, tremante, il corpo ancora
piegato. Quando guard verso l'alto, Andy Hodden
se n'era andato. Si ridistese sulla schiena, cercando
di contenere il prurito. La lampadina del soffitto
luccic fioca, poi si spense. Non poteva restare fermo,
il prurito era insostenibile. Adesso era diventato
pi intenso e pi forte. Gir il volto verso il pavimento,
e anche lo stomaco e premette verso il basso con
forza, come fosse tra le braccia di una donna, una
donna pelle e ossa, gli zigomi aguzzi, cosce e braccia
simili a coltelli contro il suo corpo. Ebbe un meraviglioso
orgasmo.
Non posso essere arrivato a tanto...
Premette ancora e fu scosso da un nuovo orgasmo,
che gli fece male. Si rivolt sulla schiena, ritrovandosi
coperto di sudore appiccicaticcio.
Vide Nina sull'entrata della cella. Paparino, dolcezza,
c' mammina col pezzo di carta. Forza, andiamocene.
Lui si sollev, quasi incapace di crederci. Davvero,
marna? Non mi prendi per il culo, marna?.
Forza, paparino, disse lei, facciamoci una
pera.
Non prendermi per il culo, marna, ti UCCIDER
se ci provi!.
Quando lei scoppi a ridere, Rudy cap che mentiva.
Si ritrov a fissare il vuoto. Gli altri detenuti lo
guardavano.
Dice di avere una Cadillac, disse il ragazzo in
tono derisorio.
Rudy torn nella cella. Incespic e cadde a terra,
spezzandosi un dito sotto il suo peso. Non sent neppure
il dolore. Giacque al suolo, il corpo scosso da
spasmi incontrollabili, roteava gli occhi, e la bocca si
spalancava in immensi sbadigli finch sembr che le
sue ossa facciali si stessero lentamente disgregando,
il muco e il sangue gli scendevano dal naso e si seccavano
sul suo volto in filamenti bavosi.
Strisci fino al gabinetto e ci vomit dentro sangue.
Mentre era in quella posizione, fu colpito da un
attacco di prurito, che gli proiett il corpo in avanti,
e gli sembr che gli intestini fossero esplosi dentro il
suo corpo. Il colpo lo raggiunse alla testa, e la mano
corse al pulsante dello sciacquone, e premette, premette
finch l'acqua gelida lo fece crollare al suolo.
Si rialz, boccheggiando.
UOMO!
CAMPIONE!
DURO!
LADRO!
NON UOMO!
UOMO...
Usc dalla cella e spicc la corsa verso la parete
all'altro capo, a testa bassa. Qualcuno lo afferr a
mezza strada. Lui si raddrizz, lottando, sputando
sangue. Lo trattennero: non poteva muoversi e il solletico
lo torturava a suo piacimento.
Rudy url: Basta! Basta! Voglio un dottore! Voglio
qualcuno con della droga!.
Ragazzo, qualcuno gli bisbigli all'orecchio,
ragazzo, ragazzo, ragazzo, cosa si pu fare? Fare?
Fare?.
Il solletico aument, lo straziava e Rudy sent il
sangue zampillargli in gola, e ritirarsi verso il suo stomaco
vuoto. Qualcosa continuava a ripetere Flip Flip
Flip Flip e lui non riusciva pi a resistere finch apr
gli occhi e vide il dottor Patterson che si chinava su
di lui.

 Capitolo 25.

Aveva i capelli ricci e striati alle tempie da mches
argentee che gli conferivano un'aria distinta; la sua
pelle era liscia, abbronzata, sana: quella pelle che si
ottiene grazie agli asciugamani caldi e i massaggi facciali.
La buona cera e la vita agiata lo avevano reso
un uomo grassoccio, e i vestiti costosi gli si adattavano
come una seconda pelle. I suoi grandi occhi brillavano
di candida innocenza, e si teneva eretto sulla
sedia, il torace sporto in fuori, massiccio e imponente.
Il portamento altero evocava una statua di gesso.
L'arrogante, aristocratico The Man: l'uomo che
si era fatto da s.
Era circondato da una schiera di persone: bianco,
bianco, nero, nero, bianco, donna bianca grassa armata
di matita. Ai suoi fianchi, i fratelli Columbo,
due dei pi scaltri avvocati della citt.
The Man si guard intorno rassicurato, le mani
in grembo, i diamanti scintillanti alle dita.
Credetemi, tutta questa faccenda per me  un
enigma, riprese a dire. Ma i miei legali mi assicurano
che una dichiarazione, adesso come adesso, non
far altro che stabilire la mia volont a collaborare.
La matita scriveva, gli occhi lo fissavano.
Sono innocente per quanto riguarda le accuse,
ma devo ammettere mio malgrado di essere stato raggirato
dall'unica persona di cui mi fidavo appieno.
Miss Dutton, come sapete, venne assunta come mia
direttrice commerciale parecchi anni fa. La donna ha
un'incredibile abilit nel tenere la contabilit e si 
rivelata di insostituibile importanza per i miei affari.
Come sapete, opero nel settore spedizioni. Lo sapevano
di certo, ma meglio ripeterlo. Pi volte. Ripetere,
confondere le acque: ecco come si doveva fare.
Sono un uomo estremamente occupato. Se voleste
controllare la mia agenda, che ho qui con me,
la trasse dalla tasca interna del cappotto, vi fareste
un'idea del fatto che lavoro 14 ore al giorno. Cos
potete immaginare che non avevo modo alcuno di
sapere quello che Miss Dutton stava combinando durante
le mie assenze dall'ufficio, senza contare che
avevo la pi assoluta fiducia nella sua onest.
 perfettamente chiaro, aggiunse uno dei due
fratelli Columbo. Mr. Angelo  stato raggirato da
questa donna. Non poteva sapere che lei si serviva
della sua attivit come paravento per un infame traffico
di droga.
Ho conosciuto Miss Dutton oltre dieci anni fa,
signori, in Florida, disse The Man. L'ho assunta
come segretaria privata, dopo alcuni problemi sorti
durante il servizio da lei prestato nel Corpo ausiliario
femminile. Non me ne sono curato all'epoca, ma
avrei fatto meglio ad occuparmene. Aggrott le sopracciglia.
Ero dispiaciuto per Miss Dutton, e visto
che si trattava di una donna dotata di ottima cultura
ho pensato di assicurarmi i suoi servigi.
La condotta di Miss Dutton pu essere giudicata
da questo dossier di servizio che ho qui con me,
intervenne l'altro fratello Columbo, che agitava un
foglio. Si  scoperto che era dedita a pratiche omosessuali.
Una donna di quel genere,  chiaro.... Non
aggiunse altro.
Sono un uomo d'affari perfettamente in regola,
continu The Man. Come avrei potuto essere
al corrente di queste cose? Inoltre, come vi ho gi
spiegato, mi fidavo ciecamente di Miss Dutton. Quasi
non vedevo nemmeno le persone che lei riceveva
nell'appartamento dove svolgeva il suo lavoro; ho
sempre pensato che si trattasse di normali clienti. Raramente
ho avuto modo di parlare con loro.
Mr. Angelo era assolutamente all'oscuro di questi
tipi equivoci aggiunse uno dei fratelli.
Retrospettivamente, mi vengono i brividi a pensare
cosa mi sarebbe potuto succedere se mi fossi trovato
solo con uno di questi individui, disse Mr. Angelo.
Ho sempre molto denaro in contanti, nell'appartamento,
sapete. Non c' giorno che non mi passino tra
le mani migliaia di dollari, provenienti dalle mie attivit
di trasporti o dai miei affari immobiliari.
Osserv la matita, mentre tutti lo guardavano. Ricordo
le parole di mio padre sul letto di morte, come se
fosse ieri: Ragazzo, disse, devi occuparti delle cose
importanti e il resto andr da s. La mia filosofia personale
 sempre stata di ignorare le questioni di poco
spessore, lasciandomi assorbire dai grandi problemi.
Capite il quadro, disse uno dei fratelli. Mr.
Angelo era all'oscuro di tutto, a parte i suoi affari.
Non supponeva assolutamente l'esistenza di questo
traffico di droga, tanto ingegnosamente organizzato
da Miss Dutton.
Floyd Angelo approv, non senza far trasparire
una certa irritazione: E quanto a questa gente che
sostiene come io fossi a capo di questa infamia... i
proprietari dell'hotel, quella Bertha, quel tizio di nome
Black....
Nessuno ha parlato di Black. Qualcuno l'aveva
fatto, eccome. Giocavano a fare i misteriosi!
La donna grassa attendeva, la matita posata sul
foglio come una lancia.
The Man assunse un tono indulgente. Notate
bene che posso comprendere i sospetti della polizia.
Era normale dedurre che fossi io e non Miss Dutton
a gestire tutto questo affare. Ma vedete, signori: io
sono un uomo che non ha mai visto l'interno di una
prigione o di una stazione di polizia. Ho cercato, in
ogni modo, di rispettare la legge. Voglio che questa
faccenda di droga sia chiarita una volta per tutte, come
qualsiasi cittadino benpensante. Come uomo
d'affari e buon americano, so che non pu esserci
punto d'incontro tra narcotici e legge e ordine. Mi
spiace solo di essere stato trascinato cos vicino a
questa trappola da una donna di cui mi fidavo.
Il suo corpo vibrava d'indignazione. I fratelli lo
guardavano, tamburellando le estremit delle loro dita
affusolate.
Credo che l'esposizione dei fatti di Mr. Angelo
sia conclusiva, disse uno degli avvocati.
S, fece l'altro.
Per niente.
L'obiezione proveniva da un grosso negro robusto.
Questo tizio avrebbe fatto fortuna, a teatro!,
disse ridendo, e The Man ne fu subito preoccupato.
Fagli vedere queste deposizioni, Virgil!.
Uno dei fratelli avvocati subito intervenne ... il
mio cliente immediatamente sotto cauzione. Non esiste
prova a suo carico, signori. Nessuna prova di
qualsiasi traffico. Mr. Angelo  innocente....
Il pi giovane dei neri allung il carteggio all'avvocato.
Mr. Angelo poteva avere ancora una possibilit
ieri, ma oggi....
Il capitano Beeker ha tentato di suicidarsi,
prosegu il grosso nero. Pensando di prendere una
dose di sonnifero, ha ingoiato delle pastiglie di morfina.
Sua moglie  una tossicomane. Troverete la sua
confessione completa tra quelle carte.
L'avvocato consult velocemente i documenti.
Un momento! Questa  intimidazione!. Suo fratello si
avvicin per guardare a sua volta le carte. Dobbiamo
consultare accuratamente queste carte, disse.
Ve ne forniremo copie con bordi dorati, intervenne
uno dei bianchi. Vi servir qualcosa di solido,
perch Mr. Angelo si trover accollati un bel po'
di processi, da parte dei servizi ufficiali, per lo pi.
Il negro massiccio si riprese i documenti dalle
mani degli avvocati. Vogliamo soprattutto Mr. Angelo.
Fra l'altro,  complice di omicidio. Rudy Black
non  stato cos coriaceo come pensava, Mr. Angelo.
Ha parlato. E lo stesso hanno fatto Lou e Ella Tyler...
e Bertha Travis se la caver, sapete?.
The Man guard i suoi avvocati, che gli restituirono
lo sguardo, impotenti. Cosa?... Io... Non avete
prove! Sono tutte bugie! Io non....
Voi non avete niente!, tent uno dei fratelli.
Sylvia Dutton testimonier in nostro favore....
Temo proprio di no, disse il giovane. Lei sa
benissimo che pu morire in prigione se tenta di scagionare
Mr. Angelo. Fra le altre, c' anche la sua deposizione.
I fratelli si rivolsero a The Man. Floyd, disse
uno dei due, Floyd, cerchi di trattare. Trattiamo!.
Cosa volete?, url The Man. Ditemi cosa volete?.
Il giovane attese, calmo, scrutando Mr. Angelo
che sotto i vestiti eleganti e la pelle sana e grassoccia
era percorso da brividi di paura.
 semplice, disse con voce posata. Chi  sopra
di lei, Mr. Angelo? Vogliamo il chimico, il fornitore.
E lui che ci interessa. E lei ce lo dar.

 Capitolo 26.

L'UOMO che era pi potente di The Man, il chimico,
mente e centro nervoso di tutta l'organizzazione,
era convinto che fosse ora di chiudere i battenti e
stava pensando ai provvedimenti del caso.
Nella sua ampia residenza si diede da fare con lo
stesso ardore con cui lavoravano i suoi domestici per
raccattare le poche cose essenziali di cui lui, sua moglie
e il suo figlioletto avevano bisogno per il loro
viaggio in Sud America.
Al piano inferiore, al suo passaggio ferm per un
braccio il maggiordomo, un uomo dai capelli grigi.
Il biglietto d'aereo, Jeffrey?.
Tutto a posto, signore.
Ora, non si preoccupi. Appena ci saremo sistemati,
faremo in modo che lei ci possa raggiungere
insieme al personale. Sempre che vi piaccia l'idea di
trasferirvi definitivamente in Sud America.
Ne parler con mia moglie, signore, rispose il
maggiordomo. Ormai non siamo pi giovani, signore,
e vivere qui o in Sud America per noi non cambierebbe
nulla.
Bene, si sbrighi con i bagagli. Verranno a ritirare
le Cadillac. Noi prenderemo un taxi.
Un taxi, signore?.
Le Cadillac le abbiamo vendute, Jeffrey. Verr
un uomo a ritirarle. Vi mostrer i documenti necessari.
S, signore. C' qualcos'altro?.
No. Se dovesse cercarci qualcuno dica semplicemente
che non sa dove siamo andati. Ecco, tenga
questi. Servir a mantenere lei ed Emily finch non
vi chiameremo....
Ma... sono mille dollari, signore.
Dannazione, non si metta a discutere con me,
Jeffrey! Pensi solo a tenere la bocca chiusa! Lei non
sa niente!.
S, signore.
Si mosse velocemente per la casa e sent qualcuno
che si muoveva in cima alla lunga scalinata.
Oh, caro!.
Cosa c' Cynthia?.
Le mie pellicce.  vero che hai detto a Sandra
di lasciarle qui?.
S.
Ma quei visoni valgono una fortuna; non li lascer
qui!.
Beh, li faremo spedire in seguito, cara.
Ma la casa sar vuota. Potrebbe capitare di
tutto.
Se ci tieni tanto a quei maledetti visoni puoi
rimanere qui a tenere loro compagnia!, le url.
Ora chiudi il becco, e corri gi! Tra quindici minuti
parte l'aereo.
Poi si precipit in biblioteca. Se solo avesse potuto
liberarsi di lei! Si diresse alla cassaforte nascosta
nel camino, fece ruotare delle mattonelle, e scelse la
combinazione: dieci a sinistra, quattro a destra, otto
a sinistra, sei a destra, click.
Si era aspettato una cosa del genere da quando il
ragazzo era stato ucciso. Quel piccolo bastardo, perch
non poteva lasciare stare la droga? Perch non
poteva fare come gli era stato detto? Cosa mai lo avr
indotto a diventare un tossicodipendente? Forse la
curiosit?
Beh, almeno non aveva svelato in che maniera
portava la droga fuori dal Messico, e nemmeno che
aveva visto come veniva tagliata in laboratorio. E
nemmeno aveva potuto raccontare dei milioni di dollari
di guadagno.
Imbott la sua cartella di pacchetti di banconote,
diecimila, venti, cinquanta, cento, cinquanta. S, cinquantamila
avuti con l'ultimo pagamento di The
Man. Nulla in confronto alle centinaia di migliaia gi
al sicuro nelle banche della Repubblica Dominicana.
Sperando che non si verificasse un'altra delle loro
noiose rivoluzioni prima che fosse riuscito a trasferirli
altrove.
Con un colpo secco richiuse lo sportellino della
cassaforte e si allontan. Poi ci ripens e torn indietro
a cambiare la combinazione. Ora la si poteva
aprire solamente ricorrendo alla fiamma ossidrica.
Questo li avrebbe trattenuti un po'.
Aveva sempre evitato di trattare direttamente con
The Man, ma dopo l'eliminazione di quel Prado non
poteva fare altrimenti. E poi ci si erano messi anche
quegli uomini del sindacato quando aveva deciso di
mollare l'affare...
Se non si fossero intromessi forse il ragazzo sarebbe
ancora vivo.
D'altra parte, se non fosse stato per loro, non
sarebbe mai entrato nelle loro grazie. I collegamenti
che non avevano! Se non fosse stato informato non
avrebbe mai avuto il tempo di liberarsi della sua casa
e delle auto, e di portarsi via la maggior parte delle
sue ricchezze.
Quei ragazzi la sapevano lunga!
Pensando a quanto minuziosamente aveva preparato
la sua partenza gli venne da ridere. Se un giorno
la polizia fosse venuta a saperlo, e di conseguenza
addio a The Man, lui sarebbe stato gi al sicuro da
lunga pezza. Se solo sapessero! Quel tranquillo ometto,
quel mite ometto, quel dolce e debole ometto.
Era lui il vero monarca di tutto l'affare. Sette anni
prima, circa... prima che ci fosse The Man... gli era
capitato di imbattersi in oppio, in una ditta farmaceutica...
Questa  eroina, la distruggiamo. La sua importazione
legale negli Stati Uniti  stata proibita nel
1924. Non ha nessun valore medico. Solo i tossicodipendenti
l'apprezzano.
Con la droga si era arricchito. Il suo socio sarebbe
morto di arresto cardiaco se avesse saputo quanto
era diventato ricco!
La cartella spiccava gonfia sotto il suo braccio.
Guard il suo orologio da polso. Da un momento
all'altro sarebbe arrivato il taxi. Usc dalla biblioteca
e dal basso della scalinata chiam: Cynthia!.
Ud il ticchettio dei suoi alti tacchi che martellavano
i gradini.
S, caro?.
Che diavolo stai facendo lass? Dobbiamo sbrigarci.
Sto cercando di fare il pi velocemente possibile.
Ma non possiamo partire prima di aver mandato
a prendere Ralph a scuola.
Dannazione! Me ne sono completamente dimenticato!
Adesso telefono.
Torn nella biblioteca e compose un numero.
Questi piccoli ritardi potevano davvero costargli la
vita!
Pronto?. Grazie a Dio, era la maestra. In fretta,
le spieg cosa voleva: il ragazzo doveva attendere
che lo venissero a prendere subito. Bene: anche questa
era fatta!
Fece un sorriso e and al mobile dei liquori. Un
ultimo goccetto.
Impossibile tornare indietro: doveva andarsene
via. Avrebbe dato un milione di dollari per vedere la
faccia del suo socio, l'indomani, quando avesse letto
i giornali. Lui e il suo orgoglio testardo, ostinato! Si
sarebbe ricordato degli altri giorni? I giorni di abietta
sottomissione? Avrebbe capito la pazienza e il genio
che ci volevano per chinarsi di fronte a un essere
inferiore? Ah! Quando finalmente se ne fosse reso
conto, lui sarebbe gi stato lontano, da parecchio.
Rise, immaginandosi l'altro quando la polizia fosse
andata a interrogarlo. Sarebbe stato difficile spiegar
loro come un uomo tanto importante non era
assolutamente al corrente di nulla. Gli agenti non l'avrebbero
creduto. Forse si sarebbero addirittura immaginati
che lui avesse partecipato alla faccenda. La
ciliegina finale...
La porta si apr, interrompendo le sue meditazioni.
S, Jeffrey, che c'?.
Mi scusi, signore....
Cosa diavolo vuoi?.
Ci sono dei signori che chiedono di lei.
Gli uomini entrarono senza essere invitati, i cappotti
aperti, i distintivi tesi.
Mr. Donald Halsted?, fece uno di loro. Forse
si ricorda di me, sono l'ispettore King. Dobbiamo
chiederle qualche istante del suo tempo, se non le
dispiace....

 Capitolo 27.

Uomini, donne e drogati stanno lasciando la citt.
Baby, devo andarmene!
Sto tanto male...
... a New York, vado nella Grande Mela. Queste
cose non succedono mai laggi...
Disperati, con la stessa supplica, quelli che non
possono andarsene, restano, simili a soldati feriti sul
campo, soli a fronteggiare il male, la scimmia, lo stravolgimento.
Qualcuno dice: Ho un po' di roba... te la posso
vendere. Solo, non dirlo a nessuno. Ma  soltanto
una fregatura, per procurarsi il biglietto dell'autobus
fino a New York.
Il nuovo giorno e la nuova alba ascoltano la musica
della citt che si alza lentamente e si lamenta sotto
il peso della consapevolezza.
Senza droga.
E per questa mancanza di droga, oltre cinquemila
persone in citt devono soffrire e agonizzare.
Durante la loro pena, pregano per la resurrezione
di The Man.
Davis e Patterson furono convocati nell'ufficio
del nuovo ispettore capo, John Stonestreet. Era un
uomo grande, burbero, con occhi blu slavato e mani
enormi.
I due avrebbero potuto essere fratelli, decise Patterson,
solo che uno aveva l'aspetto ancora pi maligno,
se possibile, dell'altro.
I due omoni si strinsero la mano caldamente.
Come stai, Mance?, chiese Stonestreet sorridendo.
Bene, Johnny! Vedi che finalmente ce l'hai fatta
a diventare ispettore capo.
Una manona si abbatt sulla spalla di Davis.
Anche tu non te la sei cavata male, ragazzo! Dopo
questo grande colpo, chiss?.
L'unica cosa che mi resta da fare  andare in
pensione, rispose Davis ridendo.
Stonestreet incontr lo sguardo inquisitorio di
Patterson e divenne pi formale. Bene... sedetevi
quindi, tutti e due.
Si accomodarono di fronte a lui.
 la prima volta che ho l'occasione di parlare
con voi, dopo il repulisti. Si sistem nella poltrona
cercando di assumere un aspetto autoritario. Ma mi
do sempre la briga di interrogare personalmente ogni
mio uomo. Se ho ben capito, grazie a voi due il circuito
della droga  stato interrotto. L'ultima frase
era rivolta a Davis.
Abbiamo lavorato tutti insieme, disse Davis.
Poi, a malincuore, precis: Occorre dire che l'ispettore
Patterson, qui, ha sferrato il colpo decisivo. Se
Rudy Black non avesse collegato The Man all'omicidio
di Hodden, tutti i nostri sforzi sarebbero probabilmente
stati inutili.
Patterson intervenne velocemente. Non  assolutamente
esatto, signore. Ho avuto un'intuizione,
ma  stato il sergente Davis che ha svolto il lavoro
vero. Senza di lui, saremmo ancora a brancolare nel
buio.
Davis era furibondo, dentro di s. Patterson era
matto se pensava che lui gliene sarebbe stato riconoscente!
Poi si rese conto che dopotutto il giovane era il
suo compagno e che non stava cercando di farsi bello.
Prov un certo disagio pensando alla parola compagno.
Ricordare i tanti compagni che aveva avuto
durante la sua lunga carriera, i loro volti: alcuni erano
stati un po' meno coraggiosi rispetto ad altri, in genere
si era trattato di bravi uomini.
A conti fatti, doveva ammettere che Patterson
aveva dimostrato di avere fegato - era in gamba a
lottare a mani nude, anche se si era scottato un po'.
Poi si ricord della domanda di trasferimento e
cess di intenerirsi.
Stonestreet stese le manone sulla scrivania e si
lasci sfuggire un sorrisetto. Sentite, ragazzi, non ho
voglia di stare ad ascoltare questa gara di generosit.
Sapete bene quel che avete fatto, e lo stesso vale per
chiunque altro.
Fece una pausa che li mise a disagio.
Adesso come si presenta la situazione nel settore
che avete ripulito?, domand alla fine. Avete
l'impressione che La Strada sia stata definitivamente
tirata a lustro?.
Bene, fece Davis, dopo aver guardato Patterson,
noi la sorvegliamo da vicino. C' qualche infiltrazione,
ma finora il sindacato non si  visto. Comunque,
secondo me, non durer a lungo.
Stonestreet spost lo sguardo su Patterson. E
lei, come vede la situazione.
Patterson fu colto di sorpresa. Ecco... pi o meno
la penso come il sergente Davis, signore. Inoltre,
forse potremmo informare la commissione per la pianificazione
cittadina sul conto della Strada. Sta costando
ai contribuenti pi di quanto non valga.
Ci pu essere qualcosa di vero, forse riuscir a
farmi sentire in quel senso. Stonestreet fece una
pausa. A dire il vero, il motivo per cui vi ho convocati
 un po' pi nobile. Gi al quartier generale pensano
che voi due abbiate fatto un gran bel lavoro.
Sorrise. Quindi, il mese prossimo vi saranno consegnati
degli encomi.
Encomi?, domand Patterson.
Immagino che per lei sia una sorpresa, Patterson,
disse Stonestreet sorridendo. E il suo primo
caso, da quando lei  stato promosso, non  vero?
Comunque, mi fido del sergente Davis. Con lui, lei
non si monter la testa. Si alz per indicare che il
colloquio era terminato. Perch non passi da me
pi tardi, Mance? Ti ricorder qualche vecchia storia
che avresti preferito dimenticare.
Con piacere, Johnny.
Si diressero verso la porta.
Ah, Patterson, lo ferm Stonestreet.
Signore?.
Per quanto riguarda il trasferimento. Sono riuscito
a fermarlo, come lei desiderava. Mi lasci dire
che sono lieto che lei abbia deciso di restare con
noi.
Patterson fu sorpreso di vedere che Davis non
apriva bocca quando si ritrovarono nella sala degli
ispettori. Si era immaginato che non avrebbe potuto
mantenerlo per sempre un segreto, ma avrebbe preferito
che Davis pensasse che il trasferimento gli era
stato negato o forse andato perso nel mare di documenti.
E non l'avrebbe certo fatto se non avesse pensato
di ottenere un incarico uguale o migliore.
Comunque, aveva deciso di tener duro durante
l'esperienza con Rudy Black, di dimostrare che poteva
cavarsela. Sarebbe stato un povero idiota se si fosse
fatto intimidire da un vecchio dal naso rotto, rinunciando
a un extra di cinquecento dollari l'anno.
E poi, quando ci pensava, Davis non era poi cos
tremendo: se n'era accorto. Era soltanto uno strambo,
grande e grosso figlio di puttana che voleva essere
trattato come un uomo, e che ti trattava allo stesso
modo, se gliene davi motivo.
Forse aveva modi spicci e troppo rozzi, ma non
si poteva negare che otteneva i risultati. E non era,
come Patterson aveva sospettato, davvero un fifone.
Una cosa che Davis gli aveva insegnato era di essere
deciso: non potevi usare i guanti bianchi nel mondo
della droga. E forse, se avesse tenuto duro senza farsi
fregare dal sergente, Patterson avrebbe potuto insegnargli
qualcosa che Davis aveva ormai dimenticato:
la piet.
Bene, fece Davis in tono aspro, andiamo a
farci quel dannato giro. Ho un pacco di cibarie da
consegnare.
Patterson lo guard. Da quando ti occupi di
consegne?.
Da quando Bertha Travis  all'ospedale. I suoi
occhi si addolcirono. Dovresti vedere come se la
cavano bene, le due ragazzine. Dei veri campioni.
Come mai non le hai lasciate in un centro?.
Ma hai un'idea di come si sta l? Stanze fredde
e pasti schifosi due volte al giorno! No, di sicuro non
lo sai.
Si avviarono verso il garage, quando a Davis venne
di colpo un pensiero e fiss il compagno. Tu hai
due figli, non  vero, Virgil?.
S. Otto e nove anni.
Mi piacerebbe conoscerli, disse Davis, quasi
tra s.
Perch non vieni a cena da noi stasera?, gli
chiese Patterson. Roba da mangiare ce n' sempre,
e vorrei che mia moglie ti conoscesse.
Il faccione rosso cercava di mascherare il disagio.
A dire il vero, non credo....
E dai, insist Patterson, afferrandogli il braccio.
Saremo davvero felici di averti a casa nostra,
Mance.
A bassa voce Davis fece s, poi si diresse bruscamente
verso il garage. Forza studente: andiamo
a farci quel dannato giretto!.

 Capitolo 28.

Qualcuno...
Era sdraiato, sudava e bestemmiava.
Qualcuno ha infilato degli aghi nel mio letto, che
mi pungono dappertutto, perch ho fatto il cattivo,
dicono. I bastardi, gli stronzi... fare questo a me. Se
avessi un po' di droga...
Era coperto di sudore; spalanc gli occhi.
Dio, non intendevo bestemmiare; Marna Mee 
stata la cosa migliore che mi sia mai toccata. Sto impazzendo,
mi sembra di vedere Marna Mee che mi
dice: baby, avrebbero potuto darti tutto e non l'hanno
fatto...
Mi hanno dato la vita, che avevo gi, e poi mi
hanno lasciato qui senza roba, quei figli di puttana.
Sto bene senza dormire. Non  la prima volta che
cerco di liberarmi dalla scimmia, ma  la pi difficile.
Si rivolt nel suo sudore e picchi col pugno contro
l'inutile cuscino, riducendolo in una massa informe e
umida.
Spia, spia, spia! Tutta colpa mia! Ed eccomi qui,
a desiderare una donna dai morbidi seni, come Marna
o Nina, a desiderare una troia, solo una donna
per la prima volta dopo tanto tempo, che faccia tutto
quello che voglio io... Non pensarci... Ho ventun anni.
Perch non mi hanno dato una donna, quei luridi
figli di puttana? Non pensarci... Me la caver. Ho
ammazzato la spia, Floyd! Non pensarci... Qualche
bastardo mi ha riempito il letto di aghi. Mi domando
se... no, la gente lo dice sempre, tutti gli stronzi conformisti.
Lo far, ogni giorno, perch sono abbastanza
forte e li mander a farsi fottere tutti, li ammazzer
tutti, dovranno uccidermi per fermarmi. Meglio se
mi lasciano in pace, a farmi gli affari miei. Ho la
scimmia, sto ancora male, e ancora continuo a vomitare.
Se solo avessi una dose! Ne sento il gusto in
bocca, solo a pensarci...
Prese a pugni il cuscino umido; lo scagli contro la
parete e si raddrizz sul lato del letto.
PERCH, MARNA, PERCH?... Smetti di fare
lo scemo! Smettila... Meglio se mi lasciano in pace,
dovrebbero ricordarsi di me: non sanno che maneggiavo
bigliettoni, BIGLIETTONI! E pi roba di
quanta non ne avessero mai vista. Non sanno niente
della roba, non sanno niente della sensazione, quella
bella sensazione; non sanno cosa voglia dire farsi una
pera, quando la cocaina e l'eroina sembrano un uomo
e una donna dentro il tuo corpo, che si rotolano
su un lettone. Non sanno niente dell'eroina, QUELLA
FANTASTICA EROINA! Non sanno come ti fa dondolare
la testa e poi ti entra negli occhi e nello stomaco
e ti fa prudere e tu ti gratti e ti senti tanto bene che
sei costretto a vomitare. Gli stronzi bastardi senza vita!
Sono morti, sono solo cadaveri ambulanti!
Si raddrizz ancora di pi, fradicio di sudore. Oltre
un profondo abisso scorgeva una lunga serie di celle,
scure. Detenuti che dormivano. Si strofin le cicatrici
nella piega del gomito, dure, che stavano guarendo,
che lo segnavano per tutta la vita.
Vita... Marna... Marna Mee... Questi stronzi non
vogliono capire, non ci arrivano, continuano a riempirmi
il letto di aghi e mi danno capsule vuote e siringhe
che non funzionano e... e involucri vuoti di gomma
da masticare, come quelli che usavo per tenerci
dentro la mia roba, solo per... Vita...
Sedette guardando la Bibbia sull'armadietto; allung
la mano e la prese. Cominci a stracciare le pagine
dentro la tazza del cesso. Qualcuno lo colp con forza,
come Dio, come la droga. Lui si ritrasse contro la parete
fredda, sudato.
Prego prego prego prego prego prego, io non mi
devo piegare davanti a nessuno! Io sono Rudy Black,
l'uomo in gamba, e non ho mai tradito nessuno, e
non ho mai tradito nessuno! Ho accoppato una spia!
Lasciatemi in pace, voi stupide cose! Lasciatemi fare
i cazzi miei! Solo, lasciatemi uscire di nuovo cos posso
trovarmi un po' di roba e una pollastra, e lasciatemi
in pace!
Entr un secondino con un lenzuolo e gli disse:
Cosa fai seduto? Vai a letto. Ma lui non rispose e
il secondino si avvicin e riconobbe lo sguardo dell'ergastolano
sul viso di Rudy, l'immagine della morte.
Ehi: continuo a vedere La Strada nella mia mente
e tutte le luci e tutte le grandi puttane dalla 100esima
alla 70esima, e la gente al biliardo e il bar, con birra
gelata d'estate, un po' di buona erba, ed eroina, e le
ragazze sedute al ristorante che fanno progetti sui loro
uomini, e io con la mia scorta di roba, che me
ne sto all'angolo fatto, ma attento e la mia Cadillac
parcheggiata, e Nina, con l'impronta della mia scarpa
sul culo, che batte dove non c' nessuno, e tutti che
mi cercano perch ho la scorta, ehi, ehi! Era mia!
Festini alla coca e di ero e il resto, e io in cashmere
e seta e pelle di canguro, sull'aria di Dewey's Square
o Dear Ol' Stockholm, ecco, adesso: e ogni genere di
pollastra che mi cerca, pronta a darmi qualunque cosa,
solo per infilare le dita nella mia scorta! Era mia,
la mia vita, e non avevano nessun diritto di prendersela
o di farmi venire dove non ero desiderato, come
mia madre, sdraiata sulla schiena e che mi ha fatto
venire dove non ero desiderato. Perch non mi ha
ucciso? Perch non mi ha fatto fuori non appena mi
aspettava? Perch non ha preso dell'aceto o una dose
di un forte lassativo... o aveva paura del mal di stomaco?
La puttana. La troia. La spazzatura... Marna
Mee, continuo a vederti, cara Madre Mee, mia madre,
aiuta il tuo ragazzo a... e lui cadr, cadr, cadr
fino a che non arriva nelle tenebre Pi Vicino a Te
Mio Dio Dolce Ges Dio Mio, e Dio lo prende a
calci nel culo, ancora e ancora... E non mi drogher
pi, davvero. Solo un'ultima volta, e basta...
E raccolse il sozzo cuscino dal pavimento e si sdrai
di nuovo, cadde in un sonno febbrile, finch qualcuno
lo svegli; Dio lo svegli, un uomo alto, luminoso, che
raggiungeva il soffitto della cella, con un aspetto arrabbiato.
Non ti drogherai mai pi, disse Dio. E non
straccerai pi la Bibbia di tua Madre Mee, tu figlio di
Dio.
Ed egli url!

 Capitolo 29.

Un giovane uomo che si chiama Phil  su un treno,
viaggia con sua moglie.
Dietro i vetri del vagone il panorama della citt
si distende, contro il fondo della notte, in creste dentellate
che si assottigliano lungo il fiume.
Phil ha pianto perch ha saputo che suo padre 
morto durante una di quelle notti in cui era lontano
da casa. Ha sentito sua madre dire, gli occhi colmi
di disillusione: Vattene, ti odio, vattene da me.
Phillip sta piangendo e si sente male e sa che entro
breve dovr tornare nella toilette degli uomini per
consumare una buona parte della polverina bianca
rinchiusa in una busta nel fondo della tasca destra.
La siringa avvolta in una calza da donna nella tasca
destra dei pantaloni ha bucato la seta e gli si  conficcata
nella coscia. Gli fa un po' male ma lui non se ne
preoccupa.
Tesoro.... Sua moglie gli siede a fianco e stringe
la sua mano tra le sue. Tesoro,  tutto finito adesso.
Tutto andr bene, vedrai.
Perch lei non sa, perch lei non pu capire, perch
lei non  altro che una grande idiota dagli occhi
blu, incapace di comprendere, e lui si lascia coccolare,
accarezzare e nasconde il suo volto alla vista degli
altri passeggeri, tra i capelli ricci che accarezzano i
suoi occhi bagnati di lacrime.
Siamo partiti, dice lei con quella sua vocetta
ridicola di bambina, mentre gli accarezza la testa.
Sapevo che c'era qualcosa che non andava, tutti
questi mesi. Ma tutto andr a posto, tesoro, vedrai.
Guarda gli altri passeggeri con aria di sfida.
Lillie, dice lui, e per un momento diventa idiota
e illogico come sua moglie. Baby, mi dispiace, te
lo giuro, buon Dio!. La sua voce  aspra mentre
parla, e si scusa di tutto, in realt si sta scusando di
una sola cosa: Lillie che piange e dice: Che cosa ho
che non va? E un anno che siamo sposati e ti comporti
con me come se fossi malata. Perch non lo facciamo
mai? Tu sai quanto mi piace farlo!
Mi dispiace, tesoro, ripet lui, scusandosi per
la sua incapacit di fare l'amore con lei.
Va tutto bene, baby, lei gli sorride perch almeno
quella frase riesce a capirla. Smettila di piangere
come un bambinone! Quando saremo a Lexington
quelle persone ti metteranno a posto, e dopo che
sar finito, ce ne andremo subito in un hotel.
Ascolta, non lo faranno mica in un solo giorno,
Lillie....
Zitto... taci, lei bisbiglia.
Viaggiano per un po' in silenzio e il calore dei
suoi seni contro la sua testa lo innervosisce. Si raddrizza.
Cosa c'?, gli chiede lei fissandolo ansiosa.
Pap... pensavo a pap.
Lei cerca di spingergli gi la testa verso il petto.
Taci, tesoro,  tutto finito. Dai, vieni qui....
Non mi sento bene, dice lui facendo il gesto
di alzarsi.
Lei s'inquieta. Tesoro, vorrei che tu non prendessi
troppa di quella... roba. Non puoi cercare di
limitarti a riposare finch arriviamo a Lexington domani?.
Lui si avvia lungo il corridoio, troppo sofferente
per resistere oltre. Torno subito.  importante, ti
prego credimi!.
Phil....
Lui attraversa il vagone senza vedere niente, a
parte la scritta SIGNORI sulla porta sul fondo. Entra,
senza notare che  gi occupato. La porta sbatte
forte dietro di lui.
Che cosa.... L'altro uomo si gira. E un giovane
di colore, la pelle molto scura, gli occhi brillanti, in
piedi davanti al lavandino, la manica sinistra rimboccata.
La sua cravatta gli fa da laccio all'altezza del
bicipite e la punta di una siringa  infilata nella pelle
tenera e scura nella piega del braccio.
Il suo viso esprime di colpo la paura, lo stupore
e la rabbia; un piccolo bozzo rotondo e nero si sta
formando sotto la carne, vicino all'ago.
Testa di cazzo, sibila tra i denti rivolto a Phil.
Vai a dirlo al controllore, forza: vai a dirgli che ti
ho dato della testa di cazzo e che mi sparo droga nel
cesso... muoviti, testa di cazzo!.
L'altro fa: Mi scusi, mentre osserva gli oggetti
rudimentali posati sul lavandino e percepisce l'odore
dell'eroina fatta bollire da poco.
Il giovane nero si sfila dal braccio l'ago che cola
gocce di sangue e macchia di rosso il pavimento.
Bel colpo: mi scusi, mi dice!, lo deride il nero.
Mi mandi in fumo l'ultima dose, e ti dispiace!.
Gli occhi brucianti di rabbia, comincia a srotolarsi la
manica. Poi pulisce la siringa e versa l'acqua sporca
di sangue nella tazza. Poi tira la catena per svuotare
il water da quell'acqua ormai completamente rossa.
Infine si rivolge a Phil, con aria aggressiva. Bene,
Sherlock, va a cercare quel fottuto controllore. Cosa
aspetti?.
Phil si dondola, sorride, disteso e sereno per la
prima volta in vita sua malgrado il suo stato. Sto
aspettando che tu finisca di pulire la tua roba per
potermi fare un buco.
Cosa?.
Ho detto....
Hai detto farmi un buco, fa il nero, incredulo.
Tu ti fai? Sei un tossico?. Sembra stupito che
dei vestiti tanto eleganti siano indossati da un drogato.
Ascolta....
Phil sorride amabilmente. Calma. Ti restituisco
quello che ti ho fatto perdere.
Chiudono la porta a chiave e si appoggiano sul
lavandino, i loro corpi si toccano durante l'operazione,
i loro aghi aspirano la polvere incolore. Si bucano
contemporaneamente, l'acciaio morde la loro pelle, e
il contagocce succhia il loro sangue per restituirlo alle
loro vene. L'eroina riempie i loro occhi e morde la
loro carne, carne bianca e carne scura: l'eroina, comune
denominatore.
Si ripuliscono e puliscono il loro sangue dalla
porcellana bianca, senza curarsi dei colpi impazienti
alla porta, del sussultare sonnolento delle ruote del
treno; senza pensieri e senza parole inutili, mentre le
loro labbra si aprono in un involontario sorriso di
pace e fratellanza.
Poi si riprendono, le palpebre pesanti, e si osservano.
Sono un suonatore, dichiara spontaneamente
Phil. Suono il contrabbasso per guadagnarmi da vivere,
ma non ne ho bisogno. La mia famiglia  ricca.
Il giovane nero, semincosciente dopo il buco,
non sembra aver capito. Amico,  la roba migliore
che ho preso da anni! Devi conoscere un cinese.
Questa roba mi basta fino a Lex, sicuro.
Vai l?.
S, amico.
Anch'io.
Vai a Lex?.
Con mia moglie. Mia moglie  una bambinetta,
 fuori dal giro, spiega Phil. I miei non volevano
che la sposassi. Per loro, non andava bene. L'ho conosciuta
in uno dei locali dove suonavo, ma  una
brava ragazza.
Certo, amico.
Non sapeva neanche che mi bucavo.
Da quanto siete sposati?.
Un anno.
Dev'essere una bella scema, Rollo.
Phil lo guarda. Perch mi chiami Rollo?.
Hai detto che sei ricco. Non te ne voglio, per
questo, nota bene. Ho solo detto Rollo.
Phil ha un altro momento di torpore, ma si riprende.
S, il mio vecchio era pieno di soldi. Vivevo
con lui e mia madre. Una grande casa in periferia,
che si chiamava Ponte delle querce perch non c'erano
altro che querce, dappertutto.
Il nero si siede sulla tazza. Non mi sono mai
piaciute le querce, amico. Sono tanto diritte. Dalla
Strada, da dove vengo io, un nostro vicino di casa
aveva piantato un salice a fianco della casa. A me
piacciono i salici.
Deliberatamente, Phil rievoca il suo tormento interiore.
Il mio vecchio... lo chiamavo pap... aveva
scoperto che mi facevo. Non ce l'ha fatta a sopportarlo.
E morto tre giorni fa.
E tu sei diretto a Lex perch l'hai ucciso?.
Non l'ho ucciso!.
Il nero scuote tristemente il capo. No, non l'hai
ucciso tu, Rollo. La droga, l'ha ucciso.
Le ruote girano, continuano a girare con ritmo
clicchettante: migliaia di miglia scorrono oltre i loro
cervelli annebbiati.
Lex non  poi tanto male, dice il giovane
negro.
Ci sei stato?.
Ogni due anni. Sono otto volte che ho la scimmia.
Facevo il pusher per conto di The Man, ma operavo
in periferia, cos mi sono trovato fuori quando
 scoppiato il casino. L'ho visto arrivare. Ho anche
conosciuto quel tizio, Rudy Black; sapevo che non
era a posto.
 tutto incasinato. Non puoi pi rifornirti da
nessuna parte.
Non durer. Non si pu mica far fuori la droga,
Rollo.
Phil scosse il capo.  finita. La citt  morta.
Gli occhi scintillanti osservano Phil con stupore.
Tu pensi che sia tutto finito perch The Man si 
fatto beccare? Svegliati, amico! Le cose stanno cominciando
solo adesso! Quando me la sono filata,
conoscevo gi 10, 15 tipi che avevano la scorta, e non
ce n'erano due che vendessero la stessa roba. Subito
dopo il Panico, tutti si precipitano a fare soldi. Quando
saremo tornati da Lex, noi due, ci sar un nuovo
The Man, una nuova organizzazione e un nuovo sistema
per rifornirci. L'unico modo per gli sbirri di
liquidare tutto  di andare in Italia e in quegli altri
paesi. E ancora, non sar del tutto soppresso!.
Tutti se ne fregano.
Giusto.
Tutti se ne strafottono.
Tranne i drogati. Sono loro che soffrono.
Gli occhi di Phil si appannano, e lui li spalanca:
vorrebbe sedersi, rilassarsi e passare tutta la notte a
chiacchierare.
Com' Lex? Si sta bene?.
Non  poi tanto male.
Cosa ti fanno? Ti conciano per le feste?.
No, vanno per gradi. Quando sanno la tua dose,
te la danno sotto forma di Demerol e poi, poco per
volta, la riducono. Non  male, insomma: ognuno ha
la sua stanza e puoi uscire tutte le volte che vuoi.
Phil si siede sul lavandino. L'altro comincia a bofonchiare,
e allora lui alza il tono della sua voce. Ho
sempre voluto saperlo...  la prima volta che mi disintossico...
...  davvero cos terribile?.
No, non  terribile. Dipende.
Da cosa?.
Da quanto sei abituato a farti.
Ho una scimmia pesante, dice Phil, cominciando
a spaventarsi. Io non vado a capsule; vado a
grammi, due per volta, e mi durano circa tre giorni.
Il giovane nero lo fissa incredulo e fischia tra i
denti. Caspita, amico: hai davvero una bella
scimmia!.
Suonavo tutto il tempo. E quindi facevo il pieno
per non trovarmi a corto tra un impegno e l'altro.
Sono un famoso bassista, sai.
Strano. A Lex ci sono i migliori musicisti del
mondo e anche loro fanno cos. Accende una sigaretta
e fuma pensieroso. Come hai cominciato?.
Un tizio mi ha iniziato quando ero in Giappone.
Suonavamo per i ragazzi della marina e nei locali del
luogo e ho cominciato l. Chiude gli occhi al ricordo.
Accidenti!.
Puro oppio, eh?.
Era una scarica elettrica! Non ho mai smesso
durante tutto il viaggio di ritorno a Frisco, ed ero
cos partito che non sapevo dove mi trovavo.
E non hai mai smesso?.
Mai. Ti parlo di tre anni fa, quando ho cominciato.
E adesso  la prima volta che sento il bisogno
di smettere. Il mio vecchio.... Si interrompe. Qualcosa
d'invisibile lo colpisce sulla fronte e viene colto
da una brusca nausea. Il nero si scansa velocemente
dalla toilette e resta in piedi finch l'altro non si libera
lo stomaco.
Va meglio?, chiede a Phil.
Molto meglio, adesso.
Come mai? Una dose troppo forte?.
No. Vomito sempre.
Gi. Conosco parecchia gente che fa come te.
Mi sento sempre meglio, dopo.
S,  sempre cos.
Bene, devo tornare da Lillie. Si star domandando
cosa succede.
Ci rivedremo, credo.
Certo, staremo insieme, l.
Dopo che ci siamo disintossicati, potremmo
parlare di questa storia, discuterne insieme.
Certo.
Quando pensi di uscire?.
Phil alza le spalle. Dopo la cura, immagino. Te
lo far sapere.
Ricordatene, mi raccomando. Conosco un tale,
non lontano da Lex, che ci pu rifornire lo stesso
giorno.
Rifornire?.
Sicuro. Tutti passano da lui quando lasciano
l'ospedale.
Ma ci andremmo per ricominciare, dice Phil.
Non ha molto senso ricominciare subito, no?.
Vedrai, risponde il nero, con aria enigmatica.
Avrai una tale voglia di farti quando esci da Lex
che faresti qualsiasi cosa.
Che senso ha?, ripete Phil.
Il nero scuote il capo. Non so, amico. Tu lo sai?
Puoi dirmi perch non dovremmo?.
No, risponde Phil, sconcertato.
Il nero ride. Ecco il punto. Nessuno pu dircelo.
Escono dalla toilette insieme e tornano ai loro
posti.
Il treno sfreccia nella notte.
Verso Lexington.
...
.
....
FINE.